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	<title>ASSEMBLEA 2018 - I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>ASSEMBLEA 2018 - I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/stop-a-850mila-finti-artigiani-la-legge-ce-ora-le-regioni-la-applichino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 24 Agosto 2026·MADE IN ITALY Stop a 850mila finti artigiani: la legge c&#8217;è, ora le Regioni la applichino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-62477 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-assemblea-2018 tag-luigi-di-maio tag-matteo-salvini" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-62539 size-full" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Confartigianato</strong> ha scelto l’avveniristica struttura della Nuvola Convention Center per incontrare i rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali del Paese <strong>per denunciare i vizi italiani e per rilanciare le virtù della piccola impresa artigiana</strong><span id="more-62477"></span><strong>, che mai come quest’anno ha fatto registrare record importanti sul fronte del lavoro e dell’economia, a cominciare da apprendistato ed export</strong>.<br /> <strong><em>“</em></strong><em>Riaffermiamo ancora e sempre l’importanza dell’apprendistato come principale canale di accesso al lavoro per i giovani </em>&#8211; ha detto<strong> Giorgio Merletti</strong> nella relazione annuale &#8211; <em>Nel nostro Rapporto di ricerca abbiamo indicato il 2017 come l’anno dell’apprendistato. Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. Diversamente da quel che succede con le multinazionali nostrane, che producono all’estero e poi “esportano” beni che chiamano made in Italy”</em>.<br /> Risultati che le piccole imprese artigiane del Paese, in tutto 1.300.000 unità produttive, hanno raggiunto nonostante i tanti vizi di un Paese che ne limita la competitività. <strong>A cominciare dalla solita, tragica pressione fiscale, che per l’Ufficio studi di Confartigianato supera di 18,6 miliardi di euro la media europea</strong>. La via di fuga da questa palude fiscale è stata indicata dal Presidente Giorgio Merletti. <em>“Resta tuttavia necessario fare alcuni interventi urgenti </em>&#8211; ha denunciato Merletti &#8211; <em>rendere possibile il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata per completare e rendere fruibile la tassazione per cassa; così come consentire la deducibilità totale dell’IMU sugli immobili strumentali. In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="https://www.youtube.com/embed/11qzDxeoGVs" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-62539 size-full" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Confartigianato</strong> ha scelto l’avveniristica struttura della Nuvola Convention Center per incontrare i rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali del Paese <strong>per denunciare i vizi italiani e per rilanciare le virtù della piccola impresa artigiana</strong><span id="more-62477"></span><strong>, che mai come quest’anno ha fatto registrare record importanti sul fronte del lavoro e dell’economia, a cominciare da apprendistato ed export</strong>.<br /> <strong><em>“</em></strong><em>Riaffermiamo ancora e sempre l’importanza dell’apprendistato come principale canale di accesso al lavoro per i giovani </em>&#8211; ha detto<strong> Giorgio Merletti</strong> nella relazione annuale &#8211; <em>Nel nostro Rapporto di ricerca abbiamo indicato il 2017 come l’anno dell’apprendistato. Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. 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In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-62477 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-assemblea-2018 tag-luigi-di-maio tag-matteo-salvini" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-62539 size-full" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Confartigianato</strong> ha scelto l’avveniristica struttura della Nuvola Convention Center per incontrare i rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali del Paese <strong>per denunciare i vizi italiani e per rilanciare le virtù della piccola impresa artigiana</strong><span id="more-62477"></span><strong>, che mai come quest’anno ha fatto registrare record importanti sul fronte del lavoro e dell’economia, a cominciare da apprendistato ed export</strong>.<br /> <strong><em>“</em></strong><em>Riaffermiamo ancora e sempre l’importanza dell’apprendistato come principale canale di accesso al lavoro per i giovani </em>&#8211; ha detto<strong> Giorgio Merletti</strong> nella relazione annuale &#8211; <em>Nel nostro Rapporto di ricerca abbiamo indicato il 2017 come l’anno dell’apprendistato. Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. Diversamente da quel che succede con le multinazionali nostrane, che producono all’estero e poi “esportano” beni che chiamano made in Italy”</em>.<br /> Risultati che le piccole imprese artigiane del Paese, in tutto 1.300.000 unità produttive, hanno raggiunto nonostante i tanti vizi di un Paese che ne limita la competitività. <strong>A cominciare dalla solita, tragica pressione fiscale, che per l’Ufficio studi di Confartigianato supera di 18,6 miliardi di euro la media europea</strong>. La via di fuga da questa palude fiscale è stata indicata dal Presidente Giorgio Merletti. <em>“Resta tuttavia necessario fare alcuni interventi urgenti </em>&#8211; ha denunciato Merletti &#8211; <em>rendere possibile il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata per completare e rendere fruibile la tassazione per cassa; così come consentire la deducibilità totale dell’IMU sugli immobili strumentali. In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="https://www.youtube.com/embed/11qzDxeoGVs" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-62539 size-full" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Confartigianato</strong> ha scelto l’avveniristica struttura della Nuvola Convention Center per incontrare i rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali del Paese <strong>per denunciare i vizi italiani e per rilanciare le virtù della piccola impresa artigiana</strong><span id="more-62477"></span><strong>, che mai come quest’anno ha fatto registrare record importanti sul fronte del lavoro e dell’economia, a cominciare da apprendistato ed export</strong>.<br /> <strong><em>“</em></strong><em>Riaffermiamo ancora e sempre l’importanza dell’apprendistato come principale canale di accesso al lavoro per i giovani </em>&#8211; ha detto<strong> Giorgio Merletti</strong> nella relazione annuale &#8211; <em>Nel nostro Rapporto di ricerca abbiamo indicato il 2017 come l’anno dell’apprendistato. Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. 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In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-62539 size-full" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Confartigianato</strong> ha scelto l’avveniristica struttura della Nuvola Convention Center per incontrare i rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali del Paese <strong>per denunciare i vizi italiani e per rilanciare le virtù della piccola impresa artigiana</strong><span id="more-62477"></span><strong>, che mai come quest’anno ha fatto registrare record importanti sul fronte del lavoro e dell’economia, a cominciare da apprendistato ed export</strong>.<br /> <strong><em>“</em></strong><em>Riaffermiamo ancora e sempre l’importanza dell’apprendistato come principale canale di accesso al lavoro per i giovani </em>&#8211; ha detto<strong> Giorgio Merletti</strong> nella relazione annuale &#8211; <em>Nel nostro Rapporto di ricerca abbiamo indicato il 2017 come l’anno dell’apprendistato. Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. Diversamente da quel che succede con le multinazionali nostrane, che producono all’estero e poi “esportano” beni che chiamano made in Italy”</em>.<br /> Risultati che le piccole imprese artigiane del Paese, in tutto 1.300.000 unità produttive, hanno raggiunto nonostante i tanti vizi di un Paese che ne limita la competitività. <strong>A cominciare dalla solita, tragica pressione fiscale, che per l’Ufficio studi di Confartigianato supera di 18,6 miliardi di euro la media europea</strong>. La via di fuga da questa palude fiscale è stata indicata dal Presidente Giorgio Merletti. <em>“Resta tuttavia necessario fare alcuni interventi urgenti </em>&#8211; ha denunciato Merletti &#8211; <em>rendere possibile il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata per completare e rendere fruibile la tassazione per cassa; così come consentire la deducibilità totale dell’IMU sugli immobili strumentali. In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-62477 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-assemblea-2018 tag-luigi-di-maio tag-matteo-salvini" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-62539 size-full" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Confartigianato</strong> ha scelto l’avveniristica struttura della Nuvola Convention Center per incontrare i rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali del Paese <strong>per denunciare i vizi italiani e per rilanciare le virtù della piccola impresa artigiana</strong><span id="more-62477"></span><strong>, che mai come quest’anno ha fatto registrare record importanti sul fronte del lavoro e dell’economia, a cominciare da apprendistato ed export</strong>.