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	<title>STUDI - &quot;L&#039;anno del Jobs act&quot;: l&#039;occupazione nell&#039;artigianato - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 19 Oct 2020 10:21:49 +0000</lastBuildDate>
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	<title>STUDI - &quot;L&#039;anno del Jobs act&quot;: l&#039;occupazione nell&#039;artigianato - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>A Codeway 2026 Confartigianato protagonista del dialogo internazionale per lo sviluppo della filiera calzaturiera in Messico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 14:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[codeway]]></category>
		<category><![CDATA[codeway 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Europa e Mercati Internazionali 18 Maggio 2026 A Codeway 2026 Confartigianato protagonista del dialogo internazionale per lo sviluppo della filiera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
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		<title>“Benfatto&#8221; protagonista della London Craft Week con il valore artigiano italiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/benfatto-protagonista-della-london-craft-week-con-il-valore-artigiano-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 13:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Benfatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Maggio 2026·MERCATI ESTERI “Benfatto&#8221; protagonista della London Craft Week con il valore artigiano italiano La mostra “Benfatto: Excellence [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/confartigianato-e-openai-insieme-per-portare-lintelligenza-artificiale-nelle-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 13:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Mantegazza]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane Sala gremita, postazioni al completo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/da-alleanza-mur-universita-confartigianato-nasce-la-prima-laurea-per-i-manager-dellartigianato-e-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 12:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Maria Bernini]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Anna Maria Bernini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·FORMAZIONE Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/le-confederazioni-delle-pmi-necessaria-proroga-dei-versamenti-fiscali-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·FISCO Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026 Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcommercio e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/sul-decreto-lavoro-le-confederazioni-artigiane-chiedono-incentivi-strutturali-e-meno-burocrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[decreto lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/nel-perimetro-dei-servizi-il-614-delloccupazione-dellartigianato-i-valori-dei-servizi-a-vocazione-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Maggio 2026·STUDI Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/donne-impresa-confartigianato-porta-alla-convention-80-anni-di-voce-al-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention Donne Impresa 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile L’appuntamento con la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/laurea-in-management-dellartigianato-e-delle-pmi-il-15-aprile-la-presentazione-a-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·FORMAZIONE Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo Palermo è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/verso-una-nuova-stretta-monetaria-le-ultime-tendenze-del-credito-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·CREDITO Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese &#160; Le imprese stanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/alla-convention-2026-confartigianato-trasforma-80-anni-di-storia-nella-rappresentanza-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Maggio 2026·EVENTI Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro &#8220;80 Voglia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/giornata-delleuropa-granelli-il-futuro-dellue-sia-al-fianco-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Maggio 2026·EUROPA Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi” In un 2026 segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per imprese e territori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-vigore-decreto-per-ottenere-lindicazione-geografica-protetta-dei-prodotti-artigiani-opportunita-strategica-per-imprese-e-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ig no food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MADE IN ITALY In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/spirito-artigiano-racconta-il-soft-power-italiano-che-seduce-il-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131141</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MEDIA Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo Il nuovo numero di Spirito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-triangolo-educativo-famiglia-scuola-impresa-nel-nuovo-libro-di-francesca-barra-il-no-che-vorrei-dirti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Barra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·EVENTI Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221; In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/imprese-e-territori-dei-robot-made-in-italy-162-occupati-nel-settore-in-tre-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ROBOT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131125</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 7 Maggio 2026·INNOVAZIONE Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni L’ibridazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/la-buona-contrattazione-al-centro-del-confronto-avviato-con-cgil-cisl-uil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio landini]]></category>
		<category><![CDATA[Vera Buonomo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131083</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/crisi-di-horumz-il-punto-sul-trend-dei-prezzi-delle-commodities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131056</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/piano-casa-e-strategico-per-italia-e-rilancio-pmi-costruzioni-valorizzare-filiere-a-km-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130984</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
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		<title>STUDI - &quot;L&#039;anno del Jobs act&quot;: l&#039;occupazione nell&#039;artigianato - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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