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	<title>COSTRUZIONI - Ancora notte fonda: produzione - 5,8%, occupati - 6,2% - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>COSTRUZIONI - Ancora notte fonda: produzione - 5,8%, occupati - 6,2% - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
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		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-zucchetti-lanciano-il-progetto-artigianato-digitale-siglato-accordo-strategico-per-linnovazione-delle-mpmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Artel]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
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		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/su-spirito-artigiano-le-sfide-per-le-imprese-tra-ia-e-competenze-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-grandi-transizioni-confartigianato-fa-scuola-su-energie-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-data-center-boom-consumi-elettrici-398-twh-entro-il-2030-in-usa-cina-e-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/deficit-al-31-del-pil-le-sfide-della-politica-fiscale-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Settembre 2026·ENERGIA Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mpi-pagano-energia-37-miliardi-in-piu-della-media-ue-bollette-gonfiate-dal-fisco-474-rispetto-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Settembre 2026·ENERGIA Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
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		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/unatras-chiede-al-governo-di-riaprire-urgentemente-il-confronto-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
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		<title>COSTRUZIONI - Ancora notte fonda: produzione - 5,8%, occupati - 6,2% - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 28 Apr 2015 13:29:11 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
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