<br /> <strong><em>“</em></strong><em>Riaffermiamo ancora e sempre l’importanza dell’apprendistato come principale canale di accesso al lavoro per i giovani </em>&#8211; ha detto<strong> Giorgio Merletti</strong> nella relazione annuale &#8211; <em>Nel nostro Rapporto di ricerca abbiamo indicato il 2017 come l’anno dell’apprendistato. Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. Diversamente da quel che succede con le multinazionali nostrane, che producono all’estero e poi “esportano” beni che chiamano made in Italy”</em>.<br /> Risultati che le piccole imprese artigiane del Paese, in tutto 1.300.000 unità produttive, hanno raggiunto nonostante i tanti vizi di un Paese che ne limita la competitività. <strong>A cominciare dalla solita, tragica pressione fiscale, che per l’Ufficio studi di Confartigianato supera di 18,6 miliardi di euro la media europea</strong>. La via di fuga da questa palude fiscale è stata indicata dal Presidente Giorgio Merletti. <em>“Resta tuttavia necessario fare alcuni interventi urgenti </em>&#8211; ha denunciato Merletti &#8211; <em>rendere possibile il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata per completare e rendere fruibile la tassazione per cassa; così come consentire la deducibilità totale dell’IMU sugli immobili strumentali. In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
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Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. Diversamente da quel che succede con le multinazionali nostrane, che producono all’estero e poi “esportano” beni che chiamano made in Italy”</em>.<br /> Risultati che le piccole imprese artigiane del Paese, in tutto 1.300.000 unità produttive, hanno raggiunto nonostante i tanti vizi di un Paese che ne limita la competitività. <strong>A cominciare dalla solita, tragica pressione fiscale, che per l’Ufficio studi di Confartigianato supera di 18,6 miliardi di euro la media europea</strong>. La via di fuga da questa palude fiscale è stata indicata dal Presidente Giorgio Merletti. <em>“Resta tuttavia necessario fare alcuni interventi urgenti </em>&#8211; ha denunciato Merletti &#8211; <em>rendere possibile il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata per completare e rendere fruibile la tassazione per cassa; così come consentire la deducibilità totale dell’IMU sugli immobili strumentali. In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
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<p><center><iframe src="https://www.youtube.com/embed/11qzDxeoGVs" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-62477 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-assemblea-2018 tag-luigi-di-maio tag-matteo-salvini" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-62539 size-full" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Confartigianato</strong> ha scelto l’avveniristica struttura della Nuvola Convention Center per incontrare i rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali del Paese <strong>per denunciare i vizi italiani e per rilanciare le virtù della piccola impresa artigiana</strong><span id="more-62477"></span><strong>, che mai come quest’anno ha fatto registrare record importanti sul fronte del lavoro e dell’economia, a cominciare da apprendistato ed export</strong>.<br /> <strong><em>“</em></strong><em>Riaffermiamo ancora e sempre l’importanza dell’apprendistato come principale canale di accesso al lavoro per i giovani </em>&#8211; ha detto<strong> Giorgio Merletti</strong> nella relazione annuale &#8211; <em>Nel nostro Rapporto di ricerca abbiamo indicato il 2017 come l’anno dell’apprendistato. Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. Diversamente da quel che succede con le multinazionali nostrane, che producono all’estero e poi “esportano” beni che chiamano made in Italy”</em>.<br /> Risultati che le piccole imprese artigiane del Paese, in tutto 1.300.000 unità produttive, hanno raggiunto nonostante i tanti vizi di un Paese che ne limita la competitività. <strong>A cominciare dalla solita, tragica pressione fiscale, che per l’Ufficio studi di Confartigianato supera di 18,6 miliardi di euro la media europea</strong>. La via di fuga da questa palude fiscale è stata indicata dal Presidente Giorgio Merletti. <em>“Resta tuttavia necessario fare alcuni interventi urgenti </em>&#8211; ha denunciato Merletti &#8211; <em>rendere possibile il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata per completare e rendere fruibile la tassazione per cassa; così come consentire la deducibilità totale dell’IMU sugli immobili strumentali. In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
