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	<title>DONNE IMPRESA - Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#039;1,9% in 10 anni - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>DONNE IMPRESA - Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#039;1,9% in 10 anni - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-48512 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-assemblea-donne-impresa tag-donne-impresa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-48512 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-assemblea-donne-impresa tag-donne-impresa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-48512 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-assemblea-donne-impresa tag-donne-impresa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48512 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-assemblea-donne-impresa tag-donne-impresa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48512 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-assemblea-donne-impresa tag-donne-impresa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132494</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48512 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-assemblea-donne-impresa tag-donne-impresa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
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<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48512 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-assemblea-donne-impresa tag-donne-impresa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48512 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-assemblea-donne-impresa tag-donne-impresa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48512 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-assemblea-donne-impresa tag-donne-impresa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48512 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-assemblea-donne-impresa tag-donne-impresa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-48512 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-assemblea-donne-impresa tag-donne-impresa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-48512 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-assemblea-donne-impresa tag-donne-impresa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-48512 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-assemblea-donne-impresa tag-donne-impresa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-48512 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-assemblea-donne-impresa tag-donne-impresa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-48512 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-assemblea-donne-impresa tag-donne-impresa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-48512 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-assemblea-donne-impresa tag-donne-impresa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/donne-impresa-le-imprenditrici-artigiane-aumentate-dell19-in-10-anni/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-48512 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-assemblea-donne-impresa tag-donne-impresa" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#8217;1,9% in 10 anni</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48553" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png" alt="donneimpresa" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/donneImpresa-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nonostante le difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro e malgrado gli effetti della crisi economica, l’<strong>Italia</strong> ha il <strong>primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome</strong>. <span id="more-48512"></span>Secondo <strong>l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile</strong> presentato alla <strong>Convention di Donne Impresa Confartigianato </strong>che si svolge il 5 e 6 dicembre a <strong>Udine</strong>, a giugno 2016 il nostro Paese conta <strong>1.758.794 donne che svolgono attività indipendenti</strong>. Un <strong>record in Europa</strong> visto che, tra imprenditrici e lavoratrici autonome, il Regno Unito si ferma a quota 1.532.600 e la Germania ne registra 1.383.800.<br /> A guidare la crescita del lavoro indipendente femminile sono le <strong>imprenditrici artigiane </strong>il cui numero è <strong>aumentato dell’1,9%</strong> negli ultimi 10 anni. Un piccolo esercito di <strong>357.110 donne,</strong> tra titolari, socie e collaboratrici, con una presenza prevalente in Lombardia (66.977), seguita da Emilia Romagna (37.503), Veneto (37.387), Piemonte (32.847), Toscana (31.715). In Friuli Venezia Giulia sono 8.247. La classifica provinciale vede in testa Milano, con 17.908 imprese artigiane al femminile. Secondo posto per Torino (16.387), seguita da Roma (15.191).</p>
<p>Ma le imprenditrici devono fare i conti con un <strong>welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia</strong>. L’Osservatorio di Confartigianato mette in luce che la <strong>spesa pubblica è fortemente sbilanciata </strong>sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani che ammonta a 260,6 miliardi di euro. Invece, per le <strong>famiglie e i giovani</strong> la spesa pubblica italiana si ferma a <strong>22,8 miliardi</strong>, pari al 2,8% della spesa totale della PA (rispetto al 3,6% della media Ue) e all’1,4% del Pil (rispetto all’1,7% della media Ue). Percentuali che collocano l’Italia rispettivamente al 20° posto e al 17° posto tra i 28 Paesi europei.</p>
<p>Confartigianato ha analizzato anche <strong>costo e</strong> <strong>qualità dei servizi</strong> per la famiglia messi in campo dagli Enti locali<strong>. Si scopre così che i Comuni italiani dedicano agli asili nido il 41% della spesa per famiglie e minori</strong>. Ma l’utilizzo di queste strutture è molto basso: a livello nazionale <strong>soltanto l’11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di asili nido comunali</strong>. E il loro costo, pari in media a <strong>1.459 euro annui per famiglia </strong> &#8211; nelle 9 principali città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari &#8211; è quello che <strong>incide di più (32,7%) </strong>sulla spesa complessiva delle famiglie per tributi e servizi locali.</p>
<p>Tutto ciò si riflette sul mercato del lavoro femminile: Confartigianato ha calcolato infatti che il <strong>tasso di occupazione delle donne senza figli è pari al 55,5%</strong>, ma <strong>scende al 52,8% per le donne con figli</strong>. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Anche in questo caso siamo <strong>distanti dal resto d’Europa</strong>. Se la <strong>media del tasso di occupazione delle donne italiane</strong> è del <strong>48,5%,</strong> nell’Ue a 28 tocca il 61,4% e addirittura in Svezia arriva al tasso record del 75,3%. Ma la media nazionale è superata anche in alcune delle nostre regioni, come la Provincia autonoma di Bolzano, dove è occupato il 66% delle donne, l’Emilia Romagna (62,7%), la Valle d’Aosta (60,2%).</p>
<p>Un’inversione di tendenza viene sottolineata da <strong>Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato,</strong> a proposito del decreto del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilità di usufruire del <strong>voucher baby-sitting.</strong><br /> “Il decreto – spiega la Presidente Fiorini – segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa.  Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura sperimentale prevista lo scorso anno sia stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018, incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri. Ma bisogna continuare su questa strada per offrire alle donne i servizi indispensabili a conciliare il lavoro e la cura della famiglia”.</p>
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		<title>DONNE IMPRESA - Le imprenditrici artigiane aumentate dell&#039;1,9% in 10 anni - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 15 Dec 2016 11:00:01 +0000</lastBuildDate>
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