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	<title>Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7126 post type-post status-publish format-standard hentry category-edilizia tag-arnaldo-redaelli tag-costruzioni-2 tag-edilizia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Edilizia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84686" src="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7126 post type-post status-publish format-standard hentry category-edilizia tag-arnaldo-redaelli tag-costruzioni-2 tag-edilizia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Edilizia</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</h1>
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<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7126 post type-post status-publish format-standard hentry category-edilizia tag-arnaldo-redaelli tag-costruzioni-2 tag-edilizia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Edilizia</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84686" src="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
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		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84686" src="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
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		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84686" src="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
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		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</h1>
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<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
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		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7126 post type-post status-publish format-standard hentry category-edilizia tag-arnaldo-redaelli tag-costruzioni-2 tag-edilizia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Edilizia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84686" src="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7126 post type-post status-publish format-standard hentry category-edilizia tag-arnaldo-redaelli tag-costruzioni-2 tag-edilizia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Edilizia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84686" src="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
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		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7126 post type-post status-publish format-standard hentry category-edilizia tag-arnaldo-redaelli tag-costruzioni-2 tag-edilizia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Edilizia</div>
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<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
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		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84686" src="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
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		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84686" src="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
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		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84686" src="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-proposta-sen-de-carlo-di-aggiungere-artigianato-a-denominazione-commissione-industria-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7126 post type-post status-publish format-standard hentry category-edilizia tag-arnaldo-redaelli tag-costruzioni-2 tag-edilizia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Edilizia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84686" src="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-in-audizione-alla-camera-pmi-siano-al-centro-di-politiche-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221; Sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7126 post type-post status-publish format-standard hentry category-edilizia tag-arnaldo-redaelli tag-costruzioni-2 tag-edilizia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Edilizia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84686" src="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
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		<item>
		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Aprile 2026·MEDIA Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7126 post type-post status-publish format-standard hentry category-edilizia tag-arnaldo-redaelli tag-costruzioni-2 tag-edilizia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Edilizia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84686" src="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
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		<title>Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/alta-vocazione-artigiana-fattore-chiave-della-leadership-europea-del-design-il-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84686" src="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/openai-e-confartigianato-lanciano-lo-sme-ai-accelerator-per-le-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 20 Aprile 2026·INIZIATIVE OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane OpenAI e Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7126 post type-post status-publish format-standard hentry category-edilizia tag-arnaldo-redaelli tag-costruzioni-2 tag-edilizia" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Edilizia</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Luglio 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84686" src="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2013/11/construction-worker-495373_960_720-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
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		<title>Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Aprile 2026·TURISMO Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli Il Ministro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/07/oltre-la-crisi-un-nuovo-modello-per-il-sistema-delle-costruzioni/">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni</h1>
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<p>Avvitate in una crisi profonda che da sei anni miete fatturati, aziende e posti di lavoro, schiacciate da un mercato immobiliare depresso e dal crollo delle opere pubbliche, le piccole imprese delle costruzioni si interrogano sul loro futuro<span id="more-7126"></span>. Il modello imprenditoriale pre-crisi, basato su acquisto del terreno, costruzione e vendita degli immobili si è infranto contro lo stop del mercato immobiliare. A questo modello non se n’è ancora sostituito un altro. La parola d’ordine è ricominciare a crescere, ma artigiani e piccoli imprenditori si chiedono in quale direzione devono andare per uscire dal tunnel della crisi. Confartigianato edilizia ha messo la domanda al centro di una due giorni organizzata a Roma, il 4 e il 5 luglio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Un doppio appuntamento per fare il punto della situazione, tracciare le linee di tendenza del mercato e definire il ruolo che Confartigianato edilizia è chiamata a svolgere all’interno di questo sistema in grande cambiamento. &#8220;<em>Costruire nuovo come si è sempre fatto </em>&#8211; spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni &#8211;<em> ormai diventa impossibile. Mentre rinnovare, ristrutturare e razionalizzare, noi pensiamo che sia, e ormai lo abbiamo visto da qualche anno, il lavoro futuro. Certamente questo tipo di processo, o di percorso, deve essere governato in modo diverso, dobbiamo creare tutte quelle strategie, quelle razionalizzazioni, quelle aggregazioni, quel modo di lavorare insieme per obiettivi che dovrà andare a intercettare questo settore delle costruzioni che mentre prima era marginale, oggi sta diventando una fetta, non vorrei dire importante, direi quasi prevalente del mondo delle costruzioni&#8221;</em>. Circa il 60% del patrimonio immobiliare italiano risale a prima degli anni ’70, i bonus fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico hanno fatto crescere la propensione dei proprietari di immobili ad effettuare interventi di manutenzione. Ad aprile, stima l’Ufficio studi di Confartigianato, il loro numero è aumentato di oltre il 50% rispetto a un anno fa, raggiungendo quota 2.891.169 soggetti interessati. Per intercettare le richieste di questo mercato che richiede interventi altamente specializzati, le piccole imprese delle costruzioni dovranno dotarsi di nuove competenze, direttamente, oppure facendo ricorso ad aggregazioni con altri soggetti. &#8220;<em>Finita l’epoca dei “rappezzi” </em>&#8211; sottolinea Arnaldo Redaelli &#8211;<em> la battaglia delle ristrutturazioni si svolgerà sempre più sul terreno della qualità e dell’offerta di interventi a tutto tondo&#8221;</em>. Il cambiamento a cui sono chiamate le imprese artigiane non può non coinvolgere Confartigianato Costruzioni. Anche l’associazione ha cambiato pelle, dotandosi di un nuovo statuto con meccanismi di governo più agili per rispondere con sempre maggiore efficienza alle nuove esigenze degli associati. E all&#8217;orizzonte si profila una nuova sfida. <em>&#8220;Non potrà essere più come era prima, un’organizzazione di rappresentanza solo sindacale, ma deve diventare un’associazione di rappresentanza strategica, ricordando che le strategie non si fanno solo a Roma: dobbiamo mettere a fattor comune le migliori strategie che si fanno sul territorio&#8221;,</em> conclude il presidente Arnaldo Redaelli.</p>
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		<title>Oltre la crisi: un nuovo modello per il sistema delle costruzioni - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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