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	<title>Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39730 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-fedart-fidi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84869" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39730 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-fedart-fidi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84869" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
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			</item>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84869" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39730 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-fedart-fidi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84869" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39730 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-fedart-fidi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84869" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2015</span></div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84869" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39730 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-fedart-fidi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84869" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</h1>
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<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39730 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-fedart-fidi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84869" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39730 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-fedart-fidi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84869" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
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		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39730 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-fedart-fidi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84869" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39730 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-fedart-fidi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84869" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84869" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39730 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-fedart-fidi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84869" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39730 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-fedart-fidi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84869" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84869" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39730 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-fedart-fidi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84869" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39730 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-fedart-fidi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84869" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fedart-fidi-in-calo-i-finanziamenti-garantiti-dai-confidi/">Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Creare una alleanza tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per ottimizzare gli interventi ed efficientare l’impiego delle risorse destinate al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e micro imprese italiane. Rilanciare il contributo dei <strong>Confidi</strong> <span id="more-39730"></span>valorizzandone il ruolo di partner per imprese, istituzioni e banche. Questo il messaggio che arriva da <strong>Fedart Fidi</strong>, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che il 9 dicembre ha presentato a Roma la <strong>19° edizione della ricerca sullo stato del credito a PMI e artigiani in Italia.</strong><br />
Lo studio di Fedart Fidi, attraverso i dati consolidati al 31 dicembre 2014 e una prima analisi congiunturale al 30 giugno 2015, illustra i numeri più recenti sullo stato del credito in Italia, visto dallo specifico punto di vista del rilascio delle garanzie. Il <strong>forte credit crunch sulle PMI</strong> trova conferma nella <strong>riduzione dei finanziamenti garantiti dai Confidi italiani</strong>, che nel 2014 con 38,6 miliardi di euro, è tornato ai livelli pre-crisi. Diventa pertanto fondamentale condividere alcune riflessioni e proposte sulle strategie per superare le criticità nell’accesso al credito che colpiscono il Paese e rilanciare i Confidi come partner delle imprese. Il trend di contrazione si registra anche nel sistema artigiano: nell’anno i <strong>Confidi Fedart hanno garantito 4,6 miliardi di euro (5,2 miliardi nel 2013)</strong> di nuovi finanziamenti, raggiungendo uno stock di 12 miliardi di euro (13,2 nel 2013). Mettendo questi valori in relazione con l’andamento positivo delle imprese associate, che raggiungono le 742 mila unità, <strong>si mantiene inalterata la fiducia nel ruolo di queste strutture</strong>. Ciò è certamente favorito dall’aggiuntività e dalla prossimità, in termini di servizi e consulenza, che i Confidi assicurano loro, come testimonia la dimensione tendenzialmente regionale delle strutture e le oltre 1.300 sedi territoriali.<br />
Il capitale sociale e il patrimonio netto sono in lieve crescita rispetto al 2013. Il primo, formato dagli apporti delle imprese associate, si attesta a 505 milioni di euro, mentre il secondo, in cui confluiscono tra l’altro i contributi dei soggetti pubblici, raggiunge gli 864 milioni di euro.<br />
La <strong>Federazione associa 125 Confidi,</strong> a testimonianza di come il processo di razionalizzazione del sistema si sia in parte arrestato. Una riflessione in questa direzione appare dunque di grande utilità sul piano sia normativo in relazione all’iscrizione nel nuovo Albo degli intermediari finanziari, sia di mercato per garantire un servizio professionalmente adeguato alle esigenze delle PMI associate.<br />
L’analisi dei bilanci dei Confidi intermediari finanziari evidenzia come la dinamica tra costi e ricavi consentirebbe alle strutture di raggiungere l’equilibrio. La vera criticità è rappresentata da un livello di sofferenze eccessivamente elevato, causato dal rilevante supporto offerto alle PMI in questa lunga fase di crisi, che porta il sistema a registrare una perdita anche quest’anno, comunque in diminuzione rispetto all’anno precedente.<br />
I Confidi risultano <strong>ancora “credibili” nei confronti delle banche</strong>, grazie a un <strong>coefficiente di solvibilità pari al 14,6%</strong>, a una quota di garanzia in crescita e a un tasso lordo di sofferenza notevolmente inferiore a quello delle imprese artigiane (13,8% contro il 18,8%).<br />
Un appuntamento, quello della presentazione dei dati, molto atteso da imprenditori, sistema delle garanzie, istituzioni politiche ed economiche e sistema creditizio.<br />
Il <strong>Presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari,</strong> ha sottolineato che “la <strong>proposta del sistema Fedart Fidi</strong>  consiste nell&#8217;<strong>estendere la logica della sinergia</strong>, già in parte presente in ambito territoriale, a tutti i livelli della filiera della garanzia. Solo dall’integrazione e dal coordinamento tra tutti i soggetti è possibile far riprendere il credito alle PMI. A questo dovrebbe affiancarsi una <strong>riforma nel funzionamento del Fondo Centrale</strong> <strong>di Garanzia</strong> che, andando in quella direzione, ottimizzi il funzionamento della misura stessa e l’impiego delle risorse pubbliche”.   Il direttore della Federazione, Leonardo Nafissi, ha ribadito come “il sistema dei Confidi abbia mantenuto immutato il ruolo di partner delle PMI, delle Istituzioni pubbliche e delle banche, fornendo risposte fondamentali alle imprese in questa lunga fase di crisi. È d’altra parte necessario proseguire nella direzione dell’autoriforma e della razionalizzazione del sistema, per conseguire ulteriore efficienza. È parimenti necessario definire trasparenti regole di mercato e appropriati assetti normativi che non possono più attendere, nell’interesse delle imprese”. I lavori sono stati aperti da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, cui è seguita la relazione introduttiva di Adelio Ferrari, presidente di Fedart Fidi. I numeri del rapporto sul credito sono stati illustrati da Leonardo Nafissi, direttore di Fedart Fidi. Sono seguite le relazioni dei rappresentanti di Banca d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico, due fondamentali referenti dei Confidi, e un confronto tra tutti gli stakeholder sul tema dei Confidi nell’ambito delle politiche territoriali.<br />
Fedart Fidi è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, quasi l’unico al mondo in quanto fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa circa 125 Confidi e gli ultimi dati censiti attestano come gli stessi abbiano garantito un volume complessivo di finanziamenti per quasi 13 miliardi di euro, rilasciando garanzie per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 700.000 piccole e micro imprese.<br />
<strong>www.fedartfidi.it</strong></p>
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		<title>Fedart Fidi: in calo i finanziamenti garantiti dai Confidi - Confartigianato Imprese </title>
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