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	<title>CONVENTION MEZZOGIORNO - Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud  - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>CONVENTION MEZZOGIORNO - Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud  - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25265 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bari tag-confartigianato tag-convention tag-credito tag-diario-piccola-impresa tag-gap tag-giorgio-guerrini tag-giustizia-lenta tag-lavoro tag-mezzogiorno tag-pil tag-primati-negativi-del-sud tag-rapporto tag-ritardi-pagamenti-pa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Maggio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
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<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. Picchi assurdi in <b>Calabria</b>, dove le aziende attendono fino a <b>793 giorni</b> prima di essere pagate, in Molise (755 giorni) e in Campania (661 giorni). Alle <b>imprese artigiane meridionali</b> i ritardi di pagamento della PA costano <b>874,8 milioni di euro l’anno</b> in termini di maggiori oneri finanziari per far fronte ai crediti insoluti. <b>Diminuisce il lavoro regolare –</b> Tra il 2007 e il 2011 nel Mezzogiorno gli occupati tra 15 e 64 anni sono passati da 6.443.700 a 6.134.500, con <b>una perdita di 309.200 posti di lavoro</b>, pari ad una flessione del <b>4,8%.</b> Secondo Confartigianato nello stesso periodo il calo degli occupati nel Paese è stato pari all’1,25%. <b>La ‘piaga’ del lavoro sommerso &#8211;</b> Complessivamente, nel Sud, sono <b>1.222.000</b> i soggetti che operano nel ‘sommerso’. Al primo posto delle regioni meridionali con il maggior numero di lavoratori irregolari vi è la Sicilia (287.000), seguita dalla Campania (258.000) e dalla Puglia (240.000). <b>Giovani senza occupazione –</b> Nel 2011 il tasso di <b>disoccupazione </b>dei <b>giovani meridionali under 25</b> è del <b>40,4%</b>, vale a dire 8 punti in più rispetto al 2007. La situazione più critica – fa rilevare Confartigianato &#8211; si registra in Campania dove la percentuale di ragazzi disoccupati è pari al 44,4%. Seguono la Sicilia (42,8%) e la Sardegna (42,4%). <b>Il costo della criminalità</b> &#8211; La presenza della <b>criminalità organizzata </b>ha provocato all’economia del Mezzogiorno costi aggiuntivi cumulati, negli ultimi dieci anni, pari a<b> 96.402 milioni di euro, </b>equivalenti ad un costo di 4.614 euro per ciascun abitante del Meridione. I costi aggiuntivi diretti e indiretti provocati dal crimine organizzato ammontano al <b>2,6% del Pil del Mezzogiorno</b>, contro l’1% rilevato nel Centro Nord. <b>Giustizia lenta &#8211; </b>Nel Sud un processo civile presso un Tribunale dura in media <b>1.207 giorni</b> (198 giorni in più rispetto a quanto avviene nel Centro Nord). La durata media di un procedimento civile definito con sentenza presso un Giudice di pace è di 555 giorni (45 giorni in più rispetto al Centro Nord). In testa alla classifica dei Tribunali più lenti vi è quello di Messina con 1.449 giorni per chiudere un procedimento civile. Seguono Potenza (1.415 giorni), Bari (1.346 giorni), Cagliari (1.311 giorni). <b>Strade e ferrovie: un gap troppo ampio – </b>Nel 2011 l’indice di dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno è inferiore del<b> 20% </b>rispetto alla media nazionale. In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. Il costo degli interventi, dato dalla somma degli stanziamenti ad oggi resi disponibili e degli stanziamenti ancora necessari, è pari a <b>10,5 miliardi</b>, equivalenti a 27,4 milioni per chilometro di autostrada interessata dai lavori. <b>Fondi comunitari: i soldi per il Sud ci sono ma non riesce a spenderli &#8211; </b>Per 5 Regioni del Sud (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia) sono disponibili <b>43,6 miliardi</b> di fondi comunitari relativi alla programmazione 2007-2013. Ma finora ne sono stati spesi soltanto il <b>20,2%</b> e impegnati il <b>48,9%.</b> <b>Energia e acqua ‘a singhiozzo’ – </b>Confartigianato ha rilevato che nel Sud la durata delle <b>interruzioni di energia elettrica</b> registrate nel 2010 e imputabili alle imprese distributrici è di <b>63 minuti</b> per ciascun cliente, vale a dire 19 minuti in più rispetto alla media nazionale. Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Maggio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
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<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. Picchi assurdi in <b>Calabria</b>, dove le aziende attendono fino a <b>793 giorni</b> prima di essere pagate, in Molise (755 giorni) e in Campania (661 giorni). Alle <b>imprese artigiane meridionali</b> i ritardi di pagamento della PA costano <b>874,8 milioni di euro l’anno</b> in termini di maggiori oneri finanziari per far fronte ai crediti insoluti. <b>Diminuisce il lavoro regolare –</b> Tra il 2007 e il 2011 nel Mezzogiorno gli occupati tra 15 e 64 anni sono passati da 6.443.700 a 6.134.500, con <b>una perdita di 309.200 posti di lavoro</b>, pari ad una flessione del <b>4,8%.</b> Secondo Confartigianato nello stesso periodo il calo degli occupati nel Paese è stato pari all’1,25%. <b>La ‘piaga’ del lavoro sommerso &#8211;</b> Complessivamente, nel Sud, sono <b>1.222.000</b> i soggetti che operano nel ‘sommerso’. 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In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. 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Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
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<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. Picchi assurdi in <b>Calabria</b>, dove le aziende attendono fino a <b>793 giorni</b> prima di essere pagate, in Molise (755 giorni) e in Campania (661 giorni). Alle <b>imprese artigiane meridionali</b> i ritardi di pagamento della PA costano <b>874,8 milioni di euro l’anno</b> in termini di maggiori oneri finanziari per far fronte ai crediti insoluti. <b>Diminuisce il lavoro regolare –</b> Tra il 2007 e il 2011 nel Mezzogiorno gli occupati tra 15 e 64 anni sono passati da 6.443.700 a 6.134.500, con <b>una perdita di 309.200 posti di lavoro</b>, pari ad una flessione del <b>4,8%.</b> Secondo Confartigianato nello stesso periodo il calo degli occupati nel Paese è stato pari all’1,25%. <b>La ‘piaga’ del lavoro sommerso &#8211;</b> Complessivamente, nel Sud, sono <b>1.222.000</b> i soggetti che operano nel ‘sommerso’. Al primo posto delle regioni meridionali con il maggior numero di lavoratori irregolari vi è la Sicilia (287.000), seguita dalla Campania (258.000) e dalla Puglia (240.000). <b>Giovani senza occupazione –</b> Nel 2011 il tasso di <b>disoccupazione </b>dei <b>giovani meridionali under 25</b> è del <b>40,4%</b>, vale a dire 8 punti in più rispetto al 2007. La situazione più critica – fa rilevare Confartigianato &#8211; si registra in Campania dove la percentuale di ragazzi disoccupati è pari al 44,4%. Seguono la Sicilia (42,8%) e la Sardegna (42,4%). <b>Il costo della criminalità</b> &#8211; La presenza della <b>criminalità organizzata </b>ha provocato all’economia del Mezzogiorno costi aggiuntivi cumulati, negli ultimi dieci anni, pari a<b> 96.402 milioni di euro, </b>equivalenti ad un costo di 4.614 euro per ciascun abitante del Meridione. I costi aggiuntivi diretti e indiretti provocati dal crimine organizzato ammontano al <b>2,6% del Pil del Mezzogiorno</b>, contro l’1% rilevato nel Centro Nord. <b>Giustizia lenta &#8211; </b>Nel Sud un processo civile presso un Tribunale dura in media <b>1.207 giorni</b> (198 giorni in più rispetto a quanto avviene nel Centro Nord). La durata media di un procedimento civile definito con sentenza presso un Giudice di pace è di 555 giorni (45 giorni in più rispetto al Centro Nord). In testa alla classifica dei Tribunali più lenti vi è quello di Messina con 1.449 giorni per chiudere un procedimento civile. Seguono Potenza (1.415 giorni), Bari (1.346 giorni), Cagliari (1.311 giorni). <b>Strade e ferrovie: un gap troppo ampio – </b>Nel 2011 l’indice di dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno è inferiore del<b> 20% </b>rispetto alla media nazionale. In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. Il costo degli interventi, dato dalla somma degli stanziamenti ad oggi resi disponibili e degli stanziamenti ancora necessari, è pari a <b>10,5 miliardi</b>, equivalenti a 27,4 milioni per chilometro di autostrada interessata dai lavori. <b>Fondi comunitari: i soldi per il Sud ci sono ma non riesce a spenderli &#8211; </b>Per 5 Regioni del Sud (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia) sono disponibili <b>43,6 miliardi</b> di fondi comunitari relativi alla programmazione 2007-2013. Ma finora ne sono stati spesi soltanto il <b>20,2%</b> e impegnati il <b>48,9%.</b> <b>Energia e acqua ‘a singhiozzo’ – </b>Confartigianato ha rilevato che nel Sud la durata delle <b>interruzioni di energia elettrica</b> registrate nel 2010 e imputabili alle imprese distributrici è di <b>63 minuti</b> per ciascun cliente, vale a dire 19 minuti in più rispetto alla media nazionale. Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Maggio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
