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	<title>EXPORT - Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014 - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>EXPORT - Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014 - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Caro energia: i media accendono i riflettori sull&#8217;allarme lanciato da Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 12:34:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 6 Novembre 2026·ENERGIA Caro energia: i media accendono i riflettori sull&#8217;allarme lanciato da Confartigianato Il tema del caro energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
</div>
</div>
<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;La Commissione Ue ritira proposta contro ritardi pagamento. Grave passo indietro”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/il-presidente-granelli-la-commissione-ue-ritira-proposta-contro-ritardi-pagamento-grave-passo-indietro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 14:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[ritardi pagamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 5 Novembre 2026·EUROPA Il Presidente Granelli: &#8220;La Commissione Ue ritira proposta contro ritardi pagamento. Grave passo indietro” «Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
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<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
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		<title>CI.TE.MO.S, a Vicenza il 19 novembre il convegno sul futuro dell’auto, dalla meccanica all’intelligenza artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 12:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[autoriparazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Novembre 2026·EVENTI CI.TE.MO.S, a Vicenza il 19 novembre il convegno sul futuro dell’auto, dalla meccanica all’intelligenza artificiale Dalla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
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<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
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		<title>Donne Impresa Confartigianato a confronto con ADAPT su welfare occupazionale e aziendale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 12:04:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Novembre 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato a confronto con ADAPT su welfare occupazionale e aziendale In occasione della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
</div>
</div>
<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 07:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Novembre 2026·MIDTERM USA Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
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<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Kimi Antonelli campione del mondo: nel 2025 il premio di Confartigianato Motori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 08:43:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato motori]]></category>
		<category><![CDATA[KIMI ANTONELLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Novembre 2026·MOTORI Kimi Antonelli campione del mondo: nel 2025 il premio di Confartigianato Motori Il successo del pilota [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
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<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Assemblea di Confartigianato protagonista sui media</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/assemblea-di-confartigianato-protagonista-sui-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea confartigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Assemblea di Confartigianato protagonista sui media Un’attenzione mediatica straordinaria e un’eco imponente su tutti i principali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
</div>
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<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi È online il nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
</div>
</div>
<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·ASSEMBLEA 2026 Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
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<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-in-manovra-bene-misure-per-imprese-ora-ridurre-costi-energia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·LEGGE BILANCIO 2027 Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
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<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel 21° Rapporto Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/economia-e-imprese-alla-prova-degli-shock-globali-10-punti-di-forza-e-10-criticita-nel-21-rapporto-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Ottobre 2026·RAPPORTI Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
</div>
</div>
<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/allassemblea-di-confartigianato-la-premier-meloni-annuncia-la-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Home XL]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Ottobre 2026·EVENTI Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato Il via libera del Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
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<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[MELONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità” “Dopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
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<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Ottobre 2026·MEDIA Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani &#160; Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
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<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/germania-crisi-della-manifattura-e-consumi-deboli-mettono-alla-prova-il-made-in-italy-il-focus-sui-mercati-critici-nel-webinar-del-9-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Ottobre 2026·CONGIUNTURA Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
</div>
</div>
<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-allassemblea-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
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</div>
<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
</div>
</div>
<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
</div>
</div>
<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133707</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
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<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/export-nel-2015-piccole-imprese-al-top-per-export-41-su-2014/">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-36029 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-export tag-russia" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">EXPORT &#8211; Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014</h1>
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<p>“Anche nel 2015 le <strong>piccole imprese</strong> sono in <strong><em>pole position</em> </strong>nella corsa del made in Italy sui <strong>mercati internazionali</strong>. Nel primo trimestre di quest’anno dal nostro Paese sono volati nel mondo prodotti per un valore di <strong>25,8 miliardi di euro</strong> <span id="more-36029"></span>(pari al 27,2% del totale del nostro export manifatturiero), con un <strong>aumento del 4,1%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2014”.<br />
Il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> sottolinea i risultati delle vendite all’estero ottenuti dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese sulla base di un <strong>rapporto realizzato dalla Confederazione.</strong><br />
Dalla rilevazione emerge che le vendite all’estero dei prodotti delle piccole imprese superano l’andamento complessivo delle nostre esportazioni che, nei primi tre mesi del 2015, hanno fatto registrare un aumento del 3,1%.<br />
Complessivamente, tra marzo 2014 e marzo 2015, i prodotti esportati dalle micro e piccole imprese valgono 102,4 miliardi, pari al 6,2% del Pil.<br />
“Con questi ‘numeri’ – sottolinea il Presidente Merletti – le piccole imprese si confermano ambasciatrici dell’alta qualità made in Italy e componente fondamentale dell’economia italiana. Il sistema economico e produttivo italiano, ricco anche di micro e piccole imprese, è un modello adatto allo sviluppo che va sostenuto e accompagnato”.<br />
A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i <strong>prodotti alimentari</strong> che mostrano un <strong>aumento del 5,9%</strong> del valore delle esportazioni. Bene anche i settori dei <strong>mobili</strong> (+5,6%) e dei <strong>prodotti in metallo</strong> (+4,3%).<br />
Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della <strong>classifica regionale</strong> per l’aumento, nel primo trimestre 2015, di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il <strong>Veneto</strong> con una crescita del 7%. Secondo posto per il <strong>Piemonte</strong>, che registra un incremento del 6,7%, e terza posizione per l’<strong>Emilia Romagna</strong> che fa segnare un +5,2%. Seguono la Toscana (+2,1%) e la Lombardia (+0,3%).<br />
A livello <strong>provinciale</strong> la migliore performance per le vendite all’estero di made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di <strong>Napoli</strong> che, tra il primo trimestre 2014 e i primi tre mesi del 2015, ha visto crescere le esportazioni del 14,1%. Al secondo posto della classifica provinciale per il maggiore incremento di export si colloca <strong>Belluno</strong> (+13,2%), seguono <strong>Treviso</strong> (+11,8%), Alessandria (11,6%), Pordenone (10,4%), Salerno (8,6%), Vicenza (8,2%), Modena (7,1%), Bolzano (6%), Como (5,3%), Perugia (5,2%), Torino (5,1%), Lecco e Venezia entrambe con un aumento del 4,4%.<br />
Ad apprezzare sempre di più i prodotti delle nostre piccole imprese è la<strong> Corea del Sud</strong> dove l’export è cresciuto del 24,4%, seguita da <strong>Cina</strong> (+19,7%), <strong>Stati Uniti</strong> (+18,3%), Hong Kong (+11,5%), Regno Unito (+9,0%), Spagna (+8%), Svizzera (+7,8%), Polonia (+5,8%).<br />
All’opposto ha registrato un vero e proprio <strong>crollo l’export</strong> delle nostre piccole imprese <strong>verso la Russia</strong>, diminuito del 34,6%. Confartigianato ha calcolato che, senza il calo di vendite in Russia, l’export complessivo delle micro e piccole imprese italiane avrebbe registrato un tasso di crescita del 5,4%, di 1,3 punti superiore al 4,1% effettivo. In particolare la caduta delle vendite sul mercato russo vale 4 punti di mancata crescita dell’export nei settori di MPI nelle Marche, 2,5 punti in Abruzzo, 2,1 punti in Emilia Romagna, 1,9 punti in Friuli Venezia Giulia, 1,5 punti in Umbria, 1,4 punti in Lombardia e 1,2 punti in Veneto.</p>
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		<title>EXPORT - Nel 2015 piccole imprese al top per export: +4,1% su 2014 - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 23 Jun 2015 12:58:09 +0000</lastBuildDate>
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