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	<title>Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8009 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cesare-fumagalli tag-daniele-capezzone tag-governo tag-pagamenti tag-tajani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8009 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cesare-fumagalli tag-daniele-capezzone tag-governo tag-pagamenti tag-tajani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8009 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cesare-fumagalli tag-daniele-capezzone tag-governo tag-pagamenti tag-tajani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8009 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cesare-fumagalli tag-daniele-capezzone tag-governo tag-pagamenti tag-tajani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8009 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cesare-fumagalli tag-daniele-capezzone tag-governo tag-pagamenti tag-tajani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8009 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cesare-fumagalli tag-daniele-capezzone tag-governo tag-pagamenti tag-tajani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-8009 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-cesare-fumagalli tag-daniele-capezzone tag-governo tag-pagamenti tag-tajani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/09/il-governo-e-ancora-in-ritardo-sui-pagamenti-confartigianato-sollecita-compensazione-secca-tra-debiti-e-crediti/">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Settembre 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti</h1>
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<p>La missione di pagare tutti i debiti commerciali della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, San Matteo, non era difficile. Di più, impossibile: infatti è fallita. <span id="more-8009"></span>La conferma ufficiale è arrivata con gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e Finanze il 23 settembre, due giorni dopo il fatidico onomastico del premier. I numeri parlano chiaro: su meno di 57 miliardi stanziati, sono stati erogati 38,4 miliardi agli enti debitori e di questi solo 31,3 miliardi sono stati incassati dalle imprese. Se l’obiettivo principale di pagare tutti i debiti commerciali della Pa non è stato raggiunto, il bicchiere mezzo pieno si può trovare sul fronte della velocità di smaltimento dello stock dei debiti che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un’accelerazione toccando quota 5,2 miliardi. Se paragonato ai soli 4,5 miliardi saldati nei sei mesi precedenti, si tratta di un buon risultato, ma è davvero poco se messo in relazione a quanto le imprese devono ancora incassare. Timidi segnali positivi arrivano pure dalla piattaforma di certificazione messa in campo dal Governo questa estate, un secondo binario che mira a rendere più agevoli i pagamenti attuali e quelli futuri. Il meccanismo, dati alla mano, è partito piuttosto bene e all’8 settembre, nonostante la scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese e le difficoltà di utilizzo, erano già state inoltrate oltre 56.000 richieste di certificazione per complessivi sei miliardi. Che ora attendono di essere pagati. Lo shock della procedura di infrazione contro l’Italia, aperta a marzo dall’allora commissario Antonio Tajani sotto la spinta di Confartigianato, sembra aver fatto bene al Governo: qualcosa inizia a muoversi, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni si fanno più veloci e calano a 88 giorni in media (in precedenza, un imprenditore doveva attendere circa 104 giorni per vedersi saldata una fattura), ma l’obiettivo dei pagamenti in trenta giorni fissato dall’Unione europea, appare ancora lontanissimo. Confartigianato continua a sostenere che la strada più lineare per evitare i danni prodotti dal malcostume tutto italiano di pagare in ritardo i fornitori, passa attraverso la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Lo ha ribadito a Radio 24 il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Sono convinto – ha detto Fumagalli, intervistato da Oscar Giannino &#8211; che la nostra proposta di fare la compensazione diretta e universale deve trovare spazio. Se, come dice il premier, lo Stato è davvero in grado di pagare in trenta giorni, evviva non occorre fare nulla. Passati i trenta giorni deve diventare disponibile la possibilità di compensare i debiti con i crediti”. La strada è perfettamente percorribile. Lo ha confermato Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze della camera: “sono riuscito a inserire questo principio nella delega fiscale che è legge dello stato da marzo – sottolinea Capezzone. Per renderlo operativo, al governo basterebbe varare il decreto delegato di attuazione”.</p>
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		<title>Il Governo è ancora in ritardo sui pagamenti. Confartigianato sollecita: compensazione secca tra debiti e crediti - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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