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	<title>Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 24 Agosto 2026·MADE IN ITALY Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7877 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2 category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7877 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2 category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7877 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2 category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
</div>
</div>
<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7877 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2 category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7877 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2 category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7877 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2 category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/06/innovazione-e-incentivi-la-ripresa-parte-da-qui/">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7877 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2 category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
</div>
</div>
<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui</h1>
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<p>Sviluppo, crescita, ripresa economica. Chiamatela come volete, ma questo è ciò che serve all’Italia, riagganciare la ripresa economica e tornare a crescere. Per farlo, il Governo Monti, dopo una prima fase, estremamente dura, di tagli e razionalizzazione dei costi, ha preparato un pacchetto di iniziative per rilanciare l’economia del paese. &lt;i&gt;“Noi abbiamo sollecitato un cambio di politiche del governo che, finora, si è dedicato quasi esclusivamente alle politiche di risanamento dei conti pubblici e a fronteggiare la grave crisi del debito sovrano italiano”&lt;/i&gt;, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli. Nel decreto sviluppo approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno sono finiti la riforma degli incentivi alle imprese, trasformati in un unico fondo rotativo da 2 miliardi di euro all’anno, la definizione di un credito d’imposta per chi assume giovani laureati qualificati, alcune modifiche e semplificazioni del diritto fallimentare e di quello civile, la creazione dell’Agenzia per l’Italia digitale e un pacchetto di proprietà pubbliche da dismettere, oltre ad un ampio bouquet di iniziative per l’edilizia e le rinnovabili. I fondi raccolti dalla cessione di una parte del patrimonio pubblico andranno a coprire una quota del debito pubblico e parte di quello commerciale dello Stato nei confronti delle imprese, All’ultimo momento, invece, è saltata l’esenzione dell’IMU per l’invenduto. &lt;i&gt;“Riteniamo che questo debba essere soltanto il primo di una serie di provvedimenti che mirino alla rimessa in moto dell’economia italiana”&lt;/i&gt;, ha aggiunto Fumagalli. Alla presentazione del decreto sviluppo, il premier monti ha sottolineato come con questo decreto si riduca il peso dello stato, ma di lavoro, per riagganciare la crescita, ce n’è ancora tanto da fare. Per Confartigianato, sono tre le strade da seguire, riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica ed un credito più accessibile per le imprese. &lt;i&gt;“Con questa pressione fiscale non si aggancia nessuna ripresa. Con l’attuale livello di burocrazia, nonostante siano state fatte negli anni scorsi alcune magnifiche leggi di principio sulla semplificazione anche se ancora mancano i decreti attuativi, le imprese non hanno sufficienti margini di manovra. Il terzo ambito in cui noi crediamo sia necessario mettere in campo un intervento coordinato fra soggetti pubblici e privati è quello della circolazione della liquidità”&lt;/i&gt;, ha concluso Fumagalli.</p>
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		<title>Innovazione e incentivi, la ripresa parte da qui - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 25 Jun 2012 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
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