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	<title>STUDI - Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/mancano-316mila-tecnici-in-ia-il-51-del-totale-richiesto-dalle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52966" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png" alt="" width="700" height="294" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017-300x126.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52965" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png" alt="" width="700" height="277" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52964" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png" alt="" width="700" height="278" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52966" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png" alt="" width="700" height="294" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017-300x126.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52965" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png" alt="" width="700" height="277" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52964" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png" alt="" width="700" height="278" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52966" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png" alt="" width="700" height="294" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017-300x126.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52965" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png" alt="" width="700" height="277" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52964" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png" alt="" width="700" height="278" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
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			</item>
		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52966" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png" alt="" width="700" height="294" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017-300x126.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52965" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png" alt="" width="700" height="277" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52964" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png" alt="" width="700" height="278" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
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			</item>
		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52966" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png" alt="" width="700" height="294" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017-300x126.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52965" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png" alt="" width="700" height="277" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52964" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png" alt="" width="700" height="278" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
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			</item>
		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52966" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png" alt="" width="700" height="294" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017-300x126.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52965" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png" alt="" width="700" height="277" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52964" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png" alt="" width="700" height="278" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52965" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png" alt="" width="700" height="277" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52964" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png" alt="" width="700" height="278" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52966" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png" alt="" width="700" height="294" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017-300x126.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52965" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png" alt="" width="700" height="277" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52964" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png" alt="" width="700" height="278" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52965" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png" alt="" width="700" height="277" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52966" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png" alt="" width="700" height="294" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017-300x126.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52965" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png" alt="" width="700" height="277" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52964" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png" alt="" width="700" height="278" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52965" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png" alt="" width="700" height="277" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132372</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52966" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png" alt="" width="700" height="294" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017-300x126.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52965" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png" alt="" width="700" height="277" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52964" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png" alt="" width="700" height="278" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52966" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png" alt="" width="700" height="294" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017-300x126.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52965" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png" alt="" width="700" height="277" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_2-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52964" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png" alt="" width="700" height="278" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/us_24052017_3-300x119.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52963 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-costo-energia tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il concetto di <strong>spread</strong> è diventato comune per l’opinione pubblica con lo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011 ed è correntemente associato al divario del rendimento dei titoli pubblici decennali italiani e tedeschi, evidenziando il maggiore costo necessario per remunerare gli investimenti<span id="more-52963"></span> in titoli di debito pubblico, con effetti anche sul costo del credito per le imprese. Nella primavera del 2017 mentre si è sostanzialmente azzerato il divario sui tassi di interesse pagati dalle imprese – <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-persiste-calo-credito-alle-imprese-artigiane-59-a-fine-2016/">come evidenziato nella nostra analisi sul credito pubblicata lunedì scorso</a> &#8211;  persiste per le piccole imprese italiane un <strong>ampio spread del costo dell’energia elettrica</strong>. Secondo l’<strong>Indice di costo elaborato da Confartigianato </strong>nel 2016 in Italia il costo medio al kilowattora per la micro impresa tipo è pari a 18,77 centesimi di euro/kWh ed è di 3,83 centesimi maggiore rispetto al prezzo europeo di 14,95 centesimi. Sulla base di queste risultanze una <strong>micro e piccola impresa italiana paga un costo dell’energia elettrica del 25,6% superiore rispetto a quello di un competitor europeo</strong> di analoga dimensione che, per un profilo tipo di 45 kW di potenza impegnata ed un consumo di 60 MWh/anno, equivale a 2.298 euro. Nel dettaglio il prezzo pagato in Italia supera dell’8,2% quello della Germania, del 30,5% quello della Spagna e del 63,5% quello della Francia. Per valutare il peso di tale divario sulla competitività dei due maggiori paesi manifatturieri basti pensare che l’export delle piccole imprese in Italia vale quasi un quarto (23,2%) dell’export totale del Paese, mentre è solo dell’8,3% in Germania.</p>
<p>Il gap del prezzo dell’energia elettrica è in riduzione rispetto ai massimi del 2013, ma rimane ancora troppo elevato, ed è auspicabile che possa scendere ulteriormente nel futuro, accompagnando lo sforzo che le piccole imprese stanno facendo per mantenersi competitive sui mercati internazionali. A tal proposito va segnalato che il recente rapporto sulla competitività dell&#8217;Istat indica che il <strong>settore che ha maggiormente incrementato la produttività totale dei fattori</strong> è quello della Pelle e calzature, comparto in cui 68,7% degli addetti lavora in piccole imprese, quota di 14,4 punti superiore al 54,3% della media del settore manifatturiero. Interrompere il processo di discesa dello spread elettrico per le piccole imprese danneggerebbe i processi di creazione di valore e di efficientamento in corso.</p>
<p>Non solo per l’energia elettrica si registra un alto divario di competitività dei costi energetici: per il <strong>gasolio auto</strong> il prezzo al consumo pagato in Italia è del 15,6% superiore alla media dell’Eurozona. Inoltre l’ampio divario esistente sul prezzo delle commodities energetiche <strong>peggiora le condizioni di competitività</strong> per le imprese italiane gravate dalla <strong>maggiore tassazione d’impresa</strong>: il <strong><em>total tax rate</em></strong> in Italia è del 62,0%, superiore di 9,4 punti alla media dell&#8217;Eurozona del 52,6% e, in particolare, l’aliquota media di tassazione delle piccole imprese è superiore di 5,2 punti a quella delle imprese medio–grandi. Infine persiste una elevata <strong>tassazione del costo del lavoro dipendente</strong>: secondo la comparazione internazionale pubblicata nelle scorse settimane dall’Ocse indica che in Italia il cuneo fiscale è del 47,8% &#8211; il quinto più alto tra le economie avanzate – e di 11,8 punti superiore alla media di riferimento.</p>
<p>L’analisi dello spread elettrico nella <strong>rubrica ‘Imprese ed Energia”</strong> di questa settimana su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI Indice Confartigianato con media Area euro a 19</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 –  valore %  &#8211; prezzo Uem e prezzo Italia ante 2008-2011: consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Costo energia elettrica MPI: Indice Confartigianato e altri maggiori Paesi Uem</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2016 – Italia: profilo 45 kW e 60 MWh; Paesi UEM: classe consumo 20-500 MWh, al netto Iva &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico, Istat e Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Cuneo fiscale nei paesi dell’UE28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Anno 2016–tasse sul reddito e contributi sociali in % del costo del lavoro; single senza figli con 100% reddito medio &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Ocse</em></h5>
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		<title>STUDI - Al 25,6% lo spread del costo dell’elettricità per le piccole imprese. Gli altri spread: 9,4 punti per tassazione impresa e 11,8 punti per cuneo fiscale - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2017/05/studi-al-256-lo-spread-del-costo-dellelettricita-per-le-piccole-imprese-gli-altri-spread-94-punti-per-tassazione-impresa-e-118-punti-per-cuneo-fiscale/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 12 Oct 2020 15:03:55 +0000</lastBuildDate>
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