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<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. Picchi assurdi in <b>Calabria</b>, dove le aziende attendono fino a <b>793 giorni</b> prima di essere pagate, in Molise (755 giorni) e in Campania (661 giorni). Alle <b>imprese artigiane meridionali</b> i ritardi di pagamento della PA costano <b>874,8 milioni di euro l’anno</b> in termini di maggiori oneri finanziari per far fronte ai crediti insoluti. <b>Diminuisce il lavoro regolare –</b> Tra il 2007 e il 2011 nel Mezzogiorno gli occupati tra 15 e 64 anni sono passati da 6.443.700 a 6.134.500, con <b>una perdita di 309.200 posti di lavoro</b>, pari ad una flessione del <b>4,8%.</b> Secondo Confartigianato nello stesso periodo il calo degli occupati nel Paese è stato pari all’1,25%. <b>La ‘piaga’ del lavoro sommerso &#8211;</b> Complessivamente, nel Sud, sono <b>1.222.000</b> i soggetti che operano nel ‘sommerso’. Al primo posto delle regioni meridionali con il maggior numero di lavoratori irregolari vi è la Sicilia (287.000), seguita dalla Campania (258.000) e dalla Puglia (240.000). <b>Giovani senza occupazione –</b> Nel 2011 il tasso di <b>disoccupazione </b>dei <b>giovani meridionali under 25</b> è del <b>40,4%</b>, vale a dire 8 punti in più rispetto al 2007. La situazione più critica – fa rilevare Confartigianato &#8211; si registra in Campania dove la percentuale di ragazzi disoccupati è pari al 44,4%. Seguono la Sicilia (42,8%) e la Sardegna (42,4%). <b>Il costo della criminalità</b> &#8211; La presenza della <b>criminalità organizzata </b>ha provocato all’economia del Mezzogiorno costi aggiuntivi cumulati, negli ultimi dieci anni, pari a<b> 96.402 milioni di euro, </b>equivalenti ad un costo di 4.614 euro per ciascun abitante del Meridione. I costi aggiuntivi diretti e indiretti provocati dal crimine organizzato ammontano al <b>2,6% del Pil del Mezzogiorno</b>, contro l’1% rilevato nel Centro Nord. <b>Giustizia lenta &#8211; </b>Nel Sud un processo civile presso un Tribunale dura in media <b>1.207 giorni</b> (198 giorni in più rispetto a quanto avviene nel Centro Nord). La durata media di un procedimento civile definito con sentenza presso un Giudice di pace è di 555 giorni (45 giorni in più rispetto al Centro Nord). In testa alla classifica dei Tribunali più lenti vi è quello di Messina con 1.449 giorni per chiudere un procedimento civile. Seguono Potenza (1.415 giorni), Bari (1.346 giorni), Cagliari (1.311 giorni). <b>Strade e ferrovie: un gap troppo ampio – </b>Nel 2011 l’indice di dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno è inferiore del<b> 20% </b>rispetto alla media nazionale. In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. Il costo degli interventi, dato dalla somma degli stanziamenti ad oggi resi disponibili e degli stanziamenti ancora necessari, è pari a <b>10,5 miliardi</b>, equivalenti a 27,4 milioni per chilometro di autostrada interessata dai lavori. <b>Fondi comunitari: i soldi per il Sud ci sono ma non riesce a spenderli &#8211; </b>Per 5 Regioni del Sud (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia) sono disponibili <b>43,6 miliardi</b> di fondi comunitari relativi alla programmazione 2007-2013. Ma finora ne sono stati spesi soltanto il <b>20,2%</b> e impegnati il <b>48,9%.</b> <b>Energia e acqua ‘a singhiozzo’ – </b>Confartigianato ha rilevato che nel Sud la durata delle <b>interruzioni di energia elettrica</b> registrate nel 2010 e imputabili alle imprese distributrici è di <b>63 minuti</b> per ciascun cliente, vale a dire 19 minuti in più rispetto alla media nazionale. Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
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<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. Picchi assurdi in <b>Calabria</b>, dove le aziende attendono fino a <b>793 giorni</b> prima di essere pagate, in Molise (755 giorni) e in Campania (661 giorni). Alle <b>imprese artigiane meridionali</b> i ritardi di pagamento della PA costano <b>874,8 milioni di euro l’anno</b> in termini di maggiori oneri finanziari per far fronte ai crediti insoluti. <b>Diminuisce il lavoro regolare –</b> Tra il 2007 e il 2011 nel Mezzogiorno gli occupati tra 15 e 64 anni sono passati da 6.443.700 a 6.134.500, con <b>una perdita di 309.200 posti di lavoro</b>, pari ad una flessione del <b>4,8%.</b> Secondo Confartigianato nello stesso periodo il calo degli occupati nel Paese è stato pari all’1,25%. <b>La ‘piaga’ del lavoro sommerso &#8211;</b> Complessivamente, nel Sud, sono <b>1.222.000</b> i soggetti che operano nel ‘sommerso’. Al primo posto delle regioni meridionali con il maggior numero di lavoratori irregolari vi è la Sicilia (287.000), seguita dalla Campania (258.000) e dalla Puglia (240.000). <b>Giovani senza occupazione –</b> Nel 2011 il tasso di <b>disoccupazione </b>dei <b>giovani meridionali under 25</b> è del <b>40,4%</b>, vale a dire 8 punti in più rispetto al 2007. La situazione più critica – fa rilevare Confartigianato &#8211; si registra in Campania dove la percentuale di ragazzi disoccupati è pari al 44,4%. Seguono la Sicilia (42,8%) e la Sardegna (42,4%). <b>Il costo della criminalità</b> &#8211; La presenza della <b>criminalità organizzata </b>ha provocato all’economia del Mezzogiorno costi aggiuntivi cumulati, negli ultimi dieci anni, pari a<b> 96.402 milioni di euro, </b>equivalenti ad un costo di 4.614 euro per ciascun abitante del Meridione. I costi aggiuntivi diretti e indiretti provocati dal crimine organizzato ammontano al <b>2,6% del Pil del Mezzogiorno</b>, contro l’1% rilevato nel Centro Nord. <b>Giustizia lenta &#8211; </b>Nel Sud un processo civile presso un Tribunale dura in media <b>1.207 giorni</b> (198 giorni in più rispetto a quanto avviene nel Centro Nord). La durata media di un procedimento civile definito con sentenza presso un Giudice di pace è di 555 giorni (45 giorni in più rispetto al Centro Nord). In testa alla classifica dei Tribunali più lenti vi è quello di Messina con 1.449 giorni per chiudere un procedimento civile. Seguono Potenza (1.415 giorni), Bari (1.346 giorni), Cagliari (1.311 giorni). <b>Strade e ferrovie: un gap troppo ampio – </b>Nel 2011 l’indice di dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno è inferiore del<b> 20% </b>rispetto alla media nazionale. In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. Il costo degli interventi, dato dalla somma degli stanziamenti ad oggi resi disponibili e degli stanziamenti ancora necessari, è pari a <b>10,5 miliardi</b>, equivalenti a 27,4 milioni per chilometro di autostrada interessata dai lavori. <b>Fondi comunitari: i soldi per il Sud ci sono ma non riesce a spenderli &#8211; </b>Per 5 Regioni del Sud (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia) sono disponibili <b>43,6 miliardi</b> di fondi comunitari relativi alla programmazione 2007-2013. Ma finora ne sono stati spesi soltanto il <b>20,2%</b> e impegnati il <b>48,9%.</b> <b>Energia e acqua ‘a singhiozzo’ – </b>Confartigianato ha rilevato che nel Sud la durata delle <b>interruzioni di energia elettrica</b> registrate nel 2010 e imputabili alle imprese distributrici è di <b>63 minuti</b> per ciascun cliente, vale a dire 19 minuti in più rispetto alla media nazionale. Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25265 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bari tag-confartigianato tag-convention tag-credito tag-diario-piccola-impresa tag-gap tag-giorgio-guerrini tag-giustizia-lenta tag-lavoro tag-mezzogiorno tag-pil tag-primati-negativi-del-sud tag-rapporto tag-ritardi-pagamenti-pa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Maggio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
</div>
</div>
