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	<title>CREDITO - Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012  - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>CREDITO - Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012  - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
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<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
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<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
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<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
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<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
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</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
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<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
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<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
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<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
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<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131645</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
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<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
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<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131639</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131622</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131596</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane fresco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-le-vere-imprese-artigiane-e-per-per-distinguere-il-pane-fresco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 08:41:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<category><![CDATA[pane fresco]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 31 Maggio 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
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<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
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<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
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<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export al giorno</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-8-mesi-di-dazi-usa-pmi-perdono-53-milioni-di-export-al-giorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Maggio 2026·DAZI USA In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
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<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/premio-pietro-calabrese-ai-grandi-nomi-della-cultura-dello-sport-e-del-giornalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 12:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fabio menicacci]]></category>
		<category><![CDATA[premio pietro calabrese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131574</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Maggio 2026 Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo Cultura, sport, giornalismo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Busia (Anac) a Confartigianato: &#8220;La digitalizzazione cambia il mercato degli appalti per le Pmi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/busia-anac-a-confartigianato-cosi-la-digitalizzazione-cambia-il-mercato-degli-appalti-per-le-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 18:11:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anac]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Busia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131550</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Maggio 2026·APPALTI Busia (Anac) a Confartigianato: &#8220;La digitalizzazione cambia il mercato degli appalti per le Pmi&#8221; La digitalizzazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>SMEunited a confronto con la presidente von der Leyen sulle politiche a favore delle PMI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/smeunited-a-confronto-con-la-presidente-von-der-leyen-sulle-politiche-a-favore-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 17:48:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131544</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 27 Maggio 2026·EUROPA SMEunited a confronto con la presidente von der Leyen sulle politiche a favore delle PMI [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
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<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Enciclica Magnifica Humanitas riafferma primato dell&#8217;intelligenza artigiana&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-presidente-granelli-enciclica-magnifica-humanitas-riafferma-primato-di-intelligenza-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 18:16:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Magnifica Humanitas]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Leone XIV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Maggio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli: &#8220;Enciclica Magnifica Humanitas riafferma primato dell&#8217;intelligenza artigiana&#8221; &#8220;Accogliamo l&#8217;Enciclica Magnifica Humanitas di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>CREDITO - Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012  - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 04 Dec 2014 15:51:22 +0000</lastBuildDate>
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