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	<title>STUDI - Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School - Confartigianato Imprese</title>
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	<item>
		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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			</item>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132372</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/studi-le-tendenze-delleconomia-a-fine-estate-2018-i-temi-al-centro-della-summer-school/">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-63669 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-summer-school tag-summer-school-2018" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Settembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85011" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-freestocksorg-113885_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La prospettiva dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2018 è caratterizzato da una crescente incertezza sul fronte dell&#8217;economia globale e delle relazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, con influenze sugli orientamenti della politica monetaria<span id="more-63669"></span> e di quella fiscale.</p>
<p>Sono questi i focus tematici della <a href="https://www.confartigianato.it/2018/09/eventi-il-10-e-11-settembre-la-summer-school-di-confartigianato/">Summer School di Confartigianato &#8220;Che fare? Il contesto, le attese, i vincoli&#8221; che si è aperta oggi a Roma</a>.</p>
<p>L&#8217;economia internazionale registra i rischi di una escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina &#8211; allargata all&#8217;Unione europea &#8211; che potrebbe aggravare la frenata dell’<strong>export</strong>: al netto della stagionalità il volume delle esportazioni nel primo trimestre 2018 scende del 2,2% rispetto al trimestre precedente e nel secondo trimestre 2018 rimane in territorio negativo (-0,2%). Aree interessate da forti turbolenze &#8211; come Libia ed Iran &#8211; sono strategiche per l&#8217;approvvigionamento energetico, rappresentando il 17,8% dei nostri <strong>acquisti di petrolio e gas</strong>. Le crisi finanziarie di <strong>economie emergenti</strong> quali <strong>Turchia</strong> e <strong>Argentina</strong> si sovrappongono alla marcata flessione della domanda di made in Italy in <strong>Russia</strong> (-4,6% nei primi sei mesi del 2018). Il susseguirsi del segno negativo nella dinamica congiunturale dell&#8217;export nei primi due trimestri del 2018 ha condizionato la <strong>crescita del PIL</strong> che nel secondo trimestre si ferma allo 0,2%. Secondo le previsioni estive della Commissione europea l&#8217;Italia è il Paese dell&#8217;Eurozona che crescerà meno nel 2018 (+1,3% vs. +2,0% Uem) e nel 2019 (+1,1% vs. +1,2% Uem). A dieci anni dal fallimento di Lehman Brother, con cui si data lo scoppio della Grande crisi, l&#8217;Italia registra un <strong>PIL pro capite</strong> inferiore del 6,9% rispetto ai livelli pre crisi mentre nell&#8217;Eurozona è superiore del 5,2%, negli USA dell&#8217;8,6% e in Germania addirittura del 12,2%.</p>
<p>Nonostante l’indice di <strong>fiducia delle imprese</strong> sia in peggioramento, nel secondo trimestre 2018 sono tornati a salire gli <strong>investimenti</strong> &#8211; dopo il calo del primo trimestre &#8211; sostenuti dagli incentivi fiscali di Impresa 4.0: salgono del 5% rispetto al trimestre precedente gli investimenti diversi dalle costruzioni, trainati dal +7,5% di Impianti e macchinari e dal +9,2% i Mezzi di trasporto. Ristagnano gli investimenti nelle costruzioni (+0,3%) e mantengono un basso profilo (+0,1%) anche la <strong>spesa delle famiglie</strong> e <strong>domanda pubblica</strong>. Sulla crescita del PIL l’effetto positivo di mezzo punto dato dagli investimenti compensa il mezzo punto in meno determinato dal saldo tra esportazioni e importazioni sul quale pesa la <strong>bolletta energetica</strong> che a giugno 2018 sale a 35,8 miliardi di euro (dato annualizzato), pari al 2,1% del PIL, con un aumento delle importazioni dell&#8217;11,3% nei primi sei mesi del 2018, tutto determinato dall&#8217;aumento dei <strong>prezzi delle <em>commodities</em></strong>: nella pima metà dell’anno il valore medio unitario dell&#8217;import di Energia sale del 12,7% mentre i volumi importati scendono dell&#8217;1,3% (nel 2017 i prezzi salivano del 20,2% e i volumi importati del 6,0%). A giugno 2018 i <strong>prezzi all’importazione di Energia </strong>segnano un aumento tendenziale del 30,1%.</p>