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In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
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<p><center><iframe src="https://www.youtube.com/embed/11qzDxeoGVs" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-62477 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-assemblea-2018 tag-luigi-di-maio tag-matteo-salvini" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-62539 size-full" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Confartigianato</strong> ha scelto l’avveniristica struttura della Nuvola Convention Center per incontrare i rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali del Paese <strong>per denunciare i vizi italiani e per rilanciare le virtù della piccola impresa artigiana</strong><span id="more-62477"></span><strong>, che mai come quest’anno ha fatto registrare record importanti sul fronte del lavoro e dell’economia, a cominciare da apprendistato ed export</strong>.<br /> <strong><em>“</em></strong><em>Riaffermiamo ancora e sempre l’importanza dell’apprendistato come principale canale di accesso al lavoro per i giovani </em>&#8211; ha detto<strong> Giorgio Merletti</strong> nella relazione annuale &#8211; <em>Nel nostro Rapporto di ricerca abbiamo indicato il 2017 come l’anno dell’apprendistato. Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. Diversamente da quel che succede con le multinazionali nostrane, che producono all’estero e poi “esportano” beni che chiamano made in Italy”</em>.<br /> Risultati che le piccole imprese artigiane del Paese, in tutto 1.300.000 unità produttive, hanno raggiunto nonostante i tanti vizi di un Paese che ne limita la competitività. <strong>A cominciare dalla solita, tragica pressione fiscale, che per l’Ufficio studi di Confartigianato supera di 18,6 miliardi di euro la media europea</strong>. La via di fuga da questa palude fiscale è stata indicata dal Presidente Giorgio Merletti. <em>“Resta tuttavia necessario fare alcuni interventi urgenti </em>&#8211; ha denunciato Merletti &#8211; <em>rendere possibile il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata per completare e rendere fruibile la tassazione per cassa; così come consentire la deducibilità totale dell’IMU sugli immobili strumentali. In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
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Diversamente da quel che succede con le multinazionali nostrane, che producono all’estero e poi “esportano” beni che chiamano made in Italy”</em>.<br /> Risultati che le piccole imprese artigiane del Paese, in tutto 1.300.000 unità produttive, hanno raggiunto nonostante i tanti vizi di un Paese che ne limita la competitività. <strong>A cominciare dalla solita, tragica pressione fiscale, che per l’Ufficio studi di Confartigianato supera di 18,6 miliardi di euro la media europea</strong>. La via di fuga da questa palude fiscale è stata indicata dal Presidente Giorgio Merletti. <em>“Resta tuttavia necessario fare alcuni interventi urgenti </em>&#8211; ha denunciato Merletti &#8211; <em>rendere possibile il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata per completare e rendere fruibile la tassazione per cassa; così come consentire la deducibilità totale dell’IMU sugli immobili strumentali. In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
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<p><center><iframe src="https://www.youtube.com/embed/11qzDxeoGVs" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-62477 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-assemblea-2018 tag-luigi-di-maio tag-matteo-salvini" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-62539 size-full" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Confartigianato</strong> ha scelto l’avveniristica struttura della Nuvola Convention Center per incontrare i rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali del Paese <strong>per denunciare i vizi italiani e per rilanciare le virtù della piccola impresa artigiana</strong><span id="more-62477"></span><strong>, che mai come quest’anno ha fatto registrare record importanti sul fronte del lavoro e dell’economia, a cominciare da apprendistato ed export</strong>.<br /> <strong><em>“</em></strong><em>Riaffermiamo ancora e sempre l’importanza dell’apprendistato come principale canale di accesso al lavoro per i giovani </em>&#8211; ha detto<strong> Giorgio Merletti</strong> nella relazione annuale &#8211; <em>Nel nostro Rapporto di ricerca abbiamo indicato il 2017 come l’anno dell’apprendistato. Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. Diversamente da quel che succede con le multinazionali nostrane, che producono all’estero e poi “esportano” beni che chiamano made in Italy”</em>.