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	<title>QUELLI DEL SI&#039; - Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti” - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>QUELLI DEL SI&#039; - Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti” - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-65300 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-quelli-del-si" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Il 24 ottobre Linea Verde Start ad Ancona con i valori artigiani che costruiscono il futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 21 Ottobre 2026·MEDIA Il 24 ottobre Linea Verde Start ad Ancona con i valori artigiani che costruiscono il futuro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-65300 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-quelli-del-si" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-65300 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-quelli-del-si" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-65300 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-quelli-del-si" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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			</item>
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		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-65300 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-quelli-del-si" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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		<title>Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/green-skill-introvabili-16-milioni-di-lavoratori-il-report-di-confartigianato-allevento-seize-the-change/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA ENERGIA E SOSTENIBILITA' 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-65300 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-quelli-del-si" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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		<title>A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-open-jam-i-giovani-imprenditori-confartigianato-raccontano-agli-studenti-il-valore-del-fare-impresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[open jam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-65300 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-quelli-del-si" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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		<title>A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-meta-2026-persiste-il-calo-36-dei-prestiti-alle-piccole-imprese-le-tendenze-per-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studii 8 Ottobre 2026·CREDITO A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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		<title>La campagna fiscale 2026 del CAAF Confartigianato si chiude con numeri in aumento e un’assistenza sempre più qualificata</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-campagna-fiscale-2026-del-caaf-confartigianato-si-chiude-con-numeri-in-aumento-e-unassistenza-sempre-piu-qualificata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 11:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[caaf]]></category>
		<category><![CDATA[campagna fiscale 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Ottobre 2026·CAAF La campagna fiscale 2026 del CAAF Confartigianato si chiude con numeri in aumento e un’assistenza sempre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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		<title>Con Intesa Sanpaolo un patto per la crescita delle piccole imprese e dei territori. Nuovo piano da 20 miliardi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/con-intesa-sanpaolo-un-patto-per-la-crescita-delle-piccole-imprese-e-dei-territori-nuovo-piano-da-20-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 10:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anna roscio]]></category>
		<category><![CDATA[carlo messina]]></category>
		<category><![CDATA[INTESA SANPAOLO]]></category>
		<category><![CDATA[stefano barrese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Ottobre 2026·CREDITO Con Intesa Sanpaolo un patto per la crescita delle piccole imprese e dei territori. Nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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		<title>Export delle MPI, Confartigianato: “Creare le condizioni per competere sui mercati internazionali”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/export-delle-mpi-confartigianato-creare-le-condizioni-per-competere-sui-mercati-internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 12:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[maeci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Ottobre 2026·MERCATI ESTERI Export delle MPI, Confartigianato: “Creare le condizioni per competere sui mercati internazionali” “Le micro e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-65300 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-quelli-del-si" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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		<title>Tra Ministero dell&#8217;Istruzione e Confartigianato alleanza scuola-impresa per costruire il futuro dei giovani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/tra-ministero-dellistruzione-e-confartigianato-alleanza-scuola-impresa-per-costruire-il-futuro-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:53:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Valditara]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Porta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 6 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI Tra Ministero dell&#8217;Istruzione e Confartigianato alleanza scuola-impresa per costruire il futuro dei giovani Meno giovani, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-65300 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-quelli-del-si" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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		<title>Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto al top dell’Indice Confartigianato Youth Friendly 2026: le opportunità per i giovani tra impresa e lavoro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/lombardia-emilia-romagna-e-veneto-al-top-dellindice-confartigianato-youth-friendly-2026-le-opportunita-per-i-giovani-tra-impresa-e-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 11:07:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-65300 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-quelli-del-si" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133362</guid>

