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	<title>Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Caro energia: i media accendono i riflettori sull&#8217;allarme lanciato da Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 12:34:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 6 Novembre 2026·ENERGIA Caro energia: i media accendono i riflettori sull&#8217;allarme lanciato da Confartigianato Il tema del caro energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37289 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-burocazia tag-rifiuti tag-veneto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Agosto 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-37290 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg" alt="catalogazione_rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;La Commissione Ue ritira proposta contro ritardi pagamento. Grave passo indietro”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/il-presidente-granelli-la-commissione-ue-ritira-proposta-contro-ritardi-pagamento-grave-passo-indietro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 14:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 5 Novembre 2026·EUROPA Il Presidente Granelli: &#8220;La Commissione Ue ritira proposta contro ritardi pagamento. Grave passo indietro” «Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37289 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-burocazia tag-rifiuti tag-veneto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
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<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
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		<title>CI.TE.MO.S, a Vicenza il 19 novembre il convegno sul futuro dell’auto, dalla meccanica all’intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/ci-te-mo-s-a-vicenza-il-19-novembre-il-convegno-sul-futuro-dellauto-dalla-meccanica-allintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 12:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[autoriparazione]]></category>
		<category><![CDATA[CI.TE.MO.S]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Novembre 2026·EVENTI CI.TE.MO.S, a Vicenza il 19 novembre il convegno sul futuro dell’auto, dalla meccanica all’intelligenza artificiale Dalla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
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<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
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		<title>Donne Impresa Confartigianato a confronto con ADAPT su welfare occupazionale e aziendale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 12:04:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Novembre 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato a confronto con ADAPT su welfare occupazionale e aziendale In occasione della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37289 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-burocazia tag-rifiuti tag-veneto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Agosto 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-37290 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg" alt="catalogazione_rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 07:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Novembre 2026·MIDTERM USA Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-37289 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-burocazia tag-rifiuti tag-veneto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Agosto 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-37290 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg" alt="catalogazione_rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
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		<title>Kimi Antonelli campione del mondo: nel 2025 il premio di Confartigianato Motori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/kimi-antonelli-campione-del-mondo-nel-2025-il-premio-di-confartigianato-motori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 08:43:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato motori]]></category>
		<category><![CDATA[KIMI ANTONELLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Novembre 2026·MOTORI Kimi Antonelli campione del mondo: nel 2025 il premio di Confartigianato Motori Il successo del pilota [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37289 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-burocazia tag-rifiuti tag-veneto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Agosto 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-37290 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg" alt="catalogazione_rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Assemblea di Confartigianato protagonista sui media</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/assemblea-di-confartigianato-protagonista-sui-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea confartigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Assemblea di Confartigianato protagonista sui media Un’attenzione mediatica straordinaria e un’eco imponente su tutti i principali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Agosto 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-37290 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg" alt="catalogazione_rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spirito-artigiano-esplora-sfide-e-opportunita-della-transizione-green-per-le-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi È online il nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-37289 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-burocazia tag-rifiuti tag-veneto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Agosto 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-37290 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg" alt="catalogazione_rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
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		<title>Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/guerre-e-shock-geopolitici-sono-costati-alle-imprese-italiane-2963-miliardi-in-5-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·ASSEMBLEA 2026 Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-37289 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-burocazia tag-rifiuti tag-veneto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Agosto 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-37290 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg" alt="catalogazione_rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-in-manovra-bene-misure-per-imprese-ora-ridurre-costi-energia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·LEGGE BILANCIO 2027 Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37289 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-burocazia tag-rifiuti tag-veneto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Agosto 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-37290 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg" alt="catalogazione_rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
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		<item>
