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	<title>COSTRUZIONI - Ancora notte fonda: produzione - 5,8%, occupati - 6,2% - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>COSTRUZIONI - Ancora notte fonda: produzione - 5,8%, occupati - 6,2% - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
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<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
</div>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
</div>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
</div>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
</div>
</div>
<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34295 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-costruzioni" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Aprile 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COSTRUZIONI &#8211; Ancora notte fonda: produzione &#8211; 5,8%, occupati &#8211; 6,2%</h1>
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<p>E’ ancora <strong>notte fonda</strong> per le <strong>imprese italiane del settore costruzioni</strong>. A febbraio 2015 il valore della produzione è sceso dell’1,3% rispetto a gennaio. Una tendenza negativa simile a quella registrata in Europa, con una flessione dell’1,8% nell&#8217;Eurozona e dell’1,2% nell&#8217;Ue a 28. Ma, valutata su base annua, la <strong>situazione delle costruzioni</strong> <span id="more-34295"></span>nel nostro Paese rimane decisamente peggiore rispetto all’Europa: negli ultimi 12 mesi (marzo 2014-febbraio 2015) la<strong> produzione</strong> del settore in Italia è <strong>calata del 5,8%</strong> rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo, invece, l’Europa mostra un aumento dell&#8217;1,6% e nell’Eurozona l’attività delle imprese edili è stabile, con un incremento dello 0,4%.<br />
In Italia, tra marzo 2014 e febbraio 2015, la produzione delle costruzioni è inferiore del 42,5% rispetto al picco pre crisi del periodo settembre 2007- agosto 2008.<br />
Il <strong>trend</strong> di uno dei settori fondamentali per l’economia italiana è <strong>rilevato da Confartigianato</strong> che lo ha messo a confronto con l’andamento negli altri Paesi europei. In particolare, tra marzo 2014 e febbraio 2015, è la Spagna a manifestare la maggiore crescita della produzione delle costruzioni: + 14,7%, in forte recupero dopo il dimezzamento della produzione registrato tra il 2006 e il 2012. In ripresa anche le aziende edili del Regno Unito con un aumento del 4,3%, seguite da quelle tedesche che registrano una crescita dello 0,4%. Francia in controtendenza con una diminuzione del 4,7%.<br />
In Italia sono decisamente negative anche le condizioni dell’<strong>occupazione</strong>: nel 2014 le costruzioni hanno <strong>perso 96.000 posti di lavoro</strong> (-6,2%) e hanno toccato il minimo storico di 1.454.000 occupati. Un dato in controtendenza rispetto al trend dell’occupazione complessiva che, a fine 2014, segna un incremento di 131.600 unità, al quale ha contribuito l’aumento dell’1,5% di occupati nel manifatturiero e la crescita dello 0,9% di posti di lavoro nei servizi.<br />
Negativo il bilancio anche per le 536.814 imprese artigiane che operano nelle costruzioni, pari al 38,8% del totale dell’aziende artigiane, che danno lavoro a 835.963 addetti. Nell&#8217;ultimo anno sono diminuite del 2,8%, con una perdita di 5.646 imprese.<br />
“Attenzione – mette in guardia il <strong>Presidente di Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli</strong> &#8211; a leggere come immediatamente positivi i dati sulla forte crescita del numero dei mutui casa. Il comparto dell’edilizia versa ancora in una situazione di profonda crisi. Siamo di fronte sia ad una rinegoziazione dei tassi d’interesse che rendono i mutui più sostenibili per chi già li possiede, ma anche ad una forte spinta da parte del settore bancario che cerca in questo modo di favorire la messa in circolo sul mercato del vecchio invenduto in modo da consentire il rientro di somme ingenti anticipate negli anni di inizio crisi ai grandi immobiliaristi”.<br />
“Per garantire un futuro solido all’intera filiera delle costruzioni – aggiunge il Presidente Redaelli &#8211; dobbiamo <strong>partire dalla rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, da quelle piccole e medie opere infrastrutturali</strong> che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono fondamentali per il rilancio del settore e dell’economia. L’avvio in tempi rapidi di questi cantieri garantisce un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ma per farlo è necessaria una modifica del patto di stabilità interno, che va reso più flessibile per consentire l’utilizzo dei fondi disponibili nelle casse comunali per investimenti. Solo così potremo farcela”.</p>
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		<title>COSTRUZIONI - Ancora notte fonda: produzione - 5,8%, occupati - 6,2% - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2015/04/costruzioni-ancora-notte-fonda-produzione-58-occupati-62/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 28 Apr 2015 13:29:11 +0000</lastBuildDate>
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