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	<title>STUDI - &quot;L&#039;anno del Jobs act&quot;: l&#039;occupazione nell&#039;artigianato - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - &quot;L&#039;anno del Jobs act&quot;: l&#039;occupazione nell&#039;artigianato - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/internazionalizzazione-decisiva-per-le-piccole-imprese-servono-strumenti-piu-accessibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132095</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132069</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131855</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
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		<title>STUDI - &quot;L&#039;anno del Jobs act&quot;: l&#039;occupazione nell&#039;artigianato - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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