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	<title>RITRATTI DEL LAVORO - Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>RITRATTI DEL LAVORO - Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56210 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-oreficeria tag-ritratti-del-lavoro tag-sarah-gismondi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56210 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-oreficeria tag-ritratti-del-lavoro tag-sarah-gismondi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
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<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<item>
		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56210 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-oreficeria tag-ritratti-del-lavoro tag-sarah-gismondi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
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<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56210 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-oreficeria tag-ritratti-del-lavoro tag-sarah-gismondi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56210 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-oreficeria tag-ritratti-del-lavoro tag-sarah-gismondi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
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<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56210 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-oreficeria tag-ritratti-del-lavoro tag-sarah-gismondi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56210 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-oreficeria tag-ritratti-del-lavoro tag-sarah-gismondi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56210 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-oreficeria tag-ritratti-del-lavoro tag-sarah-gismondi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56210 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-oreficeria tag-ritratti-del-lavoro tag-sarah-gismondi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56210 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-oreficeria tag-ritratti-del-lavoro tag-sarah-gismondi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
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<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56210 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-oreficeria tag-ritratti-del-lavoro tag-sarah-gismondi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
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<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56210 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-oreficeria tag-ritratti-del-lavoro tag-sarah-gismondi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56210 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-oreficeria tag-ritratti-del-lavoro tag-sarah-gismondi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
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<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56210 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-oreficeria tag-ritratti-del-lavoro tag-sarah-gismondi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56210 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-oreficeria tag-ritratti-del-lavoro tag-sarah-gismondi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/ritratti-del-lavoro-gismondi-atelier-la-tradizionale-oreficeria-scultorea-di-genova/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56210 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-oreficeria tag-ritratti-del-lavoro tag-sarah-gismondi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">12 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-56211" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/gismondiatelier_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Siamo a <strong>Genova</strong>, nella centralissima <em>via San Vincenzo</em>. È al primo piano di un palazzo antico come i vicoli del capoluogo ligure, che <strong>Sarah Gismondi</strong> e <strong>Alessandro Loffredo</strong> hanno fondato la <strong>Gismondi Atelier</strong>, un laboratorio capace di continuare<span id="more-56210"></span> la secolare tradizione orafa genovese. <em>“Conosco questo settore da sempre, da quando sono nata</em> &#8211; inizia a raccontare Sarah, una simpatica trentenne dal sorriso elegante e morbido come le linee dei gioielli proposti dall’Atelier &#8211; <em>L’azienda di famiglia commercia argenteria da 250 anni. Anch’io ho iniziato lì, curando la rete commerciale con le botteghe artigiane. Ben presto, però, ho capito che ad affascinarmi era proprio la produzione, l’ideazione e la realizzazione dei gioielli. In altre parole, ero più attratta dagli aspetti legati all’artigianato che a quelli più specifici del commercio. A quel punto ho conosciuto Alessandro e abbiamo deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale insieme”</em>. Era il 2010, Alessandro Loffredo aveva iniziato a lavorare dopo gli studi tra l’istituto d’arte e l’eccellente scuola orafa di <strong>Valenza</strong>, in Piemonte. <strong>Oggi