<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. Picchi assurdi in <b>Calabria</b>, dove le aziende attendono fino a <b>793 giorni</b> prima di essere pagate, in Molise (755 giorni) e in Campania (661 giorni). Alle <b>imprese artigiane meridionali</b> i ritardi di pagamento della PA costano <b>874,8 milioni di euro l’anno</b> in termini di maggiori oneri finanziari per far fronte ai crediti insoluti. <b>Diminuisce il lavoro regolare –</b> Tra il 2007 e il 2011 nel Mezzogiorno gli occupati tra 15 e 64 anni sono passati da 6.443.700 a 6.134.500, con <b>una perdita di 309.200 posti di lavoro</b>, pari ad una flessione del <b>4,8%.</b> Secondo Confartigianato nello stesso periodo il calo degli occupati nel Paese è stato pari all’1,25%. <b>La ‘piaga’ del lavoro sommerso &#8211;</b> Complessivamente, nel Sud, sono <b>1.222.000</b> i soggetti che operano nel ‘sommerso’. Al primo posto delle regioni meridionali con il maggior numero di lavoratori irregolari vi è la Sicilia (287.000), seguita dalla Campania (258.000) e dalla Puglia (240.000). <b>Giovani senza occupazione –</b> Nel 2011 il tasso di <b>disoccupazione </b>dei <b>giovani meridionali under 25</b> è del <b>40,4%</b>, vale a dire 8 punti in più rispetto al 2007. La situazione più critica – fa rilevare Confartigianato &#8211; si registra in Campania dove la percentuale di ragazzi disoccupati è pari al 44,4%. Seguono la Sicilia (42,8%) e la Sardegna (42,4%). <b>Il costo della criminalità</b> &#8211; La presenza della <b>criminalità organizzata </b>ha provocato all’economia del Mezzogiorno costi aggiuntivi cumulati, negli ultimi dieci anni, pari a<b> 96.402 milioni di euro, </b>equivalenti ad un costo di 4.614 euro per ciascun abitante del Meridione. I costi aggiuntivi diretti e indiretti provocati dal crimine organizzato ammontano al <b>2,6% del Pil del Mezzogiorno</b>, contro l’1% rilevato nel Centro Nord. <b>Giustizia lenta &#8211; </b>Nel Sud un processo civile presso un Tribunale dura in media <b>1.207 giorni</b> (198 giorni in più rispetto a quanto avviene nel Centro Nord). La durata media di un procedimento civile definito con sentenza presso un Giudice di pace è di 555 giorni (45 giorni in più rispetto al Centro Nord). In testa alla classifica dei Tribunali più lenti vi è quello di Messina con 1.449 giorni per chiudere un procedimento civile. Seguono Potenza (1.415 giorni), Bari (1.346 giorni), Cagliari (1.311 giorni). <b>Strade e ferrovie: un gap troppo ampio – </b>Nel 2011 l’indice di dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno è inferiore del<b> 20% </b>rispetto alla media nazionale. In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. Il costo degli interventi, dato dalla somma degli stanziamenti ad oggi resi disponibili e degli stanziamenti ancora necessari, è pari a <b>10,5 miliardi</b>, equivalenti a 27,4 milioni per chilometro di autostrada interessata dai lavori. <b>Fondi comunitari: i soldi per il Sud ci sono ma non riesce a spenderli &#8211; </b>Per 5 Regioni del Sud (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia) sono disponibili <b>43,6 miliardi</b> di fondi comunitari relativi alla programmazione 2007-2013. Ma finora ne sono stati spesi soltanto il <b>20,2%</b> e impegnati il <b>48,9%.</b> <b>Energia e acqua ‘a singhiozzo’ – </b>Confartigianato ha rilevato che nel Sud la durata delle <b>interruzioni di energia elettrica</b> registrate nel 2010 e imputabili alle imprese distributrici è di <b>63 minuti</b> per ciascun cliente, vale a dire 19 minuti in più rispetto alla media nazionale. Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Maggio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
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<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. Picchi assurdi in <b>Calabria</b>, dove le aziende attendono fino a <b>793 giorni</b> prima di essere pagate, in Molise (755 giorni) e in Campania (661 giorni). Alle <b>imprese artigiane meridionali</b> i ritardi di pagamento della PA costano <b>874,8 milioni di euro l’anno</b> in termini di maggiori oneri finanziari per far fronte ai crediti insoluti. <b>Diminuisce il lavoro regolare –</b> Tra il 2007 e il 2011 nel Mezzogiorno gli occupati tra 15 e 64 anni sono passati da 6.443.700 a 6.134.500, con <b>una perdita di 309.200 posti di lavoro</b>, pari ad una flessione del <b>4,8%.</b> Secondo Confartigianato nello stesso periodo il calo degli occupati nel Paese è stato pari all’1,25%. <b>La ‘piaga’ del lavoro sommerso &#8211;</b> Complessivamente, nel Sud, sono <b>1.222.000</b> i soggetti che operano nel ‘sommerso’. Al primo posto delle regioni meridionali con il maggior numero di lavoratori irregolari vi è la Sicilia (287.000), seguita dalla Campania (258.000) e dalla Puglia (240.000). <b>Giovani senza occupazione –</b> Nel 2011 il tasso di <b>disoccupazione </b>dei <b>giovani meridionali under 25</b> è del <b>40,4%</b>, vale a dire 8 punti in più rispetto al 2007. La situazione più critica – fa rilevare Confartigianato &#8211; si registra in Campania dove la percentuale di ragazzi disoccupati è pari al 44,4%. Seguono la Sicilia (42,8%) e la Sardegna (42,4%). <b>Il costo della criminalità</b> &#8211; La presenza della <b>criminalità organizzata </b>ha provocato all’economia del Mezzogiorno costi aggiuntivi cumulati, negli ultimi dieci anni, pari a<b> 96.402 milioni di euro, </b>equivalenti ad un costo di 4.614 euro per ciascun abitante del Meridione. I costi aggiuntivi diretti e indiretti provocati dal crimine organizzato ammontano al <b>2,6% del Pil del Mezzogiorno</b>, contro l’1% rilevato nel Centro Nord. <b>Giustizia lenta &#8211; </b>Nel Sud un processo civile presso un Tribunale dura in media <b>1.207 giorni</b> (198 giorni in più rispetto a quanto avviene nel Centro Nord). La durata media di un procedimento civile definito con sentenza presso un Giudice di pace è di 555 giorni (45 giorni in più rispetto al Centro Nord). In testa alla classifica dei Tribunali più lenti vi è quello di Messina con 1.449 giorni per chiudere un procedimento civile. Seguono Potenza (1.415 giorni), Bari (1.346 giorni), Cagliari (1.311 giorni). <b>Strade e ferrovie: un gap troppo ampio – </b>Nel 2011 l’indice di dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno è inferiore del<b> 20% </b>rispetto alla media nazionale. In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. Il costo degli interventi, dato dalla somma degli stanziamenti ad oggi resi disponibili e degli stanziamenti ancora necessari, è pari a <b>10,5 miliardi</b>, equivalenti a 27,4 milioni per chilometro di autostrada interessata dai lavori. <b>Fondi comunitari: i soldi per il Sud ci sono ma non riesce a spenderli &#8211; </b>Per 5 Regioni del Sud (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia) sono disponibili <b>43,6 miliardi</b> di fondi comunitari relativi alla programmazione 2007-2013. Ma finora ne sono stati spesi soltanto il <b>20,2%</b> e impegnati il <b>48,9%.</b> <b>Energia e acqua ‘a singhiozzo’ – </b>Confartigianato ha rilevato che nel Sud la durata delle <b>interruzioni di energia elettrica</b> registrate nel 2010 e imputabili alle imprese distributrici è di <b>63 minuti</b> per ciascun cliente, vale a dire 19 minuti in più rispetto alla media nazionale. Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25265 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bari tag-confartigianato tag-convention tag-credito tag-diario-piccola-impresa tag-gap tag-giorgio-guerrini tag-giustizia-lenta tag-lavoro tag-mezzogiorno tag-pil tag-primati-negativi-del-sud tag-rapporto tag-ritardi-pagamenti-pa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Maggio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
</div>
</div>
