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	<title>STUDI - Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130938</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/su-dfp-condivisibile-prudenza-governo-urgono-misure-su-energia-credito-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130927</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130894</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130883</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130817</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-proposta-sen-de-carlo-di-aggiungere-artigianato-a-denominazione-commissione-industria-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130852</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-in-audizione-alla-camera-pmi-siano-al-centro-di-politiche-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130847</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221; Sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130837</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Aprile 2026·MEDIA Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/alta-vocazione-artigiana-fattore-chiave-della-leadership-europea-del-design-il-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130824</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/openai-e-confartigianato-lanciano-lo-sme-ai-accelerator-per-le-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130776</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 20 Aprile 2026·INIZIATIVE OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane OpenAI e Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-protagonista-del-turismo-il-ministro-mazzi-riceve-il-presidente-di-confartigianato-granelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Aprile 2026·TURISMO Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli Il Ministro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/gli-effetti-sulle-imprese-della-crisi-del-golfo-al-centro-del-37-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<title>STUDI - Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro - Confartigianato Imprese </title>
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