<br /> Risultati che le piccole imprese artigiane del Paese, in tutto 1.300.000 unità produttive, hanno raggiunto nonostante i tanti vizi di un Paese che ne limita la competitività. <strong>A cominciare dalla solita, tragica pressione fiscale, che per l’Ufficio studi di Confartigianato supera di 18,6 miliardi di euro la media europea</strong>. La via di fuga da questa palude fiscale è stata indicata dal Presidente Giorgio Merletti. <em>“Resta tuttavia necessario fare alcuni interventi urgenti </em>&#8211; ha denunciato Merletti &#8211; <em>rendere possibile il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata per completare e rendere fruibile la tassazione per cassa; così come consentire la deducibilità totale dell’IMU sugli immobili strumentali. In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-62477 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-assemblea-2018 tag-luigi-di-maio tag-matteo-salvini" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-62539 size-full" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Confartigianato</strong> ha scelto l’avveniristica struttura della Nuvola Convention Center per incontrare i rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali del Paese <strong>per denunciare i vizi italiani e per rilanciare le virtù della piccola impresa artigiana</strong><span id="more-62477"></span><strong>, che mai come quest’anno ha fatto registrare record importanti sul fronte del lavoro e dell’economia, a cominciare da apprendistato ed export</strong>.<br /> <strong><em>“</em></strong><em>Riaffermiamo ancora e sempre l’importanza dell’apprendistato come principale canale di accesso al lavoro per i giovani </em>&#8211; ha detto<strong> Giorgio Merletti</strong> nella relazione annuale &#8211; <em>Nel nostro Rapporto di ricerca abbiamo indicato il 2017 come l’anno dell’apprendistato. Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. 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In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-62477 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-assemblea-2018 tag-luigi-di-maio tag-matteo-salvini" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-62539 size-full" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Confartigianato</strong> ha scelto l’avveniristica struttura della Nuvola Convention Center per incontrare i rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali del Paese <strong>per denunciare i vizi italiani e per rilanciare le virtù della piccola impresa artigiana</strong><span id="more-62477"></span><strong>, che mai come quest’anno ha fatto registrare record importanti sul fronte del lavoro e dell’economia, a cominciare da apprendistato ed export</strong>.<br /> <strong><em>“</em></strong><em>Riaffermiamo ancora e sempre l’importanza dell’apprendistato come principale canale di accesso al lavoro per i giovani </em>&#8211; ha detto<strong> Giorgio Merletti</strong> nella relazione annuale &#8211; <em>Nel nostro Rapporto di ricerca abbiamo indicato il 2017 come l’anno dell’apprendistato. Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. Diversamente da quel che succede con le multinazionali nostrane, che producono all’estero e poi “esportano” beni che chiamano made in Italy”</em>.<br /> Risultati che le piccole imprese artigiane del Paese, in tutto 1.300.000 unità produttive, hanno raggiunto nonostante i tanti vizi di un Paese che ne limita la competitività. <strong>A cominciare dalla solita, tragica pressione fiscale, che per l’Ufficio studi di Confartigianato supera di 18,6 miliardi di euro la media europea</strong>. La via di fuga da questa palude fiscale è stata indicata dal Presidente Giorgio Merletti. <em>“Resta tuttavia necessario fare alcuni interventi urgenti </em>&#8211; ha denunciato Merletti &#8211; <em>rendere possibile il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata per completare e rendere fruibile la tassazione per cassa; così come consentire la deducibilità totale dell’IMU sugli immobili strumentali. In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="https://www.youtube.com/embed/11qzDxeoGVs" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-62539 size-full" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Confartigianato</strong> ha scelto l’avveniristica struttura della Nuvola Convention Center per incontrare i rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali del Paese <strong>per denunciare i vizi italiani e per rilanciare le virtù della piccola impresa artigiana</strong><span id="more-62477"></span><strong>, che mai come quest’anno ha fatto registrare record importanti sul fronte del lavoro e dell’economia, a cominciare da apprendistato ed export</strong>.