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	<title>Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013 - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013 - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:50:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;Punti di vista&#8217; (Rai2) su crisi Medio Oriente: &#8216;Serve sostegno al credito e a economia di prossimità&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-punti-di-vista-rai2-su-crisi-medio-oriente-serve-sostegno-al-credito-e-a-economia-di-prossimita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:56:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Media 11 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a &#8216;Punti di vista&#8217; (Rai2) su crisi Medio Oriente: &#8216;Serve sostegno al credito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli tra i protagonisti dell’evento “Artigianalità in Italia 2026”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:24:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Aprile 2026·MADE IN ITALY Il Presidente Granelli tra i protagonisti dell’evento “Artigianalità in Italia 2026” Il 15 aprile, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
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		<title>Guerra del Golfo: il punto sull’impatto per le imprese nell’analisi su IlSussidiario.net</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:45:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[made in italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: il punto sull’impatto per le imprese nell’analisi su IlSussidiario.net In prossimità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane a Séjourné: ‘Industrial Accelerator Act includa Pmi per vera crescita’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:32:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane a Séjourné: ‘Industrial Accelerator Act includa Pmi per vera crescita’ L’Industrial Accelerator [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
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		<title>Granelli a &#8217;10 Minuti&#8217; su Rete4 rilancia l&#8217;allarme costi e celebra lo stop ai finti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-10-minuti-su-rete4-rilancia-lallarme-costi-e-celebra-lo-stop-ai-finti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:26:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Aprile 2026·MEDIA Granelli a &#8217;10 Minuti&#8217; su Rete4 rilancia l&#8217;allarme costi e celebra lo stop ai finti artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bene proroga taglio accise, ma risorse insufficienti. Servono misure anche per trasporto persone</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-proroga-taglio-accise-ma-risorse-insufficienti-servono-misure-anche-per-trasporto-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:54:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 7 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Bene proroga taglio accise, ma risorse insufficienti. Servono misure anche per trasporto persone [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il 23 aprile Confartigianato lancia la Campagna &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-23-aprile-confartigianato-lancia-la-campagna-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 08:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Aprile 2026·MADE IN ITALY Il 23 aprile Confartigianato lancia la Campagna &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217; Anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto scuola-lavoro&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-tgcom24-su-caro-energia-e-crisi-manodopera-servono-scelte-ue-forti-e-patto-scuola-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[tgcom24]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 4 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221; “Esprimiamo i nostri migliori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
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		<title>Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue per tutelare imprese”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-riduzione-accise-in-dl-carburanti-ma-ora-serve-piano-strutturale-ue-per-tutelare-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:29:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DL CARBURANTI]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
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		<title>A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza di personale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/a-pasqua-gli-artigiani-del-food-sfidano-rincari-di-materie-prime-e-energia-e-carenza-di-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buona Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiano Gaggion]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·PASQUA A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/la-pace-come-lavoro-quotidiano-il-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Aprile 2026·MEDIA La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano In un contesto internazionale segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-intervento-del-governo-su-transizione-5-0-rida-certezze-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 12:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Aprile 2026·TRANSIZIONE 5.0 Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221; “Siamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il focus sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-della-cura-del-verde-crescita-a-doppia-cifra-101-in-cinque-anni-il-focus-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giardinieri]]></category>
		<category><![CDATA[imprese del verde]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 1 Aprile 2026·CURA DEL VERDE Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
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		<title>Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/stop-ai-finti-artigiani-dal-7-aprile-svolta-storica-voluta-da-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·MADE IN ITALY Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato C’è una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[middle management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento Potenziare le capacità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto nel webinar del 13 aprile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/guerra-del-golfo-le-criticita-per-le-filiere-di-manifattura-e-costruzioni-il-punto-nel-webinar-del-13-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[webinar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/decreto-fiscale-confartigianato-penalizzati-gli-investimenti-delle-imprese-su-transizione-5-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 10:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·TRANSIZIONE 5.0 Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0” “Amara sorpresa dalla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7919 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-proroga tag-rifiuti tag-tares tag-tarsu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in Italy</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/dalle-botteghe-alle-strade-bianche-eroica-e-confartigianato-insieme-per-il-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eroica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·MADE IN ITALY Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/01/slitta-la-prima-rata-della-tares-i-rifiuti-si-pagheranno-a-luglio-2013/">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Gennaio 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Slitta la prima rata della Tares, i rifiuti si pagheranno a luglio 2013</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il Governo ha rinviato alla prossima estate il pagamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che dal primo gennaio di quest&#8217;anno ha sostituito la Tarsu e le tariffe Tia. Si tratta del secondo rinvio in poche settimane. Inizialmente, cittadini e imprese, avrebbero dovuto versare il tributo<span id="more-7919"></span> in quattro rate, la prima con scadenza a gennaio. A ridosso di Natale, con la Legge di stabilità, il Governo ha spostato il pagamento al 30 aprile; in questi giorni, nel Decreto per l’emergenza rifiuti in Campania e Lazio è spuntata un’ulteriore proroga. La prima rata della Tares si pagherà a luglio. L’allungamento del calendario porta con sé un’immediata conseguenza: le rate non saranno più quattro ma probabilmente due. La prima da versare a luglio, mentre la seconda entro dicembre. Due maxi rate che cadranno in altrettanti momenti dell&#8217;anno particolarmente pesanti dal punto di vista fiscale, coincidendo con i versamenti degli acconti e i saldi Irpef, Ires e IMU. Rete Imprese Italia, in una nota, ha bollato il rinvio come un <em>&#8220;compromesso dal sapore elettoralistico che sposta il problema senza risolverlo&#8221;</em>. Lo slittamento, insomma, sarebbe dettato più da necessità elettorali che dalla reale volontà di avere più tempo a disposizione per correggere alcuni meccanismi della Tares che rischiano di far esplodere le tariffe. Che la Tares colpirà duro è chiaro da tempo. Secondo le prime stime dell’Ufficio studi di Confartigianato la nuova tassa costerà a cittadini e imprese circa 1 miliardo e 700 milioni in più l’anno con un aggravio di spesa di circa 28 euro per abitante. A rendere rovente la bolletta, saranno due elementi: l’imposta dovrà finanziare integralmente i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, e i comuni che finora non sono riusciti a raggiungere la copertura totale del servizio con la Tarsu, dovranno necessariamente alzare le tariffe; in più, la Tares, servirà per coprire le spese dei &#8220;servizi indivisibili dei comuni&#8221;, quali illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Per le imprese, le variazioni del prelievo presentano significative differenze per settore di attività, territorio e classe dimensionale dei comuni. Non è escluso che alcuni settori che producono pochi rifiuti possano addirittura risparmiare nel passagguio da Tarsu a Tares, come nel caso dei parrucchieri, ma nel complesso si pagherà di più. Ad esempio, un laboratorio di pasticceria di 80 metri quadri vedrà salire il costo del servizio di circa un terzo, se in città, e addirittura triplicare se in un piccolo centro urbano.</p>
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