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	<title>STUDI - Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42161" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png" alt="us_27032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130984</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42161" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png" alt="us_27032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130961</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42161" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png" alt="us_27032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130943</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42161" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png" alt="us_27032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42161" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png" alt="us_27032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130934</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42161" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png" alt="us_27032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/su-dfp-condivisibile-prudenza-governo-urgono-misure-su-energia-credito-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
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		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42161" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png" alt="us_27032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130894</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42161" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png" alt="us_27032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42161" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png" alt="us_27032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42161" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png" alt="us_27032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42161" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png" alt="us_27032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42161" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png" alt="us_27032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-proposta-sen-de-carlo-di-aggiungere-artigianato-a-denominazione-commissione-industria-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130852</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42161" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png" alt="us_27032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-in-audizione-alla-camera-pmi-siano-al-centro-di-politiche-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221; Sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Aprile 2026·MEDIA Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42161" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png" alt="us_27032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/alta-vocazione-artigiana-fattore-chiave-della-leadership-europea-del-design-il-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/openai-e-confartigianato-lanciano-lo-sme-ai-accelerator-per-le-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 20 Aprile 2026·INIZIATIVE OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane OpenAI e Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42161" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png" alt="us_27032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-protagonista-del-turismo-il-ministro-mazzi-riceve-il-presidente-di-confartigianato-granelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130766</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Aprile 2026·TURISMO Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli Il Ministro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/p42160/">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-credito tag-credito-a-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Marzo 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84864" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-248933-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito. In tal senso la Bce nella riunione dello scorso 10 marzo ha deliberato un <strong>ulteriore stimolo monetari<span id="more-42160"></span></strong>: azzeramento dei <strong>tassi di riferimento</strong>, aumento da 60 a 80 miliardi di euro al mese di <strong>acquisti di titoli</strong> nell&#8217;ambito del <em>QE-Quantitative easing</em> &#8211; con <strong>acquisti allargati alle obbligazioni delle società non bancarie</strong> &#8211; ed infine il rafforzamento delle<strong> operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzate</strong> (TLTRO II, <em>Targeted Longer-Term Refinancing Operations</em>) con erogazioni al sistema bancario che potranno arrivare fino al 30% dello stock di prestiti idonei.</p>
<p>Mentre l&#8217;obiettivo delle autorità di politica monetaria è di &#8220;<em>assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine</em>&#8220;, persistono <strong>condizioni di deflazione</strong>: a febbraio 2016 nell&#8217;Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41607/">mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest&#8217;anno</a>. Sul fronte del <strong>credito alle imprese</strong> si osserva che le precedenti operazioni di rifinanziamento finalizzate (TLTRO I) hanno avuto effetti limitati: dal loro avvio, a settembre 2014, a gennaio 2016 i <strong>prestiti lordi alle società non finanziarie</strong> &#8211; escluse le famiglie produttrici &#8211; sono scesi di 31,8 miliardi di euro, pari al 3,9% in meno e complessivamente i prestiti ad imprese e famiglie sono in calo di 10,1 miliardi di euro (-0,7%).</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulle <strong>tendenze del mercato del credito negli ultimi dodici mesi</strong> si osserva che a gennaio 2016 i prestiti corretti con le cartolarizzazione alle <strong>imprese non finanziarie</strong> scendono dello 0,9%, peggiorando il calo di 0,7% del precedente mese di dicembre mentre per le <strong>famiglie</strong> consumatrici e produttrici lo stock dei prestiti risulta in salita dello 0,9%, migliorando il +0,8% di dicembre.</p>
