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	<title>Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Assemblea di Confartigianato protagonista sui media</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:16:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Assemblea di Confartigianato protagonista sui media Un’attenzione mediatica straordinaria e un’eco imponente su tutti i principali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7976 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-18-febbraio-2014 tag-manifestazione tag-roma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27601" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2014/02/imprese-in-piazza.jpg" alt="imprese in piazza" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi È online il nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7976 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-18-febbraio-2014 tag-manifestazione tag-roma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27601" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2014/02/imprese-in-piazza.jpg" alt="imprese in piazza" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
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		<title>Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·ASSEMBLEA 2026 Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7976 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-18-febbraio-2014 tag-manifestazione tag-roma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27601" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2014/02/imprese-in-piazza.jpg" alt="imprese in piazza" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·LEGGE BILANCIO 2027 Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
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<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel 21° Rapporto Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/economia-e-imprese-alla-prova-degli-shock-globali-10-punti-di-forza-e-10-criticita-nel-21-rapporto-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:40:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 29 Ottobre 2026·RAPPORTI Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7976 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-18-febbraio-2014 tag-manifestazione tag-roma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27601" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2014/02/imprese-in-piazza.jpg" alt="imprese in piazza" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Ottobre 2026·EVENTI Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato Il via libera del Governo [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7976 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-18-febbraio-2014 tag-manifestazione tag-roma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27601" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2014/02/imprese-in-piazza.jpg" alt="imprese in piazza" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
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		<title>Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[MELONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità” “Dopo [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
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		<title>Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Ottobre 2026·MEDIA Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani &#160; Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7976 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-18-febbraio-2014 tag-manifestazione tag-roma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27601" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2014/02/imprese-in-piazza.jpg" alt="imprese in piazza" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/germania-crisi-della-manifattura-e-consumi-deboli-mettono-alla-prova-il-made-in-italy-il-focus-sui-mercati-critici-nel-webinar-del-9-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Ottobre 2026·CONGIUNTURA Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7976 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-18-febbraio-2014 tag-manifestazione tag-roma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27601" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2014/02/imprese-in-piazza.jpg" alt="imprese in piazza" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7976 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-18-febbraio-2014 tag-manifestazione tag-roma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27601" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2014/02/imprese-in-piazza.jpg" alt="imprese in piazza" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27601" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2014/02/imprese-in-piazza.jpg" alt="imprese in piazza" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7976 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-18-febbraio-2014 tag-manifestazione tag-roma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27601" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2014/02/imprese-in-piazza.jpg" alt="imprese in piazza" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7976 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-18-febbraio-2014 tag-manifestazione tag-roma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27601" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2014/02/imprese-in-piazza.jpg" alt="imprese in piazza" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7976 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-18-febbraio-2014 tag-manifestazione tag-roma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
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<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/energia-e-sostenibilita-al-via-la-settimana-di-confartigianato-con-eventi-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7976 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-18-febbraio-2014 tag-manifestazione tag-roma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27601" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2014/02/imprese-in-piazza.jpg" alt="imprese in piazza" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7976 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-18-febbraio-2014 tag-manifestazione tag-roma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27601" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2014/02/imprese-in-piazza.jpg" alt="imprese in piazza" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7976 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-18-febbraio-2014 tag-manifestazione tag-roma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27601" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2014/02/imprese-in-piazza.jpg" alt="imprese in piazza" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133525</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27601" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2014/02/imprese-in-piazza.jpg" alt="imprese in piazza" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/green-skill-introvabili-16-milioni-di-lavoratori-il-report-di-confartigianato-allevento-seize-the-change/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA ENERGIA E SOSTENIBILITA' 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7976 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-18-febbraio-2014 tag-manifestazione tag-roma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27601" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2014/02/imprese-in-piazza.jpg" alt="imprese in piazza" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/02/rete-imprese-italia-porta-in-piazza-60mila-imprenditori-artigiani/">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7976 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-18-febbraio-2014 tag-manifestazione tag-roma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Febbraio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27601" src="http://195.103.237.207/wp-content/uploads/2014/02/imprese-in-piazza.jpg" alt="imprese in piazza" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/02/imprese-in-piazza-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Roma, 18 febbraio 2014, Piazza del Popolo. Più di 60mila tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori sono arrivati da ogni angolo dello Stivale per manifestare contro <em>“una burocrazia asfissiante, una pressione fiscale insostenibile ed una classe politica che continua a restare sorda di fronte alle grida di allarme della micro e piccola impresa”</em>. Negli ultimi cinque anni, la disoccupazione<span id="more-7976"></span> è raddoppiata fino a toccare il 12,7%, quella giovanile ha superato il 40%, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9% e la spesa delle famiglie è scesa del 7,9%. Scenari apocalittici di un’economia allo stremo. Dalla politica, però, non sembrano arrivare buone notizie per artigiani e piccoli imprenditori. E mentre cambiano i governi, le norme e le leggi, le aziende chiudono. 372mila soltanto nel 2013, più di mille al giorno. <em>“Riprendiamoci il futuro, senza impresa non c’è Italia”</em> era lo slogan della prima manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia. Ma di slogan si è riempita Piazza del Popolo, grazie ai 60mila giunti a Roma in treno, in pullman, in macchina. C’è chi è arrivato già dall’alba e chi in tempo per sentire il discorso finale affidato al presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. <em>“Basta parole, più fatti e subito!”</em> recitava un manifesto di Cuneo. <em>“Sono qui per non chiudere”</em> era invece l’emblematico messaggio scritto sulle pettorine di Confartigianato Ancona. <em>“Stiamo morendo di tasse”, “Non siamo il bancomat dello Stato”</em> e soprattutto <em>“Orgogliosi di essere artigiani”</em>, erano i messaggi che si leggevano tra le bandiere blu di Confartigianato. Immancabili quelle dei quattro mori e del leone di San Marco, che sventolavano orgogliose come le terre che rappresentano, mentre sul palco si alternavano i cinque presidenti delle sigle di Rete Imprese Italia. Per risvegliare l’Italia da questo torpore economico e politico, Rete Imprese Italia ha indicato dieci priorità. Su tutte, una riforma fiscale che riduca immediatamente la pressione su imprese e famiglie. Un intervento deciso sul credito, con il rilancio dei Confidi e del Fondo di garanzia, un cambio di marcia netto sulla burocrazia, con costi e tempi insostenibili per le piccole imprese. Infine, come chiesto a gran voce dal Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, <em>“una riforma della giustizia civile, che oggi dà il peggio di sé con lo sconcio del concordato, uno strumento che di fatto favorisce chi ha fondi a disposizione”</em>. Di cose che non vanno ce ne sono molte, ma il malessere degli imprenditori, di artigiani e commercianti, sta nel fatto di <em>“essere soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, di vedere il costo della crisi scaricato su chi lavora e produce, cioè su di noi, che di certo non abbiamo generato questa situazione. Siamo in piazza per cambiare il paese, non per cambiare paese”</em>, ha detto senza mezzi termini Giorgio Merletti dal palco di piazza del Popolo, raccogliendo l’ovazione di una piazza che a fatica riusciva a trattenere i 60mila imprenditori presenti, che lavorano in Italia, hanno la sede in Italia, pagano le tasse in Italia e che, ancora in Italia, si giocano il proprio futuro e quello dei propri dipendenti.<br /> </p>
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		<title>Rete Imprese Italia porta in piazza 60mila imprenditori artigiani - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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