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	<title>AUTORIPARAZIONE - Il primo report di &#039;CambioPulito&#039;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>AUTORIPARAZIONE - Il primo report di &#039;CambioPulito&#039;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato a Bruxelles celebra 80 anni di storia e di futuro in Italia e in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-a-bruxelles-celebra-80-anni-di-storia-e-di-futuro-in-italia-e-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 10:52:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Settembre 2026·EUROPA Confartigianato a Bruxelles celebra 80 anni di storia e di futuro in Italia e in Europa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Piccole imprese protagoniste dell&#8217;internazionalizzazione, Confartigianato al Forum PMI Italia &#8211; America Latina di Buenos Aires</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-protagoniste-dellinternazionalizzazione-confartigianato-al-forum-pmi-italia-america-latina-di-buenos-aires/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 15:20:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Settembre 2026·MERCATI ESTERI Piccole imprese protagoniste dell&#8217;internazionalizzazione, Confartigianato al Forum PMI Italia &#8211; America Latina di Buenos Aires [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
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			</item>
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		<title>Pagamenti digitali, nel 2025 con le carte transati su POS e da remoto 505 miliardi di euro, con 392 transazioni al secondo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/pagamenti-digitali-nel-2025-con-le-carte-transati-su-pos-e-da-remoto-505-miliardi-di-euro-con-392-transazioni-al-secondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 14:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[pagamenti digitali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Settembre 2026·PAGAMENTI Pagamenti digitali, nel 2025 con le carte transati su POS e da remoto 505 miliardi di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli su rialzo tassi Bce: “Con nuova stretta sul credito a rischio investimenti Mpi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-su-rialzo-tassi-bce-con-nuova-stretta-sul-credito-a-rischio-investimenti-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 12:58:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<category><![CDATA[tacci bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Settembre 2026·CREDITO Granelli su rialzo tassi Bce: “Con nuova stretta sul credito a rischio investimenti Mpi” «Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Bruxelles il Presidente Granelli incontra la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/a-bruxelles-il-presidente-granelli-incontra-la-presidente-del-parlamento-europeo-roberta-metsola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 12:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[luca crosetto]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Settembre 2026·EUROPA A Bruxelles il Presidente Granelli incontra la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola Ruolo delle micro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Ex Ilva: positiva l’attenzione del Governo. Ora confronto reale e risposte concrete</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ex-ilva-positiva-lattenzione-del-governo-ora-confronto-reale-e-risposte-concrete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 19:17:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Settembre 2026·EX ILVA Ex Ilva: positiva l’attenzione del Governo. Ora confronto reale e risposte concrete Confartigianato, CNA [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A &#8216;Match Point&#8217; Confartigianato entra nelle sfide del futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/a-match-point-confartigianato-entra-nelle-sfide-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:23:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[match point]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132919</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Settembre 2026·EVENTI A &#8216;Match Point&#8217; Confartigianato entra nelle sfide del futuro Confartigianato vuole stare pienamente ‘dentro’ le grandi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
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</div>
<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Match Point 2026, la partita del futuro: intelligenza artificiale, forza delle piccole imprese e sfide per l’Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/match-point-2026-la-partita-del-futuro-intelligenza-artificiale-forza-delle-piccole-imprese-e-sfide-per-leuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 13:09:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[match point]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Settembre 2026·EVENTI Match Point 2026, la partita del futuro: intelligenza artificiale, forza delle piccole imprese e sfide per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>“Trame di rinascita”: ad Amalfi la moda Made in Italy diventa strumento di emancipazione e riscatto per le donne</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/trame-di-rinascita-ad-amalfi-la-moda-made-in-italy-diventa-strumento-di-emancipazione-e-riscatto-per-le-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 08:50:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[amalfi]]></category>
