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	<title>DECRETO FARE - Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>DECRETO FARE - Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale - Confartigianato Imprese</title>
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	<item>
		<title>Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 24 Agosto 2026·MADE IN ITALY Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24642 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imprese tag-priorita-cancellazione-definitiva-iva tag-rete-imprese-italia tag-rinvio-aumento-iva" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Giugno 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
</div>
</div>
<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/mancano-316mila-tecnici-in-ia-il-51-del-totale-richiesto-dalle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Giugno 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
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<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
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<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24642 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imprese tag-priorita-cancellazione-definitiva-iva tag-rete-imprese-italia tag-rinvio-aumento-iva" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Giugno 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
</div>
</div>
<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24642 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imprese tag-priorita-cancellazione-definitiva-iva tag-rete-imprese-italia tag-rinvio-aumento-iva" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Giugno 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
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<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Giugno 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
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<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
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		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[overtourism]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132494</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
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<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Giugno 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
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<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Giugno 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
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<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
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<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
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		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24642 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imprese tag-priorita-cancellazione-definitiva-iva tag-rete-imprese-italia tag-rinvio-aumento-iva" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Giugno 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
</div>
</div>
<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Giugno 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
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<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Giugno 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
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<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Giugno 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
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<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
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		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24642 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imprese tag-priorita-cancellazione-definitiva-iva tag-rete-imprese-italia tag-rinvio-aumento-iva" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Giugno 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
</div>
</div>
<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Giugno 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
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<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24642 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imprese tag-priorita-cancellazione-definitiva-iva tag-rete-imprese-italia tag-rinvio-aumento-iva" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Giugno 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
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<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/06/rete-imprese-italia-su-decreto-fare-primo-passo-ma-servono-altre-misure-per-rilanciare-economia-reale/">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Giugno 2013</span></div>
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<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Giugno 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DECRETO FARE &#8211; Primo passo, ma servono altre misure per rilanciare economia reale</h1>
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</div>
<p>Il decreto del ‘fare’ rappresenta un primo passo in avanti per ridare slancio all’economia del Paese. Ma ora servono altre misure capaci di fungere da trampolino per le imprese, soprattutto quelle dell’artigianato e del terziario di <span id="more-24642"></span>mercato, ormai stremate dal perdurare della crisi. Così Rete Imprese Italia giudica il provvedimento del Governo.</p>
<p>Nel merito delle misure previste dal decreto, Rete Imprese Italia valuta positivamente le agevolazioni in materia di riscossione, che danno respiro ai contribuenti in difficoltà nella loro relazione con Equitalia. Ma, sul fronte fiscale, occorre maggiore coraggio per abrogare la disposizione sulla responsabilità solidale negli appalti che ha avuto come unico effetto quello di aumentare i già biblici tempi di pagamento fra imprese.</p>
<p>In materia di accesso al credito e di sostegno agli investimenti, Rete Imprese Italia ritiene che vadano migliorate le disposizioni riguardanti il Fondo Centrale di garanzia per le PMI, che, insieme alla riedizione della legge Sabatini per il finanziamento di macchinari ed impianti, potrebbero dare ossigeno alle imprese.</p>
<p>Giudizio positivo sulla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni, che rappresenta certamente una nota positiva per il turismo italiano, così come per le semplificazioni introdotte per i pubblici esercizi che gestiscono internet point. Desta, invece, preoccupazione l’estensione della Robin tax, che va a colpire un settore, quello della commercializzazione dei carburanti, che già vive una situazione di grave difficoltà. Critico il giudizio sugli interventi per contenere i costi energetici delle PMI, sia per l’eliminazione della vulnerabilità dei clienti non domestici nel mercato del gas, sia per il modestissimo effetto della riduzione del prezzo dell’energia e l’assenza di riequilibrio del carico fiscale sulle bollette delle piccole imprese e delle grandi aziende.</p>
<p>Sul fronte delle semplificazioni e della trasparenza dei rapporti tra amministrazioni, imprese e cittadini, appare apprezzabile l’introduzione del principio del risarcimento per chi subisce i ritardi della PA, come anche l’introduzione della data unica di efficacia per i nuovi oneri a carico di imprese e cittadini, sebbene l’esperienza imponga una certa cautela circa la reale operatività di tali principi. Passi in avanti anche per le semplificazioni in materia ambientale e della sicurezza sul lavoro, con le norme riguardanti il trattamento delle rocce e terre da scavo, che abrogano la complessa procedura a carico dei piccoli cantieri, e la possibilità di semplificare, con un emanando decreto, la valutazione dei rischi per le attività a basso rischio infortunistico.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le Zone a burocrazia Zero e le sperimentazioni amministrative, per Rete Imprese Italia si tratta di misure in sé valide, ma che rischiano di sovrapporsi a norme analoghe già contenute in precedenti provvedimenti, creando grande confusione ed incertezza giuridica. Sarebbe, invece, auspicabile, al riguardo, portare a compimento i processi già avviati, a cominciare con il riconoscere esplicitamente alle Agenzie per le Imprese il ruolo che il legislatore del 2008 gli ha assegnato quale soggetto privato accreditato a svolgere una funzione pubblica. Si metterebbe in azione un reale processo di sussidiarietà pubblico-privato, in grado di produrre risparmi per le amministrazioni e rendere più familiare il rapporto delle imprese con la burocrazia.</p>
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