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	<title>STUDI - Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<item>
		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/internazionalizzazione-decisiva-per-le-piccole-imprese-servono-strumenti-piu-accessibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132069</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131987</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131997</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131855</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131774</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38094" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png" alt="us_01102015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-38092 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-def tag-fisco-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">1 Ottobre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86414" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-burak-k-187041-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>quadro tendenziale della finanza pubblica italiana</strong> evidenziato nella Nota di Aggiornamento al DEF 2015 conferma l&#8217;orientamento restrittivo del bilancio pubblico, con un <strong>deficit</strong> tendenziale che si colloca al 2,6% del Pil nel 2015 per poi scendere al -1,4% nel 2016 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2017<span id="more-38092"></span>. <strong>La correzione al tendenziale</strong> definita dal Governo nel <strong>quadro programmatico</strong> della Nota di Aggiornamento del DEF delinea effetti espansivi che &#8211; secondo le valutazioni della Corte dei Conti &#8211; cumulano un <strong>aumento del deficit che nel totale del quadriennio 2016-2019 arriva a 63,9 miliardi</strong>; la stima del 2016 non include un ulteriore margine che potrebbe arrivare allo 0,2% del PIL in riconoscimento dei costi relativi all&#8217;accoglienza degli immigrati. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è prossimo (-0,2%) nel 2018, mentre il bilancio pubblico torna in surplus (+0,3%) solo nel 2019.</p>
<p>La manovra porta un <strong>incremento del Pil</strong> dello 0,3% nel 2016 e nel 2017, di uno 0,2% nel 2018 e di uno 0,1% nel 2019. Questa <strong>maggiore crescita si concentra nel disinnesco delle clausole di salvaguardia su Iva e accise</strong>, pari allo 0,3% del Pil in media annua tra il 2016 e il 2019: ne consegue che, a fronte di una crescita programmatica media dello 0,2%, il resto della manovra sul quadro tendenziale rimane restrittiva per 0,1 punti di Pil all’anno. In valore assoluto, secondo le valutazioni del Ufficio Parlamentare del Bilancio, le clausole di salvaguardia nel triennio 2016-2018 valgono 72,0 miliardi di euro. Va peraltro segnalato che il documento del Governo – a pagina 4 della Nota di aggiornamento del DEF – esplicita l’intervento solo per il 2016: “<em>Come programmato nel DEF 2015, nel 2016 sarà evitata l’entrata in vigore degli aumenti di imposta previsti dalle clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi di finanza pubblica dalle Leggi di Stabilità 2014 e 2015.</em>”</p>
<p>Nonostante la consistente correzione del deficit, le condizioni di elevato debito pubblico mantengono <strong>il saldo primario elevato e crescente nel tempo</strong>, confermando l’intonazione restrittiva del bilancio italiano. Nel 2016 il saldo primario programmatico del 2,0% è di 1,3 punti più ampio della media Uem e colloca l’Italia al 2° posto – insieme con la Germania &#8211; tra i 19 Paesi dell’Eurozona.</p>
<p>Anche nell’era della flessibilità – aperta dalla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 13 gennaio con l’obiettivo di orientare maggiormente i bilanci pubblici al sostegno della crescita &#8211; il <strong>sentiero della conduzione della politica fiscale italiana si mantiene particolarmente stretto</strong>: correzioni attuate mediante minori entrate, se incrementano il deficit e allontanano l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, non vengono ritenute permanenti e non manifestano a pieno gli effetti espansivi sulla domanda. Appare necessario, quindi, attuare <strong>adeguate riduzioni di spesa </strong>che diano la conferma ai cittadini – contribuenti e consumatori &#8211;  e ai finanziatori del debito pubblico italiano circa la solidità del percorso di risanamento.</p>
<p>Il <strong>debito pubblico</strong> è previsto in discesa, passando dal 132,8% del Pil  nel 2015 al 131,4% del 2016; va peraltro ricordato che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">l&#8217;indicazione della discesa del debito nel primo anno di previsione è stata frequente nei documenti di finanza pubblica italiana</a>, ma in quasi tutti i casi <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">a consuntivo la prevista riduzione non è stata confermata</a>.</p>
<p>Va ricordato, infine, che persiste il <strong>sostegno alla crescita dell&#8217;economia</strong> italiana dato dalle condizioni favorevoli delle variabili esogene definite sui mercati internazionali: la crescita del <strong>commercio internazionale</strong> passa dal +3,0% del 2015 al +4,5% del 2016, il <strong>prezzo del petrolio</strong> rimane stabile dai 53,7 $/barile del 2015 ai 54,1 $/barile del 2016 e il <strong>cambio euro/dollaro</strong> passa da 1,118 nel 2015 a 1,125 nel 2016. A tal proposito va ricordato che l’Ufficio Parlamentare del Bilancio (Upb) indica che “<em>la stima del commercio mondiale di beni adottata dal MEF per il 2016 (4,5%) è più elevata, in alcuni casi in una misura consistente, di quelle che (in settembre) assumono i previsori nazionali e internazionali</em>” (Upb, lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali della Nota Agg. DEF 2015, 21 settembre 2015).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit: indebitamento netto tendenziale e programmatico 2015-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di indebitamento netto</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38095" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png" alt="us_01102015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di saldo primario</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati 2015-2019 da quadro programmatico Nota agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38096" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png" alt="us_01102015_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario 2016 nell’Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% PIL – previsioni in Spring European Economic Forecast del 5 maggio 2015; per Italia saldo programmatico Nota Agg. DEF 2015 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38097" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png" alt="us_01102015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/10/us_01102015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/10/studi-nei-prossimi-quattro-anni-programmato-un-maggiore-deficit-per-639-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>STUDI - Nei prossimi quattro anni programmato un maggiore deficit per 63,9 miliardi di euro - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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