		<category><![CDATA[donne impresa]]></category>
		<category><![CDATA[premio trame di rinascita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132896</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Settembre 2026·DONNE IMPRESA “Trame di rinascita”: ad Amalfi la moda Made in Italy diventa strumento di emancipazione e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato al Bike Festival di Misano, al fianco degli artigiani della bicicletta</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-al-bike-festival-di-misano-al-fianco-degli-artigiani-della-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 17:20:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cargo byke]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Settembre 2026·INIZIATIVE Confartigianato al Bike Festival di Misano, al fianco degli artigiani della bicicletta Confartigianato è al fianco [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato Motori: tra i premiati 2026 il campione del mondo Lando Norris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 15:48:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[LANDO NORRIS]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confartigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Settembre 2026·MOTORI Confartigianato Motori: tra i premiati 2026 il campione del mondo Lando Norris Il campione del mondo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ALPI Design Awards 2026, aperte le candidature al premio dedicato ad artigianato e design per la montagna</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/alpi-design-awards-2026-aperte-le-candidature-al-premio-dedicato-ad-artigianato-e-design-per-la-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 09:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[premio alpi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132843</guid>

					<description><![CDATA[<p>EVENTI 4 Settembre 2026·MONTAGNA ALPI Design Awards 2026, aperte le candidature al premio dedicato ad artigianato e design per la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>È online il podcast dei Giovani Imprenditori di Confartigianato con tante storie di eccellenza artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/e-online-il-podcast-dei-giovani-imprenditori-di-confartigianato-con-tante-storie-di-eccellenza-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 14:02:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fare impresa che storia]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 3 Settembre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI È online il podcast dei Giovani Imprenditori di Confartigianato con tante storie di eccellenza artigiana [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Premio Confartigianato Motori a Monza: 70mila imprese artigiane, tre su quattro nell’autoriparazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/premio-confartigianato-motori-a-monza-70mila-imprese-artigiane-tre-su-quattro-nellautoriparazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 13:08:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[autoriparazione]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confartigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 3 Settembre 2026·AUTORIPARAZIONE Premio Confartigianato Motori a Monza: 70mila imprese artigiane, tre su quattro nell’autoriparazione La filiera dell’auto attraversa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
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<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a “Camper” (Rai 1): «L’artigianato è il futuro che ha radici profonde»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/il-presidente-granelli-a-camper-su-rai-1-lartigianato-e-il-futuro-che-ha-radici-profonde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 12:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CAMPER]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[Rai 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Settembre 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a “Camper” (Rai 1): «L’artigianato è il futuro che ha radici profonde» «L’artigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>PIL e lavoro tengono, ma energia e tassi frenano la ripresa. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/pil-e-lavoro-tengono-ma-energia-e-tassi-frenano-la-ripresa-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 09:39:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[sussidiario.net]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132688</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Settembre 2026·MEDIA PIL e lavoro tengono, ma energia e tassi frenano la ripresa. L’analisi su IlSussidiario.net La crescita [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
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</div>
