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	<title>ASSEMBLEA 2014 - Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>ASSEMBLEA 2014 - Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 13:23:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanni Mantegazza]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane Sala gremita, postazioni al completo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/da-alleanza-mur-universita-confartigianato-nasce-la-prima-laurea-per-i-manager-dellartigianato-e-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 12:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Maria Bernini]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Anna Maria Bernini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·FORMAZIONE Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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</div>
<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·FISCO Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026 Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcommercio e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[decreto lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/nel-perimetro-dei-servizi-il-614-delloccupazione-dellartigianato-i-valori-dei-servizi-a-vocazione-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Maggio 2026·STUDI Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/donne-impresa-confartigianato-porta-alla-convention-80-anni-di-voce-al-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention Donne Impresa 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile L’appuntamento con la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/laurea-in-management-dellartigianato-e-delle-pmi-il-15-aprile-la-presentazione-a-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·FORMAZIONE Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo Palermo è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/verso-una-nuova-stretta-monetaria-le-ultime-tendenze-del-credito-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·CREDITO Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese &#160; Le imprese stanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/alla-convention-2026-confartigianato-trasforma-80-anni-di-storia-nella-rappresentanza-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Maggio 2026·EVENTI Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro &#8220;80 Voglia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/giornata-delleuropa-granelli-il-futuro-dellue-sia-al-fianco-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131188</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Maggio 2026·EUROPA Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi” In un 2026 segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per imprese e territori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-vigore-decreto-per-ottenere-lindicazione-geografica-protetta-dei-prodotti-artigiani-opportunita-strategica-per-imprese-e-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ig no food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MADE IN ITALY In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/spirito-artigiano-racconta-il-soft-power-italiano-che-seduce-il-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MEDIA Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo Il nuovo numero di Spirito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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</div>
<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-triangolo-educativo-famiglia-scuola-impresa-nel-nuovo-libro-di-francesca-barra-il-no-che-vorrei-dirti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Barra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·EVENTI Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221; In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/imprese-e-territori-dei-robot-made-in-italy-162-occupati-nel-settore-in-tre-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ROBOT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131125</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 7 Maggio 2026·INNOVAZIONE Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni L’ibridazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/la-buona-contrattazione-al-centro-del-confronto-avviato-con-cgil-cisl-uil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio landini]]></category>
		<category><![CDATA[Vera Buonomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/crisi-di-horumz-il-punto-sul-trend-dei-prezzi-delle-commodities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131056</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/piano-casa-e-strategico-per-italia-e-rilancio-pmi-costruzioni-valorizzare-filiere-a-km-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131016</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
</div>
<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
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<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130943</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/rilevazioni-ufficio-studi-di-confartigianato-burocrazia-e-fisco-sempre-piu-pesanti-sulle-imprese-adempimenti-amministrativi-costano-alle-pmi-309-miliardianno-italiani-pagano-257-mld-di-maggiori-tas/">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24025 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-assemblea tag-burocrazia tag-fisco-2 tag-rapporti" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2014 &#8211; Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese</h1>
</div>
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<p>Nel 2014 gli italiani pagano <strong>25,7 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell&#8217;Eurozona.</strong> Si tratta di 420 euro di maggiori imposte pro capite. Questo gap Italia/Europa è l’effetto dell’aumento della pressione fiscale <span id="more-24025"></span>che quest’anno nel nostro Paese raggiunge il<strong> 43,9% del PIL</strong>, ben 1,7 punti in più rispetto al 42,2% registrato nella media dei Paesi Ue.Ma, se si considera il <strong>mancato gettito dell&#8217;economia sommersa, la pressione fiscale effettiva</strong> sale al <strong>52,9% del Pil</strong>.</p>
<p>Fisco sempre più oneroso ma anche più complicato. <strong>Tra il 2008 e il 2014</strong> sono state approvate <strong>629 norme fiscali</strong>, di cui <strong>389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma alla settimana.</strong></p>
<p>Più in generale, sul fronte della <strong>burocrazia</strong> nell’ultimo anno le piccole e medie imprese hanno speso in <strong>oneri amministrativi 30.980 milioni di euro</strong>, equivalenti a<strong> 7.005 euro per ciascuna piccola e media impresa</strong> e pari a<strong> 2 punti di PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;inefficienza nel rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese genera un <strong>ambiente ostile al &#8216;fare impresa&#8217;</strong>, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa ‘<em>Doing Business 2014’</em> l’Italia si colloca nella<strong> 23° posizione</strong> tra i <strong>28 Paesi dell’Ue</strong> e al<strong> 65° posto</strong> tra i <strong>189 Paesi del mondo</strong>.</p>
<p>In particolare, <strong>nell’era di Internet</strong>,<strong> i servizi digitali della Pa risultano ancora inefficienti</strong>. Nel 2013, infatti<strong> l&#8217;Italia è al penultimo posto tra i 28 Paesi Ue</strong> per quota di cittadini che interagisce via web con la Pubblica Amministrazione: <strong>soltanto il 21% degli italiani dialoga on line con la Pa,</strong> rispetto alla media europea del 41%.</p>
<p>La macchina burocratica blocca anche l’applicazione concreta delle norme. E così, <strong>in Italia si continua a produrre leggi che rimangono sulla carta</strong>. Nel biennio 2012-2013 sono stati adottati 109 provvedimenti – tra decreti legge, decreti legislativi e leggi – che hanno determinato 1.318 provvedimenti attuativi equivalenti ad 1,7 provvedimenti al giorno. Di questi, al 31 dicembre 2013, solo il <strong>34,1% del totale</strong>, pari a 499 provvedimenti,<strong> è stato adottato</strong>.</p>
<p>Intanto lo Stato continua a farsi aspettare dai suoi creditori. L&#8217;Italia è il Paese europeo con<strong> i tempi di pagamento più lunghi</strong> e con la più elevata quota di debiti commerciali della PA pari al 3,3% del Pil. Nel 2014 le imprese fornitrici di beni e servizi devono attendere in media <strong>165 giorni</strong> (rispetto alla media di 80 giorni nel resto d’Europa) per riscuotere le fatture dagli Enti pubblici. Questo ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge<strong> provoca un extracosto di 2 miliardi di euro a carico delle imprese fornitrici della PA.</strong></p>
<p>La lentezza della burocrazia italiana si vive anche nelle aule dei Tribunali: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale è di <strong>1.185 giorni, ben 641 giorni in più</strong> rispetto alla <strong>media europea,</strong> un gap che colloca il <strong>nostro Paese al 2° posto dietro solo alla Grecia</strong>. I tempi lunghi della giustizia civile provocano <strong>maggiori costi per le imprese che ammontano a 1.032 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Seguono Tabelle</strong></p>
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		<title>ASSEMBLEA 2014 - Burocrazia e fisco sempre più pesanti sulle imprese - Confartigianato Imprese </title>
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