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	<title>BARI - 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#039;Ripartire dalle imprese del Sud&#039; - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>BARI - 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#039;Ripartire dalle imprese del Sud&#039; - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-triangolo-educativo-famiglia-scuola-impresa-nel-nuovo-libro-di-francesca-barra-il-no-che-vorrei-dirti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Barra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·EVENTI Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221; In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-64066 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
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<p><em><img decoding="async" class="alignnone wp-image-64071 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />&#8220;Sono anni che Confartigianato pone l’accento sulla necessità di una drastica revisione del sistema fiscale. Gli Italiani pagano ben 18,6 miliardi di tasse in più rispetto alla media degli altri cittadini dell’Unione: un divario inconcepibile. <span id="more-64066"></span>Quali che siano le modalità scelte per giungere alla riduzione della pressione fiscale, non si può rinunciare completamente a meccanismi di equità sociale né tanto meno ci si può limitare alla quantità. Va rivista anche la qualità, costruendo una volta per tutte un rapporto sano tra fisco e contribuenti, improntato a buona fede e reciproca collaborazione</em>”.</p>
<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ROBOT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 7 Maggio 2026·INNOVAZIONE Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni L’ibridazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio landini]]></category>
		<category><![CDATA[Vera Buonomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
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<p><em><img decoding="async" class="alignnone wp-image-64071 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />&#8220;Sono anni che Confartigianato pone l’accento sulla necessità di una drastica revisione del sistema fiscale. Gli Italiani pagano ben 18,6 miliardi di tasse in più rispetto alla media degli altri cittadini dell’Unione: un divario inconcepibile. <span id="more-64066"></span>Quali che siano le modalità scelte per giungere alla riduzione della pressione fiscale, non si può rinunciare completamente a meccanismi di equità sociale né tanto meno ci si può limitare alla quantità. Va rivista anche la qualità, costruendo una volta per tutte un rapporto sano tra fisco e contribuenti, improntato a buona fede e reciproca collaborazione</em>”.</p>
<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/crisi-di-horumz-il-punto-sul-trend-dei-prezzi-delle-commodities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-64066 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
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<p><em><img decoding="async" class="alignnone wp-image-64071 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />&#8220;Sono anni che Confartigianato pone l’accento sulla necessità di una drastica revisione del sistema fiscale. Gli Italiani pagano ben 18,6 miliardi di tasse in più rispetto alla media degli altri cittadini dell’Unione: un divario inconcepibile. <span id="more-64066"></span>Quali che siano le modalità scelte per giungere alla riduzione della pressione fiscale, non si può rinunciare completamente a meccanismi di equità sociale né tanto meno ci si può limitare alla quantità. Va rivista anche la qualità, costruendo una volta per tutte un rapporto sano tra fisco e contribuenti, improntato a buona fede e reciproca collaborazione</em>”.</p>
<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/piano-casa-e-strategico-per-italia-e-rilancio-pmi-costruzioni-valorizzare-filiere-a-km-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-64066 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
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<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
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<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130984</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-64066 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
</div>
</div>
<p><em><img decoding="async" class="alignnone wp-image-64071 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />&#8220;Sono anni che Confartigianato pone l’accento sulla necessità di una drastica revisione del sistema fiscale. Gli Italiani pagano ben 18,6 miliardi di tasse in più rispetto alla media degli altri cittadini dell’Unione: un divario inconcepibile. <span id="more-64066"></span>Quali che siano le modalità scelte per giungere alla riduzione della pressione fiscale, non si può rinunciare completamente a meccanismi di equità sociale né tanto meno ci si può limitare alla quantità. Va rivista anche la qualità, costruendo una volta per tutte un rapporto sano tra fisco e contribuenti, improntato a buona fede e reciproca collaborazione</em>”.</p>
<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-64066 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
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<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