<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Con guerra nel Golfo perso 23% di export italiano in Medio Oriente</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/con-guerra-nel-golfo-perso-23-di-export-italiano-in-medio-oriente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132657</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Agosto 2026·MERCATI ESTERI Con guerra nel Golfo perso 23% di export italiano in Medio Oriente Le imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Persi 2,2 miliardi di euro di made in Italy verso il Medio Oriente in quattro mesi di guerra, il 46% del calo dell’export UE</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/persi-22-miliardi-di-euro-di-made-in-italy-verso-il-medio-oriente-in-quattro-mesi-di-guerra-il-46-del-calo-dellexport-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 10:16:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132645</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Agosto 2026·EXPORT Persi 2,2 miliardi di euro di made in Italy verso il Medio Oriente in quattro mesi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/stop-a-850mila-finti-artigiani-la-legge-ce-ora-le-regioni-la-applichino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 24 Agosto 2026·MADE IN ITALY Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56554 post type-post status-publish format-standard hentry category-autoriparazione category-categorie category-comunicati category-news tag-cambiopulito tag-pfu" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56560 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/cambiopulito-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />CambioPulito (cambiopulito.it) &#8211; piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici &#8211; </strong> ha presentato oggi il <strong>1° Report di attività</strong>. <span id="more-56554"></span></p>
<p>CambioPulito è promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria <strong>Confartigianato,</strong> <span id="more-52639"></span>CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia</strong>.</p>
<p><strong>122</strong> segnalazioni registrate, quasi <strong>una al giorno</strong>, <strong>80</strong> aziende segnalate, di cui <strong>50</strong> con specifica documentazione e <strong>14</strong> operatori commerciali attivi principalmente online, oggetto di 34 segnalazioni, cui sono associate, con descrizioni e documentazioni precise e circostanziate, pratiche illegali di <strong>evasione dell’IVA</strong> all’acquisto di <strong>pneumatici</strong> o <strong>mancato versamento del contributo ambientale</strong> per la gestione dei PFU. Elementi che hanno già consentito di inoltrare diverse delle segnalazioni raccolte al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri, per i necessari approfondimenti sulle diverse cause che portano alla generazione illegale di PFU.</p>
<p>“I risultati raggiunti in questi <strong>primi cinque mesi di gestione della piattaforma CambioPulito</strong> dimostrano l’efficacia del sistema di whistleblowing condiviso da tutte le realtà che hanno deciso di costituire l’Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU&#8221; ha dichiarato <strong>Enrico Fontana</strong>, coordinatore dell’Osservatorio. &#8220;Un’<strong>assunzione di responsabilità</strong>, fatta su <strong>base volontaria</strong>, che costituisce un <strong>contributo prezioso</strong> in una situazione difficile, anche davanti ai ritardi di chi dovrebbe assicurare risposte istituzionali”.</p>
<p>Da parte sua, il<strong> Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Alessandro Angelone, </strong>ha sottolineato: &#8220;È strategico che sia data piena e urgente attuazione a tutti obiettivi dell’Accordo per la legalità ambientale e fiscale nella filiera degli pneumatici e PFU, al fine di garantire tutela, opportunità e sostegni concreti alle imprese associate che operano correttamente, che sono fortemente danneggiate da comportamenti illeciti e dalla concorrenza sleale del mercato irregolare e che devono poter contare su un sistema efficiente di raccolta degli pneumatici, senza incorrere nuovamente nel rischio di blocco del ritiro. In tal senso Confartigianato ha già messo in atto una procedura per garantire un meccanismo permanente di raccolta di PFU dedicato esclusivamente agli operatori che hanno acquistato gli pneumatici in modo regolare, sotto il profilo fiscale e del contributo ambientale&#8221;.</p>
<p>Attraverso <strong>CambioPulito</strong>, promossa dall’<strong>Osservatorio sui flussi illegali di Pneumatici e PFU</strong>, una filiera di oltre <strong>50.000 aziende in Italia</strong> sta dando un <strong>segnale chiaro e deciso contro l’illegalità </strong>(oggi l’accesso è riservato agli operatori del settore servizi dai consorzi e dalle associazioni di categoria partner), che genera ogni anno <strong>30-40mila tonnellate</strong> di PFU che non esistono per il fisco e sono fuori dal target fissato dalla legge per il sistema nazionale di gestione, finanziato dai cittadini e dalle vendite regolari. Un messaggio chiaro, che ha permesso di mettere a fuoco <strong>meccanismi rodati</strong> di introduzione irregolare in Italia di pneumatici destinati alla vendita irregolare.</p>
