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	<title>FISCO - Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>FISCO - Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 13:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Mantegazza]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane Sala gremita, postazioni al completo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
</div>
</div>
<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/da-alleanza-mur-universita-confartigianato-nasce-la-prima-laurea-per-i-manager-dellartigianato-e-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 12:18:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Anna Maria Bernini]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Anna Maria Bernini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·FORMAZIONE Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
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<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
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		<title>Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/le-confederazioni-delle-pmi-necessaria-proroga-dei-versamenti-fiscali-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·FISCO Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026 Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcommercio e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
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<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/sul-decreto-lavoro-le-confederazioni-artigiane-chiedono-incentivi-strutturali-e-meno-burocrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[decreto lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
</div>
</div>
<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/nel-perimetro-dei-servizi-il-614-delloccupazione-dellartigianato-i-valori-dei-servizi-a-vocazione-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Maggio 2026·STUDI Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
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<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/donne-impresa-confartigianato-porta-alla-convention-80-anni-di-voce-al-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention Donne Impresa 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile L’appuntamento con la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
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<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/laurea-in-management-dellartigianato-e-delle-pmi-il-15-aprile-la-presentazione-a-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·FORMAZIONE Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo Palermo è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
</div>
</div>
<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
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		<title>Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/verso-una-nuova-stretta-monetaria-le-ultime-tendenze-del-credito-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·CREDITO Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese &#160; Le imprese stanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
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<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/alla-convention-2026-confartigianato-trasforma-80-anni-di-storia-nella-rappresentanza-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131238</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Maggio 2026·EVENTI Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro &#8220;80 Voglia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
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<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/giornata-delleuropa-granelli-il-futuro-dellue-sia-al-fianco-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Maggio 2026·EUROPA Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi” In un 2026 segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
</div>
</div>
<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per imprese e territori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-vigore-decreto-per-ottenere-lindicazione-geografica-protetta-dei-prodotti-artigiani-opportunita-strategica-per-imprese-e-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ig no food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MADE IN ITALY In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
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<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/spirito-artigiano-racconta-il-soft-power-italiano-che-seduce-il-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131141</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MEDIA Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo Il nuovo numero di Spirito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
</div>
</div>
<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-triangolo-educativo-famiglia-scuola-impresa-nel-nuovo-libro-di-francesca-barra-il-no-che-vorrei-dirti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Barra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·EVENTI Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221; In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
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<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/imprese-e-territori-dei-robot-made-in-italy-162-occupati-nel-settore-in-tre-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ROBOT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 7 Maggio 2026·INNOVAZIONE Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni L’ibridazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
</div>
</div>
<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
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		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/la-buona-contrattazione-al-centro-del-confronto-avviato-con-cgil-cisl-uil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio landini]]></category>
		<category><![CDATA[Vera Buonomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
</div>
</div>
<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/crisi-di-horumz-il-punto-sul-trend-dei-prezzi-delle-commodities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131056</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
