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	<title>STUDI - La riduzione del debito: l’anno che verrà - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - La riduzione del debito: l’anno che verrà - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
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			</item>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
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<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
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		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
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			</item>
		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131664</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
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			</item>
		<item>
		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-35883 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-debito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; La riduzione del debito: l’anno che verrà</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85784" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/purse-522622_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ieri il Ministro Padoan ha indicato come &#8220;cosa noiosa&#8221; il record del debito pubblico, sottolineando, con ragione, che il trend del debito va valutato in rapporto al Pil e che il debito pubblico italiano<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/06/15/-padoan-record-debito-questione-veramente-noiosa-_8d622f10-d283-4cbd-8517-23f49a7fbed2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> “sta per svoltare la collina e dall&#8217;anno prossimo inizierà a diminuire&#8221;</a>.<span id="more-35883"></span></p>
<p>Naturalmente si tratta di cosa auspicabile, anche se le previsioni del Governo sull&#8217;anno della svolta del debito non si sono sempre avverate, anzi.</p>
<p>A tal proposito vanno segnalati due fatti. Il primo è che negli ultimi dieci anni il debito pubblico &#8211; in percentuale del Pil &#8211; è sempre salito, ad eccezione del 2007 in cui si registrò una diminuzione.</p>
<p>Il secondo fatto di desume dall’esame dei documenti di programmazione della finanza pubblica italiana emanati nell&#8217;arco di un decennio<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> e redatti da cinque Governi &#8211; Berlusconi III, Prodi II, Berlusconi IV, Monti e Renzi<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e da cui evidenzia che <strong>in 8 casi su 10 il debito viene previsto in diminuzione nell&#8217;anno successivo</strong> alla pubblicazione del documento, ma <strong>in 7 casi su 8 la previsione non è stata confermata</strong>. Solo il Dpef 2007 predisposto nel 2006 dal Governo Prodi II ha previsto un calo del debito che poi si è realizzato nel 2007, ultimo anno di crescita economica prima della Grande recessione del 2008-2009; per dare un’idea dello spartiacque rappresentato dalla crisi economica, basti pensare che nello stesso Dpef 2007 il debito pubblico previsto nel 2011 era del 99,7% del Pil, mentre il consuntivo lo collocò al 116,4%.</p>
<p><strong>Negli altri 2 casi</strong>, successivi all&#8217;esplosione della Grande recessione, <strong>il debito</strong> – nei documenti predisposti nel 2009 e nel 2010 dal Governo Berlusconi IV &#8211; <strong>fu previsto in salita</strong> e, naturalmente, <strong>la previsione si è avverata</strong>; peraltro, in questi due casi, <strong>era previsto un calo del debito per il secondo anno successivo alla previsione che, però, non si è realizzato</strong>.</p>
<p>Anche nel caso del DEF del 2015 varato lo scorso 10 aprile – e come confermato dalla dichiarazioni di ieri del Ministro Padoan &#8211; è prevista una riduzione del debito nel 2016; con la pubblicazione dei dati a consuntivo vedremo se la previsione sarà stata corretta.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dieci anni di debito pubblico e variazione annuale in punti di Pil</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2006-2015 &#8211; % Pil – variazione in punti di Pil &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</em><em>)</em></h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35884" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png" alt="us_16062015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_16062015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro Programmatico del debito pubblico nei documenti di programmazione di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2005-2015 &#8211; debito pubblico programmatico in % del Pil &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Commissione europea) </em></h5>
<h5 style="text-align: center;">CLICCA <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> PER INGRANDIRE LA TABELLA</h5>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1L.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35885" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg" alt="tavola_debito_1s" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/tavola_debito_1s-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h5><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><em><strong>[1]</strong></em></a><em> Si tratta del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF), pubblicato fino al 2009, della Decisione di Finanza Pubblica (DFP) redatta solo per l’anno 2010 in quanto sostituita dal Documento di Economia e Finanza (DEF) che abbiamo esaminato fino al 2015.</em></h5>
<h5><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><em><strong>[2]</strong></em></a><em> Il Governo Letta in carica dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 non ha predisposto né il DEF 2012 né il DEF 2013, ma solo la Nota di aggiornamento al DEF 2013 di settembre 2013.</em></h5>
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		<title>STUDI - La riduzione del debito: l’anno che verrà - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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