<p>Come detto, gran parte di tali flussi avvengono tramite <strong>vendite online</strong>, prevalentemente da società e siti web registrati all’estero (soprattutto <strong>Germania</strong>, <strong>USA</strong>, <strong>Belgio</strong>) che introducono pneumatici poi destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale con una dinamica che poi si salda con successive <strong>vendite in nero</strong>. Il circuito <strong>B2B</strong> (business to business), cioè tra imprese e intermediari, è <strong>responsabile della maggior parte di questi flussi</strong>: attraverso sistemi di <strong>triangolazione tra produttori e intermediari esteri</strong>, alcuni operatori commerciali esteri sistematicamente evadono IVA e contributo e attuano una <strong>concorrenza sleale</strong> verso le aziende in regola, rispetto alle quali sono in grado di proporre pneumatici con <strong>prezzi inferiori di circa il 20%</strong>.</p>
<p>La <strong>geografia</strong> di tal dinamiche interessa un po’ tutta Italia: dal <strong>Nord d’Italia</strong> e in particolare dal <strong>Veneto</strong>, avviene l’ingresso di grandi quantità di pneumatici con evasione dell’Iva e del contributo ambientale; un territorio che funge da snodo logistico con una forte concentrazione nelle province di <strong>Verona</strong>, <strong>Treviso</strong> e <strong>Vicenza</strong>.</p>
<p>Oggetto di numerose segnalazioni anche le province di <strong>Novara</strong> e <strong>Torino</strong> in Piemonte, <strong>Como</strong>, <strong>Bergamo</strong> e <strong>Cremona</strong> in Lombardia. Una volta entrate nel nostro territorio, le gomme trovano facili canali di commercializzazione soprattutto al <strong>Sud</strong>, toccando numerose regioni: la <strong>Campania</strong> (province di Napoli e Caserta le più colpite), la <strong>Puglia</strong> (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), la <strong>Sicilia</strong> (nel catanese), la <strong>Calabria</strong> (Cosenza e Catanzaro), la <strong>Basilicata</strong> (zona industriale di Potenza).</p>
<p>Gli operatori corretti sono stanchi di tutto ciò e lo manifestano su CambioPulito attraverso <strong>descrizioni puntuali</strong>, dando indicazioni su <strong>persone</strong>, <strong>episodi concreti</strong>, inviando a sostegno immagini di <strong>documenti di vendita irregolari</strong> (senza Iva e senza contributo) e portando all’attenzione <strong>annunci di vendita online</strong> (in particolare sui social network) <strong>a prezzi stracciati</strong>.</p>
<p>Ogni singola informazione registrata sulla piattaforma viene passata al vaglio da Legambiente, che la gestisce, attraverso fasi su successive di “presa in carico”, “valutazione”, “decisione”, con possibili richieste di informazioni integrative o chiarimenti al segnalante (sempre tramite la piattaforma online e in forma anonima) per poi arrivare ad una condivisione con i membri dell’Osservatorio.</p>
<p>Il passaggio successivo non può che riguardare l’informazione, su alcune se<strong>gnalazioni di particolare gravità e rilevanza</strong>, <strong>alle Forze dell’Ordine</strong>: delle 43 segnalazioni attualmente in fase di follow-up, cioè che hanno concluso la fase di valutazione interna, <strong>una parte è stata inoltrata</strong>, per gli eventuali sviluppi investigativi,<strong> al Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei Carabinieri</strong>.</p>
<p>Tutto ciò mentre siamo <strong>alla vigilia di una nuova emergenza</strong> sul fronte della gestione dei PFU, come detto, a causa delle quantità eccedenti i target dei consorzi; tali quantità si stanno già accumulando presso gli operatori del mercato del ricambio, dove rischiano di restare <strong>fino al nuovo anno</strong>, quando i consorzi, che a breve avranno raggiunto il totale dei quantitativi da raccogliere e recuperare nel 2017, così come finanziato alle vendite regolari, avranno nuove risorse su cui riavviare la raccolta con un nuovo target da raggiungere. Una situazione critica che si ripete ormai ad ogni fine d’anno, proprio perché il sistema di gestione, i consorzi, non hanno strumenti per distinguere tra PFU provenienti da vendita regolari oppure no e i flussi illegali che introducono pneumatici nuovi sono floridi e consolidati.</p>
<p>Per questo, tra i temi più urgenti su cui l’Osservatorio sta lavorando in parallelo è quello della <strong>tracciabilità</strong> dei pneumatici. In particolare, a seguito dei sondaggi preliminari sviluppati da <strong>Confartigianato</strong>, l’Osservatorio ha deciso di dotarsi di uno <strong>strumento di tracciabilità</strong> della generazione di PFU, utile alle imprese e alla corretta gestione del sistema. Un <strong>ulteriore passo in avanti</strong>, dopo lo sviluppo della piattaforma di whistleblowing, in quell&#8217;assunzione di responsabilità condivisa che caratterizza i lavori dell’Osservatorio stesso.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/">AUTORIPARAZIONE &#8211; Il primo report di &#8216;CambioPulito&#8217;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>AUTORIPARAZIONE - Il primo report di &#039;CambioPulito&#039;, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2017/10/autoriparazione-il-primo-report-di-cambiopulito-la-piattaforma-per-la-legalita-nella-filiera-degli-pneumatici/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 02 Nov 2017 14:11:55 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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