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<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/piano-casa-e-strategico-per-italia-e-rilancio-pmi-costruzioni-valorizzare-filiere-a-km-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
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<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130984</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
</div>
</div>
<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130961</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
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<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
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		<title>Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-37877 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati tag-fisco-2 tag-imu tag-irap tag-tasi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Settembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno</h1>
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<p>Tasse locali sempre più pesanti: tra <strong>Imu, Tasi, Irap, addizionali regionale e comunale Irpef</strong> nel <strong>2014</strong> gli <strong>italiani</strong> hanno sborsato <strong>70,5 miliardi</strong>, il <strong>29,5% in più</strong> rispetto ai 54,5 miliardi versati nel <strong>2011</strong>. I <strong>più tartassati</strong> sono i <strong>piccoli imprenditori</strong>, <span id="more-37877"></span>soprattutto a causa dell’aumento della pressione fiscale sugli immobili produttivi. Nel 2014, per i 5 tributi una piccola impresa ha versato nelle casse delle Amministrazioni locali in media 10.248 euro. Una somma che però lievita fino a <strong>11.164 euro</strong> per effetto dell’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap.<br />
In vista della presentazione della Legge di stabilità che dovrebbe intervenire anche sulle tasse locali, <strong>Confartigianato ha calcolato l’impatto delle imposte sulle imprese</strong>.<br />
<strong>Regione che vai, fisco che trovi</strong>: le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano le differenze del prelievo nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, <em><strong>(clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2015/09/Tabella_Tasse-locali_Classifica-regionale.pdf">qui</a> per vedere la classifica regionale)</strong></em> i piccoli <strong>imprenditori più penalizzati</strong> sono quelli della <strong>Campania</strong> dove nel 2014 i 5 tributi locali sono costati 12.547 euro ad azienda. Seguono le piccole imprese della <strong>Calabria</strong> con 12.466 euro, quelle del <strong>Lazio</strong> con 12.305 euro e del <strong>Molise</strong> con 12.100 euro.<br />
Decisamente <strong>più conveniente</strong> il <strong>trattamento fiscale</strong> in <strong>Valle d’Aosta</strong> dove le piccole imprese hanno pagato 8.216 euro, seguite da quelle della <strong>Sardegna</strong> con 9.467 euro e del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 9.648 euro.<br />
L’Italia delle tasse vede quindi i piccoli imprenditori campani pagare 4.331 euro in più rispetto ad un piccolo imprenditore della Valle d’Aosta.<br />
La forbice dei tributi locali si apre anche tra le <strong>province</strong>: i <strong>piccoli imprenditori più tartassati</strong> sono quelli di <strong>Napoli</strong> che per Imu, Tasi, Irap, addizionali Irpef regionale e comunale nel 2014 hanno pagato 12.613 euro, Salerno con 12.560 euro, Reggio Calabria con 12.518 euro, Caserta con 12.505 euro, Cosenza con 12.500 euro, Catanzaro con 12.499 euro, Benevento con 12.490 euro, Roma con 12.372 euro, Crotone con 12.347 euro e Rieti con 12.250 euro.<br />
Al capo opposto della classifica, il <strong>fisco</strong> è <strong>più clemente</strong> con gli imprenditori di <strong>Aosta</strong> con 8.216 euro, Oristano con 8.776 euro, Ogliastra con 8.857 euro, Nuoro con 9.177 euro, Medio Campidano con 9.373 euro, Olbia-Tempio con 9.399 euro, Carbonia-Iglesias con 9.404 euro, Udine con 9.433 euro, Gorizia con 9.541 euro e Pordenone con 9.590 euro.<br />
In pratica, un piccolo imprenditore napoletano paga 4.397 euro in più di tasse locali rispetto ad un suo collega di Aosta.<br />
La situazione messa a nudo da Confartigianato impone scelte immediate. “Ridurre la pressione fiscale – sottolinea il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> &#8211; è la priorità per i piccoli imprenditori. Tra tasse locali e prelievo dello Stato centrale paghiamo troppo e in modo troppo complicato. Così non si aiuta la ripresa! Confartigianato continua a chiedere una riforma che riduca la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese, quelle che meno beneficiano della riduzione dell&#8217;Irap. Va ridotta la tassazione sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. e va abolito il groviglio IMU/TASI/TARI, che come nel gioco delle tre carte vede sempre vincente il banco. Dal Governo ci attendiamo che realizzi quanto ha promesso a fine giugno: attuare nella legge di Bilancio i decreti della delega fiscale rimasti in sospeso. Riguardano la determinazione dei redditi delle imprese in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza. Così che le tasse si paghino sulle fatture incassate e non su quelle emesse come succede oggi. Poi l’introduzione dell’Iri, la nuova imposta sul reddito di impresa che consentirebbe anche alle piccole imprese di avere una aliquota come quella Ires al 27,5% e non quella progressiva Irpef. E la definizione del nuovo regime forfetario”.</p>
<p>Il <strong>rapporto completo</strong> è <strong>disponibile</strong> nella sezione &#8216;Ricerche e Studi&#8217; del portale Confartigianato. Clicca <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a></strong></span> per accedere.</p>
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		<title>FISCO - Tasse locali costano 70,5 miliardi, +29,5% in 3 anni. Ogni Pmi paga 11.164 euro/anno - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2015/09/fisco-tasse-locali-costano-705-miliardi-295-in-3-anni-ogni-pmi-paga-11-164-euroanno/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 20 Oct 2015 10:56:53 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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