<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. Picchi assurdi in <b>Calabria</b>, dove le aziende attendono fino a <b>793 giorni</b> prima di essere pagate, in Molise (755 giorni) e in Campania (661 giorni). Alle <b>imprese artigiane meridionali</b> i ritardi di pagamento della PA costano <b>874,8 milioni di euro l’anno</b> in termini di maggiori oneri finanziari per far fronte ai crediti insoluti. <b>Diminuisce il lavoro regolare –</b> Tra il 2007 e il 2011 nel Mezzogiorno gli occupati tra 15 e 64 anni sono passati da 6.443.700 a 6.134.500, con <b>una perdita di 309.200 posti di lavoro</b>, pari ad una flessione del <b>4,8%.</b> Secondo Confartigianato nello stesso periodo il calo degli occupati nel Paese è stato pari all’1,25%. <b>La ‘piaga’ del lavoro sommerso &#8211;</b> Complessivamente, nel Sud, sono <b>1.222.000</b> i soggetti che operano nel ‘sommerso’. Al primo posto delle regioni meridionali con il maggior numero di lavoratori irregolari vi è la Sicilia (287.000), seguita dalla Campania (258.000) e dalla Puglia (240.000). <b>Giovani senza occupazione –</b> Nel 2011 il tasso di <b>disoccupazione </b>dei <b>giovani meridionali under 25</b> è del <b>40,4%</b>, vale a dire 8 punti in più rispetto al 2007. La situazione più critica – fa rilevare Confartigianato &#8211; si registra in Campania dove la percentuale di ragazzi disoccupati è pari al 44,4%. Seguono la Sicilia (42,8%) e la Sardegna (42,4%). <b>Il costo della criminalità</b> &#8211; La presenza della <b>criminalità organizzata </b>ha provocato all’economia del Mezzogiorno costi aggiuntivi cumulati, negli ultimi dieci anni, pari a<b> 96.402 milioni di euro, </b>equivalenti ad un costo di 4.614 euro per ciascun abitante del Meridione. I costi aggiuntivi diretti e indiretti provocati dal crimine organizzato ammontano al <b>2,6% del Pil del Mezzogiorno</b>, contro l’1% rilevato nel Centro Nord. <b>Giustizia lenta &#8211; </b>Nel Sud un processo civile presso un Tribunale dura in media <b>1.207 giorni</b> (198 giorni in più rispetto a quanto avviene nel Centro Nord). La durata media di un procedimento civile definito con sentenza presso un Giudice di pace è di 555 giorni (45 giorni in più rispetto al Centro Nord). In testa alla classifica dei Tribunali più lenti vi è quello di Messina con 1.449 giorni per chiudere un procedimento civile. Seguono Potenza (1.415 giorni), Bari (1.346 giorni), Cagliari (1.311 giorni). <b>Strade e ferrovie: un gap troppo ampio – </b>Nel 2011 l’indice di dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno è inferiore del<b> 20% </b>rispetto alla media nazionale. In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. Il costo degli interventi, dato dalla somma degli stanziamenti ad oggi resi disponibili e degli stanziamenti ancora necessari, è pari a <b>10,5 miliardi</b>, equivalenti a 27,4 milioni per chilometro di autostrada interessata dai lavori. <b>Fondi comunitari: i soldi per il Sud ci sono ma non riesce a spenderli &#8211; </b>Per 5 Regioni del Sud (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia) sono disponibili <b>43,6 miliardi</b> di fondi comunitari relativi alla programmazione 2007-2013. Ma finora ne sono stati spesi soltanto il <b>20,2%</b> e impegnati il <b>48,9%.</b> <b>Energia e acqua ‘a singhiozzo’ – </b>Confartigianato ha rilevato che nel Sud la durata delle <b>interruzioni di energia elettrica</b> registrate nel 2010 e imputabili alle imprese distributrici è di <b>63 minuti</b> per ciascun cliente, vale a dire 19 minuti in più rispetto alla media nazionale. Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Maggio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
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<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. 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Al primo posto delle regioni meridionali con il maggior numero di lavoratori irregolari vi è la Sicilia (287.000), seguita dalla Campania (258.000) e dalla Puglia (240.000). <b>Giovani senza occupazione –</b> Nel 2011 il tasso di <b>disoccupazione </b>dei <b>giovani meridionali under 25</b> è del <b>40,4%</b>, vale a dire 8 punti in più rispetto al 2007. La situazione più critica – fa rilevare Confartigianato &#8211; si registra in Campania dove la percentuale di ragazzi disoccupati è pari al 44,4%. Seguono la Sicilia (42,8%) e la Sardegna (42,4%). <b>Il costo della criminalità</b> &#8211; La presenza della <b>criminalità organizzata </b>ha provocato all’economia del Mezzogiorno costi aggiuntivi cumulati, negli ultimi dieci anni, pari a<b> 96.402 milioni di euro, </b>equivalenti ad un costo di 4.614 euro per ciascun abitante del Meridione. I costi aggiuntivi diretti e indiretti provocati dal crimine organizzato ammontano al <b>2,6% del Pil del Mezzogiorno</b>, contro l’1% rilevato nel Centro Nord. <b>Giustizia lenta &#8211; </b>Nel Sud un processo civile presso un Tribunale dura in media <b>1.207 giorni</b> (198 giorni in più rispetto a quanto avviene nel Centro Nord). La durata media di un procedimento civile definito con sentenza presso un Giudice di pace è di 555 giorni (45 giorni in più rispetto al Centro Nord). In testa alla classifica dei Tribunali più lenti vi è quello di Messina con 1.449 giorni per chiudere un procedimento civile. Seguono Potenza (1.415 giorni), Bari (1.346 giorni), Cagliari (1.311 giorni). <b>Strade e ferrovie: un gap troppo ampio – </b>Nel 2011 l’indice di dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno è inferiore del<b> 20% </b>rispetto alla media nazionale. In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. Il costo degli interventi, dato dalla somma degli stanziamenti ad oggi resi disponibili e degli stanziamenti ancora necessari, è pari a <b>10,5 miliardi</b>, equivalenti a 27,4 milioni per chilometro di autostrada interessata dai lavori. <b>Fondi comunitari: i soldi per il Sud ci sono ma non riesce a spenderli &#8211; </b>Per 5 Regioni del Sud (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia) sono disponibili <b>43,6 miliardi</b> di fondi comunitari relativi alla programmazione 2007-2013. Ma finora ne sono stati spesi soltanto il <b>20,2%</b> e impegnati il <b>48,9%.</b> <b>Energia e acqua ‘a singhiozzo’ – </b>Confartigianato ha rilevato che nel Sud la durata delle <b>interruzioni di energia elettrica</b> registrate nel 2010 e imputabili alle imprese distributrici è di <b>63 minuti</b> per ciascun cliente, vale a dire 19 minuti in più rispetto alla media nazionale. Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25265 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bari tag-confartigianato tag-convention tag-credito tag-diario-piccola-impresa tag-gap tag-giorgio-guerrini tag-giustizia-lenta tag-lavoro tag-mezzogiorno tag-pil tag-primati-negativi-del-sud tag-rapporto tag-ritardi-pagamenti-pa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Maggio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
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<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. Picchi assurdi in <b>Calabria</b>, dove le aziende attendono fino a <b>793 giorni</b> prima di essere pagate, in Molise (755 giorni) e in Campania (661 giorni). Alle <b>imprese artigiane meridionali</b> i ritardi di pagamento della PA costano <b>874,8 milioni di euro l’anno</b> in termini di maggiori oneri finanziari per far fronte ai crediti insoluti. <b>Diminuisce il lavoro regolare –</b> Tra il 2007 e il 2011 nel Mezzogiorno gli occupati tra 15 e 64 anni sono passati da 6.443.700 a 6.134.500, con <b>una perdita di 309.200 posti di lavoro</b>, pari ad una flessione del <b>4,8%.</b> Secondo Confartigianato nello stesso periodo il calo degli occupati nel Paese è stato pari all’1,25%. <b>La ‘piaga’ del lavoro sommerso &#8211;</b> Complessivamente, nel Sud, sono <b>1.222.000</b> i soggetti che operano nel ‘sommerso’. Al primo posto delle regioni meridionali con il maggior numero di lavoratori irregolari vi è la Sicilia (287.000), seguita dalla Campania (258.000) e dalla Puglia (240.000). <b>Giovani senza occupazione –</b> Nel 2011 il tasso di <b>disoccupazione </b>dei <b>giovani meridionali under 25</b> è del <b>40,4%</b>, vale a dire 8 punti in più rispetto al 2007. La situazione più critica – fa rilevare Confartigianato &#8211; si registra in Campania dove la percentuale di ragazzi disoccupati è pari al 44,4%. Seguono la Sicilia (42,8%) e la Sardegna (42,4%). <b>Il costo della criminalità</b> &#8211; La presenza della <b>criminalità organizzata </b>ha provocato all’economia del Mezzogiorno costi aggiuntivi cumulati, negli ultimi dieci anni, pari a<b> 96.402 milioni di euro, </b>equivalenti ad un costo di 4.614 euro per ciascun abitante del Meridione. I costi aggiuntivi diretti e indiretti provocati dal crimine organizzato ammontano al <b>2,6% del Pil del Mezzogiorno</b>, contro l’1% rilevato nel Centro Nord. <b>Giustizia lenta &#8211; </b>Nel Sud un processo civile presso un Tribunale dura in media <b>1.207 giorni</b> (198 giorni in più rispetto a quanto avviene nel Centro Nord). La durata media di un procedimento civile definito con sentenza presso un Giudice di pace è di 555 giorni (45 giorni in più rispetto al Centro Nord). In testa alla classifica dei Tribunali più lenti vi è quello di Messina con 1.449 giorni per chiudere un procedimento civile. Seguono Potenza (1.415 giorni), Bari (1.346 giorni), Cagliari (1.311 giorni). <b>Strade e ferrovie: un gap troppo ampio – </b>Nel 2011 l’indice di dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno è inferiore del<b> 20% </b>rispetto alla media nazionale. In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. Il costo degli interventi, dato dalla somma degli stanziamenti ad oggi resi disponibili e degli stanziamenti ancora necessari, è pari a <b>10,5 miliardi</b>, equivalenti a 27,4 milioni per chilometro di autostrada interessata dai lavori. <b>Fondi comunitari: i soldi per il Sud ci sono ma non riesce a spenderli &#8211; </b>Per 5 Regioni del Sud (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia) sono disponibili <b>43,6 miliardi</b> di fondi comunitari relativi alla programmazione 2007-2013. Ma finora ne sono stati spesi soltanto il <b>20,2%</b> e impegnati il <b>48,9%.</b> <b>Energia e acqua ‘a singhiozzo’ – </b>Confartigianato ha rilevato che nel Sud la durata delle <b>interruzioni di energia elettrica</b> registrate nel 2010 e imputabili alle imprese distributrici è di <b>63 minuti</b> per ciascun cliente, vale a dire 19 minuti in più rispetto alla media nazionale. Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Maggio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
