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	<title>STUDI - Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41612" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png" alt="us_07032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132565</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41612" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png" alt="us_07032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132556</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41612" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png" alt="us_07032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41612" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png" alt="us_07032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41612" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png" alt="us_07032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41612" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png" alt="us_07032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41612" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png" alt="us_07032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41612" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png" alt="us_07032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41612" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png" alt="us_07032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41612" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png" alt="us_07032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41612" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png" alt="us_07032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41612" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png" alt="us_07032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41612" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png" alt="us_07032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41612" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png" alt="us_07032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41612" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png" alt="us_07032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-41607 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-debito-pa tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84866" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-markus-spiske-3806749_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I dati definitivi dei conti nazionali pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso certificano nel 2015 la crescita del PIL al +0,6%; l&#8217;<strong>economia reale </strong>mostra segnali di recupero nella <strong>spesa delle famiglie</strong> (+0,9%) &#8211; sostenuta dalla crescita degli <strong>occupati</strong><span id="more-41607"></span>, saliti di 298.600 unità (+1,0%) nell&#8217;ultimo anno &#8211; mentre è <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">più critica la situazione per gli investimenti</a>. Il <strong>made in Italy</strong> chiude l&#8217;anno con una crescita dei volumi esportati del 4,1% mentre la ripresa della domanda interna accentua la dinamica delle <strong>importazioni</strong> (+5,8%); sulla domanda estera grava <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/40072/">la frenata  delle importazioni delle economie emergenti</a></strong>. La <strong>politica monetaria </strong>rimane espansiva, a fronte di condizioni conclamate di <strong>deflazione</strong>: a febbraio 2016 l&#8217;indice dei prezzi armonizzato scende dello 0,2% sia in Italia che in Eurozona.In dodici mesi i <strong>tassi di interesse per le imprese</strong> sono scesi di 83 punti base, chiudendo il gap Italia-Uem dopo oltre quattro anni, mentre gli effetti espansivi sono limitati per quanto riguarda la <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dinamica dei <strong>prestiti alle imprese</strong></a>. Sul fronte della <strong>politica fiscale</strong> il condizionamento dato dall’elevato <strong>debito pubblico</strong> &#8211; un macigno che a dicembre 2015 arriva a 2.168,9 miliardi di euro – mantiene un orientamento restrittivo di bilancio che nel 2016 presenta un <strong>avanzo primario </strong>di 1,5% del Pil, ben 1,1 punti percentuali sopra la media dell’Eurozona. La Legge di stabilità per il 2016 allenta il grado di restrizione e recupera <strong>flessibilità,</strong> spostando il <strong>deficit</strong> da -1,4% del PIL a -2,4%; La <strong>pressione fiscale </strong>scende dal 43,7% del Pil del 2015, al 43,1% nel 2016 e si riduce a 1,6 punti di PIL lo <strong>spread fiscale con l’Eurozona</strong>. Nel quadro programmatico la pressione fiscale continua a scendere anche nel prossimo biennio, arrivando al 42,9% nel 2018, livello comunque superiore a quello del 2010, evidenziando che dopo sette anni non è ancora assorbito ‘shock fiscale’ determinato dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2011. Nelle valutazioni sulla pressione fiscale va sempre ricordato che il provvedimento degli 80 euro a riduzione dell’IRPEF viene contabilizzato come una maggiore spesa.</p>
<p>E&#8217; in corso la negoziazione con la Commissione europea per ottenere <strong>ulteriori margini di flessibilità</strong> per la <strong>manovra per il 2017</strong> che dovranno contribuire a disattivare gli aumenti Iva e di accise previsti per il prossimo anno dalle <strong>clausole di salvaguardia</strong> e pari a 15,1 miliardi di euro. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, verrà attuata la <strong>riduzione dell&#8217;aliquota Ires</strong> che passerà dal 27,5% al 24%, che determinerà una riduzione del prelevo fiscale per 6.948 milioni € nel prossimo biennio; l&#8217;intervento sull’Ires interessa il 16,0% dell&#8217;artigianato. Nel dibattito in corso si delinea per il prossimo anno un <strong>possibile intervento sull&#8217;Irpef </strong>e/o un <strong>riduzione strutturale del cuneo fiscale</strong>, che in Italia è del 48,1%, 12,2 punti superiore alla media Ocse.</p>
<p>L’obiettivo primario della politica fiscale è dato dalla <strong>riduzione del rapporto debito/PIL</strong> che &#8211; dopo aver toccato nel 2015 il massimo del 132,8% &#8211; è previsto in diminuzione nel 2016 e nel 2017. Ma vi sono rischi concreti che questo non avvenga se la crescita è troppo bassa e non aumenta l&#8217;inflazione; e non sarebbe certo la prima volta che <a href="https://www.confartigianato.it/2015/06/studi-la-riduzione-del-debito-lanno-che-verra/">non si realizza una preannunciata riduzione del debito.</a></p>
<p>In attesa del parere definitivo della Commissione europea sulla manovra 2016 previsto per maggio, il documento di lavoro <em><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2016/cr2016_italy_it.pdf">Country report 2016 per l’Italia</a></em> pubblicato lo scorso 26 febbraio evidenzia che sul fronte delle entrate fiscali &#8220;<em>non è stato dato seguito ad elementi fondamentali delle raccomandazioni specifiche per paese, quali la <strong>revisione dei valori catastali</strong> e delle <strong>agevolazioni fiscali</strong>&#8220;</em> mentre sul lato delle uscite si sottolinea che “<em>sono stati ulteriormente ridimensionati gli obiettivi di risparmio perseguiti dalla revisione della spesa pubblica</em>”.</p>
<p>Il trend di finanza pubblica a inizio 2016, con un focus sulle analisi su tassazione di impresa e finanza pubblica realizzate dalla Direzione Politiche Fiscali con Ufficio Studi, è stato esaminato nel corso del secondo <a href="https://www.confartigianato.it/events/event/bologna-confronto-tra-gli-operatori-del-settore-fiscale/">appuntamento di confronto tra gli operatori del settore fiscale del Sistema Confartigianato</a>.</p>
<p>Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare il report.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Vent’anni di pressione fiscale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – 2016-2018 programmatico dopo Legge di stabilità 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png" alt="us_07032016" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016-1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Il maggiore deficit 2015-19: indebitamento netto tendenziale e dopo Legge di Stabilità 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil – dati da Nota aggiornamento del DEF 2015 e valutazioni Upb su LS 2016 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Upb-Ufficio Parlamentare di Bilancio)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41611" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png" alt="us_07032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2014–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41612" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png" alt="us_07032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_07032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<title>STUDI - Economia reale e trend di finanza pubblica: in calo pressione fiscale ma pesa il macigno debito pubblico - Confartigianato Imprese </title>
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