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	<title>INDUSTRIA 4.0 - A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese? - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>INDUSTRIA 4.0 - A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese? - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
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		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-zucchetti-lanciano-il-progetto-artigianato-digitale-siglato-accordo-strategico-per-linnovazione-delle-mpmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Artel]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
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		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/su-spirito-artigiano-le-sfide-per-le-imprese-tra-ia-e-competenze-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
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		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-grandi-transizioni-confartigianato-fa-scuola-su-energie-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-data-center-boom-consumi-elettrici-398-twh-entro-il-2030-in-usa-cina-e-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/deficit-al-31-del-pil-le-sfide-della-politica-fiscale-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133221</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Settembre 2026·ENERGIA Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mpi-pagano-energia-37-miliardi-in-piu-della-media-ue-bollette-gonfiate-dal-fisco-474-rispetto-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Settembre 2026·ENERGIA Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
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		<item>
		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133123</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
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		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133084</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47120 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-banda-larga tag-carlo-calenda tag-industria-4-0" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85911" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/web-3706562_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />“Il <strong>Piano nazionale Industria 4.0</strong> è una <strong>grande chance per le Pmi</strong>. E’ una sfida che vinciamo o perdiamo tramite le piccole e medie imprese”. Sono le parole pronunciate dal <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda</strong>, <span id="more-47120"></span>il 27 settembre a Verona, nella prima tappa del road show per presentare il Piano con il quale il Governo vuole innovare il sistema produttivo italiano e rilanciarlo sui mercati mondiali.</p>
<p>Una delle leve principali indicate dal Premier Renzi e dal Ministro Calenda per far decollare il piano si chiama <strong>&#8216;banda ultra larga’</strong>, con una previsione di investimenti per 12,7 miliardi fino al 2020.</p>
<p>E<strong> c’è</strong> veramente <strong>tanto da fare</strong>. <strong>Confartigianato</strong> ha scattato una <strong>fotografia impietosa</strong> di come è messa l’Italia. Il <strong>nostro livello di copertura e di sviluppo di reti fisse di nuova generazione</strong> è <strong>tra i più bassi d’Europa</strong>. E siamo al <strong>penultimo posto</strong>, superati soltanto da Cipro, per le<strong> condizioni di velocità della rete.</strong></p>
<p>Così, lo scorso anno, appena il <strong>12,5% delle nostre imprese ha potuto utilizzare connessioni di banda larga fissa ad alta velocità.</strong></p>
<p>Invece, <strong>nell’Unione europea</strong> la <strong>media di imprenditori</strong> che sfruttano <strong>banda larga veloce</strong> sfiora il <strong>27%</strong>. Anche qui, il confronto con l’Europa, ancora una volta, ci vede in fondo alla classifica: peggio di noi fa soltanto Cipro. Non c’è gara, invece, con Paesi come la Danimarca dove oltre la metà delle aziende utilizza connessioni veloci. Ma ci superano abbondantemente anche nostri diretti competitor come la Germania, Francia e Spagna.</p>
<p>Il <strong>gap</strong> delle<strong> infrastrutture italiane</strong> <strong>penalizza</strong> proprio le <strong>imprese artigiane,</strong> metà delle quali è localizzata fuori dai grandi centri urbani e in montagna, cioè nelle aree poco coperte dalla rete. Il Piano Industria 4.0 potrebbe dare una bella scossa a questa situazione e migliorare la produttività delle imprese.</p>
<p><strong>Confartigianato</strong> ha calcolato che se si raggiungesse la copertura totale di banda larga nelle cosiddette ‘aree bianche’, cioè dove ora non esiste alcuna infrastruttura di questo tipo, il <strong>valore aggiunto delle micro imprese fino a 9 addetti aumenterebbe del 13 per cento. </strong>Allargando l’ipotesi di impatto positivo del Piano del Governo alle aziende fino a 20 addetti che operano nelle aree bianche, il loro valore aggiunto crescerebbe di quasi 15 miliardi, pari ad un punto di Pil. Non resta quindi che confidare nella rivoluzione digitale annunciata dall’Esecutivo e che, stavolta, sia, davvero, la volta buona.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/industria-4-0-a-che-punto-siamo-con-linnovazione-e-come-puo-cambiare-la-vita-delle-imprese/">INDUSTRIA 4.0 &#8211; A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>INDUSTRIA 4.0 - A che punto siamo con l’innovazione e come può cambiare la vita delle imprese? - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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