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	<title>STUDI - Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#039;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali” - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#039;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali” - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/mancano-316mila-tecnici-in-ia-il-51-del-totale-richiesto-dalle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132546</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[overtourism]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
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</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
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]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132372</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44819 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione tag-internet" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/studi-venti-evidenze-chiave-dell11-rapporto-leconomia-ibrida-valori-artigiani-e-tecnologie-digitali/">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI  &#8211; Venti evidenze-chiave dell’11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44824" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png" alt="economia ibrida" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/economia-ibrida-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />INCERTEZZE GLOBALI E BASSA CRESCITA &#8211; </strong>L’ancora basso ritmo di crescita mette in evidenza il <strong>ritardo del recupero per l’economia italiana</strong>: nel confronto internazionale effettuato nell’arco del<span id="more-44819"></span> decennio 2007-2017 gli Stati Uniti registrano un PIL in salita del 14,9%, l’euro zona segna una crescita cumulata del 4,2% mentre l’Italia registra un livello del PIL inferiore del 6,1% rispetto a quello di dieci anni prima.</p>
<p>Nella media primi quattro mesi del 2016 la <strong>produzione manifatturiera con la composizione settoriale dell’artigianato</strong> registra una crescita dell’1,7% a fronte del calo del 2,1% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Per la gestione della <strong>crisi dei migranti</strong> nel 2016 l’Italia registra una <strong>spesa pubblica</strong> pari a 3.431 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2016 l&#8217;economia del <strong>Regno Unito</strong> è la seconda dell&#8217;Ue a 28 con un Prodotto interno lordo che vale 2.761 miliardi di euro, il 16,8% dell&#8217;intera Unione. Con la riduzione del PIL determinata dalla <strong>Brexit</strong> e il minor ritmo di crescita, nel 2020 l’<strong>“Unione a 28 meno 1”</strong> sarà sorpassata dalla Cina.</p>
<p>Persiste un ampio divario nel <strong>costo del credito</strong> tra le micro e piccole imprese e quelle medio grandi; nel 2015 si osserva uno spread di 248 punti base nel costo del credito tra una micro impresa (4,28%) e una grande impresa (1,80%, più che dimezzato).</p>
<p><strong>NON C’È RIPRESA SENZA PICCOLA IMPRESA &#8211; </strong>Tra i maggiori Paesi europei l&#8217;Italia presenta la più alta<strong> quota di occupati in micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti </strong>(38,9%), davanti a Spagna (31,2%), Francia (21,9%), Regno Unito (17,3%) e Germania (14,8%).</p>
<p>Negli ultimi dodici mesi <strong>le</strong> <strong>esportazioni dei settori di MPI </strong>ammontano a 115.972 milioni di euro pari al 7,0% del PIL.</p>
<p><strong>Nicchie tricolori</strong>: 149 prodotti in cui l’Italia è esportatore leader nell’UE a 28.</p>
<p>Il 36% delle MPI indica che nel proprio settore di attività il fenomeno della <strong>delocalizzazione produttiva all&#8217;estero è elevato</strong>. In relazione ai flussi di <em>offshoring</em> e <em>reshoring</em> mentre il 11,1% dei piccoli imprenditori osserva una riduzione del fenomeno di delocalizzazione, più del doppio (26,1%) segnala un aumento della delocalizzazione produttiva nel proprio settore.</p>
<p><strong>L&#8217;ECONOMIA IBRIDA, VALORI ARTIGIANI E TECNOLOGIE DIGITALI &#8211; </strong><strong> </strong>E’ del 30% la quota di <strong>MPI digitali,</strong> pari a 183.303 imprese fino a 20 addetti con 626.754 occupati.</p>
<p>Sono 800.305 le imprese artigiane in <strong>settori interessati da Internet delle cose</strong> (Internet of Thing, IoT). Sono 31.361 le MPI fino a 20 addetti operano nei settori di <strong>offerta delle tecnologie digitali </strong>producendo <strong>macchine e apparecchiature che integrano meccanica, elettronica e Ict</strong> e danno lavoro a 171.266 addetti pari a quasi un quarto (23,9%) dell&#8217;occupazione del settore.</p>
<p><strong>VERSO LA POST-AUSTERITY &#8211; </strong>Dalla sottoscrizione del <strong>Fiscal compact</strong> del 2 marzo 2012 alla <strong>comunicazione interpretativa del Patto di stabilità e crescita</strong> che inaugura l’epoca della flessibilità del 13 gennaio 2015: sulla base della distanza tra queste <em>milestones </em>temporali, <strong>l’austerità </strong>nell’Unione europea è durata 1.047 giorni.</p>
<p>Lo <strong>spread fiscale con l’euro zona </strong>nel 2016 scende a 1,7 punti di PIL tornando ai livelli del 2007, ma rimanendo ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa; nel 2016 lo spread fiscale vale 28,0 miliardi di euro ed è pari a 461 euro per abitante.</p>
<p><strong>Paradossi della spesa per welfare: </strong>per 1 euro speso per giovani e famiglie si registrano 11,23 euro spesi a favore di pensioni e sanità per anziani.</p>
<p>Il <strong>ritardo infrastrutturale dell&#8217;economia italiana</strong>: a fine 2015 in Italia l’82% delle imprese italiane considera le infrastrutture inadeguate come un problema per l’azienda, quota di 36 punti superiore al 46% rilevato nella media dell&#8217;Ue a 28.</p>
<p>Il<strong> prelievo per una micro impresa tipo localizzata nei Comuni inefficienti </strong>– e quindi beneficiaria di un livello più basso dei servizi &#8211; è del 6,9% superiore a quello di una analoga impresa che opera nei Comune efficienti, pari ad un maggiore esborso di 283 euro.</p>
<p>25,3 miliardi di euro di <strong>imposte e contributi versati da imprese che lavorano con PA utilizzabili per la compensazione debiti/crediti.</strong></p>
<p>L’86% degli imprenditori italiani indica la <strong>complessità burocratica </strong>come un problema per attività di impresa, 24 punti superiore al 62% della media Ue.</p>
<p>In cinque anni i <strong>prezzi dei Servizi a regolamentazione locale </strong>sono saliti del 17,5%, ben 13 punti percentuali in più rispetto al 4,5% registrato per l&#8217;indice generale dei prezzi al consumo.</p>
<p>Le <strong>partecipate pubbliche</strong> operano frequentemente al riparo dai meccanismi concorrenziali: il 95% delle Amministrazioni Locali affida i servizi pubblici con modalità diretta, ovvero senza procedure ad evidenza pubblica.</p>
<p>Tutti i dati e le analisi nell’<strong>11^ Rapporto “L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”, </strong>con gli <strong>highlights</strong> contenuti nell’Elaborazione “I numeri-chiave dell’11^ Rapporto”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarli.</p>
<p>On line anche l’<strong>infografica</strong> del Rapporto. Clicca <a href="http://goo.gl/5A2Mmc">qui</a> per scaricarla.</p>
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