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	<title>STUDI - Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%) - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%) - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39403" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png" alt="us_26112015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39403" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png" alt="us_26112015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39403" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png" alt="us_26112015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132546</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39403" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png" alt="us_26112015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
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<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39403" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png" alt="us_26112015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132494</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39403" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png" alt="us_26112015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
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<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
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			</item>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39403" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png" alt="us_26112015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
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<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39403" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png" alt="us_26112015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39403" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png" alt="us_26112015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39403" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png" alt="us_26112015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39403" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png" alt="us_26112015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39403" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png" alt="us_26112015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
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<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39403" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png" alt="us_26112015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39403" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png" alt="us_26112015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
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<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39403" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png" alt="us_26112015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39400" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png" alt="us_26112015_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39403" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png" alt="us_26112015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39398 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86298" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-marcin-jozwiak-2800121-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />La crescita mondiale si indebolisce a seguito dell&#8217;accentuarsi del rallentamento delle economie emergenti che, secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale, segneranno nel 2015 una crescita del 4,0%<span id="more-39398"></span>, il secondo peggiore risultato degli ultimi 14 anni, dopo il 3,1% del 2009 <em>annus horribilis</em> della Grande recessione.</p>
<p>La nostra analisi degli ultimi dati del commercio internazionale relativi a settembre indica che l&#8217;import dei Paesi emergenti &#8211; valutato in media mobile annuale &#8211; entra in territorio negativo dopo oltre cinque anni segnando un calo dello 0,4%.</p>
<p>I mercati di 157 Paesi emergenti rappresentano poco meno di un terzo (29,7%) del made in Italy nel mondo e rappresentano oltre la metà (51,6%) delle vendite all&#8217;estero sui mercati extra Ue.</p>
<p>Nei primi 8 mesi del 2015 l&#8217;export segna una crescita del 4,4%, pressoché interamente dovuta ai Paesi avanzati che segnano un aumento del 6,1%, mentre il made in Italy nei paesi emergenti si avvicina pericolosamente alla ‘crescita zero’ segnando una variazione dello 0,6%.</p>
<p><strong>Emergenti <em>down</em></strong> &#8211; Il risultato delle economie emergenti è appesantito da 63 Paesi che segnano una caduta delle vendite del made in Italy del 19,2% e che rappresentano il 25,6% delle esportazioni verso le economie emergenti. Prendendo in considerazione i dieci maggiori mercati in calo, si osserva una più marcata caduta dell’export in <strong>Libia</strong> (-34,2%), <strong>Russia</strong> (-28,4%), <strong>Tunisia</strong> (-10,5%) e <strong>Brasile</strong> (-10,3%); seguono <strong>Marocco</strong> (-5,4%), <strong>Argentina</strong> (-4,5%), <strong>Libano</strong> (-3,6%), <strong>Serbia</strong> (-2,4%), <strong>Thailandia</strong> (-1,0) e <strong>Cina</strong> (-0,3%).</p>
