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	<title>COSTRUZIONI - Ancora notte fonda: produzione - 5,8%, occupati - 6,2% - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>COSTRUZIONI - Ancora notte fonda: produzione - 5,8%, occupati - 6,2% - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
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		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
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		<title>COSTRUZIONI - Ancora notte fonda: produzione - 5,8%, occupati - 6,2% - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 28 Apr 2015 13:29:11 +0000</lastBuildDate>
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