<br /> <strong><em>“</em></strong><em>Riaffermiamo ancora e sempre l’importanza dell’apprendistato come principale canale di accesso al lavoro per i giovani </em>&#8211; ha detto<strong> Giorgio Merletti</strong> nella relazione annuale &#8211; <em>Nel nostro Rapporto di ricerca abbiamo indicato il 2017 come l’anno dell’apprendistato. Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. 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In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-62539 size-full" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Confartigianato</strong> ha scelto l’avveniristica struttura della Nuvola Convention Center per incontrare i rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali del Paese <strong>per denunciare i vizi italiani e per rilanciare le virtù della piccola impresa artigiana</strong><span id="more-62477"></span><strong>, che mai come quest’anno ha fatto registrare record importanti sul fronte del lavoro e dell’economia, a cominciare da apprendistato ed export</strong>.<br /> <strong><em>“</em></strong><em>Riaffermiamo ancora e sempre l’importanza dell’apprendistato come principale canale di accesso al lavoro per i giovani </em>&#8211; ha detto<strong> Giorgio Merletti</strong> nella relazione annuale &#8211; <em>Nel nostro Rapporto di ricerca abbiamo indicato il 2017 come l’anno dell’apprendistato. Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. Diversamente da quel che succede con le multinazionali nostrane, che producono all’estero e poi “esportano” beni che chiamano made in Italy”</em>.<br /> Risultati che le piccole imprese artigiane del Paese, in tutto 1.300.000 unità produttive, hanno raggiunto nonostante i tanti vizi di un Paese che ne limita la competitività. <strong>A cominciare dalla solita, tragica pressione fiscale, che per l’Ufficio studi di Confartigianato supera di 18,6 miliardi di euro la media europea</strong>. La via di fuga da questa palude fiscale è stata indicata dal Presidente Giorgio Merletti. <em>“Resta tuttavia necessario fare alcuni interventi urgenti </em>&#8211; ha denunciato Merletti &#8211; <em>rendere possibile il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata per completare e rendere fruibile la tassazione per cassa; così come consentire la deducibilità totale dell’IMU sugli immobili strumentali. In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="https://www.youtube.com/embed/11qzDxeoGVs" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/plugins/social-media-feather/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-62477 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-assemblea-2018 tag-luigi-di-maio tag-matteo-salvini" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-62539 size-full" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Confartigianato</strong> ha scelto l’avveniristica struttura della Nuvola Convention Center per incontrare i rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali del Paese <strong>per denunciare i vizi italiani e per rilanciare le virtù della piccola impresa artigiana</strong><span id="more-62477"></span><strong>, che mai come quest’anno ha fatto registrare record importanti sul fronte del lavoro e dell’economia, a cominciare da apprendistato ed export</strong>.<br /> <strong><em>“</em></strong><em>Riaffermiamo ancora e sempre l’importanza dell’apprendistato come principale canale di accesso al lavoro per i giovani </em>&#8211; ha detto<strong> Giorgio Merletti</strong> nella relazione annuale &#8211; <em>Nel nostro Rapporto di ricerca abbiamo indicato il 2017 come l’anno dell’apprendistato. Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. Diversamente da quel che succede con le multinazionali nostrane, che producono all’estero e poi “esportano” beni che chiamano made in Italy”</em>.<br /> Risultati che le piccole imprese artigiane del Paese, in tutto 1.300.000 unità produttive, hanno raggiunto nonostante i tanti vizi di un Paese che ne limita la competitività. <strong>A cominciare dalla solita, tragica pressione fiscale, che per l’Ufficio studi di Confartigianato supera di 18,6 miliardi di euro la media europea</strong>. La via di fuga da questa palude fiscale è stata indicata dal Presidente Giorgio Merletti. <em>“Resta tuttavia necessario fare alcuni interventi urgenti </em>&#8211; ha denunciato Merletti &#8211; <em>rendere possibile il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata per completare e rendere fruibile la tassazione per cassa; così come consentire la deducibilità totale dell’IMU sugli immobili strumentali. In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
