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	<title>STUDI - Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131774</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<title>STUDI - Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School - Confartigianato Imprese </title>
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