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	<title>STUDI - Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9% - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9% - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132573</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
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<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
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<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132494</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
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<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
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<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
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<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
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<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
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<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132372</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
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<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
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<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44607 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ad aprile 2016 l’export sale del 2,7% rispetto a un mese prima, con i Paesi dell’Unione Europea in aumento dell&#8217;1,8% e quelli extra UE del 3,9%, mentre su base tendenziale si osserva un calo dell’1,0% rispetto ad aprile 2015<span id="more-44607"></span>, influenzato dell&#8217;ampio flessione (-3,6%) della domanda dei Paesi extra UE mentre tiene (+1,2%) l’export verso i paesi dell’Unione. Il <strong>bilancio dei primi quattro mesi del 2016</strong> conferma questo andamento: a fronte di una diminuzione tendenziale dell’export totale dello 0,5%, i mercati extra Ue segnano un calo del 4,8% mentre quelli dei Paesi Ue sono in aumento del 2,9%.</p>
<p>L&#8217;analisi delle vendite del made in Italy tra gennaio ed aprile 2016 nei <strong>17 principali mercati</strong> monitorati nel report mensile dell&#8217;Istat &#8211; che rappresentano il 72,1% dell&#8217;export totale &#8211; evidenzia che in 11 Paesi registrano un aumento dell’export, di cui 7 sono in miglioramento rispetto all’andamento di un anno prima mentre gli altri 4 Paesi, pur rimanendo in positivo, peggiorano la performance del primo quadrimestre dello scorso anno. Altri 6 mercati segnano un arretramento delle vendite di made in Italy, di cui in 5 in peggioramento rispetto la performance di un anno prima.</p>
<p>La <strong>maggiora crescita</strong> delle vendite delle imprese italiane la registriamo in <strong>Repubblica ceca</strong> (+6,5%), ma il trend è in attenuazione di oltre tre punti rispetto al crescita registrata lo scorso anno (+9,7%).</p>
<p>Segnano <strong>una crescita e un miglioramento</strong> le vendite in <strong>Spagna</strong> (+6,2%), <strong>Paesi</strong> <strong>Bassi</strong> (+5,4%), <strong>Francia</strong> (4,0%), <strong>Giappone</strong> (+3,4%), <strong>Austria</strong> (+3,1%), <strong>Belgio</strong> (2,1%) e <strong>Germania</strong> (+1,7%).</p>
<p><strong>Frena la crescita</strong> dell&#8217;export negli <strong>Usa</strong> (+1,6%, a fronte del tumultuoso +38,6% dello scorso anno), in <strong>Polonia</strong> (+1,4%% era 8,0%) e nel <strong>Regno Unito</strong> (+1,1% era +9,0% un anno prima; vedi Focus successivo).</p>
<p>Si osserva<strong> l’export in diminuzione e in controtendenza rispetto all&#8217;anno precedente</strong> in <strong>Romania</strong> (-1,3%), <strong>Cina</strong> (-3,4%), <strong>Turchia</strong> (-4,0%), <strong>Svizzera</strong> (-5,0%), <strong>India</strong> (-5,9%). La peggiore perfomance rimane quella in <strong>Russia</strong> che segna un calo del 12,7%, in attenuazione rispetto al tracollo del 29,4% di un anno prima, ma il cumularsi del ‘segno meno’ riporta l’export in Russia degli ultimi dodici mesi a 6.845 milioni di euro, di poco superiore al livello del 2009.</p>
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<p><strong>FOCUS SUL MADE IN ITALY NEL REGNO UNITO NEL GIORNO DEL “LEAVE OR REMAIN”</strong></p>
<p>Nell’analisi dei mercati esteri dedichiamo un focus sul Regno Unito che, a seguito del referendum di oggi, potrebbe scivolare fuori dell&#8217;Ue, con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-con-brexit-perdita-di-export-di-mpi-per-727-milioni-di-euro-con-la-vittoria-dei-leave-lue-a-28-meno-1-perde-2-761-miliardi-di-euro-di-pil-e-tra-4/">effetti pesanti anche sul made in Italy nei settori di MPI</a>. A tal proposito si segnala che il quadro statistico dell’export di MPI nel Regno Unito e l’esposizione per regione e provincia è contenuto nell’Appendice <strong>“Esposizione sul mercato del Regno Unito per export di MPI”.</strong> Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>La <strong>forte frenata dell&#8217;export</strong> verso il Regno Unito – come abbiamo visto le vendite passano dal +9% nel 2015 al +1,1% del 2016 &#8211; è associata ad una <strong>svalutazione della sterlina,</strong> sostenuta dall’incertezza sull’esito del referendum di oggi: nei primi quattro mesi del 2016 la valuta inglese si è deprezzata del 5,1% rispetto all’euro mentre nello stesso arco di tempo il dollaro statunitense si è leggermente rivalutato (-0,4%).</p>
<p>L’<strong>analisi per settori </strong>evidenzia che il comparto che nel primo quadrimestre 2016 registra la <strong>migliore performance</strong> sul mercato inglese è quello dei Prodotti delle altre attività manifatturiere con +6,7%, che fanno meglio anche del +4,4% dei Mezzi di trasporto, comparto trainato dalle vendite di Autoveicoli. Mantengono un<strong> segno positivo</strong> Macchinari ed apparecchi con +4,1%, Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con +3,5%, Prodotti tessili con 2,1%, Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con +1,7% e Prodotti alimentari, bevande e tabacco con +1,2%.</p>
<p><strong>In arretramento</strong>, invece, le vendite nel Regno Unito di Articoli in pelle e simili (-0,5%), Metalli di base e prodotti in metallo (-0,8%), Sostanze e prodotti chimici (-2,2%), Apparecchi elettrici (-3,3%), Carta e prodotti di carta (-4,2%). <strong>Cali più ampi</strong> per Articoli in gomma e materie plastiche (-6,0%), Computer, apparecchi elettronici e ottici (-6,6%), e Articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici (-12,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica made in Italy in 17 top market</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I quadrim. 2015 e I quadrim. 2016, var. % tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;">PRIMI QUATTRO MESI 2016</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44608" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png" alt="us_23062016" width="700" height="265" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016-300x114.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">UN ANNO PRIMA: PRIMI QUATTRO MESI 2015</h4>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-44609 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png" alt="us_23062016_2" width="700" height="270" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_2-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Made in Italy in Russia: 2000-2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Totale export 2000-2015; per 2016 ultimi dodici mesi: apr.2015-mar.2016)</em></h5>
<h4 style="text-align: center;"><strong style="line-height: 1.5;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44610" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png" alt="us_23062016_3" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_3-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di cambio euro/dollaro e euro/sterlina</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat &#8211; 2 gennaio 2015- 21 giugno 2016; Dollari per 1 euro; sterline per 1 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-44611 aligncenter" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png" alt="us_23062016_4" width="700" height="346" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/us_23062016_4-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-mercati-top-made-in-italy-positivi-e-in-miglioramento-spagna-62-paesi-bassi-54-francia-40-giappone-34-austria-31-focus-su-regno-unito-11-in-frenata-rispetto-9/">STUDI &#8211; Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9%</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>STUDI - Mercati top made in Italy: positivi e in miglioramento Spagna (+6,2%), Paesi Bassi (+5,4%), Francia (4,0%), Giappone (+3,4%), Austria (+3,1%). Focus su Regno Unito (+1,1%) in frenata rispetto 9% - Confartigianato Imprese </title>
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