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Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. Diversamente da quel che succede con le multinazionali nostrane, che producono all’estero e poi “esportano” beni che chiamano made in Italy”</em>.<br /> Risultati che le piccole imprese artigiane del Paese, in tutto 1.300.000 unità produttive, hanno raggiunto nonostante i tanti vizi di un Paese che ne limita la competitività. <strong>A cominciare dalla solita, tragica pressione fiscale, che per l’Ufficio studi di Confartigianato supera di 18,6 miliardi di euro la media europea</strong>. La via di fuga da questa palude fiscale è stata indicata dal Presidente Giorgio Merletti. <em>“Resta tuttavia necessario fare alcuni interventi urgenti </em>&#8211; ha denunciato Merletti &#8211; <em>rendere possibile il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata per completare e rendere fruibile la tassazione per cassa; così come consentire la deducibilità totale dell’IMU sugli immobili strumentali. In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
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<p><center><iframe src="https://www.youtube.com/embed/11qzDxeoGVs" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-62477 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-assemblea-2018 tag-luigi-di-maio tag-matteo-salvini" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/themes/uncode-child/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-62539 size-full" src="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2018/06/assemblea_2018-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Confartigianato</strong> ha scelto l’avveniristica struttura della Nuvola Convention Center per incontrare i rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali del Paese <strong>per denunciare i vizi italiani e per rilanciare le virtù della piccola impresa artigiana</strong><span id="more-62477"></span><strong>, che mai come quest’anno ha fatto registrare record importanti sul fronte del lavoro e dell’economia, a cominciare da apprendistato ed export</strong>.<br /> <strong><em>“</em></strong><em>Riaffermiamo ancora e sempre l’importanza dell’apprendistato come principale canale di accesso al lavoro per i giovani </em>&#8211; ha detto<strong> Giorgio Merletti</strong> nella relazione annuale &#8211; <em>Nel nostro Rapporto di ricerca abbiamo indicato il 2017 come l’anno dell’apprendistato. Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. Diversamente da quel che succede con le multinazionali nostrane, che producono all’estero e poi “esportano” beni che chiamano made in Italy”</em>.<br /> Risultati che le piccole imprese artigiane del Paese, in tutto 1.300.000 unità produttive, hanno raggiunto nonostante i tanti vizi di un Paese che ne limita la competitività. <strong>A cominciare dalla solita, tragica pressione fiscale, che per l’Ufficio studi di Confartigianato supera di 18,6 miliardi di euro la media europea</strong>. La via di fuga da questa palude fiscale è stata indicata dal Presidente Giorgio Merletti. <em>“Resta tuttavia necessario fare alcuni interventi urgenti </em>&#8211; ha denunciato Merletti &#8211; <em>rendere possibile il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata per completare e rendere fruibile la tassazione per cassa; così come consentire la deducibilità totale dell’IMU sugli immobili strumentali. In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/assemblea-2018-i-vizi-italiani-e-le-virtu-della-piccola-impresa-confartigianato-propone-un-contratto-di-governo-al-ministro-di-maio/">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2018 &#8211; I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio</h1>
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Infatti, le nuove assunzioni di giovani apprendisti sono state 273mila, in aumento del 20% rispetto al 2016.</em><em> I nostri piccoli imprenditori hanno reagito alla crisi con l’innovazione e con la ricerca di nuovi mercati </em>&#8211; ha continuato Merletti dal palco dell’Assemblea 2018 &#8211; <em>Nel 2017 proprio i settori con la maggiore concentrazione di artigiani e piccole imprese hanno realizzato la migliore performance di sempre nelle esportazioni: ben 124 miliardi di euro. Portano nel mondo il meglio del made in Italy, ma mantengono le radici ben salde in Italia. 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In relazione poi all’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia”</em>.<strong><br /> Per non parlare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro</strong>. La compensazione diretta tra debiti e crediti, come proposto per l’ennesima volta da Confartigianato, dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.