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<p><em><img decoding="async" class="alignnone wp-image-64071 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />&#8220;Sono anni che Confartigianato pone l’accento sulla necessità di una drastica revisione del sistema fiscale. Gli Italiani pagano ben 18,6 miliardi di tasse in più rispetto alla media degli altri cittadini dell’Unione: un divario inconcepibile. <span id="more-64066"></span>Quali che siano le modalità scelte per giungere alla riduzione della pressione fiscale, non si può rinunciare completamente a meccanismi di equità sociale né tanto meno ci si può limitare alla quantità. Va rivista anche la qualità, costruendo una volta per tutte un rapporto sano tra fisco e contribuenti, improntato a buona fede e reciproca collaborazione</em>”.</p>
<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-64066 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
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<p><em><img decoding="async" class="alignnone wp-image-64071 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />&#8220;Sono anni che Confartigianato pone l’accento sulla necessità di una drastica revisione del sistema fiscale. Gli Italiani pagano ben 18,6 miliardi di tasse in più rispetto alla media degli altri cittadini dell’Unione: un divario inconcepibile. <span id="more-64066"></span>Quali che siano le modalità scelte per giungere alla riduzione della pressione fiscale, non si può rinunciare completamente a meccanismi di equità sociale né tanto meno ci si può limitare alla quantità. Va rivista anche la qualità, costruendo una volta per tutte un rapporto sano tra fisco e contribuenti, improntato a buona fede e reciproca collaborazione</em>”.</p>
<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
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<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/su-dfp-condivisibile-prudenza-governo-urgono-misure-su-energia-credito-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-64066 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
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<p><em><img decoding="async" class="alignnone wp-image-64071 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />&#8220;Sono anni che Confartigianato pone l’accento sulla necessità di una drastica revisione del sistema fiscale. Gli Italiani pagano ben 18,6 miliardi di tasse in più rispetto alla media degli altri cittadini dell’Unione: un divario inconcepibile. <span id="more-64066"></span>Quali che siano le modalità scelte per giungere alla riduzione della pressione fiscale, non si può rinunciare completamente a meccanismi di equità sociale né tanto meno ci si può limitare alla quantità. Va rivista anche la qualità, costruendo una volta per tutte un rapporto sano tra fisco e contribuenti, improntato a buona fede e reciproca collaborazione</em>”.</p>
<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-64066 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
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<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
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<p><em><img decoding="async" class="alignnone wp-image-64071 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />&#8220;Sono anni che Confartigianato pone l’accento sulla necessità di una drastica revisione del sistema fiscale. Gli Italiani pagano ben 18,6 miliardi di tasse in più rispetto alla media degli altri cittadini dell’Unione: un divario inconcepibile. <span id="more-64066"></span>Quali che siano le modalità scelte per giungere alla riduzione della pressione fiscale, non si può rinunciare completamente a meccanismi di equità sociale né tanto meno ci si può limitare alla quantità. Va rivista anche la qualità, costruendo una volta per tutte un rapporto sano tra fisco e contribuenti, improntato a buona fede e reciproca collaborazione</em>”.</p>
<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-64066 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
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<p><em><img decoding="async" class="alignnone wp-image-64071 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />&#8220;Sono anni che Confartigianato pone l’accento sulla necessità di una drastica revisione del sistema fiscale. Gli Italiani pagano ben 18,6 miliardi di tasse in più rispetto alla media degli altri cittadini dell’Unione: un divario inconcepibile. <span id="more-64066"></span>Quali che siano le modalità scelte per giungere alla riduzione della pressione fiscale, non si può rinunciare completamente a meccanismi di equità sociale né tanto meno ci si può limitare alla quantità. Va rivista anche la qualità, costruendo una volta per tutte un rapporto sano tra fisco e contribuenti, improntato a buona fede e reciproca collaborazione</em>”.</p>
<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-64066 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
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<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
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<p><em><img decoding="async" class="alignnone wp-image-64071 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />&#8220;Sono anni che Confartigianato pone l’accento sulla necessità di una drastica revisione del sistema fiscale. Gli Italiani pagano ben 18,6 miliardi di tasse in più rispetto alla media degli altri cittadini dell’Unione: un divario inconcepibile. <span id="more-64066"></span>Quali che siano le modalità scelte per giungere alla riduzione della pressione fiscale, non si può rinunciare completamente a meccanismi di equità sociale né tanto meno ci si può limitare alla quantità. Va rivista anche la qualità, costruendo una volta per tutte un rapporto sano tra fisco e contribuenti, improntato a buona fede e reciproca collaborazione</em>”.</p>