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<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. 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Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
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<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. Picchi assurdi in <b>Calabria</b>, dove le aziende attendono fino a <b>793 giorni</b> prima di essere pagate, in Molise (755 giorni) e in Campania (661 giorni). Alle <b>imprese artigiane meridionali</b> i ritardi di pagamento della PA costano <b>874,8 milioni di euro l’anno</b> in termini di maggiori oneri finanziari per far fronte ai crediti insoluti. <b>Diminuisce il lavoro regolare –</b> Tra il 2007 e il 2011 nel Mezzogiorno gli occupati tra 15 e 64 anni sono passati da 6.443.700 a 6.134.500, con <b>una perdita di 309.200 posti di lavoro</b>, pari ad una flessione del <b>4,8%.</b> Secondo Confartigianato nello stesso periodo il calo degli occupati nel Paese è stato pari all’1,25%. <b>La ‘piaga’ del lavoro sommerso &#8211;</b> Complessivamente, nel Sud, sono <b>1.222.000</b> i soggetti che operano nel ‘sommerso’. Al primo posto delle regioni meridionali con il maggior numero di lavoratori irregolari vi è la Sicilia (287.000), seguita dalla Campania (258.000) e dalla Puglia (240.000). <b>Giovani senza occupazione –</b> Nel 2011 il tasso di <b>disoccupazione </b>dei <b>giovani meridionali under 25</b> è del <b>40,4%</b>, vale a dire 8 punti in più rispetto al 2007. La situazione più critica – fa rilevare Confartigianato &#8211; si registra in Campania dove la percentuale di ragazzi disoccupati è pari al 44,4%. Seguono la Sicilia (42,8%) e la Sardegna (42,4%). <b>Il costo della criminalità</b> &#8211; La presenza della <b>criminalità organizzata </b>ha provocato all’economia del Mezzogiorno costi aggiuntivi cumulati, negli ultimi dieci anni, pari a<b> 96.402 milioni di euro, </b>equivalenti ad un costo di 4.614 euro per ciascun abitante del Meridione. I costi aggiuntivi diretti e indiretti provocati dal crimine organizzato ammontano al <b>2,6% del Pil del Mezzogiorno</b>, contro l’1% rilevato nel Centro Nord. <b>Giustizia lenta &#8211; </b>Nel Sud un processo civile presso un Tribunale dura in media <b>1.207 giorni</b> (198 giorni in più rispetto a quanto avviene nel Centro Nord). La durata media di un procedimento civile definito con sentenza presso un Giudice di pace è di 555 giorni (45 giorni in più rispetto al Centro Nord). In testa alla classifica dei Tribunali più lenti vi è quello di Messina con 1.449 giorni per chiudere un procedimento civile. Seguono Potenza (1.415 giorni), Bari (1.346 giorni), Cagliari (1.311 giorni). <b>Strade e ferrovie: un gap troppo ampio – </b>Nel 2011 l’indice di dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno è inferiore del<b> 20% </b>rispetto alla media nazionale. In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. Il costo degli interventi, dato dalla somma degli stanziamenti ad oggi resi disponibili e degli stanziamenti ancora necessari, è pari a <b>10,5 miliardi</b>, equivalenti a 27,4 milioni per chilometro di autostrada interessata dai lavori. <b>Fondi comunitari: i soldi per il Sud ci sono ma non riesce a spenderli &#8211; </b>Per 5 Regioni del Sud (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia) sono disponibili <b>43,6 miliardi</b> di fondi comunitari relativi alla programmazione 2007-2013. Ma finora ne sono stati spesi soltanto il <b>20,2%</b> e impegnati il <b>48,9%.</b> <b>Energia e acqua ‘a singhiozzo’ – </b>Confartigianato ha rilevato che nel Sud la durata delle <b>interruzioni di energia elettrica</b> registrate nel 2010 e imputabili alle imprese distributrici è di <b>63 minuti</b> per ciascun cliente, vale a dire 19 minuti in più rispetto alla media nazionale. Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Maggio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
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<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. Picchi assurdi in <b>Calabria</b>, dove le aziende attendono fino a <b>793 giorni</b> prima di essere pagate, in Molise (755 giorni) e in Campania (661 giorni). Alle <b>imprese artigiane meridionali</b> i ritardi di pagamento della PA costano <b>874,8 milioni di euro l’anno</b> in termini di maggiori oneri finanziari per far fronte ai crediti insoluti. <b>Diminuisce il lavoro regolare –</b> Tra il 2007 e il 2011 nel Mezzogiorno gli occupati tra 15 e 64 anni sono passati da 6.443.700 a 6.134.500, con <b>una perdita di 309.200 posti di lavoro</b>, pari ad una flessione del <b>4,8%.</b> Secondo Confartigianato nello stesso periodo il calo degli occupati nel Paese è stato pari all’1,25%. <b>La ‘piaga’ del lavoro sommerso &#8211;</b> Complessivamente, nel Sud, sono <b>1.222.000</b> i soggetti che operano nel ‘sommerso’. Al primo posto delle regioni meridionali con il maggior numero di lavoratori irregolari vi è la Sicilia (287.000), seguita dalla Campania (258.000) e dalla Puglia (240.000). <b>Giovani senza occupazione –</b> Nel 2011 il tasso di <b>disoccupazione </b>dei <b>giovani meridionali under 25</b> è del <b>40,4%</b>, vale a dire 8 punti in più rispetto al 2007. La situazione più critica – fa rilevare Confartigianato &#8211; si registra in Campania dove la percentuale di ragazzi disoccupati è pari al 44,4%. Seguono la Sicilia (42,8%) e la Sardegna (42,4%). <b>Il costo della criminalità</b> &#8211; La presenza della <b>criminalità organizzata </b>ha provocato all’economia del Mezzogiorno costi aggiuntivi cumulati, negli ultimi dieci anni, pari a<b> 96.402 milioni di euro, </b>equivalenti ad un costo di 4.614 euro per ciascun abitante del Meridione. I costi aggiuntivi diretti e indiretti provocati dal crimine organizzato ammontano al <b>2,6% del Pil del Mezzogiorno</b>, contro l’1% rilevato nel Centro Nord. <b>Giustizia lenta &#8211; </b>Nel Sud un processo civile presso un Tribunale dura in media <b>1.207 giorni</b> (198 giorni in più rispetto a quanto avviene nel Centro Nord). La durata media di un procedimento civile definito con sentenza presso un Giudice di pace è di 555 giorni (45 giorni in più rispetto al Centro Nord). In testa alla classifica dei Tribunali più lenti vi è quello di Messina con 1.449 giorni per chiudere un procedimento civile. Seguono Potenza (1.415 giorni), Bari (1.346 giorni), Cagliari (1.311 giorni). <b>Strade e ferrovie: un gap troppo ampio – </b>Nel 2011 l’indice di dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno è inferiore del<b> 20% </b>rispetto alla media nazionale. In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. Il costo degli interventi, dato dalla somma degli stanziamenti ad oggi resi disponibili e degli stanziamenti ancora necessari, è pari a <b>10,5 miliardi</b>, equivalenti a 27,4 milioni per chilometro di autostrada interessata dai lavori. <b>Fondi comunitari: i soldi per il Sud ci sono ma non riesce a spenderli &#8211; </b>Per 5 Regioni del Sud (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia) sono disponibili <b>43,6 miliardi</b> di fondi comunitari relativi alla programmazione 2007-2013. Ma finora ne sono stati spesi soltanto il <b>20,2%</b> e impegnati il <b>48,9%.</b> <b>Energia e acqua ‘a singhiozzo’ – </b>Confartigianato ha rilevato che nel Sud la durata delle <b>interruzioni di energia elettrica</b> registrate nel 2010 e imputabili alle imprese distributrici è di <b>63 minuti</b> per ciascun cliente, vale a dire 19 minuti in più rispetto alla media nazionale. Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Maggio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
