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	<title>INDUSTRIA 4.0 - A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese? - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>INDUSTRIA 4.0 - A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese? - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
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		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>INDUSTRIA 4.0 - A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese? - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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