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	<title>STUDI - &quot;L&#039;anno del Jobs act&quot;: l&#039;occupazione nell&#039;artigianato - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 19 Oct 2020 10:21:49 +0000</lastBuildDate>
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	<title>STUDI - &quot;L&#039;anno del Jobs act&quot;: l&#039;occupazione nell&#039;artigianato - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-allassemblea-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il 24 ottobre Linea Verde Start ad Ancona con i valori artigiani che costruiscono il futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 21 Ottobre 2026·MEDIA Il 24 ottobre Linea Verde Start ad Ancona con i valori artigiani che costruiscono il futuro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133707</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/energia-e-sostenibilita-al-via-la-settimana-di-confartigianato-con-eventi-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133594</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/green-skill-introvabili-16-milioni-di-lavoratori-il-report-di-confartigianato-allevento-seize-the-change/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA ENERGIA E SOSTENIBILITA' 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133518</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133104</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-open-jam-i-giovani-imprenditori-confartigianato-raccontano-agli-studenti-il-valore-del-fare-impresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[open jam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-meta-2026-persiste-il-calo-36-dei-prestiti-alle-piccole-imprese-le-tendenze-per-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studii 8 Ottobre 2026·CREDITO A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>La campagna fiscale 2026 del CAAF Confartigianato si chiude con numeri in aumento e un’assistenza sempre più qualificata</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-campagna-fiscale-2026-del-caaf-confartigianato-si-chiude-con-numeri-in-aumento-e-unassistenza-sempre-piu-qualificata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 11:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[caaf]]></category>
		<category><![CDATA[campagna fiscale 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Ottobre 2026·CAAF La campagna fiscale 2026 del CAAF Confartigianato si chiude con numeri in aumento e un’assistenza sempre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
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		<item>
		<title>Con Intesa Sanpaolo un patto per la crescita delle piccole imprese e dei territori. Nuovo piano da 20 miliardi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/con-intesa-sanpaolo-un-patto-per-la-crescita-delle-piccole-imprese-e-dei-territori-nuovo-piano-da-20-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 10:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anna roscio]]></category>
		<category><![CDATA[carlo messina]]></category>
		<category><![CDATA[INTESA SANPAOLO]]></category>
		<category><![CDATA[stefano barrese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Ottobre 2026·CREDITO Con Intesa Sanpaolo un patto per la crescita delle piccole imprese e dei territori. Nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Export delle MPI, Confartigianato: “Creare le condizioni per competere sui mercati internazionali”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/export-delle-mpi-confartigianato-creare-le-condizioni-per-competere-sui-mercati-internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 12:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[maeci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133443</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Ottobre 2026·MERCATI ESTERI Export delle MPI, Confartigianato: “Creare le condizioni per competere sui mercati internazionali” “Le micro e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tra Ministero dell&#8217;Istruzione e Confartigianato alleanza scuola-impresa per costruire il futuro dei giovani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/tra-ministero-dellistruzione-e-confartigianato-alleanza-scuola-impresa-per-costruire-il-futuro-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:53:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Valditara]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Porta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133409</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 6 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI Tra Ministero dell&#8217;Istruzione e Confartigianato alleanza scuola-impresa per costruire il futuro dei giovani