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	<title>CREDITO - Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>CREDITO - Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25204 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bolzano tag-caltanissetta tag-confartigianato tag-credito-piu-costoso tag-guerrini tag-imprese-italiane tag-piccole-imprese tag-rapporto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25204 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bolzano tag-caltanissetta tag-confartigianato tag-credito-piu-costoso tag-guerrini tag-imprese-italiane tag-piccole-imprese tag-rapporto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
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<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
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<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25204 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bolzano tag-caltanissetta tag-confartigianato tag-credito-piu-costoso tag-guerrini tag-imprese-italiane tag-piccole-imprese tag-rapporto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25204 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bolzano tag-caltanissetta tag-confartigianato tag-credito-piu-costoso tag-guerrini tag-imprese-italiane tag-piccole-imprese tag-rapporto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
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</div>
<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132006</guid>

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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25204 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bolzano tag-caltanissetta tag-confartigianato tag-credito-piu-costoso tag-guerrini tag-imprese-italiane tag-piccole-imprese tag-rapporto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25204 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bolzano tag-caltanissetta tag-confartigianato tag-credito-piu-costoso tag-guerrini tag-imprese-italiane tag-piccole-imprese tag-rapporto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
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<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131972</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-25204 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bolzano tag-caltanissetta tag-confartigianato tag-credito-piu-costoso tag-guerrini tag-imprese-italiane tag-piccole-imprese tag-rapporto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
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<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-25204 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bolzano tag-caltanissetta tag-confartigianato tag-credito-piu-costoso tag-guerrini tag-imprese-italiane tag-piccole-imprese tag-rapporto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25204 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bolzano tag-caltanissetta tag-confartigianato tag-credito-piu-costoso tag-guerrini tag-imprese-italiane tag-piccole-imprese tag-rapporto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25204 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bolzano tag-caltanissetta tag-confartigianato tag-credito-piu-costoso tag-guerrini tag-imprese-italiane tag-piccole-imprese tag-rapporto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
</div>
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<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25204 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bolzano tag-caltanissetta tag-confartigianato tag-credito-piu-costoso tag-guerrini tag-imprese-italiane tag-piccole-imprese tag-rapporto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
</div>
</div>
<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25204 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-bolzano tag-caltanissetta tag-confartigianato tag-credito-piu-costoso tag-guerrini tag-imprese-italiane tag-piccole-imprese tag-rapporto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</h1>
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<p>Sempre meno credito alle imprese italiane: tra novembre 2011 e aprile 2012 i finanziamenti sono diminuiti di <b>26.750 milioni di euro</b>, pari al -2,6%.<span id="more-25204"></span></p>
<p>Lo rileva un <b>rapporto di Confartigianato</b> secondo il quale, al calo della quantità di finanziamenti si accompagna l’aumento dei <b>tassi di interesse</b>. Ad aprile di quest’anno il tasso medio si attesta al <b>3,68%</b>, ma sale al 4,73% per i prestiti fino a 1 milione di euro e arriva fino al <b>5,15% per i prestiti fino a 250.000 euro</b>.</p>
<p>Con questi valori, <b>l’Italia è seconda soltanto alla Spagna per i tassi più alti d’Europa</b>. Ma siamo sul gradino più alto del podio europeo per il <b>maggiore aumento dei tassi</b>: <b>68 punti base in più tra aprile 2011 e aprile 2012. </b></p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato, le più penalizzate sono le <b>piccole imprese</b>, che da dicembre 2010 a marzo 2012 hanno visto <b>diminuire i finanziamenti del 4%</b> e pagano <b>tassi d’interesse maggiori di 223 punti base</b> rispetto a quelli richiesti alle aziende medio-grandi. Per le imprese con meno 20 addetti la crescita dei tassi di interesse tra marzo 2011 e marzo 2012 è stata di 139 punti base.</p>
<p>A livello<b> regionale</b> la situazione peggiore si registra in <b>Calabria</b> dove le piccole imprese pagano i tassi più alti: 10,39%. Seguono la Campania con il 10% e la Liguria con il 9,85%. Sul versante opposto della classifica, il denaro è meno costoso nella Provincia Autonoma di <b>Bolzano</b> (5,99%), nella Provincia Autonoma di Trento (6,19%) e in Emilia Romagna (7,76%).</p>
<p>A livello <b>provinciale</b>, la maglia nera del <b>denaro più caro</b> va a <b>Caltanissetta</b> dove le aziende pagano tassi d’interesse del 7,77%, con un aumento, tra il 2010 e il 2011, di 249 punti base. Seguono Crotone, che registra tassi del 7,02% e aumento di 66 punti base in un anno, e Agrigento con tassi al 6,97% aumentati di 176 punti base in un anno. All’altro capo della classifica vi è <b>Bolzano</b> con tassi d’interesse del 3,80% (+ 109 punti base in un anno), seguita ex aequo da Forlì e Cesena (tassi del 4,24% cresciuti di 117 punti base) e da Parma (4,24%, + 101 punti base in un anno).</p>
<p>In provincia di <b>Caltanissetta</b>, quindi il credito per un’impresa è due volte più costoso rispetto a <b>Bolzano</b>, con uno spread di ben 397 punti base,</p>
<p>Nel confronto tra i tassi applicati alle piccole imprese e quelli pagati dalle aziende medio-grandi, lo spread maggiore si registra in Liguria (326 punti base), seguita dalla Valle d’Aosta (313 punti base) e dal Piemonte (209 punti base). Minore il distacco in Molise (41 punti base), nella Provincia Autonoma di Bolzano (136 punti base) e nel Lazio (!40 punti base).</p>
<p>A ‘soffrire’ di più il razionamento del credito sono le <b>imprese artigiane</b>: da giugno a dicembre 2011 lo <b>stock di finanziamenti è diminuito del 3,1%</b> e si attesta a 55,7 miliardi.</p>
<p>Nonostante il calo di risorse creditizie, l’artigianato si sforza di creare maggiore ricchezza rispetto alle altre aziende: per produrre 100 euro di valore aggiunto utilizza soltanto 31 euro di credito, mentre le imprese non artigiane hanno bisogno di 126 euro per realizzare 100 euro di valore aggiunto.</p>
<p>“I nostri dati – sottolinea il Presidente di Confartigianato <b>Giorgio Guerrini</b> – confermano che la situazione creditizia delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, rimane molto critica. Non bisogna abbassare la guardia. Serve uno sforzo comune per trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Il credito è il carburante indispensabile per rimettere in moto l’economia e ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/07/rapporto-di-confartigianato-alle-imprese-italiane-credito-con-il-contagocce-e-sempre-piu-costoso-per-le-pmi-dal-2010-finanziamenti-in-calo-del-4-e-tassi-fino-al-1039-a-caltanissetta-il-denaro-piu-ca/">CREDITO &#8211; Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>CREDITO - Rapporto di Confartigianato. Alle imprese italiane credito con il contagocce e sempre più costoso - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Wed, 26 Nov 2014 17:18:13 +0000</lastBuildDate>
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