<p>La regione maggiormente esposta sui <strong>quattro principali mercati emergenti in crisi</strong> – Libia, Russia, Tunisia e Brasile – è quella delle <strong>Marche</strong> con l’export annualizzato (manifatturiero al netto dei prodotti petroliferi raffinati) pari all’1,69% del valore aggiunto regionale seguita dall’<strong>Emilia-Romagna </strong>con 1,58%, <strong>Piemonte</strong> con 1,52%, <strong>Veneto</strong> con 1,47%, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> con 1,44% e <strong>Lombardia</strong> con 1,23%. La provincia maggiormente esposta sui quattro emergenti in crisi è <strong>Fermo</strong> con l’export annualizzato pari al 3,43% del valore aggiunto regionale, seguito da <strong>Avellino</strong> con 2,96%, <strong>Vicenza</strong> con 2,53%, <strong>Reggio Emilia</strong> con 2,29%, <strong>Belluno</strong> con 2,17%, <strong>Udine</strong> con 2,04%, <strong>Torino</strong> con 1,89%, <strong>Modena</strong> con 1,87%, <strong>Treviso</strong> con 1,80% e <strong>Pesaro e Urbino</strong> con 1,73%. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per i dati relativi al grado di esposizione sui mercati di Libia, Russia, Tunisia e Brasile per regione e provincia.</p>
<p><strong>Emergenti <em>up</em></strong> &#8211; All’opposto vi sono 88 economie emergenti &#8211; che rappresentano il 64,5% del made in Italy verso i Paesi emergenti &#8211; che controbilanciano con una crescita dell’export dell’11,7%. Le maggiori economie emergenti che ancora ‘tirano’, registrando una crescita delle vendite del made in Italy, sono <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> (+17,7%), <strong>Messico</strong> (+14,5%), <strong>India</strong> (+11,6%), <strong>Egitto</strong> e <strong>Algeria</strong> (entrambi con +8,7%), <strong>Polonia</strong> (+8,4%), <strong>Arabia Saudita</strong> (+8,3%), <strong>Turchia</strong> (+8,2%), <strong>Ungheria</strong> (+5,8%) e <strong>Romania</strong> (+5,4%).</p>
<p>Nell’occhio del ciclone della crisi internazionale,<strong> Russia e Turchia sono i mercati che ad ottobre vanno peggio</strong>: l’esame delle stime preliminari del commercio estero extra Ue pubblicate dall&#8217;Istat questa settimana evidenziano ad ottobre 2015 una caduta del 4,5% dei mercati extra Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che ridimensiona la dinamica dei primi dieci mesi dell’anno a +3,7%. Tra i mercati monitorati <strong>Russia </strong>e <strong>Turchia</strong> &#8211; coinvolti dalla grave crisi diplomatica dopo l&#8217;abbattimento del jet dell&#8217;aviazione russa avvenuto martedì scorso &#8211; segnano ad ottobre il calo più accentuato delle vendite del made in Italy, rispettivamente del -20,6% e del -8,6%; il trend di ottobre conferma la caduta del mercato russo che nel totale dei primi dieci mesi del 2015 crolla del 27,5%, mentre per la Turchia frena la crescita che, sempre nei primi dieci mesi dell’anno, si ferma al 5,0%.</p>
<p>Il basso profilo dei prezzi del petrolio arretra anche la domanda di made in Italy dai dodici paesi appartenenti all’ <strong>Opec</strong> – tutti e dodici sono nel gruppo degli emergenti &#8211; che ad ottobre segna un calo dell&#8217;11,6%, che porta ad azzerare (0,0%) la crescita delle esportazioni nei primi dieci mesi dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica del commercio mondiale e import delle Economie emergenti</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(gennaio 2013-settembre 2015 &#8211; var. % tendenziale media mobile 12 mesi indice destagionalizzato &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Cpb)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39399" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png" alt="us_26112015" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI UP &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica positiva dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">EMERGENTI DOWN &#8211; Le dieci maggiori economie emergenti con una dinamica negativa dell’export</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio-agosto 2015 &#8211; variazione percentuale tendenziale &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39402" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png" alt="us_26112015_3bpng" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_3bpng-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La dinamica tendenziale ad ottobre 2015 e nei primi 10 mesi del 2015 in alcune primarie economie extra Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em><strong>(Ottobre 2015 – var. % su stesso periodo anno precedente – dati provvisori &#8211; </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39403" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png" alt="us_26112015_4" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/us_26112015_4-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/studi-vicino-a-crescita-zero-06-export-nei-paesi-emergenti-ad-ottobre-maggiore-calo-del-made-in-italy-in-russia-206-e-turchia-86/">STUDI &#8211; Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>STUDI - Vicino a ‘crescita zero’ (+0,6%) export nei paesi emergenti. Ad ottobre maggiore calo del made in Italy in Russia (-20,6%) e Turchia (-8,6%) - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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