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	<title>APPALTI - Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>APPALTI - Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p41626/">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-41626 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-appalti-pubblici tag-codice-appalti tag-gustavo-piga tag-raffaella-mariani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p41626/">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-41626 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-appalti-pubblici tag-codice-appalti tag-gustavo-piga tag-raffaella-mariani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p41626/">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-41626 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-appalti-pubblici tag-codice-appalti tag-gustavo-piga tag-raffaella-mariani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<item>
		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p41626/">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-41626 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-appalti-pubblici tag-codice-appalti tag-gustavo-piga tag-raffaella-mariani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-41626 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-appalti-pubblici tag-codice-appalti tag-gustavo-piga tag-raffaella-mariani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p41626/">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p41626/">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p41626/">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p41626/">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-41626 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-appalti-pubblici tag-codice-appalti tag-gustavo-piga tag-raffaella-mariani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p41626/">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-41626 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-appalti-pubblici tag-codice-appalti tag-gustavo-piga tag-raffaella-mariani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p41626/">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-article-cat clearfix post-41626 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-appalti-pubblici tag-codice-appalti tag-gustavo-piga tag-raffaella-mariani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p41626/">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-41626 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-appalti-pubblici tag-codice-appalti tag-gustavo-piga tag-raffaella-mariani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p41626/">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-41626 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-appalti-pubblici tag-codice-appalti tag-gustavo-piga tag-raffaella-mariani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p41626/">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-41626 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-appalti-pubblici tag-codice-appalti tag-gustavo-piga tag-raffaella-mariani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p41626/">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-41626 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-appalti-pubblici tag-codice-appalti tag-gustavo-piga tag-raffaella-mariani" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p41626/">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p41626/">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p41626/">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-41636 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg" alt="convegno codice appalti" width="701" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/convegno-codice-appalti-300x128.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />Il Governo l’ha già definita una sorta di rivoluzione. Parliamo del <strong>nuovo Codice degli appalti pubblici</strong> che il 3 marzo ha ricevuto il <strong>primo sì dal Consiglio dei Ministri</strong> e dovrà essere licenziato definitivamente entro il 18 aprile. L’intenzione dell’Esecutivo è quella di rendere più semplici, <span id="more-41626"></span>trasparenti e orientate allo sviluppo le attuali regole sui contratti pubblici, vecchie di 10 anni.<br /> <strong>Confartigianato</strong> è <strong>intervenuta in tutte le sedi istituzionali e in ogni fase della costruzione della riforma</strong>, che recepisce due direttive europee e si ispira al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’.<br /> Il risultato dell’azione confederazione si legge nel testo del decreto approvato dal Governo che attua la legge delega varata dal Parlamento. <strong>Per le piccole imprese</strong>, infatti – ha commentato il Presidente di Confartigianato <strong>Giorgio Merletti</strong> &#8211; si aprono <strong>nuove opportunità per partecipare al mercato degli appalti pubblici</strong>. Poche ore prima del via libera del Consiglio dei Ministri, Confartigianato le ha messe in luce ad un <strong>Convegno</strong> dedicato proprio alle <strong>novità del Codice per artigiani e piccoli imprenditori</strong>. E ha chiamato a parlarne l’onorevole <strong>Raffaella Mariani, relatrice della delega sugli appalti in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera</strong>. “Abbiamo stabilito – ha sottolineato l’on. Mariani &#8211; che in questo Codice lo spazio per le piccole e medie imprese sia molto più ampio e che il riferimento alle Pmi e al tessuto economico del nostro Paese sia molto netto e chiaro. Questo sia nel momento di affidamento della gara, richiamando la necessità di suddividere i grandi appalti nel maggior numero possibile di lotti per consentire la partecipazione delle piccole imprese, sia riguardo alla qualificazione delle aziende. Abbiamo anche scritto, in numerosi articoli del codice, un riferimento alla consistenza di questa tipologia di imprese, richiamando la necessità di coinvolgerle in certi pacchetti di gare. Credo sia importante questo richiamo che ci arriva dall’Europa e che il nostro Paese sente come vera esigenza”.<br /> Sull’importanza della riforma per le piccole imprese si è soffermato anche il <strong>Professor Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all’Università Tor Vergata di Roma</strong>: “Aiuta ad aprire il terreno degli appalti a nuovi attori e, per le piccole imprese, non soltanto facilita la partecipazione alle gare ma migliora la possibilità di vincerle. A questo proposito, l’Italia ha un enorme ritardo come mostrano le statistiche che certificano un’incredibile discriminazione a danno delle piccole imprese in Europa, ma soprattutto nel nostro Paese. Se pensiamo che gli appalti sono uno strumento di politica industriale, una volta che la piccola impresa lo vince, può usarlo per diventare forte sui mercati privati e all’estero, come succede in tutto il mondo”.<br /> Tra le <strong>novità positive ottenute da Confartigianato</strong> spicca l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell&#8217;appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Positiva anche la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l&#8217;effettiva possibilità di partecipare agli appalti. E ancora, viene restituita alle imprese la libertà di scelta del contratto da applicare. Previste, inoltre, misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l&#8217;esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese.<br /> Ma, ora, la battaglia di Confartigianato continua per <strong>superare alcune criticità contenute nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri</strong> e che adesso deve andare al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento per tornare, entro il 18 aprile, al sì definitivo del Governo.</p>
<p>Le foto in alta risoluzione del convegno sono disponibili sul nostro canale Flickr. Clicca <a href="https://www.flickr.com/photos/116485119@N03/sets/72157665298319646" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>APPALTI - Il Governo dà il via alla riforma degli appalti pubblici - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 17 Mar 2016 11:04:36 +0000</lastBuildDate>
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