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	<title>VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 - Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 - Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131654</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131622</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
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		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-47149 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-legge-di-bilancio-2017" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Ottobre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86412" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590020-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La Nota di aggiornamento del DEF 2016 e la Relazione al Parlamento pubblicati la scorsa settimana evidenziano alcune tendenze della finanza pubblica e della prossima manovra di bilancio. Nel 2017 la <strong>crescita del PIL</strong> senza interventi (tendenziale) è dello 0,6%<span id="more-47149"></span> e la manovra dovrebbe generare effetti espansivi – prevalentemente generati dalla disattivazione degli aumenti di imposte indirette e maggiori investimenti &#8211; per 0,4 punti di PIL collocando la crescita programmatica all’1,0%.</p>
<p>Il <strong>deficit di bilancio</strong> programmatico &#8211; che incorpora la manovra &#8211;  si fissa al 2,0%, di 0,4 punti al di sopra del deficit tendenziale &#8211; in assenza di manovra &#8211; pari all’1,6%. E’ prevista una maggiore flessibilità di 0,4 punti di PIL da negoziare con la Commissione europea in relazione alle spese per il sisma dello scorso 24 agosto, per la messa in sicurezza del territorio e per la gestione del fenomeno migratorio.</p>
<p>La negoziazione con la Commissione ruota attorno alla velocità di raggiungimento del pareggio di bilancio. Nel 2017 la <strong>variazione del deficit strutturale</strong> – al netto del ciclo economico &#8211; è nulla e nel 2019 dovrebbe essere raggiunto il sostanziale <strong>pareggio di bilancio </strong>(-0,2%), sostanzialmente in linea con gli impegni presi con la Commissione nel DEF di aprile che indicava per il 2017 una variazione del +0,1 del deficit strutturale e un indebitamento netto strutturale del -0,2% nel 2019. Il rispetto formale della regola europea secondo cui il <strong>raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Termine</strong>  deve prevedere una riduzione del deficit strutturale di 0,5 punti all’anno viene applicata dal 2018. A tal proposito va considerato che tale inasprimento si registrerebbe proprio nell’anno delle elezioni politiche.</p>
<p>La differenza tra valori tendenziali e programmatici del deficit delinea la <strong>manovra di bilancio per il 2017</strong> che richiede risorse per 0,9 punti di PIL per disinnescare gli aumenti di Iva e accise; al maggior deficit di 0,4 punti di PIL, quindi, si aggiunge una manovra netta correttiva di 0,5 punti, che potrebbe scendere in relazione alla flessibilità concessa. Secondo quanto indicato nei due documenti di finanza pubblica esaminati il disegno di legge di bilancio 2017 che sarà presentato entro il prossimo 20 ottobre, oltre alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, conterrà interventi per “<em><a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/fisco-studi-di-settore-e-non-solo-confartigianato-a-confronto-con-il-viceministro-delleconomia-sulle-prossime-mosse-fiscali-del-governo/">la riduzione della pressione fiscale sulle imprese</a> e il potenziamento degli investimenti pubblici</em>” oltre a “<em>misure di rafforzamento del welfare</em>” che dovranno trovare specifiche coperture derivanti da maggiori entrate centrate sulla lotta all’evasione e “<em>riduzioni strutturali della spesa corrente</em>”. In assenza degli interventi sulle entrate si interromperebbe il percorso di discesa della <strong>pressione fiscale</strong> che nel quadro tendenziale è prevista nel 2017 al 42,2% del PIL, un decimo di punto sopra il 42,1% del 2016, dopo tre anni consecutivi di cali (era al 43,6% nel 2013).</p>
<p>Una criticità è data dal rinvio al 2017 della riduzione del <strong>rapporto debito/PIL</strong>: mentre il DEF ad aprile indicava nel 2016 un calo di 0,3 punti, la Nota di aggiornamento segna <strong>un aumento di 0,5 punti</strong>. Sulla mancata inversione del trend per quest’anno influisce il <strong>minore ritmo delle privatizzazioni realizzate quest’anno</strong> previste nel DEF dello scorso aprile pari a 0,5 punti di PIL e che nell’aggiornamento si riducono a 0,1 punti.</p>
<p>Gli interventi di <em>spending review</em> saranno varati in un conteso che vede l’andamento tendenziale della <strong>spesa</strong> <strong>condizionato dal trend demografico</strong>: tra il 2015 e il 2019 la spesa pubblica crescerà di 18,9 miliardi di euro (+2,3%), più che interamente dovuta alla <strong>spesa per welfare per anziani </strong>&#8211; quota relativa ad over 65 delle uscite per pensioni e sanità  &#8211; che aumenta di 19,8 miliardi di euro (+7,6%). Nel quadriennio in esame sale di 3,5 miliardi di euro la<strong> spesa per investimenti,</strong> ma in rapporto al PIL &#8211; senza considerare le correzioni preannunciate nella manovra &#8211; mantiene un basso profilo e nel 2019 è indicata al 2,2%, lo stesso livello del 2015. Persistono distorsioni del sistema previdenziale tra le diverse classi di età della popolazione che rendono necessari ulteriori interventi correttivi nella legge di bilancio. Il <strong>sistema di welfare italiano si conferma una ‘coperta corta’</strong>: l’aumento della spesa pensionistica genera un fenomeno di <strong>spiazzamento della spesa per sociale</strong> per giovani e famiglie e non coglie l’obiettivo di <strong>inclusione sociale e lotta alla povertà</strong>: nel 2015 l&#8217;incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani under 35 mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto dal 1995 al 2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2017 confronto valori programmatici e tendenziali &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47150" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png" alt="us_03102016" width="700" height="280" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Pressione fiscale dal 1995 al 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del Pil; dal 2014 anche percorso al netto bonus 80 euro &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47151" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png" alt="us_03102016_2" width="700" height="249" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_2-300x107.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Incidenza di povertà assoluta individuale: 2005 e 2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Per 100 individui con le stesse caratteristiche &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47152" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png" alt="us_03102016_3" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/10/us_03102016_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-con-flessibilita-nel-2017-maggiore-deficit-fino-a-08-punti-pil-debitopil-questanno-sale-di-05-punti-mancate-privatizzazioni-per-04-punti/">VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 &#8211; Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>VERSO LA LEGGE DI BILANCIO 2017 - Con flessibilità nel 2017 maggiore deficit fino a 0,8 punti PIL. Debito/pil quest’anno sale di 0,5 punti. Mancate privatizzazioni per 0,4 punti - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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