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	<title>RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’ - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’ - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:43:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Maggio 2026·EUROPA Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi” In un 2026 segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-50196 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-genova tag-pesto-di-pr tag-ritratti-del-lavoro tag-stefano-bruzzone" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per imprese e territori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:52:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MADE IN ITALY In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:01:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MEDIA Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo Il nuovo numero di Spirito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-triangolo-educativo-famiglia-scuola-impresa-nel-nuovo-libro-di-francesca-barra-il-no-che-vorrei-dirti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:20:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·EVENTI Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221; In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-50196 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-genova tag-pesto-di-pr tag-ritratti-del-lavoro tag-stefano-bruzzone" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:58:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 7 Maggio 2026·INNOVAZIONE Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni L’ibridazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio landini]]></category>
		<category><![CDATA[Vera Buonomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-50196 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-genova tag-pesto-di-pr tag-ritratti-del-lavoro tag-stefano-bruzzone" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/piano-casa-e-strategico-per-italia-e-rilancio-pmi-costruzioni-valorizzare-filiere-a-km-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-50196 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-genova tag-pesto-di-pr tag-ritratti-del-lavoro tag-stefano-bruzzone" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130961</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/su-dfp-condivisibile-prudenza-governo-urgono-misure-su-energia-credito-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
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		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130894</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-50196 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-genova tag-pesto-di-pr tag-ritratti-del-lavoro tag-stefano-bruzzone" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-50196 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-genova tag-pesto-di-pr tag-ritratti-del-lavoro tag-stefano-bruzzone" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
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		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130880</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-50196 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-genova tag-pesto-di-pr tag-ritratti-del-lavoro tag-stefano-bruzzone" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/02/ritratti-del-lavoro-tradizione-e-innovazione-la-ricetta-del-pesto-di-pra/">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Febbraio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50197 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/02/bruzzone-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Provate a chiedere a qualsiasi genovese quale sia il miglior basilico per fare il pesto. Tutti, ma proprio tutti, vi risponderanno quello di <strong>Prà</strong>, il vecchio borgo marinesco alle porte di <strong>Genova</strong>, lungo la Riviera di Ponente. Una collina che<span id="more-50196"></span> si affaccia sul blu del mar Ligure, esposta a Sud, stretta in una baia che la ripara dai venti e che lascia entrare soltanto la brezza marina. Condizioni microclimatiche ideali per permettere a questo protagonista della cucina italiana di crescere al meglio. <strong>Il risultato è un basilico dalle foglie piccole e tenere, di un verde morbido e intenso, delicato al gusto e dal profumo inebriante.</strong><br /> A guidarci in questo viaggio tra le ricchezze della costa ligure è <strong>Stefano Bruzzone</strong>, l’imprenditore che con <strong>Alessandro Ferrari</strong> guida la <strong>Serre sul mare</strong>, l’azienda agricola che si occupa della coltivazione del basilico, e <strong>Il pesto di Prà</strong>, l’impresa che lo trasforma in uno dei migliori pesti di tutta la Liguria.<br /> <em>“Basilico genovese, olio extravergine di oliva, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino romano, pinoli e aglio italiani. Sono questi i sette ingredienti della nostra ricetta, la stessa della tradizione genovese e del Consorzio del Pesto a cui aderiamo. Sette come le note di uno spartito. Per questo ci piace dire che il nostro pesto è musica per il palato degli appassionati”</em>, ci dice con un sorriso <strong>questo genovese erede di una famiglia che, da cinque generazioni, coltiva basilico sulla collina di Prà</strong>. <em>“Dal 1827, per l’esattezza. Le prime serre furono costruite dai nobili del posto per avere basilico fresco tutto l’anno. Erano strutture fatte in legno e vetro. Oggi, le cose sono cambiate”</em>, ci spiega Bruzzone mentre apre le porte di una delle moderne serre ad alto tasso di tecnologia. <strong><em>“Abbiamo un know-how secolare nella coltivazione del basilico, che ci tramandiamo di generazione in generazione. Conosciamo ogni segreto di questa incredibile pianta ma, grazie alla tecnologia, oggi possiamo controllare ogni parametro della coltivazione, dall’umidità al riscaldamento, dalla ventilazione all’irrigazione</em></strong><em>. Ogni serra è controllata da un computer che dialoga con noi attraverso un master centrale, riportandoci dati e parametri</em> – aggiunge Bruzzone – <em>La tecnologia ci permette di abbattere le perdite delle piante e di migliorare le qualità organolettiche del basilico che coltiviamo. In più, grazie al controllo di alcuni parametri come l’umidità, non dobbiamo utilizzare agenti chimici per eliminare funghi e altri parassiti”</em>.<br /> <strong>Ogni spazio dell’azienda rispecchia il binomio perfetto tra una tradizione secolare, fatta di esperienza e conoscenza meticolosa della coltivazione del basilico, e l’innovazione tecnologica</strong>. A cominciare dalla cella dove vengono piantati i semi di basilico prima di continuare il proprio ciclo di vita nelle serre. Un basilico naturale, che cresce in un microclima ideale, controllato in ogni minimo dettaglio durante le fasi di lavorazione.<br /> Dalla semina al confezionamento, per garantire la massima qualità del prodotto. Il pesto di Prà non ha conservanti, <em>“basta il frigorifero per avere un prodotto completamente naturale, sempre fresco e di qualità”</em>, sottolinea Stefano Bruzzone, mentre mostra la meticolosa cura con cui i collaboratori dell’azienda procedono al confezionamento nei barattoli di vetro e nelle confezioni che riproducono il classico mortaio con cui fare il pesto. <em>“Questa non è soltanto una scelta di marketing, siamo molto legati alla storia della nostra terra, vogliamo ribadirla in ogni momento, per rilanciare la cultura e la tradizione del vero pesto genovese”</em>.<br /> <strong>Un prodotto che Il pesto di Prà esporta in tutto il mondo, attraverso i canali di distribuzione tradizionali e le piattaforme di e-commerce, sfruttando l’innovazione tecnologica, una comunicazione attenta e curata, ma soprattutto, utilizzando materie prime di qualità e un saper fare che affonda le proprie radici nella secolare tradizione genovese del pesto.</strong></p>
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<p><strong>Il Pesto di Prà<br /> </strong><em>Genova</em><br /> <a href="http://www.ilpestodiprà.com">www.ilpestodiprà.com</a></p>
<p><strong>Confartigianato Liguria<br /> </strong><a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>RITRATTI DEL LAVORO- Tradizione e innovazione, la ricetta del Pesto di Pra’ - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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