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<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. 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Al primo posto delle regioni meridionali con il maggior numero di lavoratori irregolari vi è la Sicilia (287.000), seguita dalla Campania (258.000) e dalla Puglia (240.000). <b>Giovani senza occupazione –</b> Nel 2011 il tasso di <b>disoccupazione </b>dei <b>giovani meridionali under 25</b> è del <b>40,4%</b>, vale a dire 8 punti in più rispetto al 2007. La situazione più critica – fa rilevare Confartigianato &#8211; si registra in Campania dove la percentuale di ragazzi disoccupati è pari al 44,4%. Seguono la Sicilia (42,8%) e la Sardegna (42,4%). <b>Il costo della criminalità</b> &#8211; La presenza della <b>criminalità organizzata </b>ha provocato all’economia del Mezzogiorno costi aggiuntivi cumulati, negli ultimi dieci anni, pari a<b> 96.402 milioni di euro, </b>equivalenti ad un costo di 4.614 euro per ciascun abitante del Meridione. I costi aggiuntivi diretti e indiretti provocati dal crimine organizzato ammontano al <b>2,6% del Pil del Mezzogiorno</b>, contro l’1% rilevato nel Centro Nord. <b>Giustizia lenta &#8211; </b>Nel Sud un processo civile presso un Tribunale dura in media <b>1.207 giorni</b> (198 giorni in più rispetto a quanto avviene nel Centro Nord). La durata media di un procedimento civile definito con sentenza presso un Giudice di pace è di 555 giorni (45 giorni in più rispetto al Centro Nord). In testa alla classifica dei Tribunali più lenti vi è quello di Messina con 1.449 giorni per chiudere un procedimento civile. Seguono Potenza (1.415 giorni), Bari (1.346 giorni), Cagliari (1.311 giorni). <b>Strade e ferrovie: un gap troppo ampio – </b>Nel 2011 l’indice di dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno è inferiore del<b> 20% </b>rispetto alla media nazionale. In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. Il costo degli interventi, dato dalla somma degli stanziamenti ad oggi resi disponibili e degli stanziamenti ancora necessari, è pari a <b>10,5 miliardi</b>, equivalenti a 27,4 milioni per chilometro di autostrada interessata dai lavori. <b>Fondi comunitari: i soldi per il Sud ci sono ma non riesce a spenderli &#8211; </b>Per 5 Regioni del Sud (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia) sono disponibili <b>43,6 miliardi</b> di fondi comunitari relativi alla programmazione 2007-2013. Ma finora ne sono stati spesi soltanto il <b>20,2%</b> e impegnati il <b>48,9%.</b> <b>Energia e acqua ‘a singhiozzo’ – </b>Confartigianato ha rilevato che nel Sud la durata delle <b>interruzioni di energia elettrica</b> registrate nel 2010 e imputabili alle imprese distributrici è di <b>63 minuti</b> per ciascun cliente, vale a dire 19 minuti in più rispetto alla media nazionale. Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25265 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bari tag-confartigianato tag-convention tag-credito tag-diario-piccola-impresa tag-gap tag-giorgio-guerrini tag-giustizia-lenta tag-lavoro tag-mezzogiorno tag-pil tag-primati-negativi-del-sud tag-rapporto tag-ritardi-pagamenti-pa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Maggio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
</div>
</div>
<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. Picchi assurdi in <b>Calabria</b>, dove le aziende attendono fino a <b>793 giorni</b> prima di essere pagate, in Molise (755 giorni) e in Campania (661 giorni). Alle <b>imprese artigiane meridionali</b> i ritardi di pagamento della PA costano <b>874,8 milioni di euro l’anno</b> in termini di maggiori oneri finanziari per far fronte ai crediti insoluti. <b>Diminuisce il lavoro regolare –</b> Tra il 2007 e il 2011 nel Mezzogiorno gli occupati tra 15 e 64 anni sono passati da 6.443.700 a 6.134.500, con <b>una perdita di 309.200 posti di lavoro</b>, pari ad una flessione del <b>4,8%.</b> Secondo Confartigianato nello stesso periodo il calo degli occupati nel Paese è stato pari all’1,25%. <b>La ‘piaga’ del lavoro sommerso &#8211;</b> Complessivamente, nel Sud, sono <b>1.222.000</b> i soggetti che operano nel ‘sommerso’. Al primo posto delle regioni meridionali con il maggior numero di lavoratori irregolari vi è la Sicilia (287.000), seguita dalla Campania (258.000) e dalla Puglia (240.000). <b>Giovani senza occupazione –</b> Nel 2011 il tasso di <b>disoccupazione </b>dei <b>giovani meridionali under 25</b> è del <b>40,4%</b>, vale a dire 8 punti in più rispetto al 2007. La situazione più critica – fa rilevare Confartigianato &#8211; si registra in Campania dove la percentuale di ragazzi disoccupati è pari al 44,4%. Seguono la Sicilia (42,8%) e la Sardegna (42,4%). <b>Il costo della criminalità</b> &#8211; La presenza della <b>criminalità organizzata </b>ha provocato all’economia del Mezzogiorno costi aggiuntivi cumulati, negli ultimi dieci anni, pari a<b> 96.402 milioni di euro, </b>equivalenti ad un costo di 4.614 euro per ciascun abitante del Meridione. I costi aggiuntivi diretti e indiretti provocati dal crimine organizzato ammontano al <b>2,6% del Pil del Mezzogiorno</b>, contro l’1% rilevato nel Centro Nord. <b>Giustizia lenta &#8211; </b>Nel Sud un processo civile presso un Tribunale dura in media <b>1.207 giorni</b> (198 giorni in più rispetto a quanto avviene nel Centro Nord). La durata media di un procedimento civile definito con sentenza presso un Giudice di pace è di 555 giorni (45 giorni in più rispetto al Centro Nord). In testa alla classifica dei Tribunali più lenti vi è quello di Messina con 1.449 giorni per chiudere un procedimento civile. Seguono Potenza (1.415 giorni), Bari (1.346 giorni), Cagliari (1.311 giorni). <b>Strade e ferrovie: un gap troppo ampio – </b>Nel 2011 l’indice di dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno è inferiore del<b> 20% </b>rispetto alla media nazionale. In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. Il costo degli interventi, dato dalla somma degli stanziamenti ad oggi resi disponibili e degli stanziamenti ancora necessari, è pari a <b>10,5 miliardi</b>, equivalenti a 27,4 milioni per chilometro di autostrada interessata dai lavori. <b>Fondi comunitari: i soldi per il Sud ci sono ma non riesce a spenderli &#8211; </b>Per 5 Regioni del Sud (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia) sono disponibili <b>43,6 miliardi</b> di fondi comunitari relativi alla programmazione 2007-2013. Ma finora ne sono stati spesi soltanto il <b>20,2%</b> e impegnati il <b>48,9%.</b> <b>Energia e acqua ‘a singhiozzo’ – </b>Confartigianato ha rilevato che nel Sud la durata delle <b>interruzioni di energia elettrica</b> registrate nel 2010 e imputabili alle imprese distributrici è di <b>63 minuti</b> per ciascun cliente, vale a dire 19 minuti in più rispetto alla media nazionale. Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Maggio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
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<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. Picchi assurdi in <b>Calabria</b>, dove le aziende attendono fino a <b>793 giorni</b> prima di essere pagate, in Molise (755 giorni) e in Campania (661 giorni). Alle <b>imprese artigiane meridionali</b> i ritardi di pagamento della PA costano <b>874,8 milioni di euro l’anno</b> in termini di maggiori oneri finanziari per far fronte ai crediti insoluti. <b>Diminuisce il lavoro regolare –</b> Tra il 2007 e il 2011 nel Mezzogiorno gli occupati tra 15 e 64 anni sono passati da 6.443.700 a 6.134.500, con <b>una perdita di 309.200 posti di lavoro</b>, pari ad una flessione del <b>4,8%.</b> Secondo Confartigianato nello stesso periodo il calo degli occupati nel Paese è stato pari all’1,25%. <b>La ‘piaga’ del lavoro sommerso &#8211;</b> Complessivamente, nel Sud, sono <b>1.222.000</b> i soggetti che operano nel ‘sommerso’. Al primo posto delle regioni meridionali con il maggior numero di lavoratori irregolari vi è la Sicilia (287.000), seguita dalla Campania (258.000) e dalla Puglia (240.000). <b>Giovani senza occupazione –</b> Nel 2011 il tasso di <b>disoccupazione </b>dei <b>giovani meridionali under 25</b> è del <b>40,4%</b>, vale a dire 8 punti in più rispetto al 2007. La situazione più critica – fa rilevare Confartigianato &#8211; si registra in Campania dove la percentuale di ragazzi disoccupati è pari al 44,4%. Seguono la Sicilia (42,8%) e la Sardegna (42,4%). <b>Il costo della criminalità</b> &#8211; La presenza della <b>criminalità organizzata </b>ha provocato all’economia del Mezzogiorno costi aggiuntivi cumulati, negli ultimi dieci anni, pari a<b> 96.402 milioni di euro, </b>equivalenti ad un costo di 4.614 euro per ciascun abitante del Meridione. 