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	<title>LAVANDERIE - Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>LAVANDERIE - Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-55548 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-carlo-zanin tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-55548 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-carlo-zanin tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[overtourism]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-55548 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-carlo-zanin tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-55548 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-carlo-zanin tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-55548 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-carlo-zanin tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-55548 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-carlo-zanin tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-55548 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-carlo-zanin tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-55548 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-carlo-zanin tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-article-cat clearfix post-55548 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-carlo-zanin tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-55548 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-carlo-zanin tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-55548 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-carlo-zanin tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132372</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-55548 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-carlo-zanin tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
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		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-55548 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-carlo-zanin tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
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		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-55548 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-carlo-zanin tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-su-rappresentanza-e-contrattazione-servono-chiarezza-su-rappresentativita-e-impegno-antidumping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentatività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Settembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-53491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/06/washing-machines-3947223_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 12 settembre 2017 potrebbe entrare tra le date importanti da ricordare per il settore delle <strong>pulitintolavanderie</strong>, come lo fu il 22 febbraio 2006, giorno in cui fu pubblicata la prima legge di disciplina del settore.<span id="more-55548"></span></p>
<p>Si è infatti tenuta una tappa fondamentale del road map che <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> ha intrapreso, da maggio di quest’anno, per cercare di porre un<strong> argine al fenomeno delle lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi</strong> che, per legge, non possono essere inseriti in un servizio a gettoni e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento di maggio con Unioncamere in cui si è discusso su come individuare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere al Registro Imprese della Camera di Commercio (e quindi nelle visure camerali) attività secondarie di stiro o ritiro dei capi ecc, alla principale di lavanderia a gettoni, ed il secondo con ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) con cui si sono stabilite delle modulistiche SCIA che distinguessero le aziende tradizionali da quelle self, la chiusura del cerchio si è svolta al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ed in particolare con la Direzione Mercato.</p>
<p>La delegazione era guidata dal <strong>Presidente delle Pulitintolavanderie di Confartigianato Carlo Zanin</strong> e composta da Guido Radoani, Maria Luisa Rubino e Andrea Saviane.</p>
<p>L’importante confronto è avvenuto con il Dirigente Marco Maceroni, vice Direttore Generale della Direzione Mercato e Catia Guerrera, Funzionaria dell’Ufficio Registro Imprese. L’obiettivo ambizioso: <strong>chiarire la posizione del Ministero sulle cosiddette “Lavanderie self service</strong>”. Una situazione che sta esplodendo anche a causa di alcune interpretazioni estensive contenute in alcuni pareri proprio del Ministero.</p>
<p>In particolare è stato richiesto di chiarire definitivamente la linea di confine tra la lavanderia tradizionale e la lavanderia a gettoni, sia alla luce della legge quadro di settore e delle numerose leggi regionali emanate nel corso degli anni, ma anche in base a quanto stabilito dal D.lgs 147/2012 che, recependo la Direttiva Servizi, definisce in maniera chiara la fattispecie della lavanderia a gettoni ed esclude che a quest’ultima possano essere aggiunte attività ricadenti nella sfera della “lavanderia tradizionale” se non alla presenza di un responsabile tecnico ai sensi della L. 84/2006.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; rispettano una lunga serie vincoli e di requisiti professionali, per l’accesso alla professione abbastanza stringenti, che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, accanto ad una lavanderia self (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, un’attività di stireria o sartoria, con il solo scopo di legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della self”.</p>
<p>”Al ministero non chiediamo &#8211; ha concluso Zanin &#8211; interventi di controllo ambientale, fiscale o altro. Ma un contesto chiaro su cui fare riferimento per le azioni di contrasto degli organi preposti sì. Dateci la possibilità di difenderci”.</p>
<p>I due funzionari ministeriali hanno voluto approfondire gli aspetti legislativi per individuare la soluzione migliore che alla fine è stata trovata in una richiesta di parere da parte della Confederazione sull’ambito di applicazione della legge 147 del 2012, parere che offrirà l’opportunità al MISE di rispondere con una circolare esplicativa che verrà mandata anche alle Camere di Commercio.</p>
<p>Un grande passo in avanti quindi, grazie alla disponibilità del Ministero ad un chiarimento normativo e alla possibilità di introdurre, in collaborazione con Unioncamere, un sistema che attivi degli alert già in fase di presentazione di SCIA e di iscrizione al Registro Imprese.</p>
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		<title>LAVANDERIE - Confartigianato a confronto con il Mise su attività self service - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2017/09/lavanderie-confartigianato-a-confronto-con-il-mise-su-attivita-self-service/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 27 Oct 2020 11:10:58 +0000</lastBuildDate>
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