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	<title>VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 - Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 - Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[overtourism]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani Via dalla pazza folla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-su-rappresentanza-e-contrattazione-servono-chiarezza-su-rappresentativita-e-impegno-antidumping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentatività]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132255</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/premio-confartigianato-motori-presentata-a-monza-ledizione-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/la-sanita-del-futuro-nel-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imprese-e-professioni-chiedono-il-buono-digitale-per-sostenere-innovazione-e-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buono digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[voucher digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/manifesto-per-litalia-digitale-imprese-e-istituzioni-presentano-le-proposte-per-la-competitivita-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<title>VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 - Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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