<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-64066 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
</div>
</div>
<p><em><img decoding="async" class="alignnone wp-image-64071 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />&#8220;Sono anni che Confartigianato pone l’accento sulla necessità di una drastica revisione del sistema fiscale. Gli Italiani pagano ben 18,6 miliardi di tasse in più rispetto alla media degli altri cittadini dell’Unione: un divario inconcepibile. <span id="more-64066"></span>Quali che siano le modalità scelte per giungere alla riduzione della pressione fiscale, non si può rinunciare completamente a meccanismi di equità sociale né tanto meno ci si può limitare alla quantità. Va rivista anche la qualità, costruendo una volta per tutte un rapporto sano tra fisco e contribuenti, improntato a buona fede e reciproca collaborazione</em>”.</p>
<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-64066 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
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<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-64066 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
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<p><em><img decoding="async" class="alignnone wp-image-64071 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />&#8220;Sono anni che Confartigianato pone l’accento sulla necessità di una drastica revisione del sistema fiscale. Gli Italiani pagano ben 18,6 miliardi di tasse in più rispetto alla media degli altri cittadini dell’Unione: un divario inconcepibile. <span id="more-64066"></span>Quali che siano le modalità scelte per giungere alla riduzione della pressione fiscale, non si può rinunciare completamente a meccanismi di equità sociale né tanto meno ci si può limitare alla quantità. Va rivista anche la qualità, costruendo una volta per tutte un rapporto sano tra fisco e contribuenti, improntato a buona fede e reciproca collaborazione</em>”.</p>
<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-proposta-sen-de-carlo-di-aggiungere-artigianato-a-denominazione-commissione-industria-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130852</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-64066 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
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<p><em><img decoding="async" class="alignnone wp-image-64071 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />&#8220;Sono anni che Confartigianato pone l’accento sulla necessità di una drastica revisione del sistema fiscale. Gli Italiani pagano ben 18,6 miliardi di tasse in più rispetto alla media degli altri cittadini dell’Unione: un divario inconcepibile. <span id="more-64066"></span>Quali che siano le modalità scelte per giungere alla riduzione della pressione fiscale, non si può rinunciare completamente a meccanismi di equità sociale né tanto meno ci si può limitare alla quantità. Va rivista anche la qualità, costruendo una volta per tutte un rapporto sano tra fisco e contribuenti, improntato a buona fede e reciproca collaborazione</em>”.</p>
<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221; Sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/bari-64-giornata-dellartigianato-confartigianato-ripartire-dalle-imprese-del-sud/">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-64066 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
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<h1 class="headInModule single_post">BARI &#8211; 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#8216;Ripartire dalle imprese del Sud&#8217;</h1>
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<p><em><img decoding="async" class="alignnone wp-image-64071 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/bari-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />&#8220;Sono anni che Confartigianato pone l’accento sulla necessità di una drastica revisione del sistema fiscale. Gli Italiani pagano ben 18,6 miliardi di tasse in più rispetto alla media degli altri cittadini dell’Unione: un divario inconcepibile. <span id="more-64066"></span>Quali che siano le modalità scelte per giungere alla riduzione della pressione fiscale, non si può rinunciare completamente a meccanismi di equità sociale né tanto meno ci si può limitare alla quantità. Va rivista anche la qualità, costruendo una volta per tutte un rapporto sano tra fisco e contribuenti, improntato a buona fede e reciproca collaborazione</em>”.</p>
<p>Cosi il <strong>Presidente di Confartigianato Puglia Francesco Sgherza</strong> nel suo intervento di introduzione ai lavori della <strong>64^ Giornata dell’Artigianato</strong>, costola delle Campionaria generale di Bari, <strong>alla Fiera del Levante</strong>, i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Francesco Iato.<br /> Da diversi decenni, la Fiera è teatro di grandi dibattiti, di denunce, di proposte che l’associazione degli artigiani formula all’indirizzo del Governo centrale e di quello regionale, oltre che dei Comuni. Se non c’è lavoro non ci può essere sviluppo e non ci può essere benessere. I vettori di ogni forma di progresso sono i giovani che non vanno assolutamente trascurati.<br /> “<em>Abbiamo il dovere morale di arrestare la terrificante emorragia di giovani che si consuma ormai da quasi un ventennio nella dimessa rassegnazione di chi resta. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, negli ultimi sedici anni</em> &#8211; ha precisato Sgherza &#8211; <em>hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883mila residenti, per la metà giovani tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati. Come possiamo parlare di futuro se prima non impegniamo ogni nostra energia nel creare un ecosistema che consenta ai giovani, citando il senatore a vita Renzo Piano, di “andare, partire, ma per curiosità, non per disperazione</em>?&#8221;.</p>