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In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. Il costo degli interventi, dato dalla somma degli stanziamenti ad oggi resi disponibili e degli stanziamenti ancora necessari, è pari a <b>10,5 miliardi</b>, equivalenti a 27,4 milioni per chilometro di autostrada interessata dai lavori. <b>Fondi comunitari: i soldi per il Sud ci sono ma non riesce a spenderli &#8211; </b>Per 5 Regioni del Sud (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia) sono disponibili <b>43,6 miliardi</b> di fondi comunitari relativi alla programmazione 2007-2013. Ma finora ne sono stati spesi soltanto il <b>20,2%</b> e impegnati il <b>48,9%.</b> <b>Energia e acqua ‘a singhiozzo’ – </b>Confartigianato ha rilevato che nel Sud la durata delle <b>interruzioni di energia elettrica</b> registrate nel 2010 e imputabili alle imprese distributrici è di <b>63 minuti</b> per ciascun cliente, vale a dire 19 minuti in più rispetto alla media nazionale. Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25265 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bari tag-confartigianato tag-convention tag-credito tag-diario-piccola-impresa tag-gap tag-giorgio-guerrini tag-giustizia-lenta tag-lavoro tag-mezzogiorno tag-pil tag-primati-negativi-del-sud tag-rapporto tag-ritardi-pagamenti-pa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Maggio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
</div>
</div>
<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. Picchi assurdi in <b>Calabria</b>, dove le aziende attendono fino a <b>793 giorni</b> prima di essere pagate, in Molise (755 giorni) e in Campania (661 giorni). Alle <b>imprese artigiane meridionali</b> i ritardi di pagamento della PA costano <b>874,8 milioni di euro l’anno</b> in termini di maggiori oneri finanziari per far fronte ai crediti insoluti. <b>Diminuisce il lavoro regolare –</b> Tra il 2007 e il 2011 nel Mezzogiorno gli occupati tra 15 e 64 anni sono passati da 6.443.700 a 6.134.500, con <b>una perdita di 309.200 posti di lavoro</b>, pari ad una flessione del <b>4,8%.</b> Secondo Confartigianato nello stesso periodo il calo degli occupati nel Paese è stato pari all’1,25%. <b>La ‘piaga’ del lavoro sommerso &#8211;</b> Complessivamente, nel Sud, sono <b>1.222.000</b> i soggetti che operano nel ‘sommerso’. Al primo posto delle regioni meridionali con il maggior numero di lavoratori irregolari vi è la Sicilia (287.000), seguita dalla Campania (258.000) e dalla Puglia (240.000). <b>Giovani senza occupazione –</b> Nel 2011 il tasso di <b>disoccupazione </b>dei <b>giovani meridionali under 25</b> è del <b>40,4%</b>, vale a dire 8 punti in più rispetto al 2007. La situazione più critica – fa rilevare Confartigianato &#8211; si registra in Campania dove la percentuale di ragazzi disoccupati è pari al 44,4%. Seguono la Sicilia (42,8%) e la Sardegna (42,4%). <b>Il costo della criminalità</b> &#8211; La presenza della <b>criminalità organizzata </b>ha provocato all’economia del Mezzogiorno costi aggiuntivi cumulati, negli ultimi dieci anni, pari a<b> 96.402 milioni di euro, </b>equivalenti ad un costo di 4.614 euro per ciascun abitante del Meridione. I costi aggiuntivi diretti e indiretti provocati dal crimine organizzato ammontano al <b>2,6% del Pil del Mezzogiorno</b>, contro l’1% rilevato nel Centro Nord. <b>Giustizia lenta &#8211; </b>Nel Sud un processo civile presso un Tribunale dura in media <b>1.207 giorni</b> (198 giorni in più rispetto a quanto avviene nel Centro Nord). La durata media di un procedimento civile definito con sentenza presso un Giudice di pace è di 555 giorni (45 giorni in più rispetto al Centro Nord). In testa alla classifica dei Tribunali più lenti vi è quello di Messina con 1.449 giorni per chiudere un procedimento civile. Seguono Potenza (1.415 giorni), Bari (1.346 giorni), Cagliari (1.311 giorni). <b>Strade e ferrovie: un gap troppo ampio – </b>Nel 2011 l’indice di dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno è inferiore del<b> 20% </b>rispetto alla media nazionale. In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. Il costo degli interventi, dato dalla somma degli stanziamenti ad oggi resi disponibili e degli stanziamenti ancora necessari, è pari a <b>10,5 miliardi</b>, equivalenti a 27,4 milioni per chilometro di autostrada interessata dai lavori. <b>Fondi comunitari: i soldi per il Sud ci sono ma non riesce a spenderli &#8211; </b>Per 5 Regioni del Sud (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia) sono disponibili <b>43,6 miliardi</b> di fondi comunitari relativi alla programmazione 2007-2013. Ma finora ne sono stati spesi soltanto il <b>20,2%</b> e impegnati il <b>48,9%.</b> <b>Energia e acqua ‘a singhiozzo’ – </b>Confartigianato ha rilevato che nel Sud la durata delle <b>interruzioni di energia elettrica</b> registrate nel 2010 e imputabili alle imprese distributrici è di <b>63 minuti</b> per ciascun cliente, vale a dire 19 minuti in più rispetto alla media nazionale. Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25265 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bari tag-confartigianato tag-convention tag-credito tag-diario-piccola-impresa tag-gap tag-giorgio-guerrini tag-giustizia-lenta tag-lavoro tag-mezzogiorno tag-pil tag-primati-negativi-del-sud tag-rapporto tag-ritardi-pagamenti-pa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Maggio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
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<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. 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Al primo posto delle regioni meridionali con il maggior numero di lavoratori irregolari vi è la Sicilia (287.000), seguita dalla Campania (258.000) e dalla Puglia (240.000). <b>Giovani senza occupazione –</b> Nel 2011 il tasso di <b>disoccupazione </b>dei <b>giovani meridionali under 25</b> è del <b>40,4%</b>, vale a dire 8 punti in più rispetto al 2007. La situazione più critica – fa rilevare Confartigianato &#8211; si registra in Campania dove la percentuale di ragazzi disoccupati è pari al 44,4%. Seguono la Sicilia (42,8%) e la Sardegna (42,4%). <b>Il costo della criminalità</b> &#8211; La presenza della <b>criminalità organizzata </b>ha provocato all’economia del Mezzogiorno costi aggiuntivi cumulati, negli ultimi dieci anni, pari a<b> 96.402 milioni di euro, </b>equivalenti ad un costo di 4.614 euro per ciascun abitante del Meridione. I costi aggiuntivi diretti e indiretti provocati dal crimine organizzato ammontano al <b>2,6% del Pil del Mezzogiorno</b>, contro l’1% rilevato nel Centro Nord. <b>Giustizia lenta &#8211; </b>Nel Sud un processo civile presso un Tribunale dura in media <b>1.207 giorni</b> (198 giorni in più rispetto a quanto avviene nel Centro Nord). La durata media di un procedimento civile definito con sentenza presso un Giudice di pace è di 555 giorni (45 giorni in più rispetto al Centro Nord). In testa alla classifica dei Tribunali più lenti vi è quello di Messina con 1.449 giorni per chiudere un procedimento civile. Seguono Potenza (1.415 giorni), Bari (1.346 giorni), Cagliari (1.311 giorni). <b>Strade e ferrovie: un gap troppo ampio – </b>Nel 2011 l’indice di dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno è inferiore del<b> 20% </b>rispetto alla media nazionale. In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. Il costo degli interventi, dato dalla somma degli stanziamenti ad oggi resi disponibili e degli stanziamenti ancora necessari, è pari a <b>10,5 miliardi</b>, equivalenti a 27,4 milioni per chilometro di autostrada interessata dai lavori. <b>Fondi comunitari: i soldi per il Sud ci sono ma non riesce a spenderli &#8211; </b>Per 5 Regioni del Sud (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia) sono disponibili <b>43,6 miliardi</b> di fondi comunitari relativi alla programmazione 2007-2013. Ma finora ne sono stati spesi soltanto il <b>20,2%</b> e impegnati il <b>48,9%.</b> <b>Energia e acqua ‘a singhiozzo’ – </b>Confartigianato ha rilevato che nel Sud la durata delle <b>interruzioni di energia elettrica</b> registrate nel 2010 e imputabili alle imprese distributrici è di <b>63 minuti</b> per ciascun cliente, vale a dire 19 minuti in più rispetto alla media nazionale. Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-25265 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bari tag-confartigianato tag-convention tag-credito tag-diario-piccola-impresa tag-gap tag-giorgio-guerrini tag-giustizia-lenta tag-lavoro tag-mezzogiorno tag-pil tag-primati-negativi-del-sud tag-rapporto tag-ritardi-pagamenti-pa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Maggio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
