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	<title>AUTORASPORTO - RIPORTARE L&#039;ATP IN EUROPA - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>AUTORASPORTO - RIPORTARE L&#039;ATP IN EUROPA - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45922 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-autotrasporto" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
</div>
</div>
<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-45922 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-autotrasporto" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
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<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
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<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45922 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-autotrasporto" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
</div>
</div>
<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45922 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-autotrasporto" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
</div>
</div>
<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45922 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-autotrasporto" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
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<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
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<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45922 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-autotrasporto" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
</div>
</div>
<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45922 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-autotrasporto" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
</div>
</div>
<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-45922 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-autotrasporto" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
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<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45922 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-autotrasporto" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
</div>
</div>
<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45922 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-autotrasporto" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
</div>
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<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-45922 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-autotrasporto" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
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<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45922 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-autotrasporto" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
</div>
</div>
<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45922 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-autotrasporto" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
</div>
</div>
<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45922 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-autotrasporto" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
</div>
</div>
<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45922 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-autotrasporto" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
</div>
</div>
<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-45922 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-autotrasporto" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
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<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-45922 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-autotrasporto" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
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<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/autotrasporto-merci-deperibili-atp-riportare-litalia-in-europa/">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Agosto 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORASPORTO  &#8211; RIPORTARE L&#8217;ATP IN EUROPA</h1>
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<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26663" src="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg" alt="autotrasporto" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2014/05/traffic-2158790_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p align="justify">Lo scenario italiano per la gestione dell’ATP (trasporto merci deperibili), rispetto al contesto comunitario, deve essere ricondotto ad omogeneità eliminando le attuali sperequazioni riportando gli autotrasportatori di merci deperibili alle medesime condizioni di concorrenza dei colleghi europei<span id="more-45922"></span>.</p>
<p>L’Italia aderì alla normativa ATP nel 1984 e per sanare il parco veicolare in circolazione, vennero emanate disposizioni a valenza solamente nazionale per il rinnovo delle attestazioni di carrozzeria ATP.</p>
<p>Negli anni seguenti il corpo normativo nazionale si sviluppò allontanandosi, purtroppo, dall’ATP internazionale.</p>
<p>La norma internazionale prevede varie categorie di “furgonature”, in particolare le due famiglie IN e IR (Isotermici normali e isotermici rinforzati).</p>
<p>Queste categorie, con l’applicazione di un gruppo frigorifero possono diventare furgoni frigoriferi con classificazione (tra le altre) <strong>FNA</strong> (Frigorifero normale classe A, ossia 0°C) o<strong>FRC</strong> (frigorifero rinforzato classe C, ossia -20°C).</p>
<p>La seconda (<strong>FRC</strong>) consente il trasporto di tutte le derrate deperibili, anche quelle congelate o surgelate ( -10°C e -20°C), mentre la <strong>FNA</strong> permette solo il trasporto di merci fresche a 0°.</p>
<p>La norma internazionale ATP non prevede limitazioni di “anzianità” dei furgoni per procedere al rinnovo dell’attestazione alla scadenza, sia da parte di esperti nominati dall’autorità competente (per l’Italia il Ministero dei Trasporti) sia da parte di una stazione di prova riconosciuta.</p>
<p>La norma, solo italiana, prevede invece che gli FNA possono essere rinnovati dagli esperti solo 2 volte, ossia <u>sino al 12° anno di anzianità</u> della furgonatura, e gli FRC e RRC e cisterne isotermiche, solo una volta, <u>ossia sino al 9° anno di anzianità</u>.</p>
<p>Queste limitazioni, che quotidianamente generano non poche difficoltà alle nostre imprese, penalizzano gli autotrasportatori italiani che operano in campo nazionale ed internazionale perché tale limitazione non trova applicazione negli altri paesi comunitari aderenti all’accordo ATP.</p>
<p>Gli autotrasportatori esteri possono effettuare trasporti in Italia con veicoli con furgonature FRC oltremodo datate mentre le nostre imprese, invece, debbono dotarsi di nuove furgonature per mantenere il requisito FRC (diversamente vengono declassate in FNA), con dispendio economico in un momento di difficoltà finanziarie del comparto, che accentua il divario competitivo, già penalizzato dal forte dumping sociale , rispetto agli autotrasportatori degli altri paesi comunitari.</p>
<p><strong>Oltre il danno la “beffa”</strong> perché spesso i mezzi FRC esteri, sono in realtà veicoli italiani ceduti a basso prezzo all’estero, in considerazione che in Italia non hanno mercato e poi riconfermati FRC una volta reimmatricolati nel paese estero.</p>
<p>Non possiamo non escludere che imprese italiane abbiano delocalizzato per usufruire anche di questo vantaggio.</p>
<p>Attualmente in Italia i rinnovi ATP, dopo 9 anni per gli FRC e dopo 12 anni per gli FNA devono essere effettuati dalle stazioni di prova con tempi medi di attesa che vanno dai 2 ai 6 mesi a seconda della dislocazione.</p>
<p>Sotto il profilo dei costi che devono sostenere gli utenti per il rinnovo presso una stazione; ripetiamo, non obbligatoria dalla norma internazionale, essi sono decisamente onerosi, non solo per il costo vivo della “prova” ma per i tempi dei trasferimenti, del “fermo veicolo” nonché quelli connessi agli adempimenti burocratici.</p>
<p><strong>Confartigianato Trasporti</strong>, chiede pertanto Al Ministero dei Trasporti di applicare anche a livello nazionale quanto previsto dalla normativa internazionale ATP ed annullare semplici atti amministrativi.</p>
<p>Tutto ciò porterebbe a ripristinare una situazione di equità dei nostri operatori nei confronti dei competitori esteri e semplificherebbe gli adempimenti delle imprese italiane ancora oggi alle prese con la recessione economica.</p>
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