<p>Le stime preliminari dei <strong>prezzi al consumo</strong> confermano, per il quarto mese consecutivo, la risalita dell’inflazione che ad agosto 2018 è dell’1,7%. L’aumento dell’inflazione è caratterizzato dai rialzi dei prezzi energetici (+7,6%) e, più limitatamente, dai rincari degli alimentari (+2,6%).  In Italia, benché in risalita, la <em>core inflation</em> &#8211; al netto di energetici e alimentari non lavorati &#8211; si mantiene inferiore al punto percentuale (0,9%). A luglio 2018 i <strong>prezzi alla produzione</strong> delle imprese manifatturiere salgono del 2,6%, ma al netto dell&#8217;energia la crescita si dimezza (+1,3%).</p>
<p>A giugno 2018 la <strong>produzione manifatturiera</strong>, al netto degli effetti del calendario, segna un aumento del 2,3% e  nei primi sei mesi del 2018 cumula un aumento del 3,2%, in miglioramento del +2,7% di un anno prima e la migliore performance degli ultimi sette anni. In negativo la produzione di energia elettrica e gas (-2,7%, era +6,5% un anno prima) mentre è statica la produzione di prodotti raffinati (era +3,4% un anno prima).</p>
<p>Nonostante la flessione registrata negli ultimi due mesi, nel trimestre maggio-luglio 2018 si stima una crescita degli <strong>occupati</strong> (+0,7% rispetto al trimestre precedente, pari a +151 mila); crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+113 mila) e gli indipendenti (+54 mila) mentre registrano un lieve calo i dipendenti permanenti (-16 mila). Su base annua, a luglio l’occupazione cresce dell’1,2%, pari a +277 mila unità: l&#8217;aumento si concentra sui lavoratori a termine (+336 mila) e segnano una ripresa anche degli indipendenti (+63 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-122 mila). Nei primi sei mesi 2018 positivo anche l’<strong>apprendistato</strong>: il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +71.000, in linea con quello registrato a maggio ma in aumento del 36,8% rispetto al saldo di 52 mila unità di un anno prima. Le sfide sul mercato del lavoro si intrecciano con gli interventi di politica fiscale quali detassazione degli investimenti digitali e reddito di cittadinanza in relazione alla <strong>sostituzione dei lavoratori con robot nei processi produttivi</strong>: un <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-digitalizzazione-e-robot-266-occupazione-imprese-italiane-in-settori-ad-alto-rischio-di-automazione-in-7-regioni-rischio-elevato-ma-con-valido-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro recente studio</a> evidenzia che in Italia il 26,6% degli addetti delle imprese (4,3 milioni di addetti) opera in <strong>settori ad alto rischio automazione</strong>; tale quota raddoppia (53,3%) nel settore manifatturiero mentre scende al 20,3% nei servizi. La digitalizzazione sta modificano la struttura del commercio. Nei primi sei mesi del 2018 ristagna il valore delle vendite del <strong>commercio al dettaglio</strong> mentre sale del 12,7% quello del<strong> commercio elettronico</strong> (vendite on-line effettuate da imprese che abbiano come attività prevalente o esclusiva la vendita al dettaglio attraverso internet).</p>
<p>I <strong>prestiti alle imprese</strong> rimangono scarsamente dinamici e il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">credito alle piccole imprese segna una &#8220;crescita zero&#8221;</a>. I <strong>tassi di interesse</strong> rimangono ai minimi, ma il rialzo dello spread sui titoli di stato di queste ultime settimane e la fine del <em>Quantitative easing</em> da parte della Bce &#8211; con la riduzione degli acquisti di titoli di stato &#8211; potrà determinare ricadute sul costo del credito delle imprese, nonostante la scelte di politica monetaria indichino bassi tassi di riferimento fino all&#8217;estate del 2019. In questa prospettiva potrebbe ridimensionarsi il sostegno alla crescita dato dagli investimenti.</p>
<p>Su queste tendenze si innesteranno le scelte di <strong>politica fiscale</strong>, al centro del dibattito in vista della prossima legge di bilancio, che avvieranno le riforme previste dal Governo tra vincoli delle regole europee e del debito pubblico e le esigenze di accelerare la crescita, ancora debole, dell’economia italiana.</p>
<p>Il focus sui temi energetici nella <a href="https://goo.gl/Tp8KXq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rubrica odierna dell’Ufficio Studi su QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/news_studi_20180910_GRAFICI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a> per scaricare i grafici.</p>
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		<title>STUDI - Le tendenze dell’economia a fine estate 2018. I temi al centro della Summer School - Confartigianato Imprese </title>
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