<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese  - Confartigianato Imprese</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/</link>
	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Dec 2014 14:14:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/cropped-logo_Confartigianato_Tavola-disegno-1-32x32.png</url>
	<title>COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese  - Confartigianato Imprese</title>
	<link>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/automotive-e-meccanica-luci-e-ombre-di-una-ripresa-ancora-fragile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132114</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/internazionalizzazione-decisiva-per-le-piccole-imprese-servono-strumenti-piu-accessibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132102</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132095</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132069</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132045</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132006</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131987</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131997</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131972</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131875</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131855</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131774</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131767</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24904 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anaepa tag-annus-horribilis tag-arnaldo-redaelli tag-cari-mutui-casa tag-crisi-famiglie-e-imprese tag-europa tag-rapporto-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Marzo 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</h1>
</div>
</div>
<p>E’ un quadro sempre più cupo, costellato da segni negativi, quello che caratterizza il settore delle costruzioni. <span id="more-24904"></span> La conferma arriva da un <b>rapporto di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; l’Associazione dei costruttori aderenti alla Confederazione &#8211; che ‘fotografa’ gli effetti della crisi su famiglie e imprese. Per le aziende il 2012 è stato un <i>annus horribilis</i>: il settore delle costruzioni, che conta 894.028 aziende, ne ha <b>perse 61.844</b>, con un <b>saldo negativo</b> <b>dell’1,88%.</b> Non è andata meglio per le <b>imprese artigiane</b>, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 <b>hanno chiuso 54.832</b><b> </b><b>costruttori artigiani</b>, con un <b>saldo negativo dell’1,96%.</b> Le imprese edili sono strette in una morsa fatta di scarso credito bancario e di tempi di pagamento sempre più lunghi. A novembre 2012 lo stock di <b>credito erogato alle aziende</b> delle costruzioni è in <b>calo del 7,6%</b> rispetto a novembre 2011. E i <b>tempi di pagamento</b> da parte dei committenti pubblici e privati si attestano su una media di 180 giorni, vale a dire <b>115 giorni in più</b> rispetto alla media dei Paesi europei. Non meno preoccupanti le ripercussioni sull’<b>occupazione</b>: lo scorso anno il settore costruzioni ha <b>perso 81.309 addetti</b>, con una <b>variazione negativa del 4,6%.</b> Di questi, <b>69.055 </b>erano<b> lavoratori dipendenti</b> e 12.255 titolari e collaboratori. Ancora più negativo il trend della <b>produzione</b>: <b>&#8211; 16,2%</b> nel corso del 2012, un crollo tre volte più intenso rispetto alla media europea (-5,6%). Il settore delle costruzioni è quello che ha perso con maggiore intensità<b> valore aggiunto</b>, con una <b>variazione negativa</b> cumulata tra il 2007 e il 2012 del <b>21,8%</b>, quasi tre volte superiore alla media dell&#8217;economia. Secondo il rapporto di Confartigianato la crisi delle costruzioni è fortemente influenzata dall’andamento degli <b>investimenti fissi lordi</b> che nel 2012 hanno fatto segnare un <b>calo del 6,2%</b> rispetto al 2011 e addirittura del 22,7% rispetto al 2007. E a proposito di investimenti in edilizia, il rapporto di Confartigianato evidenzia le opportunità di interventi fortemente richiesti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento di barriere architettoniche per disabili e anziani: quasi 1,5 milioni di persone riferiscono di avere difficoltà di accesso ad edifici e strutture pubbliche e il 98% degli italiani vorrebbe maggiori investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.<b> </b> “Siamo allo stremo: le imprese di costruzione  &#8211; sottolinea <b>Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato</b> &#8211; hanno bisogno di interventi immediati per fermare un inaccettabile declino e rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. Anaepa Confartigianato ha ribadito più volte le condizioni indispensabili per dare respiro al nostro settore. Ma finora non abbiamo avuto risposte. Il tempo è scaduto. Il prossimo Governo e il prossimo Parlamento dovranno intervenire immediatamente su queste priorità: allentamento del patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti e per pagare i debiti accumulati dagli Enti pubblici nei confronti delle imprese, semplificazione degli adempimenti e degli oneri burocratici, credito più accessibile per le imprese e per le famiglie, rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, eliminare l’Imu sull’invenduto”. Se dalle imprese si passa alle famiglie, la situazione non migliora. Altro che ‘casa, dolce casa’. Il mercato immobiliare italiano è sempre più in crisi. Basti considerare il <b>costo dei mutui casa</b> che, rileva Confartigianato, nel nostro Paese sono <b>più cari rispetto alla media europea</b>: a gennaio 2013 il tasso medio d&#8217;interesse sui prestiti alle famiglie italiane che vogliono acquistare un&#8217;abitazione si attesta al <b>3,70%</b>, vale a dire 59 punti base in più rispetto alla media del 3,11% dell’area Euro e addirittura 91 punti base in più rispetto al tasso del 2,79% sui mutui casa pagati in Germania. Al caro-mutui corrisponde un vero e proprio <b>crollo delle compravendite immobiliari</b>: in Italia, nel terzo trimestre del 2102, hanno registrato una <b>caduta verticale del 25,8%</b> rispetto all’anno precedente. Diminuiscono le case vendute ma anche il loro valore: a settembre 2012 i <b>prezzi sono calati del 5,4%</b> rispetto all’anno precedente. E nelle compravendite aumenta la differenza tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato dall’acquirente: a dicembre 2012 è stata pari al 16% rispetto al 13,7% di fine 2011. <strong>Allegata tabella</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/">COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	
</channel>
</rss><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.92">
	<channel>
		<title>COSTRUZIONI – Rapporto di Confartigianato. Per le costruzioni è crisi profonda: nel 2012 persi 81.309 occupati e 61.844 imprese  - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2013/03/costruzioni-rapporto-di-confartigianato-per-le-costruzioni-e-crisi-profonda-nel-2012-persi-81-309-occupati-e-61-844-imprese-in-italia-i-mutui-casa-piu-cari-deuropa-e-compravendi/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Fri, 12 Dec 2014 14:14:04 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

			</channel>
</rss>