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	<title>AMBIENTE - Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>AMBIENTE - Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 13:23:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanni Mantegazza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane Sala gremita, postazioni al completo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-33139 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-f-gas tag-gas-fluorurati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
</div>
</div>
<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
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		<title>Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/da-alleanza-mur-universita-confartigianato-nasce-la-prima-laurea-per-i-manager-dellartigianato-e-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 12:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Anna Maria Bernini]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Anna Maria Bernini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·FORMAZIONE Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-33139 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-f-gas tag-gas-fluorurati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
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<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
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		<title>Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·FISCO Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026 Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcommercio e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-33139 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-f-gas tag-gas-fluorurati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
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<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/sul-decreto-lavoro-le-confederazioni-artigiane-chiedono-incentivi-strutturali-e-meno-burocrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[decreto lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
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<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/nel-perimetro-dei-servizi-il-614-delloccupazione-dellartigianato-i-valori-dei-servizi-a-vocazione-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Maggio 2026·STUDI Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-33139 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-f-gas tag-gas-fluorurati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
</div>
</div>
<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/donne-impresa-confartigianato-porta-alla-convention-80-anni-di-voce-al-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention Donne Impresa 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile L’appuntamento con la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-33139 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-f-gas tag-gas-fluorurati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
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<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/laurea-in-management-dellartigianato-e-delle-pmi-il-15-aprile-la-presentazione-a-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·FORMAZIONE Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo Palermo è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
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<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/verso-una-nuova-stretta-monetaria-le-ultime-tendenze-del-credito-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·CREDITO Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese &#160; Le imprese stanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-33139 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-f-gas tag-gas-fluorurati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
</div>
</div>
<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/alla-convention-2026-confartigianato-trasforma-80-anni-di-storia-nella-rappresentanza-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Maggio 2026·EVENTI Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro &#8220;80 Voglia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-33139 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-f-gas tag-gas-fluorurati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
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<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
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		<title>Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/giornata-delleuropa-granelli-il-futuro-dellue-sia-al-fianco-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Maggio 2026·EUROPA Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi” In un 2026 segnato [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
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<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
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		<item>
		<title>In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per imprese e territori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-vigore-decreto-per-ottenere-lindicazione-geografica-protetta-dei-prodotti-artigiani-opportunita-strategica-per-imprese-e-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ig no food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MADE IN ITALY In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-33139 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-f-gas tag-gas-fluorurati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
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<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
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		<item>
		<title>Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/spirito-artigiano-racconta-il-soft-power-italiano-che-seduce-il-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MEDIA Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo Il nuovo numero di Spirito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-33139 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-f-gas tag-gas-fluorurati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
</div>
</div>
<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-triangolo-educativo-famiglia-scuola-impresa-nel-nuovo-libro-di-francesca-barra-il-no-che-vorrei-dirti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Barra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·EVENTI Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221; In [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-33139 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-f-gas tag-gas-fluorurati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
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<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
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		<title>Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/imprese-e-territori-dei-robot-made-in-italy-162-occupati-nel-settore-in-tre-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ROBOT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 7 Maggio 2026·INNOVAZIONE Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni L’ibridazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-33139 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-f-gas tag-gas-fluorurati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
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<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/la-buona-contrattazione-al-centro-del-confronto-avviato-con-cgil-cisl-uil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio landini]]></category>
		<category><![CDATA[Vera Buonomo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131083</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
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<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
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		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/crisi-di-horumz-il-punto-sul-trend-dei-prezzi-delle-commodities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131056</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-33139 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-f-gas tag-gas-fluorurati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
</div>
</div>
<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/piano-casa-e-strategico-per-italia-e-rilancio-pmi-costruzioni-valorizzare-filiere-a-km-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-33139 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-f-gas tag-gas-fluorurati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
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<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-33139 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-f-gas tag-gas-fluorurati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
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<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130961</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-33139 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-f-gas tag-gas-fluorurati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
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</div>
<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
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		<title>Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-33139 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-f-gas tag-gas-fluorurati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</h1>
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</div>
<p>La burocrazia italiana fa nuove ‘vittime’ tra gli imprenditori. Stavolta a rimanere intrappolati nella rete di inutili costi e complicazioni sono circa <strong>150.000 installatori di impianti e autoriparatori</strong>. Il Dpr 43 del 2012, che disciplina il trattamento dei <strong>gas fluorurati a effetto serra</strong>, <span id="more-33139"></span>li costringe ad una assurda trafila di adempimenti per poter operare su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas (pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto).<br />
L’<strong>allarme</strong> arriva da <strong>Confartigianato</strong> secondo la quale “siamo in presenza di un altro ‘Sistri’, un <strong>‘mostro’ burocratico inutilmente costoso per gli imprenditori</strong>”.<br />
Ancora una volta – segnala Confartigianato – il Ministero dell’Ambiente ha recepito in maniera inutilmente restrittiva e complessa le indicazioni di un regolamento europeo del 2006.<br />
Risultato: un aggravio di oneri e di pastoie burocratiche per le imprese. Per poter lavorare, infatti, gli imprenditori devono iscriversi al <strong>Registro nazionale dei gas fluorurati</strong> al fine di ottenere il certificato che li abilita ad operare sugli impianti. Certificato che si consegue soltanto presentando un complicato ‘Piano di Qualità’ conforme alla norma tecnica UNI/ISO 10.005, da rinnovare ogni anno. Inoltre, gli imprenditori devono presentare, ogni anno, al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione con informazioni sulle emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente.<br />
Confartigianato segnala che l’obbligo imposto in Italia di presentare il Piano Qualità è un caso unico nell’Unione europea.<br />
Agli imprenditori – fa rilevare la Confederazione &#8211; la <strong>certificazione</strong>, rilasciata da appositi Organismi di certificazione, <strong>costa dai 2000 ai 3000 euro</strong> e <strong>ogni anno deve essere rinnovata</strong> con un altro <strong>onere</strong> che oscilla <strong>tra 500 e 800 euro</strong>. Costi e complicazioni che scoraggiano l’iscrizione al Registro nazionale gas serra: ad oggi sono certificate il 66% delle persone e il 29% delle imprese.<br />
E ora dal Ministero dell’Ambiente è arrivata la minaccia di controlli e pesanti sanzioni agli operatori che, pur essendosi iscritti al Registro, non hanno concluso l’iter di certificazione.<br />
<strong>Confartigianato contesta al Ministero dell’Ambiente l’inutile e costosa complessità degli adempimenti</strong> e sollecita allo stesso Ministero e ad Accredia (l’ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione) <strong>modifiche per snellire gli adempimenti e tagliare i costi a carico delle aziende.</strong><br />
L’occasione per correggere quanto imposto finora è offerta dal nuovo regolamento europeo n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, in vigore dal 1° gennaio, che ancora una volta ribadisce l’inutilità delle certificazioni aggiuntive previste in Italia. Si tratta – sottolinea Confartigianato – di <strong>riscrivere norme ‘a misura d’Europa&#8217;</strong>, perché, una volta tanto, l’Ue non ci chiede l’assurda e costosa burocrazia che riescono ad elaborare i nostri legislatori e che non serve alle imprese, non garantisce migliori interventi, non riduce le emissioni di F-gas. Ma pare serva soltanto a ‘fare cassa’ sulle spalle degli imprenditori.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/ambiente-certificazione-f-gas-un-altro-costoso-mostro-burocratico-per-le-imprese/">AMBIENTE &#8211; Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>AMBIENTE - Certificazione F-gas, un altro costoso ‘mostro’ burocratico per le imprese - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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