è lui, poco più che trentenne, a creare i gioielli della Gismondi Atelier, con passione, talento e tecniche artigiane affinate in anni di studio e di lavoro</strong>. <em>“Realizziamo i nostri gioielli seguendo il metodo della lavorazione Sforza, tipica della tradizione genovese, caratterizzata dalla cesellatura e dalle forme scultoree. Molta della nostra produzione prende ispirazione dalla città. Ad esempio, abbiamo realizzato una collezione disegnata sulle trame della pavimentazione dei vicoli di Genova o un’altra che prendeva spunto dalla tradizionale lavorazione ligure del ferro battuto”</em>. Con loro c’è <strong>Marta Ballestraro</strong>, una giovane apprendista con la laurea nel cassetto, che si è innamorata dell’artigianato con un bando regionale sugli antichi mestieri. Parlando, poi, si scopre che fu <strong>Confartigianato Liguria</strong> a battersi perché quel progetto venisse aperto a tutti i mestieri della tradizione genovese, tra cui proprio l’oreficeria. <em>“Genova ha perso gran parte del suo patrimonio artigiano, fatto di tecniche e antichi mestieri”</em>, soprattutto argentieri e indoratori. <em>“Questo è un problema importante</em><strong> &#8211;</strong> riprende Sarah Gismondi &#8211; <strong><em>Si è persa la cultura dell’artigianato e dell’insegnamento di queste tecniche. Anche a livello legislativo, vorremmo fosse più facile poter aprire le porte del nostro laboratorio a chi vuole scoprire questo mestiere</em></strong><em>. Questo favorirebbe la diffusione della cultura artigiana e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della città, con cui collaborare e confrontarsi”</em>. Per un laboratorio che utilizza strumenti e attrezzi vecchi anche di qualche secolo, <em>“come questa incudine del 1700”</em>, ci dice Alessandro con un certo orgoglio, le recenti norme sui compro oro e sulle modalità di marchiatura <em>“stanno creando problemi. Sono regole giuste per i compro oro, non per noi però</em> &#8211; aggiunge Sarah &#8211; <em>Il nostro mercato di riferimento è quello italiano, ma abbiamo clienti anche in Cina, in Svizzera e nel resto d’Europa”</em>. <em>“Lavoriamo soprattutto sulla creazione di oggetti personali, sul restauro dei gioielli antichi e sulle collezioni che progettiamo e realizziamo qui in bottega</em> &#8211; ci spiega Alessandro Loffredo, il maestro orafo della Gismondi Atelier &#8211; <em>Amiamo studiare soluzioni che permettano di realizzare i desideri dei nostri clienti, passiamo ore a cercare di capire come dar forma e sostanza ai loro gioielli. Cerchiamo sempre nuove forme e idee creative e innovative. Per un committente abbiamo realizzato una collezione di anelli che riproponevano le diverse tipologie di castelli medievali, mentre questo è un antico mulino”</em>, spiega mentre ci mostra un anello che rappresenta un antico mulino, perfetto nella lavorazione e realistico in ogni dettaglio. Un vero e proprio capolavoro di arte orafa. <em>“Le tecniche della lavorazione Sforza sono il nostro tratto distintivo, amiamo creare delle vere e proprie sculture”</em>. <strong>Ammirare ogni singolo pezzo della produzione della Gismondi Atelier è un viaggio tra anelli e bracciali, orecchini e collane plasmati con cura e sapienza, pezzi unici di una tradizione artigiana che cerca, studia e prova forme e materiali sempre più innovativi</strong>.<em> “Studiando una vecchia ricetta, abbiamo provato a riproporre la lavorazione dell’</em><strong><em>oro blu</em></strong> – aggiunge ancora Alessandro – <em>Una scoperta importante, che ha incuriosito noi e il mondo accademico. Provandone la lavorazione, però, ci siamo accorti che la durezza e la consistenza del materiale non si adattavano alle nostre esigenze, così abbiamo deciso di utilizzarlo soltanto per le parti decorative”</em>. Innovazione che questo atelier di trentenni preparati e curiosi ha portato anche in altri ambiti dell’impresa, dalla commercializzazione dei prodotti in tutto il mondo grazie al web alla <em>prototipazione 3d</em> con l’utilizzo della <em>tecnologia CAD</em>, oltre alla riproduzione di impronte sui gioielli, utilizzando una tecnica inventata proprio qui in bottega. Un impegno alla ricerca della giusta alchimia tra la tradizione, l’innovazione e la cultura artigiana del territorio. <em>“Siamo molto legati a Genova e alla Liguria, per le tecniche di lavorazione, lo stile e le materie prime delle nostre realizzazioni</em> &#8211; continua Sarah &#8211; <em>La nostra è una produzione 100% made in Liguria”</em>, un connotato che fa della Gismondi Atelier una piccola impresa d’eccellenza dell’artigianato italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gismondi Atelier</strong><br />
Genova<br />
<a href="http://www.saragismondi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.saragismondi.it</a><br />
<strong>Confartigianato Genova</strong><br />
<a href="http://www.confartigianatoliguria.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>RITRATTI DEL LAVORO - Gismondi Atelier, la tradizionale oreficeria scultorea di Genova - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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