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	<title>Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
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			</item>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131664</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131622</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87207" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/05/mulltonnen-3979757_1280-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/03/niente-proroga-per-la-nuova-classificazione-dei-rifiuti-le-imprese-sollecitano-lintervento-del-governo/">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32938 post type-post status-publish format-standard hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Marzo 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Niente proroga per la nuova classificazione dei rifiuti. Le imprese sollecitano l’intervento del Governo</h1>
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<p>Le imprese stanno sperimentando sulla loro pelle lo scollamento sempre più evidente tra Governo e Parlamento, una mancanza di dialogo palese, che spalanca le porte a provvedimenti scoordinati che producono effetti paradossali<span id="more-32938"></span>. E tra incudine e martello finiscono proprio le imprese.</p>
<p>E’ il caso delle nuove norme in materia di classificazione dei rifiuti in vigore dal 18 febbraio.</p>
<p>Questa nuova disciplina, che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi, a rigor di logica non sarebbe mai dovuta uscire dai cassetti del Ministero dell’Ambiente, considerato che, a giugno, queste regole verranno nuovamente soppiantate dalle nuove direttive in materia imposte dall’Unione Europea.</p>
<p>Quindi, che senso ha cambiare la normativa, poiché, entro pochi mesi  bisognerà modificarla nuovamente? Nessuno è ovvio, eppure è accaduto l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il problema è esploso nei giorni scorsi in sede di conversione in legge del “Decreto Competitività” che ha dato attuazione al nuovo sistema di classificazione.</p>
<p>Nonostante le pressioni di Confartigianato, Rete Imprese Italia e in generale di tutto il mondo della rappresentanza, Governo e Parlamento non sono intervenuti in tempo per bloccare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme. Pure l’occasione del Milleproroghe è andata sprecata. Per risolvere la vicenda, infatti, bastava concedere uno slittamento dei termini così da far coincidere la data di entrata in vigore del sistema con quella di debutto delle nuove norme europee, che detto per inciso, sono praticamente sovrapponibili a quelle già vigenti da tempo in Italia.</p>
<p>In questo modo, le imprese non avrebbero ricevuto questo nuovo schiaffo, la tutela dell’ambiente non ne avrebbe risentito minimamente, Governo e Parlamento avrebbero salvato la faccia. Tutto a posto, dunque.</p>
<p>Macché niente di tutto questo.</p>
<p>Al Ministero dell’Ambiente stanno cercando una soluzione, forse un decreto ad hoc, più facilmente una proroga da inserire in qualche norma in itinere.</p>
<p>E quanto sia doveroso questo intervento lo conferma l’impatto che questa normativa ha su settori come l’edilizia. Materiali di scarto come i calcinacci, finora destinati alle discariche comunali, oggi sono assimilati a rifiuti pericolosi e come tali devono essere trattati, perché l’assunto della norma è che se non si può dimostrare, attraverso analisi accurate, che un rifiuto è innocuo, automaticamente viene considerato a rischio.</p>
<p>Tra Sistri e gas Fluorurati, solo per citare due tra le svariate iniziative in ambito ambientale che stanno causando non pochi problemi alle attività produttive, le imprese ne hanno viste di tutti i colori, ma questa davvero non la mandano giù. E mandano a dire al Governo: “intervieni e soprattutto fallo subito”.</p>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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