<p>“<em>Confartigianato</em> – ha dichiarato <strong>Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</strong> – <em>si batte per un lavoro di cittadinanza. Significa che chiediamo al Governo di attuare iniziative che sviluppino attività</em>”. “<em>Bisogna recuperare il concetto del lavoro</em> &#8211; ha detto ancora Merletti &#8211; <em>che sappia assicurare redditi concreti ed immediati a tutti e bisogna che le imprese pensino ad operare con sincera passione per il Paese. Siamo d’accordo sulla esigenza di recuperare parte dei finanziamenti liquidati ad aziende che poi delocalizzano!</em>. <em>Ora devono funzionare i controlli e ci si deve dedicare seriamente e responsabilmente al lavoro evitando di commettere il drammatico errore che si possa lucrare senza far nulla: la sfavorevole congiuntura, ancora in atto, ebbe inizio da una distorta concezione delle modalità di guadagno. Lo sviluppo e il progresso non si costruiscono a tavolino, meno che con la compra-vendita di bond o con speculazioni. Confartigianato porrà in essere ogni iniziativa per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione di quelle del Sud</em>”.</p>
<p>E sui giovani e sulla necessità che sia consentito loro di intraprendere soprattutto un’attività autonoma si sono espressi gli ospiti intervenuti come relatori: <strong>Carla Palone</strong>, assessore alle attività produttive del Comune di Bari; <strong>Loredana Capone</strong>, assessore regionale per l’industria turistica e culturale; l’on. <strong>Francesca Galizia</strong>; la dott.ssa <strong>Angela Partipilo</strong>, segretaria generale della CdC di Bari; Fabio Petri, presidente dell’Artigiancassa che ha annunciato importanti iniziative per il sostegno finanziario agevolato alle imprese pronte ad effettuare investimenti.<br /> <strong>Dario Longo, segretario regionale dell’Urap Confartigianato</strong> ha illustrato una situazione in chiaroscuro dell’artigianato in Puglia ponendo in evidenza come si stia pian piano venendo fuori da un quadro di dispersione del numero delle imprese ad uno abbastanza confortante considerato altresì il coinvolgimento di stranieri, sia titolari che dipendenti.<br /> “<em>Da voi nasce l’Università</em>” ha esordito il rettore dell’Uniba Antonio Felice Uricchio, riconoscendo agli imprenditori l’iniziativa originaria di un centro di studio, di ricerca e di cultura in grado di proiettare le giovani generazioni in una dimensione di elevate capacità e di prestigio personale.“<em>L’Alma mater studiorum” di Bologna</em> &#8211; ha ricordato Uricchio &#8211; <em>è stata, infatti, la prima università italiana a costituirsi con il fondamentale apporto delle corporazioni cioè delle attività produttive che, da sempre, sono state portatrici di benessere economico per le comunità di cittadini</em>”. “<em>Attualmente l’Università, quella di Bari in senso specifico, resta una grande palestra di saperi in cui i giovani hanno la possibilità di allenarsi per aggredire il lavoro e realizzarsi così sul piano professionale. Una particolare cura, si sta ponendo nell’insegnamento delle tecniche proprie della digitalizzazione e della robotica, ormai ineludibili in ogni processo lavorativo e in ogni confronto con le realtà degli altri Paesi. Bisogna ammettere che sono pochi i finanziamenti nel Sud per finalità innovative in ambiti accademici; gli incentivi sono legati a precise tipologie di beni e la nostra Università si sta mobilitando per poterne fruire quanto più possibile. L’obiettivo è quello di concorrere a determinare anche un artigianato 4.0, stante la grande importanza del settore per l’economia della nostra terra, per la storia di creatività e di presenza tramandata attraverso secoli. Se cresceranno le imprese, per numero e per qualità, ci saranno più redditi che, a loro volta causeranno un aumento dei consumi, tutti utili per dare spinta al rilancio del Sud</em>. <em>Un’attenzione diversa dovrà essere destinata alla tassazione, da riportare a livelli paragonabili con quelli del resto d’Europa, e da rendere molto più favorevole per le piccole imprese consentendo loro di svolgere il ruolo di raccordo con i sistemi della grande produzione. Ciò è auspicabile per neutralizzare il pericolo di una economia della disperazione a favore di uno sviluppo aperto alla collettività intera e ai giovani. L’Università di Bari saprà fare la sua parte per impedire la desertificazione del territorio</em>”.</p>
<p>Pubblico qualificato per eventi di rilievo. Fra gli altri: il direttore generale di Artgiancassa Francesco Simone, con il direttore regionale Paolo Mazzone; il presidente della BCC di Bari Giuseppe Lobuono con il direttore generale Ugo Stecchi; Maddalena Pisani, presidente delle imprese insediate nella zona industriale di Molfetta; il presidente della CdC di Brindisi Alfredo Malcarne;, esponenti provinciali e comunali dell’Upsa.</p>
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		<title>BARI - 64^ Giornata dell’Artigianato. Confartigianato: &#039;Ripartire dalle imprese del Sud&#039; - Confartigianato Imprese </title>
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