<p>Nel dettaglio, che considera i valori al lordo delle cartolarizzazioni, negli ultimi dodici mesi si registra una crescita dei prestiti al <strong>settore privato</strong> di 1,8 miliardi di euro, combinazione dell’aumento di 20,3 milioni dei prestiti alle <strong>famiglie</strong> e un calo dei prestiti alle <strong>società non finanziarie</strong> di 18,5 miliardi. Nel segmento delle famiglie la crescita è la combinazione di un intenso aumento di 21,1 miliardi di <strong>credito al consumo</strong> (+35,1%) e di 3,0 miliardi in più di <strong>prestiti per acquisti di abitazioni</strong> (+0,8%) a cui si contrappone un calo di 3,8 miliardi dei prestiti con altro scopo; nel dettaglio l&#8217;incremento del credito al consumo risulta concentrato su scadenze superiori ad un anno (+20,8 miliardi di euro, pari al +36,1%) trend sostenuto dagli acquisti di beni durevoli, in primis le autovetture. Gli ultimi dati disponibili indicano una peggiore performance del credito per le <strong>imprese di minore dimensione</strong> e per quelle <strong>artigiane</strong>, come evidenziato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/02/41351/">dall&#8217;ultima rilevazione di Confartigianato in collaborazione con Artigiancassa</a>.</p>
<p>Gli effetti positivi della politica monetaria espansiva si sono manifestati a pieno su <strong>tassi di cambio</strong> e <strong>tassi di interesse</strong>. Considerano i due principali mercati esteri extra Uem, nel 2015 il <strong>deprezzamento dell&#8217;euro</strong> nei confronti del <strong>dollaro Usa</strong> del 16,5% ha sostenuto il boom del made in Italy negli Stati Uniti, con esportazioni salite del 20,9% mentre la svalutazione del 10,0% nei confronti della <strong>sterlina</strong> <strong>inglese</strong> ha contribuito alla crescita del 7,3% delle esportazioni verso il Regno Unito.</p>
<p>L&#8217;espansione monetaria ha ridotto con successo i <strong>tassi di interesse</strong> chiudendo nell’autunno del 2015 lo <em>spread</em> sul costo del credito esistente tra le imprese italiane e quelle dell’Eurozona e che perdurava da quattro anni, anche se la tendenza più recente manifesta alcune incertezze: a gennaio 2016, infatti, il tasso di interesse sui prestiti per nuove operazioni alle società non finanziarie italiane risale al 2,03%, 21 punti base al di sopra all’1,82% pagato dalle imprese dell’Eurozona. Il tasso di interesse in Italia è sceso di 49 punti base rispetto al valore di un anno prima, il secondo calo più intenso dietro a quello della Spagna (-54 punti base) e doppio rispetto a quello dell’Eurozona (-27 punti base).</p>
<p>Del ribasso dei tassi ne ha beneficiato ampiamente anche il bilancio pubblico: mentre la <strong>spesa per interessi sul debito</strong> per il 2015 <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_II_-_Analisi_e_tendenze_della_finanza_pubblica.pdf">prevista dal Governo ad aprile 2014</a> era pari a 85.339 milioni di euro, <a href="http://www.istat.it/it/files/2016/03/CS_pil-indebitamentoAP-2016_MARZO_nota-metod.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2016+-+Testo+integrale+con+Nota+metofdologica.pdf">l’Istat nelle stime provvisorie dello scorso 1 marzo</a> indica uscite per interessi passivi per 68.427 milioni di euro, 16.912 milioni in meno rispetto alle previsioni, pari ad 1 punto di Pil.</p>
<p>Con le decisioni del Consiglio direttivo della Bce del 10 marzo 2016 lo stimolo monetario è al massimo regime, pur manifestando dei limiti a fronte di una persistente deflazione e della bassa crescita dell&#8217;economia europea e, in particolare, di quella italiana: le previsioni di marzo della Bce indicano per il 2016 una crescita annua del PIL in termini reali per l’area dell’euro pari all’1,4% mentre per l&#8217;Italia <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economia-italiana-in-breve/2016/iteconom_107_ita.pdf">le ultime previsioni di consenso</a> indicano una crescita del PIL dell&#8217;1,3%. Per rilanciare l&#8217;economia lo stimolo monetario va affiancato da <strong>politiche pubbliche a sostegno della domanda di investimenti</strong>, che negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/03/41550/">nostra recente analisi sulla crisi dell&#8217;accumulazione di capitale.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Variazioni assolute dei prestiti al settore privato dall&#8217;avvio delle Operazioni di rifinanziamento TLTRO I</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a settembre 2014. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42163" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png" alt="us_27032016_1" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_1-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica dei prestiti al settore privato nell’ultimo anno</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2016. Variazioni (non corrette) assolute in miliardi di euro rispetto a gennaio 2015. Famiglie consumatrici e produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42162" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png" alt="us_27032016_2" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi d’interesse dei prestiti a società non finanziarie in Italia e in Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Gennaio 2010-gennaio 2016. Tasso medio per prestiti non c/c (nuove operazioni). Escluse famiglie produttrici &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42161" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png" alt="us_27032016_3" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/03/us_27032016_3-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<title>STUDI - Politica monetaria espansiva ma credito alla imprese in calo di 18,5 miliardi € negli ultimi 12 mesi - Confartigianato Imprese </title>
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