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	<title>CREDITO - Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012  - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>CREDITO - Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012  - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
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<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
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<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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		<item>
		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
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<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
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<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
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<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-su-rappresentanza-e-contrattazione-servono-chiarezza-su-rappresentativita-e-impegno-antidumping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentatività]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132255</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/premio-confartigianato-motori-presentata-a-monza-ledizione-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132248</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
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<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
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<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/la-sanita-del-futuro-nel-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132228</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
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<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imprese-e-professioni-chiedono-il-buono-digitale-per-sostenere-innovazione-e-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buono digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[voucher digitale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132208</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
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<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
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<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/manifesto-per-litalia-digitale-imprese-e-istituzioni-presentano-le-proposte-per-la-competitivita-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132194</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
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<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027-nel-38-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132169</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/automotive-e-meccanica-luci-e-ombre-di-una-ripresa-ancora-fragile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132114</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/internazionalizzazione-decisiva-per-le-piccole-imprese-servono-strumenti-piu-accessibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
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<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
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<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
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<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
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<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
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<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
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<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
<p>___________________________________</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/rete-imprese-italia-osservatorio-trimestrale-sul-credito-delle-pmi-nel-3-trimestre-2012-permane-elevatissima-la-quota-di-imprese-che-non-riesce-a-ottenere-il-credito-di-cui-ha-bisogno/">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-25014 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-artigiancassa tag-difficolta-accesso-credito tag-diminuisce-fiducia-imprese tag-format-research tag-osservatorio-3-trimestre-2012 tag-pmi tag-rete-imprese-italia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012</h1>
</div>
</div>
<p>Rete Imprese Italia ha diffuso i risultati dell’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi relativi al terzo trimestre 2012. <span id="more-25014"></span></p>
<p>L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accesso al credito</p>
<p>E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).</p>
<p>Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.</p>
<p>Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.</p>
<p>La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.</p>
<p>In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.<br />
Diminuiscono i finanziamenti in essere</p>
<p>Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabbisogno finanziario</p>
<p>E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore &#8211; in quello delle costruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clima di fiducia delle imprese</p>
<p>Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.</p>
<p>Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).</p>
<p>I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.<br />
L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).</p>
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		<title>CREDITO - Rete Imprese Italia: Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi. 3° Trimestre 2012  - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 04 Dec 2014 15:51:22 +0000</lastBuildDate>
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