					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-65300 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-quelli-del-si" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</h1>
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<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-65736 alignnone" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/DSC0788_2-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 13 dicembre, il <em>Milano Convention Centre</em> ha ospitato <strong>Quelli del Si, la manifestazione di Confartigianato per gli investimenti e le infrastrutture</strong>, per presentare proposte immediate e misure per la crescita di un Paese che<span id="more-65300"></span> ancora fa fatica a parlare della crisi al passato.<br /> <strong>Quasi duemila gli artigiani e i piccoli imprenditori che da tutta Italia hanno raggiunto Milano </strong>per sostenere e rilanciare la denuncia di Confartigianato: negli ultimi otto anni, quelli della crisi più dura, <strong>gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 37,7%, 20 miliardi di euro</strong> persi che sarebbero stati un fondamentale volano di crescita per tanti territori italiani.<br /> <em>“Noi vogliamo opere grandi e piccole, manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani &#8211;</em> ha detto il <strong>Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti</strong> &#8211; <em>Negli incontri degli ultimi giorni con il Governo, il vicepremier Di Maio ha detto una cosa giusta: in questo Paese manca un piano per le infrastrutture. Siamo d’accordo e lo viviamo come imprenditori tutti i giorni, ma l’Italia non può più permettersi di fermarsi in attesa di questo piano. Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti”.</em> <strong>Confartigianato ha scelto otto grandi infrastrutture su cui investire immediatamente per innovare un sistema di trasporto vecchio più di 30 anni</strong>, dove i prodotti delle piccole imprese venete, solo per fare un esempio, viaggiano ad una media di 20 km/h.<br /> Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti <em>made in Italy:</em><strong> il TAV Torino &#8211; Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli &#8211; Bari e le reti siciliane</strong><em>. </em><br /> Le otto infrastrutture scelte da Confartigianato sono investimenti sul territorio, sulla vita e sul lavoro di cittadini e piccoli imprenditori, <em>“che meritano risorse e nuove opportunità di crescita e di sviluppo dopo aver resistito con lavoro e sacrificio a questi anni di dura crisi economica”</em>, ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, <strong>Cesare Fumagalli</strong> dal palco di <em>Quelli del Sì</em> di Milano, dove si sono alternati i sei imprenditori dei territori coinvolti direttamente dalle opere scelte da Confartigianato.<br /> <em>“In primo luogo, Confartigianato è qui perché vuole stimolare, sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema degli investimenti in infrastrutture nuove e moderne e sulla manutenzione dell’esistente,temi che l’Italia ha abbandonato da tempo &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna</strong> &#8211; <em>Noi ne abbiamo scelte otto, necessarie a sbloccare l’Italia e a rilanciare investimenti e occupazione. Del resto, rappresento una regione, l’Emilia Romagna, che è l’unica via di collegamento tra il Nord e il Sud, che vive un problema storico: il Passante di Bologna”</em>.<br /> Altri due nodi nevralgici da sciogliere sono quelli che coinvolgono direttamente l’Italia Nord Ovest: il <strong>Terzo valico</strong> in Liguria e la <strong>Pedemontana lombarda</strong>, un’opera progettata nel 1963, con inizio lavori nel 2010 e che ancora oggi non è stata completata.<br /> <em>“La Pedemontana lombarda collega la parte più produttiva della Lombardia: Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Varese. Non è possibile che dopo 55 anni dalla progettazione, una strada del genere non sia ancora finita </em>&#8211; ha denunciato <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong> &#8211;<em> È una strada, tra l’altro, che serve decine di migliaia di persone ogni giorno. Un altro problema annoso è quello del Terzo valico ligure, che creerebbe un’apertura verso il Nord per le merci che arrivano al porto di Genova da tutto il Mediterraneo. Il Terzo valico sarebbe un intervento straordinario anche perché permetterebbe di far transitare mezzi pesanti in regioni, come la Liguria, davvero difficili per il trasporto merci. Siamo molto bravi a produrre merci di ottima qualità &#8211; ha concluso Massetti &#8211; il problema è che quando usciamo dalle nostre aziende non abbiamo le infrastrutture adeguate per portare queste merci a destinazione, con una grande perdita di tempo e risorse economiche”.</em><strong><br /> Infrastrutture inadeguate per tutti gli italiani, che ogni giorno vivono le sofferenze di cantieri infiniti, di soluzioni temporanee che diventano eterne. A Milano sono arrivati da tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia</strong>, portando la voce e le esperienze quotidiane di quegli italiani che, come Confartigianato, guardano al futuro con ottimismo e determinazione.<br /> <em>“Fermare queste opere non ha senso, soprattutto non ha senso fermarle quando sei a trequarti della realizzazione &#8211; </em>ha detto <strong>Enrico Messa, imprenditore brianzolo, uno dei quasi duemila che hanno preso parte a Quelli del Sì</strong> &#8211;<em> È come fermare il TAV dopo che hai bucato tutto il tunnel, soldi e tempo buttati. Troppo spesso noi italiani sprechiamo tempo per la mancanza di infrastrutture moderne. Stamattina, per esempio, per fare 14 chilometri ci ho messo un’ora e dieci. Quattordici chilometri in un’ora e dieci, questo è inaccettabile”.</em><br /> Vita quotidiana, quindi, di donne, uomini e imprenditori che vogliono vivere in un Paese che investe, cresce e che resta connesso all&#8217;Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla manifestazione Confartigianato ha presentato il <strong>rapporto realizzato dall&#8217;Ufficio studi &#8216;La caduta&#8217;</strong> con gli <strong><em>spread</em> di investimenti pubblici e infrastrutture. </strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt;Clicca <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/slide_fumagalli.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per scaricare le <strong>slide</strong> presentate dal palco del MiCo.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/quellidelsi/">QUELLI DEL SI&#8217; &#8211; Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>QUELLI DEL SI&#039; - Il Presidente Merletti: “Il Governo punti sullo sviluppo. Ascolti 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti” - Confartigianato Imprese </title>
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