Meno giovani, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto al top dell’Indice Confartigianato Youth Friendly 2026: le opportunità per i giovani tra impresa e lavoro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/lombardia-emilia-romagna-e-veneto-al-top-dellindice-confartigianato-youth-friendly-2026-le-opportunita-per-i-giovani-tra-impresa-e-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 11:07:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133407</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto al top dell’Indice Confartigianato Youth Friendly 2026: le opportunità per i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/01/jobs_act/">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-31999 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-garanzia-giovani tag-lavoro tag-occupazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Gennaio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; &#8220;L&#8217;anno del Jobs act&#8221;: l&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85564" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/pexels-andrea-piacquadio-3807386-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa mattina, nel corso del seminario &#8220;Jobs Act – Il lavoro che cambia&#8221;, trasmesso in diretta streaming, l&#8217;Ufficio Studi di Confartigianato ha presentato il report <strong>&#8220;L’anno del Jobs act&#8221;</strong><span id="more-31999"></span>, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi in collaborazione con la <a href="https://www.confartigianato.it/come/aree/direzione-relazioni-sindacali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Relazioni Sindacali</a>, contenente un focus su alcuni caratteri strutturali dell’occupazione nell’artigianato.</p>
<p>Ecco alcuni highlights dell&#8217;Elaborazione Flash.</p>
<p>Tra il 2008 e il 2014 diventa critico il divario presente nel mercato del lavoro tra giovani e senior: al III trimestre 2014 <strong>il tasso di occupazione i giovani under 35 anni è al 39,8%</strong> (25,1 punti di gap con i giovani tedeschi) ed è sceso nel lungo periodo di 10,8 punti, mentre è stabile il tasso di occupazione degli over 35 anni (+0,2 punti); in controtendenza i senior con oltre 55 anni che con un  tasso di occupazione pari al 13,9% (7,6 punti inferiore al tedesco) cresce di 3,3 punti nel lungo periodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il tasso di occupazione nel III trimestre degli ultimi 7 anni dallo scoppio della Grande Recessione per under 35 e over 55 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(III trimestre dal 2008 al 2014. Tassi % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32000" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg" alt="US_jobs_act_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Nel 2013 i giovani under 25 in un percorso formativo scolastico o lavorativo sono il 63,7% del totale: solo il 2,2% è in formazione e nello stesso tempo occupato, valore molto inferiore al 13,0% della media Ue 28. Nel 2013 il tasso di occupazione dei giovani under 35 anni a 3 anni dalla laurea o dal dottorato è pari al 56,9%, il più basso tra quelli osservati nei principali paesi europei, con un gap di 37,1 punti con quello più alto della Germania (94,0%).</p>
<p><strong> Al III trimestre 2014 giovani tra i 15 e i 29 anni Neet &#8211; né occupati né inseriti in percorsi scolastici o formativi &#8211;  sono 2.544.800 e scendono dello 0,7%</strong> (-18.900 giovani) in un anno: Centro-Nord a -1,9% (-23.600 giovani) e Mezzogiorno a +0,3 (+4.600 giovani). L’iniziativa europea a favore della loro integrazione al mercato del lavoro o alla formazione, denominata<strong> &#8216;Garanzia giovani&#8217;</strong> conta per l&#8217;Italia 383.673 giovani registrati al 22 gennaio 2015: il 22,3% dei destinatari del progetto. I giovani presi in carico con patto di servizio sono 138.777 con un indice di copertura del 37,6% sui registrati effettivi al netto delle cancellazioni prima della presa in carico.</p>
<p><strong>Applicando le ultime previsioni del Governo alle unità di lavoro da conti nazionali, si osserva che l’occupazione ritornerà sopra al livello pre crisi del 2007 solo nel 2034, ben 27 anni dopo</strong>. Tra massimo del 2007 e minimo del 2014 la velocità di diminuzione è stata di 259mila occupati in meno per anno mentre la velocità di ripresa dal 2014 al 2034 sarà pari a 91mila occupati in più per anno.</p>
