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	<title>RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’ - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’ - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-50196 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-genova tag-pesto-di-pr tag-ritratti-del-lavoro tag-stefano-bruzzone" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-50196 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-genova tag-pesto-di-pr tag-ritratti-del-lavoro tag-stefano-bruzzone" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-50196 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-genova tag-pesto-di-pr tag-ritratti-del-lavoro tag-stefano-bruzzone" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-50196 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-genova tag-pesto-di-pr tag-ritratti-del-lavoro tag-stefano-bruzzone" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-50196 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-genova tag-pesto-di-pr tag-ritratti-del-lavoro tag-stefano-bruzzone" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-50196 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-genova tag-pesto-di-pr tag-ritratti-del-lavoro tag-stefano-bruzzone" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
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		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-50196 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-genova tag-pesto-di-pr tag-ritratti-del-lavoro tag-stefano-bruzzone" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’ - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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