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	<title>Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 13:23:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane Sala gremita, postazioni al completo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/da-alleanza-mur-universita-confartigianato-nasce-la-prima-laurea-per-i-manager-dellartigianato-e-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 12:18:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·FORMAZIONE Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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		<title>Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:47:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·FISCO Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026 Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcommercio e [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8009 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cesare-fumagalli tag-daniele-capezzone tag-governo tag-pagamenti tag-tajani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
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		<title>Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni Confartigianato, [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/nel-perimetro-dei-servizi-il-614-delloccupazione-dellartigianato-i-valori-dei-servizi-a-vocazione-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:00:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Maggio 2026·STUDI Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:44:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Convention Donne Impresa 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile L’appuntamento con la [&#8230;]</p>
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		<title>Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·FORMAZIONE Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo Palermo è [&#8230;]</p>
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		<title>Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/verso-una-nuova-stretta-monetaria-le-ultime-tendenze-del-credito-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:00:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·CREDITO Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese &#160; Le imprese stanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8009 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cesare-fumagalli tag-daniele-capezzone tag-governo tag-pagamenti tag-tajani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:26:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Convention 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Maggio 2026·EVENTI Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro &#8220;80 Voglia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Maggio 2026·EUROPA Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi” In un 2026 segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per imprese e territori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-vigore-decreto-per-ottenere-lindicazione-geografica-protetta-dei-prodotti-artigiani-opportunita-strategica-per-imprese-e-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ig no food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MADE IN ITALY In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MEDIA Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo Il nuovo numero di Spirito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-triangolo-educativo-famiglia-scuola-impresa-nel-nuovo-libro-di-francesca-barra-il-no-che-vorrei-dirti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Barra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·EVENTI Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221; In [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ROBOT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 7 Maggio 2026·INNOVAZIONE Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni L’ibridazione [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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		<item>
		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio landini]]></category>
		<category><![CDATA[Vera Buonomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8009 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cesare-fumagalli tag-daniele-capezzone tag-governo tag-pagamenti tag-tajani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
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		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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