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	<title>I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8133 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-debiti-pa tag-pagamenti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84867" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
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		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8133 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-debiti-pa tag-pagamenti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</h1>
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<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</h1>
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<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
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		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</h1>
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<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</h1>
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<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
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		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</h1>
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		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
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<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
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		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130912</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</h1>
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<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8133 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-debiti-pa tag-pagamenti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
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		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8133 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-debiti-pa tag-pagamenti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130880</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8133 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-debiti-pa tag-pagamenti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84867" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84867" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
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		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84867" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
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			</item>
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		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-proposta-sen-de-carlo-di-aggiungere-artigianato-a-denominazione-commissione-industria-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-in-audizione-alla-camera-pmi-siano-al-centro-di-politiche-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130847</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221; Sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8133 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-debiti-pa tag-pagamenti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84867" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Aprile 2026·MEDIA Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/i-pagamenti-alle-imprese-vanno-ancora-al-rallentatore/">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8133 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-debiti-pa tag-pagamenti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</h1>
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<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
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		<title>Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8133 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-debiti-pa tag-pagamenti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84867" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
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		<title>OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 20 Aprile 2026·INIZIATIVE OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane OpenAI e Confartigianato [&#8230;]</p>
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<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
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		<title>Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Aprile 2026·TURISMO Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli Il Ministro del [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8133 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-antonio-tajani tag-debiti-pa tag-pagamenti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84867" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sembra proprio che in Italia non riusciamo a liberarci dal pessimo vizio di pagare in ritardo o di non pagare affatto i creditori. Forti del proverbio italico “A pagare c’è sempre tempo”, Pubbliche Amministrazioni e privati continuano a farsi attendere da artigiani e piccoli imprenditori. La situazione viene costantemente monitorata da Confartigianato<span id="more-8133"></span> sia sul versante dei debiti accumulati negli anni, sia sul fronte dei nuovi pagamenti da onorare. E a pochi giorni dalla fine del 2013, il bilancio non si può certo definire confortante. Per saldare i debiti arretrati degli Enti pubblici nei confronti delle imprese, il Governo ha messo a disposizione 47 miliardi e mezzo per il biennio 2013-2014. Ma, finora, risultano pagati soltanto 16,3 miliardi. E così, appare ancora lontano il traguardo dei 27 miliardi e mezzo da saldare entro la fine dell’anno, sul quale si era impegnato l’Esecutivo. Il problema è quello di sempre: mancano meccanismi semplici per rendere fluida e rapida l’erogazione del denaro dovuto alle imprese. Intanto, le risorse sbloccate finora a qualcosa sono servite. Da una rilevazione di Confartigianato emerge infatti che gli artigiani e i piccoli imprenditori hanno utilizzato il denaro ricevuto dai debitori soprattutto per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e come alternativa di finanziamento per il capitale circolante. Ora, a peggiorare la situazione, ci si mettono anche i nuovi debiti accumulati nel corso del 2013. Anche qui il bilancio non sembra positivo: a quasi 12 mesi dall’entrata in vigore delle norme che impongono il pagamento a 30 o al massimo 60 giorni, Confartigianato registra una scarsa propensione al rispetto della legge da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei privati. Tanto che il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, pochi giorni fa è tornato a minacciare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio per le resistenze ad applicare la normativa che recepisce una direttiva comunitaria. E l’avvertimento di Bruxelles pesa come una mannaia sul bilancio che la Commissione si appresta a fare, insieme con Confartigianato, ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro i ritardi di pagamento. Nel frattempo, almeno una buona notizia arriva dalle aule dei tribunali. E’ di pochi giorni fa la sentenza emessa dal Tribunale di Velletri che ha assolto un imprenditore dall’accusa di non aver pagato l’Iva, perché si trovava senza liquidità a causa dei mancati pagamenti, nell’ordine di due milioni di euro, da parte delle amministrazioni locali per le quali l’azienda lavora. Una sentenza storica ed esemplare che, finalmente, riconosce la situazione drammatica vissuta da tanti, troppi imprenditori italiani alle prese con un problema che sembra davvero difficile da risolvere.</p>
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		<title>I pagamenti alle imprese vanno ancora al rallentatore - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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