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	<title>Rapporto di Confartigianato - Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Rapporto di Confartigianato - Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 24 Agosto 2026·MADE IN ITALY Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24496 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anziani tag-associazioni-no-profit tag-occupazione tag-rapporto-confartigianato tag-welfare-fai-da-te" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/mancano-316mila-tecnici-in-ia-il-51-del-totale-richiesto-dalle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24496 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anziani tag-associazioni-no-profit tag-occupazione tag-rapporto-confartigianato tag-welfare-fai-da-te" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
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<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24496 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anziani tag-associazioni-no-profit tag-occupazione tag-rapporto-confartigianato tag-welfare-fai-da-te" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
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<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24496 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anziani tag-associazioni-no-profit tag-occupazione tag-rapporto-confartigianato tag-welfare-fai-da-te" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24496 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anziani tag-associazioni-no-profit tag-occupazione tag-rapporto-confartigianato tag-welfare-fai-da-te" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
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<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
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<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24496 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anziani tag-associazioni-no-profit tag-occupazione tag-rapporto-confartigianato tag-welfare-fai-da-te" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[overtourism]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24496 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anziani tag-associazioni-no-profit tag-occupazione tag-rapporto-confartigianato tag-welfare-fai-da-te" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
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<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
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<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24496 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anziani tag-associazioni-no-profit tag-occupazione tag-rapporto-confartigianato tag-welfare-fai-da-te" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24496 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anziani tag-associazioni-no-profit tag-occupazione tag-rapporto-confartigianato tag-welfare-fai-da-te" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
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<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132445</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
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<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24496 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anziani tag-associazioni-no-profit tag-occupazione tag-rapporto-confartigianato tag-welfare-fai-da-te" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24496 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anziani tag-associazioni-no-profit tag-occupazione tag-rapporto-confartigianato tag-welfare-fai-da-te" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
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<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24496 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anziani tag-associazioni-no-profit tag-occupazione tag-rapporto-confartigianato tag-welfare-fai-da-te" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
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<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24496 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anziani tag-associazioni-no-profit tag-occupazione tag-rapporto-confartigianato tag-welfare-fai-da-te" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24496 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anziani tag-associazioni-no-profit tag-occupazione tag-rapporto-confartigianato tag-welfare-fai-da-te" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
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<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24496 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anziani tag-associazioni-no-profit tag-occupazione tag-rapporto-confartigianato tag-welfare-fai-da-te" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
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<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24496 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-anziani tag-associazioni-no-profit tag-occupazione tag-rapporto-confartigianato tag-welfare-fai-da-te" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/09/rapporto-di-confartigianato-roma-17-settembre-2013-contro-la-crisi-boom-di-associazionismo-e-welfare-fai-da-te-no-profit-aumentati-del-28-in-10-anni-colf-e-bada/">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Settembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato &#8211; Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni</h1>
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<p>Gli italiani puntano sull’associazionismo e sul welfare ‘fai da te’ per reagire ai danni economici e al disagio sociale provocati dalla crisi. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato che fotografa gli effetti della <span id="more-24496"></span>recessione e le risposte dei nostri connazionali e che verrà presentato al ‘Festival della Persona’, organizzato dalla Confederazione a Verona il 19 e 20 settembre.</p>
<p>Dalla rilevazione affiora un quadro drammatico sul fronte dell’occupazione: 3.076.300 italiani sono disoccupati, ai quali si aggiungono 1.703.500 inattivi ‘scoraggiati’ (vale a dire che non cercano lavoro perché ritengono di non riuscire a trovarlo) e 318.600 cassintegrati, per un totale di 5.098.400 persone (pari al 10% della popolazione) che vivono gravi difficoltà nel mercato del lavoro.</p>
<p>La crisi ha peggiorato anche le condizioni di vita degli anziani con più di 65 anni, vale a dire 12.370.822 persone che rappresentano il 20,8% della popolazione, una percentuale destinata a toccare il 33,1% nel 2050.</p>
<p>Le esigenze di assistenza agli over 65 e, in generale, di cura della famiglia, hanno provocato un boom del numero di badanti e di collaboratori domestici: secondo Confartigianato, nel 2011 sono complessivamente 881.702 e negli ultimi cinque anni sono aumentati di 257.456 unità, con una crescita del 53,7%.</p>
<p>Tra le mille difficoltà della crisi, si scopre un’Italia solidale che si organizza per supplire alle carenze dei servizi pubblici e rispondere alle esigenze dei cittadini, testimoniando la capacità dei nostri connazionali di impegnarsi in prima persona al servizio della comunità. Il rapporto di Confartigianato rivela infatti che, tra il 2001 e il 2011, il numero delle associazioni no profit è cresciuto del 28%. Oggi se ne contano 301.191, che occupano 680.811 persone e vengono aiutate nelle loro attività da ben 4.758.622 volontari, pari all&#8217;8% della popolazione.</p>
<p>E tra gli italiani impegnati a resistere alla crisi, gli imprenditori si distinguono per il numero più alto tra i Paesi europei e per la capacità di creare occupazione: sono 5.574.333 e rappresentano il 9,3% della popolazione. Tra il 1997 e il 2012 le imprese dell&#8217;economia reale &#8211; manifatturiero, costruzioni e servizi non finanziari &#8211; hanno creato 1.614.300 nuovi occupati, mentre nello stesso periodo l&#8217;agricoltura ha registrato una riduzione di 431.200 occupati, la Pubblica amministrazione ha perso 147.500 addetti e il settore della finanza e assicurazioni ha incrementato gli occupati di sole 49.300 unità. Si conferma così l’assoluta prevalenza dell&#8217;economia reale sull&#8217;economia finanziaria nella creazione di posti di lavoro: la crescita dell&#8217;occupazione nell&#8217;economia reale è 33 volte quella dell&#8217;economia finanziaria.</p>
<p>“Questi numeri – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato &#8211; dimostrano la necessità di fare leva sulla vocazione imprenditoriale degli italiani per uscire dalla crisi e ricostruire benessere e coesione sociale. Gli interventi di politica economica devono valorizzare le capacità che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo, la creatività e il ‘saper fare’ tipici dell’artigianato e delle piccole imprese, la cultura, la tradizione produttiva, l’innovazione profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Impresa, lavoro, famiglia, territorio, associazionismo: sono i valori fondanti del ‘modello italiano’ da cui bisogna ripartire per lasciarci finalmente alle spalle una crisi che ha prodotto profondi danni economici e disagio sociale. Al tempo stesso va costruito un sistema di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini- imprenditori e delle loro famiglie”.</p>
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		<title>Rapporto di Confartigianato - Contro la crisi, boom di associazionismo e welfare ‘fai da te’: ‘no profit’ aumentati del 28% in 10 anni. Colf e badanti + 53% in 5 anni - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 04 Dec 2014 13:54:38 +0000</lastBuildDate>
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