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	<title>STUDI - Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno) - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno) - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/mancano-316mila-tecnici-in-ia-il-51-del-totale-richiesto-dalle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132573</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132556</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-36297 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-pensioni tag-spesa-pensionistica tag-spesa-pubblica" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84883" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/aerial-193361_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Una delle voci che maggiormente rendono poco manovrabile la spesa primaria è quella relativa alle <strong>pensioni</strong>. Secondo l’ultima comparazione internazionale l’Italia è il paese Ocse con la maggiore incidenza delle prestazioni pensionistiche sulla spesa pubblica, davanti alla Grecia e Portogallo<span id="more-36297"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa pubblica per pensioni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2011 &#8211; % della spesa pubblica -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1H.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36298 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg" alt="spesa pensionistica" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Le previsioni al 2050 contenute nel Documento di Economia e Finanza del 10 aprile scorso &#8211; basate sul Modello di Previsione di Lungo Periodo della Ragioneria Generale dello Stato, i nuovi conti nazionali in SEC 2010 e le nuove proiezioni demografiche Eurostat di scenario base con il 2013 come anno di riferimento &#8211; evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica, che al 2050 sarà al 14,9% del Pil e quindi inferiore di 0,9 punti di Pil rispetto al 15,8% previsto per il 2015.</p>
<p>Questa sostenibilità in termini di finanza pubblica si registrerà, però, solo a condizione di una sensibile crescita economica. Tra il 2015 e il 2050 la popolazione dovrà salire del 9,8% mentre gli occupati tra 15 e 64 anni saliranno del 5,8%, grazie ad un tasso di occupazione che dovrà salire di 4,5 punti percentuali: in questo scenario è importante ricordare che la popolazione potenzialmente attiva, quella nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, scenderà nel periodo del 4,7% riflettendo l’invecchiamento delle popolazione ed il basso trend della fertilità. Nel frattempo il Pil in volume dovrà salire, a prezzi costanti, del 59,5%, un ritmo di crescita 10 volte la crescita degli occupati. Questo aumento si potrà ottenere quindi con <strong>una straordinaria crescita della produttività</strong> che, nei 35 anni esaminati, dovrà crescere dell&#8217;1,2%, quasi il doppio rispetto allo 0,7% medio registrato tra il 1995 e il 2007, prima dello scoppio della crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Lo scenario della spesa pensionistica da oggi a metà secolo (2015-2050)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2015-2050. Milioni di euro, incidenze, tassi % di crescita, tassi %, % su PIL, var. % e in punti %. Dati di contabilità in SEC 2010 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Governo Italiano e MEF-RGS)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><strong>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</strong></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-36302 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg" alt="grafico Ufficio Studi Confartigianato" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> L’ultimo DEF indica per il 2015 un aumento del Pil reale dello 0,7%, ma, volendo seguire il percorso di crescita indicato dalle previsioni dell’Eurostat, per sostenere la spesa pensionistica al 2050 ci sarà bisogno di un <strong>aumento del Pil dell’1,3% medio annuo</strong>.<a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_2h.jpg"><br />
</a></p>
<p>Appare evidente che senza un programma che combini riforme e una maggiore domanda per investimenti diventa difficilmente sostenibile la crescita del Pil per occupato richiesta per mantenere il pilastro previdenziale del nostro sistema di welfare, in uno scenario di aumento della popolazione anziana a fronte di un calo dei giovani occupati.</p>
<p>Alla dinamica della spesa per welfare contribuisce anche l&#8217;<strong>escalation della spesa per prestazioni di invalidità</strong>, il cui andamento ne fa sospettare un uso distorto: in dieci anni le prestazioni salgono del 51,7%, la spesa ad esse collegate sale dell’82,9%, con un maggiore costo per le casse pubbliche nel periodo di 6.836 milioni di euro, che porta nel 2013 la spesa per pensioni di invalidità a 15.081 milioni di euro, per 2.781.621 prestazioni complessiva.</p>
<p>A tal proposito va ricordato che la prova del reddito sull&#8217;indennità di accompagno e una stretta sugli abusi delle pensioni di invalidità, indicate nel documento “Proposte per una revisione della spesa pubblica (2014-16)” del Commissario Carlo Cottarelli del marzo 2014 individuavano un risparmio per 400 milioni di euro.</p>
<p>Osservando i dati regionali &#8211; non sono disponibili quelli del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta &#8211; si rileva che oltre la metà (53,7%) delle prestazioni agli invalidi civili si concentrano in cinque regioni: <strong>Lombardia</strong> con 351.955 prestazioni (12,7%), <strong>Campania</strong> con 328.154 (11,8%), <strong>Sicilia</strong> con 291.630 (10,5%), <strong>Lazio</strong> con 282.940 (10,2%), che sono le prime quattro regioni per popolazione, seguite dalle <strong>Puglia</strong> con 237.254 prestazioni (8,5%).</p>
<p>Misurando l’incidenza delle prestazioni agli invalidi civili sulla popolazione si rileva una ampia variabilità regionale: in <strong>Sardegna</strong> si registrano 675 prestazioni ogni 10.000 abitanti, il 44,5% in più rispetto alla media nazionale; troviamo poi la <strong>Calabria</strong> con 673 prestazioni/10.000 ab. (44,1% in più) e l’<strong>Umbria</strong> con 644 prestazioni/10.000 ab. (37,9% in più). All’opposto troviamo la <strong>Lombardia</strong>, la regione più popolosa d’Italia, con 353 prestazioni/10.000 ab., un valore quasi dimezzato rispetto a quello della Sardegna ed inferiore di un quarto rispetto alla media italiana (24,4% in meno).</p>
<p>Nel Mezzogiorno si concentra il 44,1% delle prestazioni agli invalidi civili, ma si contano 586 prestazioni ogni 10.000 abitanti, un quarto più della media (25,5%) mentre nel Centro-Nord si concentrano il 55,9% di queste prestazioni, ma si contano 402 prestazioni/10.000 ab., il 13,9% in meno della media.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Le prestazioni agli invalidi civili per regione di residenza del titolare</h4>
<h5 style="text-align: center;">Anno 2013-pensioni per 10.000 ab. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati</h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36306" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg" alt="Crisi&amp;Energia" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/06/us_26062015_3-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />I dati di dettaglio all’interno del Rapporto annuale <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">‘Nutrire la piccola impresa, energia per la crescita”</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-pensioni-sostenibili-si-ma-con-crescita-del-pil-del-60-in-35-anni-13-allanno/">STUDI &#8211; Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>STUDI - Pensioni sostenibili? Sì, ma con crescita del Pil del 60% in 35 anni (+1,3% all’anno) - Confartigianato Imprese </title>
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