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	<title>LAVORO - Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>LAVORO - Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
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<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
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<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
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<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
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<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
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<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
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<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
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<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
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<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
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<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
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<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
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<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
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<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
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<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
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<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24116 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-giorgio-merletti tag-jobs-act tag-occupazione" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</h1>
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<p>Nel 2013 l’Italia ha perso <strong>478mila occupati</strong>, pari a <strong>1.311 posti di lavoro in meno al giorno, il numero</strong> dei <strong>disoccupati</strong> è <strong>aumentato</strong> di <strong>369mila unità</strong>, pari al 13,4% in più in 1 anno, e di questi <strong>158mila sono giovani tra 15 e 34 anni</strong>. Il drammatico bollettino di guerra del nostro mercato del lavoro è stilato da Confartigianato<span id="more-24116"></span> che, in vista della presentazione del Jobs Act da parte del Governo, mette in luce anche i problemi legati all&#8217;istruzione e formazione professionale, al cuneo fiscale e agli ammortizzatori sociali. Sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione pesa il costo del lavoro. Per i <strong>4.433.093 dipendenti delle micro e piccole imprese italiane</strong> fino a 50 addetti il <strong>cuneo fiscale costa 78.502 milioni</strong>. A questo proposito, il Presidente di Confartigianato, <strong>Giorgio Merletti</strong>, avverte il Governo: <em>&#8220;Attenzione alle scelte per ridurre il carico fiscale su cittadini e imprenditori. La coperta delle risorse a disposizione è corta: servono soluzioni equilibrate capaci di rilanciare la competitività delle nostre aziende. Non vorremmo si finisse per privilegiare alcuni settori,  lasciando scoperti milioni di imprese e loro dipendenti esposti alla concorrenza internazionale&#8221;.</em> Secondo Confartigianato, la situazione occupazionale è influenzata anche dai problemi del sistema formativo: in Italia, la percentuale di under 25 che studiano e lavorano è appena del 2,8%, a fronte della media del 13,6% dei Paesi dell’Ue a 27. Confartigianato segnala, inoltre, che i diplomati degli istituti tecnici e professionali presentano una situazione occupazionale migliore rispetto a chi ha frequentato licei o ha avuto un’istruzione magistrale ed artistica. I diplomati degli Istituti tecnici, infatti, risultano occupati per oltre la metà (57,6%), con un tasso di disoccupazione pari al 22,4% ed inferiore alla media dei diplomati (26,2%), mentre quelli degli Istituti professionali risultano occupati per il 69%, l’incidenza maggiore tra i diplomati, a cui si accompagna il più basso tasso di disoccupazione, pari al 21,4%. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’<strong>apprendistato</strong> che, nel 2013, ha consentito <strong>l’11,5</strong>% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese. Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai <strong>maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato</strong> succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le <strong>assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%</strong>, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese. Sul fronte degli <strong>ammortizzatori sociali</strong>, Confartigianato rileva il calo, tra il 2012 e il 2013, delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga: &#8211; 22,9%. Una diminuzione ancor più apprezzabile perché, a fine 2012, il ricorso effettivo alla CIG in deroga da parte delle imprese artigiane si traduce in un tasso di utilizzo del 23%, più che dimezzato rispetto alla media della CIG straordinaria e in deroga rilevata nel 2012 e pari al 54,56%. <em>“Per rilanciare l’occupazione &#8211;</em> <strong>sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, in vista dei provvedimenti annunciati dal Governo</strong> &#8211;<em> bisogna togliere piuttosto che aggiungere e rispettare le specificità delle diverse realtà d’impresa che operano nel Paese. Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni. Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione di migliaia di giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Utilizziamo l’occasione dell’attuazione della &#8220;Youth Guarantee&#8221; per definire un sistema di orientamento e di sostegno al lavoro che, al pari degli altri Paesi europei, offra ai giovani un percorso di continuità e coerenza tra istruzione, formazione, esperienze on the job, e inserimento lavorativo con contratto di apprendistato”.</em></p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/">LAVORO &#8211; Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>LAVORO - Nel 2013 persi 478mila occupati. Sulle piccole imprese il cuneo fiscale pesa per 78,5 miliardi - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2014/03/confartigianato-sul-mercato-del-lavoro-nel-2013-persi-478-mila-occupati-sulle-piccole-imprese-il-cuneo-fiscale-pesa-per-785-miliardi-in-1-anno-crollate-del-338-le-assunzioni-di-apprendisti-nell/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 04 Dec 2014 11:24:31 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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