		<title>Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel 21° Rapporto Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/economia-e-imprese-alla-prova-degli-shock-globali-10-punti-di-forza-e-10-criticita-nel-21-rapporto-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Ottobre 2026·RAPPORTI Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-37290 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg" alt="catalogazione_rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/allassemblea-di-confartigianato-la-premier-meloni-annuncia-la-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Home XL]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Ottobre 2026·EVENTI Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato Il via libera del Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37289 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-burocazia tag-rifiuti tag-veneto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Agosto 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-37290 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg" alt="catalogazione_rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
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		<title>Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/granelli-con-riforma-legge-quadro-imprese-libere-di-crescere-senza-perdere-identita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[MELONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità” “Dopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37289 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-burocazia tag-rifiuti tag-veneto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Agosto 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-37290 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg" alt="catalogazione_rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
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		<title>Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Ottobre 2026·MEDIA Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani &#160; Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37289 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-burocazia tag-rifiuti tag-veneto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Agosto 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
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<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
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		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/germania-crisi-della-manifattura-e-consumi-deboli-mettono-alla-prova-il-made-in-italy-il-focus-sui-mercati-critici-nel-webinar-del-9-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Ottobre 2026·CONGIUNTURA Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-37289 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-burocazia tag-rifiuti tag-veneto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Agosto 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-37290 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg" alt="catalogazione_rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-allassemblea-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37289 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-burocazia tag-rifiuti tag-veneto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Agosto 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
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<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37289 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-burocazia tag-rifiuti tag-veneto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Agosto 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
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<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
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		<item>
		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
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<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133707</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-37289 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-burocazia tag-rifiuti tag-veneto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Agosto 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-37290 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg" alt="catalogazione_rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37289 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-burocazia tag-rifiuti tag-veneto" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Agosto 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-37290 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg" alt="catalogazione_rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/08/catalogazione_rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Da giugno sono cambiate le regole per la classificazione dei rifiuti e adesso Confartigianato Veneto lancia l&#8217;allarme costi. <strong>Molte imprese infatti sono costrette a verificare se per i loro scarti devono essere modificati i codici e le classi di pericolosità a cui appartengono</strong><span id="more-37289"></span>.</p>
<p>“In pratica il rifiuto è sempre il medesimo- denunciano dall’Ufficio Ambiente di Confartigianato Veneto- ma le imprese devono sostenere nuovi costi. E&#8217; incredibile che con poche modifiche della normativa comunitaria si sia messo in moto un meccanismo che porterà ad una spesa enorme per le aziende. Siamo convinti che in termini di effettivo corretto smaltimento o recupero dei rifiuti non cambierà nulla rispetto alla situazione precedente”.</p>
<p>In effetti, stimando che le imprese artigiane venete, soggette all’effettuazione di queste analisi, siano 55.000 (su 133.000), e per ognuna di esse debbano essere effettuate analisi chimiche anche solo per tre rifiuti (per una media di 200 euro a singola analisi), si arriva a un costo complessivo di circa 33.000.000 euro.</p>
<p>“Si tratta di una cifra enorme che viene sottratta alle imprese. Tutto questo ci lascia a dir poco perplessi – denunciano da Confartigianato-. Inoltre, nessun ente si assume la responsabilità di dare indicazioni su quali sono le classi di pericolosità dei singoli rifiuti (neppure i consorzi obbligatori nazionali di recupero &#8211; come ad esempio quelli per l’olio minerale e le batterie) quindi alle imprese non rimane che effettuare in proprio le analisi chimiche. Perciò avremo oltre 6mila “falegnami” che faranno fare l’analisi chimica ad altrettanti barattoli vuoti di vernice; 2mila carrozzieri che faranno 2mila analisi chimiche dei loro barattoli vuoti di vernice, dei filtri usati della cabina; quasi 13.000 aziende della metalmeccanica che faranno 13.000 analisi chimiche per l’olio minerale, e così via”. E bisognerà pure aggiornare le analisi, perché “vengono &#8220;tenute buone” per un anno o due. Siamo d&#8217;accordo che dobbiamo gestire correttamente i rifiuti fin dalla loro produzione, ma va trovato un sistema per ridurre i costi superflui alle imprese”.</p>
<p>Una complicazione burocratica ed un esborso economico del tutto inutili. Sarebbe bastato ad esempio, che Regione, quel che resta delle Provincie o, ancora meglio, lo stesso Ministero dell&#8217;Ambiente, avessero sistemato in automatico le classi di pericolosità dei rifiuti. In realtà tutti sostengono che non si può fare.</p>
<p>Confartigianato lancia una controproposta: “Facciamo le analisi solo se dalla scheda di sicurezza dei prodotti utilizzati e dall&#8217;analisi del ciclo di lavoro non è possibile attribuire la classe di pericolosità al rifiuto. Non obblighiamo a ripeterle se non cambia il processo produttivo o la materia prima dalla quale si origina il rifiuto. Su questo ci batteremo nei prossimi mesi per modificare la legge”</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/08/rifiuti-analisi-da-rifare-confartigianato-imprese-veneto-stima-55mila-imprese-sottoposte-allennesimo-costo-assurdo/">Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Rifiuti, analisi da rifare. Confartigianato Imprese Veneto stima in 55mila le imprese sottoposte all’ennesimo costo assurdo - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 24 Aug 2015 14:34:34 +0000</lastBuildDate>
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