<br /> Prima di passare la parola al Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, <strong>il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha proposto un contratto all’attuale Governo, guidato da Giuseppe Conte. Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili</strong>: la modifica del <strong>Codice degli Appalti</strong>, la firma sul decreto delle <strong>nuove tariffe INAIL</strong>, la chiusura definitiva del disastroso <strong>SISTRI</strong>, la tutela della <strong>manifattura made in Italy</strong>, una <strong>tassazione</strong> reale per i <strong>giganti del web</strong>, la riduzione del costo dell’<strong>energia</strong> e la <strong>valorizzazione delle piccole imprese</strong> in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.<br /> Un contratto che il <strong>Ministro Di Maio</strong> ha firmato e sottoscritto, confermandone la bontà in ogni singolo punto. <em>“In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi </em>&#8211; ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico &#8211;<em> Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme. Sono contento del fatto, che tra le altre, vengano citate due iniziative: in primo luogo, l’attuazione di alcune norme. Questo è molto importante perché noi potremmo già iniziare a lavorare insieme per attuare tutte quelle norme che reputiamo buone e che sono ferme nei cassetti dei ministeri, in attesa dei decreti attuativi. L’altro tema è quello legato ai big player del web ed è strettamente legato alla concorrenza sleale che fanno alcuni marketplace. Un’iniziativa che nasce da un semplice concetto, che ci impone delle riflessioni sull’Europa e sul nostro ruolo nella Comunità. Se nell’Unione europea esistono i paradisi fiscali, la concorrenza sarà sempre sleale tra un paese e l’altro, tra alcuni prodotti e altri”</em>, ha poi aggiunto il Vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’Assemblea di Confartigianato. <strong><br /> Due passaggi centrali del discorso del Presidente Merletti, a difesa della produzione italiana di qualità e di un’equa tassazione in tutta Europa, che tuteli l’economia reale e non le scorciatoie create dalla finanza internazionale</strong>. A cominciare dall’annuncio dell’imminente norma che contrasti le delocalizzazioni selvagge degli ultimi anni. Una norma che il Ministro Di Maio ha annunciato insieme alla conferma di Impresa 4.0.<br /> <em>“Questa Impresa 4.0 non può funzionare senza l’apporto di strumenti fondamentali per il nostro sistema di istruzione e per la formazione dei nostri giovani. Quando incontro le piccole aziende che utilizzano i macchinari di Impresa 4.0 </em>&#8211; ha ripreso Di Maio &#8211; G<em>li imprenditori mi dicono che il problema è reperire il personale che lavora con quei macchinari, perché se è vero che la questione è che quei macchinari hanno sostituto personale, è pur vero che ora abbiamo bisogno di collaboratori in grado di gestire queste nuove tecnologie produttive. Oggi, quegli imprenditori mi chiedono di rimettere in sesto gli istituti tecnici, che prima funzionavano e che oggi sono diventati la cenerentola dell’istruzione italiana. Questo è un impegno che prendo con voi e di cui mi farò portavoce con il Ministro Bussetti. Nel decreto dignità che verrà emanato nei prossimi giorni </em>&#8211; ha aggiunto Di Maio &#8211; <em>c’è un’altra norma che valorizza molto la serietà del vostro lavoro e che riguarda le delocalizzazioni. Ogni forma di aiuto statale, parlo di ogni di tipo di soldi degli italiani, degli imprenditori e dei cittadini, che finisce nelle casse di un’azienda che poi delocalizza, va recuperata per intero, magari anche con l’applicazione degli interessi, o quell’azienda dall’Italia non si muove. Questa è una forma di tutela degli interessi degli italiani e di tutto il Paese”.<br /> </em><strong>All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy</strong>. <em>“Il grano canadese trattato in una certa maniera, il riso cambogiano che sfrutta il lavoro minorile, l’ipotesi dell’arrivo di carne agli ormoni dal Sud America, piuttosto che le tonnellate di olio, di arance e di pomodoro tunisino e marocchino, mettono a rischio la salute &#8211; </em>ha denunciato il Vicepremier Matteo Salvini- <em>Ricordiamo che soltanto l’anno scorso esplose lo scandalo della carne adulterata brasiliana. Il nostro obiettivo è difendere il lavoro, la salute e il made in Italy. Un’altra battaglia che faremo, stavolta in sede ONU, è quella a difesa della dieta mediterranea, perché siamo all’assurdo che, per colpa delle multinazionali, si pensi che sia più dannosa la pasta della diet coke. C’è molto da fare per difendere un modo di vivere e un comparto che dà lavoro a milioni di persone, direttamente o indirettamente”.</em></p>
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