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	<title>Il &#039;made in&#039; incassa il primo «sì» dell’Europa - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Il &#039;made in&#039; incassa il primo «sì» dell’Europa - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7963 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-giorgio-merletti tag-made-in tag-unione-europea" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7963 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-giorgio-merletti tag-made-in tag-unione-europea" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7963 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-giorgio-merletti tag-made-in tag-unione-europea" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7963 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-giorgio-merletti tag-made-in tag-unione-europea" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7963 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-giorgio-merletti tag-made-in tag-unione-europea" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7963 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-giorgio-merletti tag-made-in tag-unione-europea" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7963 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-giorgio-merletti tag-made-in tag-unione-europea" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7963 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-giorgio-merletti tag-made-in tag-unione-europea" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7963 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-giorgio-merletti tag-made-in tag-unione-europea" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7963 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-giorgio-merletti tag-made-in tag-unione-europea" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7963 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-giorgio-merletti tag-made-in tag-unione-europea" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7963 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-giorgio-merletti tag-made-in tag-unione-europea" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7963 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-giorgio-merletti tag-made-in tag-unione-europea" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7963 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-giorgio-merletti tag-made-in tag-unione-europea" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7963 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-giorgio-merletti tag-made-in tag-unione-europea" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7963 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-giorgio-merletti tag-made-in tag-unione-europea" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/10/il-made-in-incassa-il-primo-si-delleuropa/">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7963 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-giorgio-merletti tag-made-in tag-unione-europea" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il &#8216;made in&#8217; incassa il primo «sì» dell’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85020" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-karolina-grabowska-4386152-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La battaglia di Confartigianato per tutelare i prodotti di qualità «made in Italy» ha tagliato un traguardo storico. Con 27 sì, 5 no e 7 astenuti, la Commissione mercato interno del parlamento europeo ha approvato la proposta di regolamento sul ‘made in’ presentata dal Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani<span id="more-7963"></span> che impone l’indicazione del paese di effettiva produzione per tutti i prodotti immessi nel mercato dell’Unione. <em>&#8220;Saranno obbligati tutti quanti </em>&#8211; ha spiegato Tajani ai microfoni del Tg@ di Confartigianato &#8211;<em> a imporre il marchio ‘made in’ per i prodotti fatti in Europa e l’imprenditore avrà la facoltà di scegliere se scrivere ‘made in Europe’ oppure ‘made in Italy’ o ‘made in France’ a seconda del paese dove è stato realizzato. Saranno naturalmente obbligati a imporre il marchio di produzione anche gli imprenditori di Paesi extraeuropei. Non potremo avere in circolazione in Europa prodotti che vengono dalla Cina, dall’India, dal Vietnam che non abbiano l’etichettatura ‘made in China’, ‘made in India’, ‘ made in Vietnam’».<br />
</em>Soddisfatto il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, che parla di una<em> <em>“tappa storica per le imprese italiane”. “Confartigianato </em></em>&#8211; aggiunge &#8211;<em><em> “si batte da sempre per una chiara ed inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia a regola d’arte”.</em> </em>Il disco verde a questo primo pacchetto europeo di misure a tutela dei prodotti fatti nell’Unione, arriva al termine di oltre dieci anni di negoziati e battaglie che hanno visto Confartigianato sempre in prima fila accanto agli europarlamentari italiani per difendere dalle contraffazioni le migliori produzioni del made in Italy e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti acquistati. E proprio sulla sicurezza dei prodotti ha fatto leva la proposta legislativa di Tajani per scardinare, per ora solo in commissione, la resistenza del Paesi liberisti del nord Europa, più sensibili al tema sicurezza che al marchio di origine delle merci, vista la scarsa vocazione manifatturiera e l’ampio ricorso alla delocalizzazione Per diventare legge, però, il ‘made in’ deve ancora affrontare due ostacoli. Il primo è atteso entro fine dicembre con il voto in seduta plenaria dell’Europarlamento, un appuntamento che non dovrebbe riservare cattive sorprese. Più complessi saranno i successivi negoziati con il Consiglio d’Europa, dove si farà sentire l’opposizione dei paesi anglo scandinavi e della Germania. In vista di questo doppio appuntamento il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha chiamato alla responsabilità i governi nazionali, a partire dal nostro. <em>“Ora </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> auspichiamo che anche il Governo Letta faccia la sua parte per difendere e valorizzare il ‘modello Italia’.</em></p>
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		<title>Il &#039;made in&#039; incassa il primo «sì» dell’Europa - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 28 Sep 2020 14:45:37 +0000</lastBuildDate>
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