</div>
</div>
<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. Picchi assurdi in <b>Calabria</b>, dove le aziende attendono fino a <b>793 giorni</b> prima di essere pagate, in Molise (755 giorni) e in Campania (661 giorni). Alle <b>imprese artigiane meridionali</b> i ritardi di pagamento della PA costano <b>874,8 milioni di euro l’anno</b> in termini di maggiori oneri finanziari per far fronte ai crediti insoluti. <b>Diminuisce il lavoro regolare –</b> Tra il 2007 e il 2011 nel Mezzogiorno gli occupati tra 15 e 64 anni sono passati da 6.443.700 a 6.134.500, con <b>una perdita di 309.200 posti di lavoro</b>, pari ad una flessione del <b>4,8%.</b> Secondo Confartigianato nello stesso periodo il calo degli occupati nel Paese è stato pari all’1,25%. <b>La ‘piaga’ del lavoro sommerso &#8211;</b> Complessivamente, nel Sud, sono <b>1.222.000</b> i soggetti che operano nel ‘sommerso’. Al primo posto delle regioni meridionali con il maggior numero di lavoratori irregolari vi è la Sicilia (287.000), seguita dalla Campania (258.000) e dalla Puglia (240.000). <b>Giovani senza occupazione –</b> Nel 2011 il tasso di <b>disoccupazione </b>dei <b>giovani meridionali under 25</b> è del <b>40,4%</b>, vale a dire 8 punti in più rispetto al 2007. La situazione più critica – fa rilevare Confartigianato &#8211; si registra in Campania dove la percentuale di ragazzi disoccupati è pari al 44,4%. Seguono la Sicilia (42,8%) e la Sardegna (42,4%). <b>Il costo della criminalità</b> &#8211; La presenza della <b>criminalità organizzata </b>ha provocato all’economia del Mezzogiorno costi aggiuntivi cumulati, negli ultimi dieci anni, pari a<b> 96.402 milioni di euro, </b>equivalenti ad un costo di 4.614 euro per ciascun abitante del Meridione. I costi aggiuntivi diretti e indiretti provocati dal crimine organizzato ammontano al <b>2,6% del Pil del Mezzogiorno</b>, contro l’1% rilevato nel Centro Nord. <b>Giustizia lenta &#8211; </b>Nel Sud un processo civile presso un Tribunale dura in media <b>1.207 giorni</b> (198 giorni in più rispetto a quanto avviene nel Centro Nord). La durata media di un procedimento civile definito con sentenza presso un Giudice di pace è di 555 giorni (45 giorni in più rispetto al Centro Nord). In testa alla classifica dei Tribunali più lenti vi è quello di Messina con 1.449 giorni per chiudere un procedimento civile. Seguono Potenza (1.415 giorni), Bari (1.346 giorni), Cagliari (1.311 giorni). <b>Strade e ferrovie: un gap troppo ampio – </b>Nel 2011 l’indice di dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno è inferiore del<b> 20% </b>rispetto alla media nazionale. In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. Il costo degli interventi, dato dalla somma degli stanziamenti ad oggi resi disponibili e degli stanziamenti ancora necessari, è pari a <b>10,5 miliardi</b>, equivalenti a 27,4 milioni per chilometro di autostrada interessata dai lavori. <b>Fondi comunitari: i soldi per il Sud ci sono ma non riesce a spenderli &#8211; </b>Per 5 Regioni del Sud (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia) sono disponibili <b>43,6 miliardi</b> di fondi comunitari relativi alla programmazione 2007-2013. Ma finora ne sono stati spesi soltanto il <b>20,2%</b> e impegnati il <b>48,9%.</b> <b>Energia e acqua ‘a singhiozzo’ – </b>Confartigianato ha rilevato che nel Sud la durata delle <b>interruzioni di energia elettrica</b> registrate nel 2010 e imputabili alle imprese distributrici è di <b>63 minuti</b> per ciascun cliente, vale a dire 19 minuti in più rispetto alla media nazionale. Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/05/confartigianato-fotografa-i-record-negativi-del-sud-rapporto-presentato-alla-convention-del-mezzogiorno/">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Maggio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONVENTION MEZZOGIORNO &#8211; Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud</h1>
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<p>E’ una ‘via crucis’ di problemi e di primati negativi quella ‘fotografata’ nel rapporto di Confartigianato “Sette giorni a Sud: diario di una piccola impresa nel Mezzogiorno d’Italia”. <span id="more-25265"></span> Il rapporto, presentato alla<b> Convention del Mezzogiorno organizzata da Confartigianato a Bari il 17 e 18 maggio</b>, descrive, attraverso l’attività quotidiana di un imprenditore artigiano, i deficit e i ritardi di un contesto ancora arretrato su molto fronti che comprime le potenzialità e frena la competitività dell’economia meridionale. “La nostra analisi – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini &#8211; conferma che tutte le politiche per il Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Basta con l’assistenzialismo, con gli interventi straordinari calati dall’alto. Bisogna ascoltare le esigenze dei cittadini, valorizzare le esperienze imprenditoriali, investire sulla voglia di riscatto dei giovani”. <b>Il ‘pubblico’ pesa sulle spalle dell’economia </b>– Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle regioni meridionali l’incidenza della spesa per consumi finali delle Pubbliche Amministrazioni è pari al <b>32,3% del Pil</b>, a fronte del 21,3% registrato a livello nazionale. I dipendenti nel settore pubblico nel Mezzogiorno, pari a 505.500 persone, rappresentano il <b>7,7%</b> del totale degli occupati, a fronte del 5,5% a livello nazionale. <b>Denaro più caro &#8211; </b>Un’impresa meridionale, per ottenere un finanziamento a breve termine, paga il denaro ad un <b>tasso medio effettivo</b> del <b>5,05%</b> rispetto al tasso medio nazionale del 4,28%. La situazione più critica, secondo Confartigianato, è nelle province di Caltanissetta (dove il tasso arriva al 7,7%), di Crotone (con un tasso del 7,02%), di Agrigento (dove il tasso è del 6,97%). <b>Pagamenti della Pubblica Amministrazione: al Sud i maggiori ritardi </b>– Nelle regioni del Mezzogiorno la Pubblica Amministrazione si fa aspettare in media<b> 141 giorni </b>prima di pagare le aziende fornitrici di beni e servizi, in pratica il 28,4% in più rispetto alla media nazionale di 113 giorni. La classifica regionale stilata da Confartigianato vede ‘maglia nera’ l’Abruzzo con 123 giorni di attesa, seguita dalla Puglia (122 giorni) e dalla Campania con 120 giorni. Ma la situazione precipita per le <b>forniture al Servizio Sanitario Nazionale</b>. In questi casi i tempi di pagamento nel Mezzogiorno arrivano ad una media di <b>425 giorni</b>, rispetto ai 269 giorni di attesa della media nazionale. 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In particolare,<b> </b>la dotazione di strade nel Mezzogiorno è minore dell’11,9% rispetto alla media nazionale e la dotazione di ferrovie è del 17,9% inferiore alla media nazionale. <b>Salerno-Reggio Calabria: eterna incompiuta da 10,5 miliardi</b> &#8211; Emblema dei ritardi infrastrutturali del Sud è l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Secondo il rapporto di Confartigianato, a 51 anni dalla legge di istituzione, la Salerno-Reggio Calabria registra ancora <b>lavori non conclusi per 140,2 Km</b>, pari al 31,7% del percorso. 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Analoghi disagi per la distribuzione dell’acqua: le maggiori dispersioni nella rete idrica si registrano nelle regioni del Mezzogiorno: al primo posto la Puglia con l’87,3% di acqua persa, a seguire la Sardegna con l’84,8% di perdite d’acqua, il Molise con il 78,4%, l’Abruzzo con il 77,3%. <b>I ritardi nell’uso di nuove tecnologie – </b>Nella classifica delle 121 regioni europee con il maggior <b>digital divide</b>, la <b>Puglia </b>è la prima regione italiana<b> </b>con il<b> 50% </b>della popolazione che non ha mai utilizzato Internet. Seguono la Campania (49%) e la Calabria (47%). A livello nazionale la quota di ‘analfabetismo digitale’ è del 39%.</p>
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		<title>CONVENTION MEZZOGIORNO - Il Rapporto Confartigianato ‘fotografa’ i record negativi del Sud  - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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