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	<title>Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani Via dalla pazza folla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-su-rappresentanza-e-contrattazione-servono-chiarezza-su-rappresentativita-e-impegno-antidumping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentatività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/premio-confartigianato-motori-presentata-a-monza-ledizione-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132248</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
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		<item>
		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/la-sanita-del-futuro-nel-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132228</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imprese-e-professioni-chiedono-il-buono-digitale-per-sostenere-innovazione-e-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buono digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[voucher digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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