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	<title>CONSUMI NATALE - Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>CONSUMI NATALE - Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24177 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-dolci-natalizi tag-export tag-laboratori-artigiani tag-made-in-italy tag-rapporto-confartigianato" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
</div>
</div>
<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24177 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-dolci-natalizi tag-export tag-laboratori-artigiani tag-made-in-italy tag-rapporto-confartigianato" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
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</div>
<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24177 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-dolci-natalizi tag-export tag-laboratori-artigiani tag-made-in-italy tag-rapporto-confartigianato" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
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</div>
<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24177 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-dolci-natalizi tag-export tag-laboratori-artigiani tag-made-in-italy tag-rapporto-confartigianato" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
</div>
</div>
<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24177 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-dolci-natalizi tag-export tag-laboratori-artigiani tag-made-in-italy tag-rapporto-confartigianato" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
</div>
</div>
<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
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<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
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<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24177 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-dolci-natalizi tag-export tag-laboratori-artigiani tag-made-in-italy tag-rapporto-confartigianato" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
</div>
</div>
<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24177 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-dolci-natalizi tag-export tag-laboratori-artigiani tag-made-in-italy tag-rapporto-confartigianato" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
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</div>
<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
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</div>
<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24177 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-dolci-natalizi tag-export tag-laboratori-artigiani tag-made-in-italy tag-rapporto-confartigianato" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
</div>
</div>
<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24177 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-dolci-natalizi tag-export tag-laboratori-artigiani tag-made-in-italy tag-rapporto-confartigianato" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
</div>
</div>
<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24177 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-dolci-natalizi tag-export tag-laboratori-artigiani tag-made-in-italy tag-rapporto-confartigianato" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
</div>
</div>
<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24177 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-dolci-natalizi tag-export tag-laboratori-artigiani tag-made-in-italy tag-rapporto-confartigianato" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
</div>
</div>
<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24177 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-dolci-natalizi tag-export tag-laboratori-artigiani tag-made-in-italy tag-rapporto-confartigianato" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
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</div>
<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24177 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-dolci-natalizi tag-export tag-laboratori-artigiani tag-made-in-italy tag-rapporto-confartigianato" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
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<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
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<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24177 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-dolci-natalizi tag-export tag-laboratori-artigiani tag-made-in-italy tag-rapporto-confartigianato" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
</div>
</div>
<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24177 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-dolci-natalizi tag-export tag-laboratori-artigiani tag-made-in-italy tag-rapporto-confartigianato" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
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</div>
<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane fresco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-le-vere-imprese-artigiane-e-per-per-distinguere-il-pane-fresco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 08:41:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<category><![CDATA[pane fresco]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 31 Maggio 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2013/12/natalerilevazione-confartigianato-nel-mondo-sempre-piu-dolci-made-in-italy-nel-2013-esportati-285-milioni-di-prodotti-138-rispetto-al-2012/">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Dicembre 2013</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CONSUMI NATALE &#8211; Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti</h1>
</div>
</div>
<p>All’estero piacciono sempre di più i dolci natalizi della tradizione italiana. Tra gennaio e agosto 2013, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>285 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2012 le vendite all’estero di pasticceria natalizia sono aumentate del <strong>13,8%</strong>, pari a <strong>34,6 milioni di euro in più</strong><span id="more-24177"></span>.</p>
<p>Lo rileva un rapporto di Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti dolciari italiani: in testa c’è la <strong>Francia</strong>, seguita da <strong>Germania</strong> e <strong>Regno Unito</strong>. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 69,6 milioni di euro di dolci natalizi (con un aumento del 38,2% rispetto al 2012). In Germania abbiamo esportato 41,7 milioni di pasticceria, mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 26,4 milioni (+ 30,3% tra il 2012 e il 2013). In forte crescita anche le vendite negli Stati Uniti (+21,9%).</p>
<p>Se il<em> food made in Italy</em> va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è anche delle <strong>90.577</strong> <strong>aziende artigiane del settore alimentare</strong> che, rispetto al 2012, sono aumentate dello <strong>0,6%</strong>, pari a 574 imprese in più. In particolare, quello degli <strong>artigiani della pasticceria</strong> è un ‘esercito’ di<strong> 43.517</strong> produttori specializzati in nicchie d’eccellenza, come ad esempio la <strong>cioccolateria</strong> in cui operano<strong> 375 laboratori artigiani</strong> che si dedicano esclusivamente alla lavorazione del cacao.</p>
<p>In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.147 aziende), seguita dalla Sicilia con 9.997 imprese e dall’Emilia Romagna con 8.176 imprese artigiane del settore alimentare.</p>
<p>La buona tenuta del settore alimentare fa bene anche all’occupazione: nell’ultimo anno è aumentata di 10.700 addetti, pari al +2,5%.</p>
<p>Secondo il rapporto di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri e dei nostri connazionali per i prodotti della buona tavola made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi <strong>Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue</strong> per <strong>quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: </strong>ben<strong> 248</strong>, realizzati da 7.015 imprese di trasformazione. Ci seguono in classifica la Francia (192), la Spagna (161), il Portogallo (118).</p>
<p>E se la qualità non si discute, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che, nonostante i rincari dei costi delle materie prime alimentari, ad ottobre 2013 la dinamica dei prezzi dei prodotti di pasticceria fresca si è mantenuta <strong>all’1%,</strong> meno della metà rispetto al 2,3% registrato ad ottobre dello scorso anno.</p>
<p>“Il nostro rapporto – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; dimostra che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non  accontentiamoci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi e valorizzati, perchè la ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’. I sapori autentici della cucina italiana, se scompare chi è capace di produrli, non sono riproducibili in serie”.</p>
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		<title>CONSUMI NATALE - Rilevazione Confartigianato. Nel mondo sempre più dolci made in Italy: nel 2013 esportati 285 milioni di prodotti - Confartigianato Imprese </title>
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