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	<title>STUDI - &quot;L&#039;anno del Jobs act&quot;: l&#039;occupazione nell&#039;artigianato - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - &quot;L&#039;anno del Jobs act&quot;: l&#039;occupazione nell&#039;artigianato - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/mancano-316mila-tecnici-in-ia-il-51-del-totale-richiesto-dalle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132556</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132546</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
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		<title>STUDI - &quot;L&#039;anno del Jobs act&quot;: l&#039;occupazione nell&#039;artigianato - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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