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	<title>La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</h1>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</h1>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<title>Il 24 ottobre Linea Verde Start ad Ancona con i valori artigiani che costruiscono il futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 21 Ottobre 2026·MEDIA Il 24 ottobre Linea Verde Start ad Ancona con i valori artigiani che costruiscono il futuro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8072 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco category-territorio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</h1>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8072 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco category-territorio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
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<h1 class="headInModule single_post">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</h1>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/energia-e-sostenibilita-al-via-la-settimana-di-confartigianato-con-eventi-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8072 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco category-territorio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</h1>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<item>
		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8072 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco category-territorio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</h1>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</h1>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<title>Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/green-skill-introvabili-16-milioni-di-lavoratori-il-report-di-confartigianato-allevento-seize-the-change/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA ENERGIA E SOSTENIBILITA' 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<title>A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-open-jam-i-giovani-imprenditori-confartigianato-raccontano-agli-studenti-il-valore-del-fare-impresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[open jam]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133504</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8072 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco category-territorio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</h1>
</div>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-meta-2026-persiste-il-calo-36-dei-prestiti-alle-piccole-imprese-le-tendenze-per-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studii 8 Ottobre 2026·CREDITO A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</h1>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<title>La campagna fiscale 2026 del CAAF Confartigianato si chiude con numeri in aumento e un’assistenza sempre più qualificata</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-campagna-fiscale-2026-del-caaf-confartigianato-si-chiude-con-numeri-in-aumento-e-unassistenza-sempre-piu-qualificata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 11:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[caaf]]></category>
		<category><![CDATA[campagna fiscale 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Ottobre 2026·CAAF La campagna fiscale 2026 del CAAF Confartigianato si chiude con numeri in aumento e un’assistenza sempre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</h1>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<title>Con Intesa Sanpaolo un patto per la crescita delle piccole imprese e dei territori. Nuovo piano da 20 miliardi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/con-intesa-sanpaolo-un-patto-per-la-crescita-delle-piccole-imprese-e-dei-territori-nuovo-piano-da-20-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 10:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anna roscio]]></category>
		<category><![CDATA[carlo messina]]></category>
		<category><![CDATA[INTESA SANPAOLO]]></category>
		<category><![CDATA[stefano barrese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Ottobre 2026·CREDITO Con Intesa Sanpaolo un patto per la crescita delle piccole imprese e dei territori. Nuovo [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8072 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco category-territorio" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<title>Export delle MPI, Confartigianato: “Creare le condizioni per competere sui mercati internazionali”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/export-delle-mpi-confartigianato-creare-le-condizioni-per-competere-sui-mercati-internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 12:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[maeci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Ottobre 2026·MERCATI ESTERI Export delle MPI, Confartigianato: “Creare le condizioni per competere sui mercati internazionali” “Le micro e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Luglio 2012</span></div>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<title>Tra Ministero dell&#8217;Istruzione e Confartigianato alleanza scuola-impresa per costruire il futuro dei giovani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/tra-ministero-dellistruzione-e-confartigianato-alleanza-scuola-impresa-per-costruire-il-futuro-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:53:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Valditara]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Porta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 6 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI Tra Ministero dell&#8217;Istruzione e Confartigianato alleanza scuola-impresa per costruire il futuro dei giovani Meno giovani, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</h1>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<title>Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto al top dell’Indice Confartigianato Youth Friendly 2026: le opportunità per i giovani tra impresa e lavoro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/lombardia-emilia-romagna-e-veneto-al-top-dellindice-confartigianato-youth-friendly-2026-le-opportunita-per-i-giovani-tra-impresa-e-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 11:07:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto al top dell’Indice Confartigianato Youth Friendly 2026: le opportunità per i [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</h1>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/la-rai-pressa-le-imprese-con-la-richiesta-di-nuovi-pagamenti/">La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Ci risiamo. La tentazione di replicare spettacoli già trasmessi deve essere davvero irresistibile per la Rai, almeno così sembra a giudicare dai continui tentativi di Viale Mazzini di esigere soldi non dovuti dalle imprese. Il ‘canone speciale’ va pagato, non si discute, ma quando richieste e solleciti raggiungono, come sta accadendo in questi giorni, aziende già in regola con il versamento o che non posseggono radio o tv, il discorso cambia. A febbraio, la Rai aveva già tentato di fare cassa con le imprese sostenendo che il semplice possesso di computer, tablet e smartphone, in ufficio, negozio, magazzino, giustificava la richiesta di pagamento del ‘canone speciale’. Confartigianato si era messa di traverso e il successivo intervento del Ministero dello Sviluppo economico aveva costretto la Rai a fare marcia indietro. Ora quel film si ripete, con qualche piccolo aggiustamento, giusto quel tanto che serve per svecchiare la pellicola. In una lettera inviata a tappeto alle imprese a fine giugno, anche a quelle in regola con la tassa, la Rai è tornata alla carica con una nuova richiesta di pagamento del ‘canone speciale’ motivandola con l’occasione di importanti avvenimenti sportivi già trasmessi, come gli Europei di calcio o in programmazione, come le olimpiadi di Londra. Il messaggio è piuttosto contorto e alla fine, anche chi ha pagato puntualmente il bollettino viene colto dal dubbio di dover pagare ancora una sorta di sovrattassa. &lt;i&gt;&#8221;Questo noi lo riteniamo un comportamento intollerabile e ingannevole &lt;/i&gt;- spiega Bruno Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianto-. &lt;i&gt;Per questa ragione lo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha la competenza in materia di pubblicità ingannevole. Spetterà all&#8217;autorità dire se il comportamento è lecito o no&#8221;.&lt;/i&gt; Ma non finisce qui, perché la creatività della Rai, quando si parla di abbonamenti, non conosce confini. Lo stanno sperimentano le imprese di autotrasporto in gran parte raggiunte dalla richiesta di pagare un canone annuale di 401 euro e 76 centesimi. Basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate sul web per accorgersi dell’incongruità della pretesa: come ha titolato Confartigianato Veneto in una nota ‘Per la rai la motrice di un tir equivale ad un albergo 4 stelle con meno di 10 stanze, oppure ad un aereo o un ospedale&#8217;. &lt;i&gt;&#8221;Riteniamo queste richieste &lt;/i&gt;- rimarca Panieri &#8211; &lt;i&gt;assolutamente indiscriminate, mandate un po’ sparando nel mucchio sperando che qualcuno comunque caschi nella rete. Ricordiamo che una volta pagato il canone difficilmente se ne esce. Diciamo che crea della dipendenza. Nel momento in cui l’impresa paga si troverà iscritta nel registro degli abbonati Rai e tutti gli anni si ritroverà il bollettino del conto corrente per pagare il canone e sarà difficile dimostrare che il pagamento non è dovuto&#8221;. &lt;/I&gt;</p>
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		<title>La Rai pressa le imprese con la richiesta di nuovi pagamenti - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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