<p>La legge di stabilità 2015 ha introdotto provvedimenti di <strong>riduzione del cuneo fiscale</strong> che a regime nel 2016 determinano una riduzione del 5,4% dei 352,4 miliardi di tassazione sul lavoro calcolati per l’Italia. Partendo da un cuneo fiscale del 44,5% per una retribuzione lorda di 19.707 euro &#8211; in linea con quella dei dipendenti di micro e piccole imprese &lt;20 addetti – il bonus di 80 euro riduce il cuneo di 3,6 punti, la riduzione dell’Irap di un altro 1,0 punto e, nel caso si tratti di un neoassunto, si riducono altri 19,3 punti portando il cuneo fiscale al 20,6%, pari ad un calo complessivo del 53,7%.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale per lavoratore dipendente di micro e piccole impresa fino a 20 addetti (retribuzione lorda)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><span style="line-height: 1.5;">(% del costo del lavoro &#8211; retribuzione lorda pari ai due terzi di quella media di contabilità nazionale (19.707 euro) &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia</span></em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32001" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg" alt="US_jobs_act_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/01/US_jobs_act_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Durante il 2015 i lavoratori non stagionali coinvolti dal piano di incentivazione in Micro e Piccole Imprese sotto i 20 addetti sono previsti  in 497.450 unità, pari al 49,7% del totale, di cui 193.867 unità (39,0% dei beneficiari) per trasformazioni a tempo indeterminato: in media saranno incentivate e sottendono una trasformazione a tempo indeterminato 2 su 5 assunzioni a tempo indeterminato che si registreranno in MPI.</p>
<p><strong>L’artigianato conta 2.849.595 addetti e le imprese artigiane con dipendenti &#8211; Il 40,5% delle imprese artigiane attive – ha dipendenti, con un occupazione complessiva di 2.029.211 addetti. Gli addetti delle imprese artigiane sono il 17,0% degli addetti del totale delle imprese, incidenza che arriva al 25,6% se si considerano solo le piccole imprese con meno di 50 addetti</strong>. La dimensione media dell’artigianato è pari a 2,50 addetti/impresa valore che sale a 4,38 addetti/impresa per le imprese artigiane con dipendenti. per le quali la dimensione media più alta in Veneto (5,28), Emilia-Romagna (5,20) e Marche (5,10).</p>
<p>Un quarto (25,4%, pari a 289.718 unità) delle imprese artigiane costituita in forma societaria. Le imprese artigiane attive a carattere individuale occupano 1.503.098 addetti, pari al 52,7% degli addetti dell’artigianato, un quarto del totale (25,6%) sono in Snc e il 14,0% in Srl. Il peso maggiore degli addetti in Srl si rileva in: Veneto (19,6%), Marche (19,3%) ed Emilia-Romagna (18,0%).</p>
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<p>Nel 2012 le <strong>multinazionali</strong> italiane residenti all&#8217;estero sono 21.830 in 160 paesi con 1.753.915 addetti e un fatturato di 546 miliardi di euro ed in un anno gli addetti aumentano del 3,3% ed il fatturato del 7,1%: tra il 2007 e il 2012 l&#8217;occupazione delle controllate estere sale di 332.846 addetti, pari al +23,4%, mentre le imprese residenti in Italia perdono 896.798 addetti, pari al -5,3%.</p>
<p>I settori manifatturieri con il più alto grado di <strong>internazionalizzazione</strong> &#8211; addetti in attività realizzate all’estero su totale addetti in imprese in Italia &#8211; sono la Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (100,9%), la Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (45,3%) e la Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (38,9%).</p>
<p>Una rilevante quota di fatturato esportato verso l&#8217;Italia da parte di queste imprese controllate  nel Tessile e confezione di articoli di abbigliamento (51,2%), Fabbricazione di articoli in pelle (42,2%) e Mobili e altre industrie manifatturiere (24,9%).</p>
<p>Gli Stati Uniti sono il primo paese per numero di addetti in controllate estere nelle attività industriali (123.699); seguiti da Romania (89.194), Brasile (88.343) e Cina (75.063 addetti). Le imprese estere a controllo nazionale localizzate nell&#8217;UE 27 contano gli addetti dell&#8217;artigianato manifatturiero di Lombardia e Veneto.</p>
<p>Nel 2013 sono 536.828 gli <strong>infortuni</strong> denunciati dalle imprese non agricole e solo il 12,7%, pari a 68.162, in imprese artigiane. In un anno gli infortuni scendono dell’8,3%, il calo nell’artigianato è ancora più marcato: -13,0%. Anche tenendo conto delle variazioni dell&#8217;occupazione e della CIG, l’incidenza degli infortuni nelle imprese tra il 2008 e il 2013 cala del 28,1%. Tra il 2009 e il 2013 gli infortuni nelle imprese artigiane cala del 35,4%, diminuzione diffusa in tutte le regioni italiane.</p>
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		<title>STUDI - &quot;L&#039;anno del Jobs act&quot;: l&#039;occupazione nell&#039;artigianato - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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